martedì 5 novembre 2013

Recensione: "La zona d'ombra" di Brenna Yovanoff

Buongiorno miei cari, ecco qui il primo post effettivo dopo il mio ritorno dalle ferie, infatti anche il post di ieri per il GdL lo avevo programmato perché immaginavo che non sarei riuscita a farlo appena tornata.
Domenica il ritorno è stato devastante, abbiamo beccato delle code infinite e non ne potevamo più di stare in macchina :(
Ieri è stata una giornata decisamente caotica, il ritorno al lavoro è stato come immaginavo: un delirio, ho constatato che in quel Mc Donald mancava un po' la mia presenza e non lo dico per darmi delle arie, ma perché me ne sono resa conto appena entrata.... Poi dopo il lavoro mettiamoci pure la casa che era da finire di sistemare e mia figlia che era piena fino ai capelli di compiti. Sono arrivata a sera che mi sembrava di non aver fatto neanche un giorno di ferie °-°

Ma veniamo subito a noi, ai nostri libri e alla recensione di oggi.
Sono mesi che devo pubblicare questa recensione e per vari motivi ho sempre ritardato, finalmente è arrivato il suo momento e non vedo l'ora di sapere cosa ne pensate del libro, perché ho visto che purtroppo ha avuto pochissima visibilità :(

La zona d'ombra di Brenna Yovanoff è stato pubblicato in Italia dalla casa editrice Asengard, il 29 luglio 2013, al prezzo di 12,90 euro, per 288 pagine.

Trama:
Tutto brucia nel Pandemonio, una città degli Inferi fatta di cromo e acciaio, dove il tempo è un continuo ciclo sconfinato.
Ecco dove vive Daphne.
Figlia di un demone e di un angelo caduto, Daphne si chiede che futuro la aspetta. Diventerà un demone senza anima come le sorelle? O seguirà i passi del fratello Obie che dedica la sua vita, sulla Terra, a salvare i Perduti, i figli mezzosangue degli angeli caduti?
Tutto ciò che Daphne desidera è semplicemente trovare il suo posto, ovunque esso sia.
Obie scompare misteriosamente subito dopo aver salvato un ragazzo ferito di nome Truman da morte certa.
Daphne si precipita sulla Terra a cercarlo, ma lì tutto è freddo e spaventoso e Dafne è combattuta tra i suoi istinti demoniaci e i suoi sentimenti nuovi e inaspettati…

Il mio pensiero:
Ho visto "La zona d'ombra" in libreria, non sapevo minimamente della sua uscita, ma appena ho visto la copertina mi sono fiondata e l'ho preso fra le mani. Quando ho visto chi era l'autrice gli occhi si sono illuminati. E' vero che non ho ancora letto "Il sostituto" (primo libro della Yovanoff), ma ne sono sempre stata attirata come una calamita e con questo suo secondo libro le cose non sono cambiate.
Continuava a chiamarmi a gran voce e ho deciso di metterlo davanti a tanti altri libri che aspettano da tempo e leggerlo quasi subito... E sono contentissima di averlo fatto, perché ora so che la Yovanoff potrà sorprendermi ancora e ancora, anche con "Il sostituto", che ovviamente ora non aspetterò molto a leggere.

La zona d'ombra racconta la storia di angeli, demoni e angeli caduti. Racconta la storia di Daphne un demone, ma non uno qualunque, bensì la figlia di Lucifero e Lilith. Racconta la storia di Truman un ragazzo che sta buttando via la sua vita, bevendo, fumando e facendosi del male fisico ad ogni occasione.... E poi racconta la storia di questi due giovani che si incontrano e che intraprenderanno un'avventura. Lei ha bisogno di lui per ritrovare suo fratello Obie scomparso. Lui ha bisogno di lei perché lo fa sentire vivo come nessun altro.
Il tutto si svolge fra il Pandemonio, la casa di Daphne e di tutti i demoni, e la Terra in cui passeranno il loro tempo in cerca di Obie, andando incontro all'ira di Azrael e buttando all'aria una marea di regole che hanno contraddistinto la vita fra angeli, demoni e umani.
Ma le cose non sono come sembrano: Daphne non è solo un demone incapace di provare amore e emozioni positive, così come Truman non è un semplice umano che vuole morire al più presto. Obie ha un segreto enorme che nasconde e che riunirà tanti altri segreti celati per tanti anni.

Questo libro è particolarissimo, come anche lo stile dell'autrice. E' ricco di atmosfere cupe, con personaggi carichi di dolore quasi visibile ai nostri occhi, con particolari in alcuni momenti raccapriccianti, certe scene vengono raccontate senza filtri e il sangue la fa da padrone. Le emozioni che si vivono sono molto forti, ma molto negative: dolore, paura, odio, cattiveria, egoismo, annullamento di sé stessi; ma per fortuna non abbiamo solo negatività, abbiamo personaggi in grado di bilanciare questa parte, con emozioni pure come l'amore, la comprensione, la fiducia, il coraggio, l'altruismo...
I protagonisti sono caratterizzati molto bene, Daphne e Truman sembrano quasi vivere davanti a noi, messi a nudo con tutti i loro lati negativi e positivi. Anche altri personaggi sono caratterizzati abbastanza bene, ma l'attenzione è incentrata sulla storia e sugli eventi che si susseguono.
Voglio precisare che questo è un libro autoconclusivo, ma non si sente la mancanza di un seguito, nelle sue 288 pagine è tutto raccontato e non manca niente, ci sono le scene giuste che vengono raccontate in modo dettagliato, i personaggi vivono nel modo corretto ai nostri occhi, crescono e cambiano, imparano a conoscersi e ad apprezzarsi.

L'unica cosa che non ho apprezzatto è che alcuni concetti e alcuni dettagli vengono ripetuti un po' troppo spesso, questo appesantisce leggermente la lettura, mi sono ritrovata a chiedermi il perché di queste ripetizioni; ma per fortuna, la storia è così coinvolgente e accattivante che si passa sopra a questo piccolo difetto e si continua a leggere con bramosia; perché si deve assolutamente sapere come andrà a finire.
Gli ultimi capitoli sono devastanti, c'è una carica emotiva impressionante che lascia quasi senza fiato, l'autrice è stata bravissima a creare il finale, in effetti sembra quasi che il libro abbia due finali: quando tutto sembra già deciso, ecco che l'autrice cambia le carte in tavola e conclude il libro in modo inaspettato (almeno per me).
Non considero questo libro adatto a tutti, perché non è un libro urban fantasy classico, l'autrice non si pone problemi a raccontare scene crude, e non si pone limiti nell'essere cupa e negativa, ecco perché credo che La zona d'ombra non sia adatto a tutti, ma solo a chi davvero ama questo modo di raccontare così buio e triste, perché carica il lettore di angoscia. 

Le cover di questo libro sono poche, o per lo meno, in molti hanno mantenuto queste che vedete qui sopra. Non vi ho messo la cover originale della versione cartonata perché è identica a quella italiana e non avrebbe avuto senso.
La prima che vedete è quella UK e australiana (se non ho capito male), sinceramente l'unica cosa che apprezzo in questa cover è lo sfondo rosso con queste piante che sembrano d'argento, per il resto è orrenda. La ragazza sembra stia lì in mezzo senza un motivo  e quel "buco" che si apre nello sfondo rosso sembra messo lì a caso ed è fatto malissimo; per non parlare del font usato per titolo e autrice, troppo comune e bilanciato male.
La seconda cover che vedete è quella della versione brossura americana, mi piace un pochino di più di quella di cui vi ho appena parlato, ma anche in questo caso è veramente troppo semplice e ad esempio, quella rosa nei capelli sembra appoggiata a casaccio, senza tenere conto dell'effetto che avrebbe potuto avere se sistemata in altro modo, mi piace lo sfondo che sembra infuocato.
Non ci sono dubbi, la cover migliore è quella originale (e quella della versione italiana), è diversa dal solito, colpisce subito per l'enorme mole di dettagli, è lavorata finemente e con attenzione, ogni dettaglio è al posto giusto e niente è appesantito o reso superfluo, e soprattutto è molto più in tema con l'intera storia del libro.

Il mio voto per questo libro:


Ecco qui i miei pensieri, mi sono resa conto che questa volta sono riuscita a scrivere una recensione più corta e sono contenta... Mi piacerebbe avere la capacità di scrivere recensioni più brevi, riuscendo comunque a mantenere tutti i contenuti importanti, purtroppo non ce la faccio quasi mai e mi rendo conto che spesso le mie recensioni chilometriche possono risultare pesanti e probabilmente in pochi le leggerete dall'inizio alla fine... Purtroppo, però, meglio non riesco a fare, dovete accontentarvi xD
Sono proprio curiosa di scoprire se qualcun altro di voi aveva sentito nominare questo libro o addirittura se c'è qualcuno che lo ha letto... Aspetto i vostri commentini :)

12 commenti:

  1. L'avevo già visto in giro, ma non mi sono mai soffermata più di tanto. ora mi hai incuriosita, quindi l'ho aggiunto in WL!

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    1. Secondo me è la cover che non attira molto l'attenzione, per il semplice fatto che è molto diversa da quelle che si vedono in giro per questo genere e probabilmente la gente non è molto attratta... Sono contenta però di esserti riuscita ad incuriosire, secondo me è un libro che merita :)

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  2. Ciao Alessia, ben tornata:)
    Aspettavo con ansia questa recensione, in quanto l'ho letto dopo averlo visto sul tuo blog.
    Amo tantissimo questo libro, non mi capita spesso di farmi coinvolgere da due personaggi di un libro in questo modo, come hai detto tu Daphne e Truman sono stati resi benissimo, sul loro legame, parte focale del libro a mio parere e sulle loro emozioni.
    Trovo che la Yovanoff sia bravissima a esprimere i sentimenti negativi, Truman è stato il mio personaggio preferito proprio per la sua complessità e il suo dolore.
    Anche la trama l'ho trovata coinvolgente, nonostante il ritmo non fosse velocissimo, non riuscivo a staccarmi dalle pagine!
    Le ambientazioni le ho trovate stupende, soprattutto quella del Pandemonio, cupo e molto originale...
    Per non parlare del finale, quando c'è stato quel colpo di scena inaspettato sono rimasta paralizzata dallo stupore, nelle ultime fasi del libro facevo fatica a leggere a causa dei lacrimoni ed è una cosa che non mi capita spesso XD.
    Leggerò anch'io Il Sostituto, sperando che sia allo stesso livello di questo, anche se già so che nessun libro della Yovanoff sarà per me così speciale come lo è stato La Zona d'Ombra.

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    1. Ciao Laura, grazie mille ^_^
      Davvero lo hai letto proprio grazie al post sul mio blog? Ma che belloooooo *_*
      E cavolo, ti è piaciuto davvero tanto, probabilmente anche più che a me xD
      Sicuramente credo che sia questo che Il sostituto non siano libri adatti a chiunque, ecco il motivo per cui secondo me non hanno grande visibilità e neanche voti altissimi...

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  3. Ciao Alessia,
    capita sempre così, vai in ferie, ti riposi (o almeno ci provi) e bastano 5 minuti della solita routine che è come se non si fosse mai staccata la spina. Che tristezza infinita :/
    Mi hai incuriosita molto, volevo però leggere prima Il Sostituto ^^

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    1. Ciao carissima, hai proprio ragione... Il relax delle ferie si consuma in poche ore di routine, ma rimane sempre il ricordo recente che riesce a portare un po' di beneficio :)
      Sono contenta di averti incuriosita, ti considero una lettrice un po' esigente, almeno per quanto riguarda gli YA o urban-fantasy... forse sarà perché ne hai letti troppi, o più semplicemente non sono il genere adatto a te. Ecco perché sapere che questo libro ti incuriosisce mi rende felice, poi lo stile della Yovanoff credo si discosti completamente da quelli a cui siamo abituati e potrebbe essere un motivo in più per farti apprezzare i suoi romanzi.
      Io spero riuscirai a leggerli presto :)

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  4. Scene cruente... a me! Non è uno standard per me, ma ogni tanto mi piace immergermi in certe atmosfere inquietanti e lugubri!!!
    Non avevo ancora addocchiato questo libro e nemmeno Il sostituto, devo dire che sono piuttosto curiosa adesso :P

    La cover originale è intrigante, elegante e quel rosso è bello bello.

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    1. Michy, ahahahah ok allora ti dò tutte le scene cruente di cui hai bisogno xD
      Io Il sostituto ce l'ho qui in casa, ma sono veramente sempre più curiosa e la Yovanoff ha scritto altri libri non ancora tradotti, che spero la Asengard riuscirà a portare in Italia...

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  5. Ok, mi hai convinta! ;) Aspettavo la recensione per decidermi a leggerlo ed ora... con la tua spiegazione e quei quattro ombrellini davanti agli occhi, come potrei ignorare questo libro? xD

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    1. Anna, mi sembra di ricordare che mi avevi detto un paio di volte che eri curiosa di leggere la mia recensione, vedi che brava che sono xD Dopo circa due mesi ti ho accontentato ahahahah
      Spero lo potrai leggere prestissimo e spero anche riuscirai a farmi conoscere i tuoi pensieri *_*

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  6. Mi ero persa questa review o.O

    Comunque... dopo averla letta... lo voglio, lo voglio, lo voglio ancora più di prima *___*
    Anche io ho Il sostituto qui che aspetta v.v ma questo mi ispira ancora di più... non so la storia della protagonista demone... mi ispira troppo *___*

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  7. Io lo sto leggendo questo libro, vi assicuro che è stupendo. Non capisco come mai non sia tanto famoso quanto meriti. La storia è molto avvincente e lascia senza fiato. L'unica pecca, per quanto riguarda i miei gusti personali, è che la storia è scritta con il verbo presente, e le ambientazioni ed i personaggi non sono descritti nei minimi dettagli. Alcuni errori di battitura (ne ho trovati due in 98 pagine), ed ultima cosa che a parer mio non quadra è la descrizione di alcune cose, cioè che la protagonista, all'inizio non essendo mai stata sulla terra, descrive gli oggetti come se conoscesse il mondo reale. Mi sarò sicuramente spiegato male, ma per non spoilerare troppo non posso dire altro. Per il resto è un grandissimo bel libro. Consiglio a tutti gli amanti del dark, fantasy, sentimentale.

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