lunedì 30 dicembre 2013

Paint your Books #3

Rubrica mensile a cura di Michy.
Presenterà la recensione di un libro associandolo ad un colore e ci parlerà in breve delle sue letture mensili.


Ciao a tutti, in questo clima di festa e alle porte del nuovo anno, sono felice di presentarvi la terza puntata di Paint Your Books e colgo l'occasione per augurare a tutti buone feste ^.^
Oggi voglio parlarvi di L'arte di ascoltare i battiti del cuore di Jan-Philipp Sendker, al quale, se avessi a disposizione gli ombrellini di Ale, ne assegnerei 3 e mezzo.

Trama: A Kalaw, una tranquilla città annidata tra le montagne birmane, vi è una piccola casa da tè dall'aspetto modesto, che un ricco viaggiatore occidentale non esiterebbe a giudicare miserabile. Il caldo poi è soffocante, così come gli sguardi degli avventori che scrutano ogni volto a loro poco familiare con fare indagatorio. Julia Win, giovane newyorchese appena sbarcata a Kalaw, se ne tornerebbe volentieri in America, se un compito ineludibile non la trattenesse lì, in quella piccola sala da tè birmana. Suo padre è scomparso. La polizia ha fatto le sue indagini e tratto le sue conclusioni. Tin Win, arrivato negli Stati Uniti dalla Birmania con un visto concesso per motivi di studio nel 1942, diventato cittadino americano nel 1959 e poi avvocato newyorchese di grido... un uomo sicuramente dalla doppia vita se le sue tracce si perdono nella capitale del vizio, a Bangkok. L'atroce sospetto che una simile ricostruzione della vita di suo padre potesse in qualche modo corrispondere al vero si è fatto strada nella mente e nel cuore di Julia fino al giorno in cui sua madre, riordinando la soffitta, non ha trovato una lettera di suo padre. La lettera era indirizzata a una certa Mi Mi residente a Kalaw, in Birmania, e cominciava con queste struggenti parole: "Mia amata Mi Mi, sono passati cinquemilaottocentosessantaquattro giorni da quando ho sentito battere il tuo cuore per l'ultima volta".

Recensione: La mia scelta è ricaduta su questo libro dopo aver letto questa frase "Ripeteva a bassa voce ogni parola che leggeva [...]. gli chiedeva. era la risposta." A me sono venuti gli occhi a cuoricino!
Un libro dolce, ecco come lo definirei, di una dolcezza che intenerisce, non smielata o zuccherosa. Avete presente il retrogusto del caramello bruciacchiato? Ecco, è questo il sapore dolciastro della storia. L'autore ci parla del bene innalzato ad amore, come unico rivale vincente contro la paura.
E' un libro che scorre come un fiume dopo le rapide. Sebbene sia il racconto di esistenze "tormentate", si
avverte sempre una sorta di quiete dopo la tempesta e questo avviene grazie alla forza dei suoi protagonisti.
Tin Win e Mi Mi, che riusciamo a conoscere profondamente grazie al bellissimo e riuscitissimo escamotage della "storia nella storia", hanno vissuto superando con estremo entusiasmo ostacoli non da poco, sostenendosi a vicenda senza lasciar trapelare quanto si stiano aiutando, ma svelandosi chiaramente indispensabili l'uno per l'altra. Sono l'uno energia per l'altra: Mi Mi è la vitalità, Tin Win il fondamento.
Ci sono altri personaggi - lo sconosciuto U Ba e il monaco U May - di un certo spessore che però rimangono un po' in ombra e non si svelano pienamente, rimangono avvolti dal mistero perché non parlano di sé, ma ci raccontano di Tin Win e Mi Mi, facendosi tramiti delle loro vite e scoprendosi quel poco che basta a farci conoscere ciò che conta. Poi c'è la famiglia e le mamme in particolare, che ci donano l'essenza della maternità in ogni suo aspetto, non solo quello meraviglioso del legame indissolubile con i figli, ma anche quello pericoloso per il cuore, legato alle scelte più difficili, che spezzano in due. A mio avviso la storia di Julia è un contorno, perché il fulcro del libro sono Tin Win e Mi Mi. Non manca il cattivo, U Saw, lo zio di Tin Win, opportunista e insensibile, estremamente venale e superficiale, tanto ignorante in amore quanto abile negli affari.
Una caratteristica che accomuna tutti i personaggi è la solitudine. Mentre alcuni la vivono soffrendo, altri ne colgono il lato positivo e altri ancora sembrano non accorgersene nemmeno. Chi prima chi dopo, chi obbligato chi rassegnato, ciascuno di loro vive l'esperienza dell'abbandono.

La storia è ambientata in Birmania, alla quale, purtroppo, a mio avviso, non è stata resa giustizia. L'autore non la esalta, non ne svela le caratteristiche, non ne parla, fa solo qualche piccolo accenno alle abitudini e allo stile di vita del popolo birmano, ma non ce lo fa conoscere e questo non mi è piaciuto molto: non mi è piaciuto pensare che i personaggi avrebbero potuto percorrere la strada di qualunque altro paese senza che questo facesse la differenza.

E' stato molto bello entrare nel romanzo con l'intensità dei cinque sensi, grazie ai quali Sendker cerca di farci capire la differenza fra sentire e ascoltare, vedere e guardare, assaggiare e gustare, per giungere infine alla celebrazione dell'incredibile capacità del corpo umano di sopperire certe mancanze.
Leggere questo libro è stato come leggere senza virgole, punti e spaziature. La narrazione è straricca di descrizioni piuttosto dettagliate (che di solito non amo particolarmente), è fluida e mai noiosa, anzi, stimola a proseguire con crescente interesse. Credo che il tutto sia ottimizzato dai numerosi quesiti introspettivi abilmente inseriti nelle riflessioni dei protagonisti che, in modo più o meno esplicito, trovano risposta alle proprie domande e ci offrono la possibilità di ragionare, condividere, comprendere o rifiutare.
Un punto in più per il finale, perfetta conclusione chiarificatrice, con un piccolo colpo di scena e il coronamento di un amore mai finito.
Mi rendo conto di essere stata un pochino confusionaria e molto generica, ma la trama non rivela assolutamente nulla e di certo non potevo farlo io. Quindi perdonatemi se sembro straparlare.

Il colore del libro: Per colorare L'arte di ascoltare i battiti del cuore vien da sé prendere un bel tubetto di tempera rossa, bella corposa, ma io ho deciso di scegliere il rosa, perché è delicato e addolcisce la forte passione del rosso, senza annullarla. Il rosa custodisce con cura il bene e l'affetto, è una stretta di mano, un abbraccio premuroso e baci amorevoli. E' un colore raffinato e modesto che rappresenta alla perfezione la gratitudine e la tenerezza, esattamente ciò che mi ha donato questo libro.




Le altre letture del mese di dicembre:



The Help di Kathryn Stockett, è una storia in bianco e nero, il grigio non esiste. I personaggi non sono simpatici e carini o insulsi e fastidiosi: ci sono persone meravigliose, adorabili e di gran classe, e persone sgarbate, intollerabili e insopportabili. Questo libro porta alla luce la splendida bontà umana e la sua enorme stupidità.

Di me diranno che ho ucciso un angelo di Gisella Laterza, un libro perfetto per essere letto nel periodo natalizio; su di me ha avuto lo stesso effetto di "magica malinconia" che mi lascia sempre il Natale. Leggere questo romanzo è stato come leggere una lunga poesia. Lo stile è così pulito che lo definirei incontaminato. I miei pensieri e le parole di Gisella Laterza si inseguivano, si toccavano e si abbracciavano, poi si allontanavano ma non troppo, e alla fine ero un tutt'uno con il libro, mi sentivo nella storia, immersa nella magia candida e leggiadra che solo il racconto di un angelo può regalare. La cover è bellissima, così liscia, e morbida, e dolce con quei fiocchi di neve tanto soffici da credersi batuffoli di cotone.

Come parole nel vento di Diane Chamberlain, è il libro dei colpi di scena! La storia è bella, "brutta" e intensa, un tantino inverosimile, ma si legge tutto d'un fiato perchè rapisce il lettore, lo cattura e lo tiene prigioniero fino alla fine.

Alice nel paese delle vaporità di Francesco Dimitri, è il regno della fantasia. Dimitri ha costruito abilmente un mondo surreale magnifico, curiosissimo e complicato. Questo romanzo è una vera chicca che, confondendo, fa riflettere..e alla fine chi lo sa dov'è il confine della realtá? Da non perdere!!!!!


Finito! Sono stata un po' a stecchetto a dicembre, ma la concentrazione e il tempo si sono ridotti drasticamente, con tutto quel che c'era da fare. Però sono molto soddisfatta delle mie poche letture perché sono state tutte belle, molto diverse tra loro, particolari e intriganti. Chissà se la vostra WL si inciccionerà con qualcuno di questi libri!

Augurandovi un 2014 splendido, vi saluto con un grande bacio! Ciao ciaaaao ^.^

8 commenti:

  1. Sembra un libro bellissimo! Magari intanto me lo prendo in ebook (:

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    1. Sì è molto dolce! Spero ti piacerà almeno quanto è piaciuto a me!

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  2. Bella recensione! Credo non ci siano parole migliori per descrivere i personaggi di The Help, tra l'altro, che è un libro che ho letto un po' di mesi fa (e mi è molto piaciuto) :)

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    1. Grazie Giulia! Quelle parole mi sono proprio uscite spontanee, senza pensarci....The Help è così.

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  3. Sono super-incuriosito da "The Help", in molti me l'hanno consigliato ^^

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    1. Ti consigliano bene Nic, è un ottimo libro, fa rabbia ma è forte ;)

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  4. Ciao tesoro, evviva la terza puntata di questa rubrica, praticamente alle porte del nuovo anno *_*
    Ammetto che il libro di cui hai scritto la recensione non mi ispira moltissimo, non capisco come mai, ma non riesce ad attirare la mia attenzione quel tanto da farmi dire "lo metto in WL".
    Questo mese hai letto libri che io non ho ancora mai letto xD
    The Help e Alice nel paese delle vaporità sono lì in libreria che mi aspettano e nel 2014 li leggerò assolutamente, mi ispirano troppo tutti e due, ovviamente per motivi diversi.
    Mentre Di me diranno che ho ucciso un angelo credo proprio finirà dritto dritto in WL, leggo sempre più pensieri positivi.
    Ti mando un grosso bacione!

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    1. Ciao Carissima ♥
      Io ho comprato L'arte di ascoltare i battiti del cuore dopo averlo scoperto in un tuo post tempo fa ma poi non ho avuto voglia di mettermi a leggerlo per parecchio...alla fine però mi è piaciuto :D

      Fallo Ale! Leggili tutte e tre..meritano! The Help è il più "semplice", Alice è uno spettacolo e Di me diranno che ho ucciso un angelo è molto poetico ;)

      Un bacio bacioso a te

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