sabato 30 novembre 2013

Paint your Books #2

Rubrica mensile a cura di Michy.
Presenterà la recensione di un libro associandolo ad un colore e ci parlerà in breve delle sue letture mensili.


Ciao cari amici di Il Profumo dei Libri!! Spero vi faccia piacere ritrovarmi qui, dopo un mese intenso di letture varie e molto interessanti. Il protagonista indiscusso di questa seconda puntata autunnale di Paint Your Books è Shantaram, di Gregory David Roberts, un romanzo da 10 e lode che ho scoperto grazie al consiglio di Dany del blog Un Libro per Amico, grazie grazie ^.^

Trama: Nel 1978, il giovane studente di filosofia e attivista politico Greg Roberts viene condannato a 19 anni di prigione per una serie di rapine a mano armata. È diventato eroinomane dopo la separazione dalla moglie e la morte della loro bambina. Ma gli anni che seguono vedranno Greg scappare da una prigione di massima sicurezza, vagare per anni per l'Australia come ricercato, vivere in nove paesi differenti, attraversarne quaranta, fare rapine, allestire a Bombay un ospedale per indigenti, recitare nei film di Bollywood, stringere relazioni con la mafia indiana, partire per due guerre, in Afghanistan e in Pakistan, tra le fila dei combattenti islamici, tornare in Australia a scontare la sua pena. E raccontare la sua vita in un romanzo epico di più di mille pagine.

Recensione: Non mi è facile raccogliere le idee e recensire Shantaram, sono in preda a uno stato di esaltazione e amore folle, ho il cervello in pappa e il cuore elettrizzato.
Inizialmente, la mole di questo romanzo mi aveva un tantino spaventata. Ma dopo poche righe mi sono ricreduta e non ho potuto fare altro che ringraziare il cielo per quelle mille e più pagine. Mi ha subito rubato l’anima, è stata una lettura meravigliosa, una di quelle che lascia il segno e la foga di voler proseguire è stata spesso placata dalla paura di arrivare alla fine e separarmi così da quel bellissimo mondo. Leggete questa frase: “Erano occhi grandi, di una spettacolare sfumatura di verde, come quella degli alberi nei sogni più vividi. Verdi come il mare, se il mare fosse perfetto.”; dopo averla letta ero sua, appartenevo a Shantaram, senza mezzi termini.
E’ un romanzo completo, cui non manca davvero nulla. Cerchiamo amore? C’è, eccome se c'è! Vogliamo leggere di dolore e sofferenza? Ci sono! Siamo alla ricerca di purezza d’animo e di amicizia incondizionata? Presenti! Vogliamo invece affrontare la dura realtà della vita vera? Fatto! O preferiamo forse sognare e sperare? Possiamo farlo. E’ un romanzo ricco! Ricco di calore umano, di altruismo e generosità, di gioia e sincerità, di rispetto per la vita, ricco di persone ricche dentro e, sì,  povere fuori ma…poco importa, sono persone che non hanno nulla ma in realtà hanno tutto quel che basta per regalare esperienze uniche e irripetibili a chi è semplicemente buono e rispettoso nei loro confronti, persone corrette e non pretenziose. Lì, fra quelle baracche sporche e puzzolenti, si da il giusto valore ad un sorriso. Lì, dove i marciapiedi sono il letto di migliaia di persone, si da un senso alla vita, si vive intensamente giorno per giorno, facendo tesoro di ogni piccolo gesto ricevuto e, soprattutto, dato. Si dona amore. Quelle persone, analfabete, sudice, senza tetto, sanno il significato vero di parole come altruismo e generosità, e ne fanno uno stile di vita.

Questo libro è energia allo stato puro, traspira ed infonde terrore e fiducia. E’ la storia della civiltà dei nobili d’animo. "Erano poveri, stanchi e preoccupati, ma erano indiani, e ogni indiano è pronto a dirvi che anche se l'amore non è stato inventato in India, è qui che ha raggiunto la perfezione."
E' un libro che fa venir voglia di vivere a quel modo, senza niente, ma con una ricchezza più grande che batte nel petto, per noi stessi e per gli altri. Un'eco di solidarietà e amore fraterno che rimbomba per le strade di una città dove l'alleanza regna incontrastata fra i buoni di cuore..un girotondo a mani strette ballato a ritmo di un ghazal. "E' così che questo posto pazzesco va avanti - grazie al cuore."
La durezza delle condizioni di vita negli slum indiani viene descritta con una naturalezza disarmante e spietata. G. D. Roberts rende sopportabile l'atroce disumanità di quei luoghi attraverso gli occhi sempre gioiosi e i sorrisi buoni dei personaggi, creati a regola d'arte. Il protagonista principale, Linbaba (mi piace chiamarlo così, con il nomignolo che gli attribuisce il simpatico e leale Prabaker, il suo "Virgilio"), è un uomo sbagliato, con una brutta vita alle spalle, che scopre di poter tornare a vivere in un Paese pericoloso, problematico ma semplice e libero, come solo l'India può essere. Durante la sua lunga avventura a Bombay conosce tanta gente, indiani e non, e indiani d'adozione, entra nella casa e nel cuore di molti uomini, donne e bambini, che lo accolgono a braccia aperte nella propria famiglia, facendone un orgoglio personale. Ho amato tutto ciò che Linbaba ha amato, tutto e tutti.

Prabaker è un amico adorabile, il migliore amico che si potrebbe desiderare, onesto e giusto in tutto, riconoscente, sensibile e pronto ad aiutare chiunque si dimostri essere una brava persona. E' simpatico. E' un compagno di viaggio a tutto tondo, indispensabile, affidabile, vivace, vitale.. e insostituibile. Prabaker è l'India. E' l'equa distribuzione del bene.
Parlarvi degli altri personaggi che compaiono in questo romanzo è molto complicato, sono davvero tanti e tutti particolari, non mi sento in diritto di escluderne qualcuno, mi sentirei in torto trascurando Lisa per Karla, non citando Didier, Jhonny Cigar, Ulla, Vikram, Khaderbhai, Tariq,  Rukhmabai e Sunder, Khaled, Abhdulla, Amir, Nadir... ecco, vedete, mi perderei a parlarvi di tutti quanti, quindi mi limito a dirvi che sono fantastici, hanno tutti una storia interessante da raccontare ed è stato un grande piacere per me conoscerli e diventare loro amica.
I cattivi non mancano, non è un romanzo tutto rose e fiori, assolutamente no..anzi, il fulcro della storia sono sofferenza e crudeltà, ma l'autore ci svela l'antidoto per combatterle ed andare avanti a testa alta. Anche nella situazione più difficile, immerse nella melma fino alle ginocchia, costantemente spaurite, le persone affrontano quotidianamente gravissimi problemi senza perdere la speranza, il sorriso e la voglia di vivere, perché vivere è un regalo che non può essere sprecato. 

Il lato nero della storia è violento, spietato e spaventoso. Mi sono chiesta spesso "Ma come fanno, come-diavolo-fanno, a sopravvivere?". I cattivi, i criminali veri e le persone meschine, lo sono nel profondo. Tutto è profondo in India: l'amore e l'odio, la bontà e la cattiveria, nello stesso identico modo, perchè in India la via di mezzo è una perfetta sconosciuta. La vendetta è una parola d'ordine. Per impartire una lezione a chi sbaglia, a chi viene malevolmente ingannato (come capita a Linbaba), o per "affari", sono capaci di tutto, torture fisiche e mentali indicibili. Alcuni tratti del romanzo mi hanno fatto rabbrividire e mi hanno sconvolta per la crudezza e la contemporanea normalità (come fosse una cosa di tutti i giorni) del trattamento disumano riservato ai detenuti, ma non solo a loro. Infatti anche i buoni a volte sbagliano e le punizioni corporali che vengono loro inflitte turbano la mente, distruggono il corpo ma insegnano tanto. Quel che succede è molto peggio dell'occhio per occhio, però lo scopo è raggiunto. "Si può combattere la guerra in modo onorevole e mantenere la pace in modo riprovevole".  Gli affari mafiosi e la guerra sono forse le parti più raccapriccianti ed insensibili ed è in quelle occasioni che più emergono malvagità, rabbia e sete di vendetta. "Era ciò che sarebbe stato l'amore, se l'amore fosse peccato".

Il racconto è sviluppato in maniera impeccabile, procede con passo incalzante, senza interruzione alcuna: mi sono ritrovata di fronte ad un susseguirsi incessante di fatti e vicende strabilianti e scioccanti. E' suddiviso in cinque parti, ottimamente strutturate. 
Il titolo è così suadente..ed è bellissimo scoprire che senso ha poi nel romanzo e cosa significa.

Vorrei potervi dire quale parte di questo capolavoro ho amato di più, ma mi è impossibile. Quando penso "Be la prima parte, quando Lin conosce l'Inda e impara ad amarla è stupefacente, quando vive a stretto contatto con le magnifiche persone che incontra nei primi tempi del suo soggiorno.", subito bussano alle porte della mia mente altre centinaia di immagini e vicende, tutte importanti e memorabili. E' tutto intrecciato e indivisibile.

Il colore del libro: Ed ora, pennello alla mano, coloro Shataram... Scelgo un intenso blu notte, scuro. Un colore che può far paura ed incantare. Un blu profondo che ricopre tutto, ma che fa anche risaltare la brillantezza delle stelle, ed è proprio così che mi sono sentita arrivata alla fine del libro: con l'anima incupita ma costellata di piccole scintille brillanti che sono lo spirito dell'India. La mia idea è che il blu della notte sia pericoloso, forte, morbido e caldo come l'abbraccio di un orso (chi può capire quest'ultima frase? Solo chi ha già letto il libro. E' una  piccola pulce che metto nell'orecchio di chi ancora non l'ha fatto).





Le altre letture del mese di Novembre:




Sei bellissima stasera di Samantha Young, a parte qualche difettuccio di fabbrica (queste 50 sfumature di grigio in un modo o nell'altro si infilano proprio dappertutto??!?!?!?!!!) ho trovato questo libro carino, fresco e godibilissimo, divertente e simpatico, e anche profondo e passionale, venato di una malinconica tristezza. Racconta di amicizia vera e di amore puro e incondizionato. Non è il top della novità, ma i colpi di scena non mancano. E’ stato bello sorridere, gioire e affrontare la vita insieme a Joss. Ma ora mi chiedo: dov’è il mio Braden? ;)

Contratto indecente di Jennifer Probst, messo in WL e comprato dopo aver letto la recensione di Valy.. devo proprio dire di essere felice di averlo fatto! E' una lettura movimentata che fa ridere un sacco e fa anche innamorare. Di indecente c'è proprio poco (a parte la cover e il titolo), l'ho letto in un baleno e quando l'ho finito mi sono sentita soddisfatta e leggera. (Ma..aridaje!! Ora mi chiedo: dov'è il mio Nick?).

La bussola di Noè di Anne Tyler, mi ha delusa. Non mi ha dato nulla e mi ha lasciato men che meno. La narrazione è piatta e decisamente troppo pacata per i miei gusti. Salverei l'unico colpo di scena (di fronte al quale i personaggi reagiscono, a mio avviso, in modo inappropriato) ed il rapporto tra Liam e il nipotino, che occupa una piccolissima parte del romanzo e non è, comunque, questo granché.

Wintergirls di Laurie Halse Anderson, ne sono uscita turbata. Bellissimo libro ma è come una martellata in testa, fa male e inquieta. E' una storia che ha dell'incredibile, ma è molto più reale di quanto chi non ne è toccato possa immaginare. Straziante e tagliente.

Volevo solo una vita tranquilla di Anna Talò, scrittrice che ho avuto modo di conoscere al Book City di Milano lo scorso sabato e che mi ha subito conquistata con il suo simpatico cinismo, tanto da fiondarmi ad acquistare questo suo primo romanzo che ho letto subito e finito ancora prima. Davvero divertente e nelle mie corde, ironicamente "contro" gli uomini ed il mondo esterno, con una vagonata di sfavillante acidità da fare invidia ad un campo di limoni acerbi. Ahahahahah risate assicurate, è uno spasso e rispecchia i modi e i pensieri che Anna Talò mi ha trasmesso durante l'incontro.

Perfetto di Alessia Esse, è bello leggere una storia e sentirsi a casa. E' un libro "intimo"e delicato, che parla di sentimenti buoni e cattivi. Tutti i personaggi sono un po' protagonisti e la loro caratterizzazione è ciò che più mi ha colpito: il centro perfetto di un racconto originale, avvincente e ben progettato.


Allora? Che mi dite? Il mio intento era quello di solleticare la vostra curiosità verso Shantaram, è un libro imperdibile, ci sono riuscita? Non vedo l'ora di leggere i vostri commenti, così ci confrontiamo e se vi va ditemi qual è stata la vostra lettura più bella in questo mese. Vi saluto con un abbraccio grande e grosso, a presto!

11 commenti:

  1. Bellissima recensione Michy! Il tuo modo di descrivere l'amore che hai provato a leggere un libro è stupefacente... ho avuto quasi l'impressione che saresti potuta andare avanti a scrivere ancora a lungo, ed è bellissimo quando un libro ci emoziona così tanto da poterci scrivere un altro libro al riguardo :)
    Se lo leggerò ancora non lo so, ma di certo il mio non è un no secco, sembra un libro impegnativo sia dal punto di vista temporale che mentale, serve il momento giusto per leggerlo, ci penserò più avanti magari...

    Per quanto riguarda le altre tue letture, anch'io ho letto Perfetto, lettura molto piacevole, di cui non vedo l'ora di leggere il seguito!
    Gli altri libri che mi attirano sono Wintergirls e Volevo solo una vita tranquilla, due generi completamente opposti XD
    Il primo mi attira per il tema trattato, con l'altro invece spero di farmi due risate XD, li metto in WL!

    Ciao e alla prossima ;)

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    1. Ciao Laura, sì effettivamente è impegnativo ma è talmente bello che la sua "pesantezza" passa in secondo piano.

      Con Wintergirls e Volevo solo una vita tranquilla non sarai delusa, avrai proprio ciò che desideri.

      Grazie, a presto.

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  2. SHANTARAM, l'ho letto qualche anno fa e trovo che sia uno dei libri più belli in assoluto.
    finito di leggerlo c'è voluto un po' prima che incominciassi un nuovo libro, perchè ti lascia così tanto ...
    grazie di averlo riproposto, in questo momento sto " rileggendo " qualche libro, e chissà durante le feste potrei riprendere anche lui. Sto per ricominciare a leggere PAULA di Isabel Allende, un altro splendido libro.
    Buona notte

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    1. Idem, lo metto anch'io su un piedistallo! Quando l'ho finito, avrei ricominciato subito da capo, la mia testa mi diceva di rileggerlo per cogliere più dettagli o particolari che magari mi erano sfuggito perchè troppo presa dalla storia!
      Ora curioso un po' su Paula.
      Ciao ciao.

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  3. Avevo già sentito parlare bene di questo libro, ma la tua rcensione mi ha fatto venire voglia di leggerlo: si capisce che questo libro ti ha conquistato e se ne vede proprio l'anima. Complimenti e grazie! :-)

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    1. Fallo! Non te ne pentirai, è imperdibile!

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  4. In ritardo, ma eccomi... non potevo certo mancare :)

    Sai già cosa ne penso della tua recensione di Shantaram, tu insieme a Dany mi avete convinto a metterlo in WL, anche se non so assolutamente quando lo comprerò e leggerò; nonostante mi rendo conto dello splendore di questo libro, la sua mole mi fa ancora molta paura.

    Delle altre letture, sai che non vedo l'ora di leggere Contratto indecente, dopo la recensione di Valy, ed ora questo tuo piccolo pensiero, sì sì finisce in WL.
    Altro libro per cui tu e Dany mi avete incuriosito da morire è Volevo solo una vita tranquilla avete fatto un'opera pubblicitaria e di convincimento non indifferente con questo romanzo xD
    Mentre possiedo già Wintergirls proprio in questa bella edizione, è un libro che mi ha sempre affascinato, nonostante mi rendo conto dell'argomento trattato e del dolore che mi provocherà, continua ad ispirarmi moltissimo.
    E per concludere sai bene che Perfetto l'ho letto, amato e adorato *_*

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    1. Grazie Ale cara!
      Fossi in te-appena possibile-lo comprerei e poi aspetterei che sia lui a decidere quando sia giunto il momento di dedicartici ;) sai meglio di me che inizierà a bisbigliare per attirare la tua attenzione..

      Bellissima la nostra edizione di Wintergirls, la cosa che più amo di quella cover sono i colori! E' una lettura che ti toglie tutto e ti da angoscia e ansia, ma vale la candela.

      Volevo solo una vita tranquilla e Anna Talò sono proprio una forza e meritano tutta questa pubblicità ihihihihih

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  5. O nooooo, mi ero persa il tuo secondo post!!!! Sempre colpa degli esami, grr =S....
    Comunque, sembra un libro davvero favoloso e intenso. Non ho letto molti libri sull'India, l'unico che ho letto con un'ambientazione un po' orientale è "Il giardino degli incontri segreti" di L. Riley ma se non ricordo male parlava della Tailandia quindi non è esattamente la stessa cosa. Non conoscevo questo libro ma le tue parole belle mi hanno proprio incuriosita, penso proprio che ci farò un pensierino ;D

    "Sei bellissima stasera" l'ho viso tempo fa in libreria ma poi me ne sono subito dimenticata, forse per la copertina un po' anonima. Ah, come sono contenta che ti sia piaciuto "Contratto indecente"! troppo carino e divertente quel libro XD.. "Wintergirls" invece è uscito definitivamente dalla mia wl, non fa per me, troppa sofferenza in un libro :(

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    1. La cover di Sei bellissima stasera ha colpito solo me allora!?! Non piace a nessuno, io l'ho preso solo per quello... ahahahah

      Fai un bel pensierone su Shantaram!!!
      Un altro bellissimo libro ambientato negli slum indiano è La città della gioia di Lapierre, è un approccio diverso, la storia è diversa..ma l'India è l'India ;)

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  6. Bellissima recensione, era da un po' che cercavo un libro che potesse farmi di nuovo emozionare, e visto che mi sono emozionata solo a leggere le tue parole...
    (Stu)

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