lunedì 16 dicembre 2013

Recensione: "La custode degli spiriti" di Melissa Marr

Buongiorno e buona settimana a tutti. Oggi ho deciso di iniziare con una bella recensione che mi avete richiesto a gran voce.
Vi ho fatto attendere un pochino di più, perché invece che postarla venerdì (avevo altre cose in programma *_*) ho deciso di postarla oggi, così ora avete un nuovo sondaggio in cui votare e la recensione con più voti la vedrete online sul blog tra qualche giorno :) Spero di essermi fatta perdonare in questo modo *_*

Con il 58% e 28 voti (quasi un plebiscito) la vincitrice è stata La custode degli spiriti di Melissa Marr, pubblicato da Fazi il 21 novembre 2013, al prezzo di 9,90 € per 352 pagine.

Trama:
Claysville è una piccola città di nessuna importanza. Rebecca è cresciuta qui, insieme alla nonna e da quando ha lasciato questo luogo noioso e familiare sono passati dieci anni. Ora la nonna è morta e Beck ritorna. Per scoprire che Claysville non è semplicemente quella piccola città sonnolenta che ricorda. Lì il mondo dei vivi e quello dei morti sono pericolosamente collegati; al di sotto della città si trova una terra ombrosa e senza legge. Tra i due mondi: esiste un patto: se i morti non vengono trattati con cura, torneranno indietro per saziarsi con cibo, bevande e storie della terra dei vivi. Ed è Beek l’unica persona che sa cosa va fatto, perché la soluzione è nel segreto che custodisce.

Il mio pensiero:
Erano da mesi che aspettavo e bramavo un altro libro della Marr. Dopo aver concluso la serie Wicked Lovely che  ho amato molto, speravo che la Fazi (o qualche altra CE) portasse in Italia uno dei suoi tanti altri libri. Per fortuna i miei desideri sono stati esauditi, anche se non posso ritenermi completamente soddisfatta.

La custode degli spiriti è un libro che vuole parlare della particolarissima cittadina di Claysville e dei suoi abitanti. Vuole parlare di famiglie destinate a ricoprire certi ruoli importantissimi per quella città. Se sei nato in una di quelle famiglie non puoi assolutamente tirarti indietro, se vieni nominato come successore. Ed infine vuole parlare di Byron e Rebekkah i due protagonisti. Lei giovane donna che ha vissuto pochissimo tempo della sua vita a Claysville. Lui giovane uomo che è nato e cresciuto a Claysville. I due si conoscono da tanto, hanno tanto in comune ma sono completamente all'oscuro di quello che realmente significano per la comunità di Claysville. Tutto gli verrà rivelato nel momento più critico. Rebekkah è la custode delle sepolture, colei che cura i morti facendo in modo che rimangano nel loro mondo e colei che aiuta chi è morto ma non ha trovato la via "di casa". Lei è l'unica ad avere accesso al mondo dei morti. Byron è l'impresario funebre, colui che accompagna in ogni azione la custode delle sepolture, colui che la protegge e l'aiuta nel suo compito, colui che l'accompagna nel mondo dei morti.

Che pessimo riassunto, me ne rendo conto, forse è anche un po' incasinato ma non volevo assolutamente lasciarmi andare a spoiler. La storia racconta molto di più è molto più complessa ma ovviamente non potevo sbottonarmi troppo anche perché nella stessa trama che si trova sul libro non viene detto molto (per fortuna).
In questo libro ho ritrovato la meravigliosa capacità della Marr di creare mondi originali, ricchi di dettagli vividi e particolari. Il mondo dei morti dipinto dalla Marr può essere grigio, tetro e nebbioso, ma allo stesso tempo potremo vederlo con occhi colmi di attrazione, pieno di colori e personaggi strambi. Così come ho trovato originalissima la città di Claysville e il patto che sostiene questa cittadina e i suoi abitanti.
Purtroppo la mia esperienza di lettura non è stata tutta rosa e fiori, ammetto che avevo aspettative esorbitanti e sapete bene che quando le aspettative sono così alte è facile rimanere in pochino delusi, ed è quello che è successo a me.
I personaggi sono ben delineati, purtroppo però li ho trovati un po' freddi e "meccanici", non riuscivano ad emozionarmi, benché di situazioni cariche di emozioni ne compaiono nel libro. Inoltre mi sembrava di perdermi per strada... la Marr si è dilungata troppo in particolari inutili alla storia, ha dedicato pagine e pagine alla situazione sentimentale tra i due protagonisti, ai loro dubbi e ai loro sensi di colpa; e questo ha penalizzato, a mio avviso, tutta la storia perché se il lettore parte carico di aspettative, con i primi capitoli si sente completamente preso, poi l'attenzione inizia a scemare un po' e ritorna solo quando vengono svelati particolari interessanti e utili. In poche parole è una lettura un po' altalenante che prende realmente il via solo in determinati capitoli e soprattutto nelle ultime 50 pagine, quando finalmente i due protagonisti entrano realmente in azione e la smettono di tormentarsi in continuazione con pensieri inutili.

E' una storia raccontata in modo sbagliato secondo me, poteva essere elettrizzante dall'inizio alla fine, ma l'autrice credo abbia sbagliato a giocare le sue carte, facendo perdere importanza ai fatti che realmente ne avrebbero dovuta avere. Inoltre guardando su Goodreads non sono ancora riuscita a capire se questo libro fa parte di una serie oppure no. Viene segnalato come primo di una serie, ma quando ho guardato meglio, non esistono altri libri collegati ad essa. Tutto questo per dire che, se facesse effettivamente parte di una serie, potrei anche accettare questo primo volume così dispersivo, perché potrei scusarlo dicendo che è il libro introduttivo, ma dato che mi baso su quello che ho letto e che vedo, non riesco a vederlo in questo modo.

Un libro di facile lettura, semplice e in parte coinvolgente, vale la pena leggerlo solo per comprendere quanto sia fantasiosa l'autrice e quali capacità ha nell'inventare mondi a suo piacimento. Un po' troppo lento in alcuni punti e poco emozionante è comunque un libro che consiglio, soprattutto a chi la Marr l'ha già conosciuta, perché in queste pagine potrà ritrovare sprazzi della sua genialità e originalità.

Parliamo di cover e di grafica. Sono contenta della cover italiana, mi piacciono i colori che sono stati usati, i corvi e le piume che si vedono e anche la modella usata mi piace molto. Anche se non apprezzo molto la scelta del titolo (proprio perché nel libro è stata tradotta come la custode delle sepolture e non degli spiriti), ma va beh. Poi potete vedere la cover originale in versione rilegata, mi piace molto perché mette un po' di ansia e di suspance, però mi sembra che attiri un po' l'attenzione verso un "horror" che nel libro non c'è assolutamente. Poi vi ho messo la cover inglese, carina, ma non mi dice assolutamente niente, soprattutto i fiori che compaiono a fare tipo da cornice. Ed infine la versione originale in brossura, anche in questo caso cover carina ma che sento completamente fuori dal contesto. E' vero che la scritta e la cornice sembrano ricordare il cancello di un vecchio cimitero, ma proprio non mi dice niente.
Guardando le cover tutte insieme credo che non sia stato fatto un gran lavoro per questo libro, ecco la mia classifica: cover originale rilegata, cover italiana e a pari merito cover inglese e cover originale in brossura.

Il mio voto per questo libro:


Ed ora tutti voi credo sarete contenti di aver letto la mia recensione, ma credo anche che vi aspettavate qualcosa di più entusiasmante e vi capisco. Credetemi, ci sono rimasta molto molto male quando ho iniziato a capire che questo libro non sarebbe stato per me da "5 stelle". Adoro la Marr e continuerò a farlo anche dopo questo libro, ma spero sempre che non smetterà di scrivere e che potrà di nuovo coinvolgermi con storie così emozionanti ed originali come la saga di Wicked Lovely.
Voi avete letto il libro, oppure è nella vostra wishlist? Fatemi sapere i vostri pensieri a riguardo :)

18 commenti:

  1. Avevo cominciato a leggere un libro della Marr anni fa, ma l'ho abbandonato dopo una decina di pagine XD per cui non so se leggere o no questo, il suo stile non mi piaceva particolarmente ^^'

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    1. Aenor, immagino leggesti Wicked Lovely... purtroppo a parte quella serie e questo libro non è stato pubblicato altro in Italia.
      Mmm, se non ti piaceva il suo stile, non credo questo libro farebbe per te.

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  2. Mmm in genere odio leggere libri con troppe pagine paranoiche, che si concentrano troppo sui pensieri dei protagonisti! Non credo che lo leggerò, forse come hai detto tu la storia è bella ma scritta nel modo sbagliato!

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    1. Leda, ecco allora questo libro non credo sarebbe adatto a te, di paranoie ce ne sono un bel po', purtroppo...

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  3. Muashua la mia cover preferita invece è proprio quella della brossura *__* poi a pari merito la nostra italiana e quella rilegata :3

    Comunque... parlando del libro... questo è già il secondo parare "bello ma non come mi aspettavo" che leggo :/ a questo punto leggerò il libro con aspettative più basse XD così se non mi piacerà da impazzire non resterò delusa LOL <3

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    1. Beh, abbiamo proprio dei gusti simili a riguardo ahahahah
      Mi dispiace che le tue aspettative siano calate, ma forse è meglio così. Abbiamo amato entrambe la serie di Wicked Lovely e questo non è proprio a quel livello, anche se alcune parti sono grandiose secondo me.

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  4. Non ho mai letto i libri della Marr, e non credo che inizierò con questo, in quanto la trama mi piace ma non mi fa venire voglia di leggerlo... peccato, sarà per un altro libro :)

    Le cover che più preferisco sono quella italiana (mi piacciono un sacco le cover che sembrano delle foto) e quella originale in brossura, un po' gotica che, non so perché, mi ricorda il film di Burton "Coraline"...

    Allacciandomi a quello che hai scritto, ecco un piccolo sfogo da parte di una fan italiana di film/libri: ma perché in Italia devono sempre cambiare i titoli, inserendoci parole e/o frasi che non 'entrano assolutamente nulla e/o quasi nulla con quello originale!!!! Prendo un esempio degli ultimi anni: "Pirates of the Carribean: The Curse of the Black Pearl" l'hanno tradotto con "La maledizione della Prima Luna". Ma che cos'è la prima luna???? ne esiste anche una seconda??? "La maledizione della Perla Nera" faceva così schifo???? perché si ostinano a cambiare i titoli, rendendoli anche terribilmente brutti ç__ç.

    Fine sfogo, chiedo perdono.

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    1. Guarda Laura, io la serie di Wicked Lovely la consiglio spassionatamente, a me è piaciuta moltissimo... purtroppo qui sul blog ho pubblicato solo la recensione dell'ultimo libro, perché quando lessi gli altri non scrivevo ancora recensioni ed ora mi verrebbe molto difficile parlarne in modo completo ed esaustivo.
      Se ti piacciono le cover che ti sembrano foto e comunque realistiche credo ti piacerebbero un sacco le cover della serie di Carsten Stroud (Niceville) sono thriller e le cover sono molto semplici ma è ma piacciono un sacco *_*
      Guarda Laura, capisco benissimo il tuo sfogo, io mi lamento silenziosamente e in modo solitario ogni volta che vedo una cover completamente stravolta o un titolo che non c'azzecca niente, ormai però mi sono messa il cuore in pace: non troverò mai una risposta che mi soddisferà alle scelte che fanno le CE su titoli e cover.

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  5. Confesso che sono curiosa!! Chissà magari prima o poi lo prenderò :P

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    1. Frannie, mi fa piacere che la tua curiosità è rimasta... il mio consiglio è quello di aspettare qualche altra recensione magari, oppure prenderlo in ebook in modo da spendere meno nel caso non ti piacesse...

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  6. Nooooooooo...mi attendevo un tuo parere più appassionato...
    Passo! ;)

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    1. Dany no, in questo caso è una lettura che ti sconsiglio proprio, soprattutto per te che non sei una grande amante del genere, questo proprio ti deluderebbe fino al midollo...

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  7. Non ho mai letto niente della Marr, ma sinceramente l'unica cosa di questo libro che mi ispirava era la cover, quindi leggendo la tua recensione non credo proprio che lo leggerò!

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    1. Come ho scritto in un altro commento, Simo se vuoi provare a leggere qualcosa della Marr ti consiglio con il cuore la serie di Wicked Lovely. Mentre questo libro non è il massimo, quella serie io l'ho amata moltissimo.

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  8. Anche io mi aspettavo molto di più. Su la cover non ho niente da dire perchè ho avuto un colpo di fulmine e me ne sono subito innamorata. A differenza tua non ho trovato i personaggi ben delineati perchè di loro non si sa niente se non il nome e il loro compito futuro. Mi hanno infastidita tutti quei nomignoli, Bek, B, Mae, Chris... Beh diciamo che non l'ho apprezzato appieno!

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    1. Clà, mi ricordo di aver letto veloce veloce la tua recensione e di aver visto anche la tua delusione. Sì è vero, i nomignoli non sono piaciuti nemmeno a me, anche perché incasinavano di più la lettura e la rendevano più lenta... La Marr avrebbe potuto fare un lavoro molto molto migliore, soprattutto conoscendo le sue potenzialità.

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  9. Ero una di quei 28 voti! Sono contenta di aver potuto leggere la tua recensione, ora sono sicura di aver fatto bene a mettere giù La custode degli spiriti! Lo leggerò sicuramente ma non ho nessuna fretta! Diciamo che se prima ero impaziente di comprarlo, ora lo prenderò in biblioteca (quando arriverà)! xD

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    1. Ahahaha Anna, benissimo, sei stata accontentata ^_^
      Hai fatto bene sì, lo confermo. Non perché non meriti almeno un pochino di attenzione, ma perché sicuramente hai preso un libro più interessante e che ti è piaciuto di più. Come sempre, quando rimane comunque la curiosità, consiglio l'ebook, meno soldi per un libro che forse non piacerà, oppure come hai detto tu la validissima opportunità della biblioteca :)

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