mercoledì 18 dicembre 2013

Valy Weekly Review: LEGEND di Marie Lu

Rubrica di recensioni curata da Valy. E' una rubrica settimanale, ma un po' particolare...
infatti viene postata sempre in giorni diversi, e ad ogni giorno corrisponde un genere letterario diverso.


Buon MERCOLEDÌ mattina gente! Siamo già a metà di Dicembre e ogni giorno che passa è un giorno in meno che ci separa dal Natale. Siete contenti? Io tantissimo anche se purtroppo, pure quest’anno, dovrò andare a lavorare e non potrò passare la festa in famiglia. Per fortuna aggiriamo il problema festeggiando tutti insieme la sera =D. Colgo l’occasione per fare a tutti voi tantissimi auguri di Buon Natale e anche un felice Anno Nuovo perché, ebbene sì, la rubrica “Valy Weekly Review” la prossima settimana farà una breve pausa, ma tranquilli tornerà a farvi compagnia il primo giovedì del 2014. Ma pensiamo ad oggi e alla recensione dedicata al genere DISTOPICO. Per concludere l’anno in bellezza vi propongo e consiglio un libro uscito un paio di mesi fa che mi è piaciuto moltissimo: Legend di Marie Lu.

Editore: Piemme (collana Freeway)
Prezzo cartaceo: 19,50 €
Prezzo ebook: 6,99 €
Pagine: 262


Trama:
Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due parti, la Repubblica e le Colonie, e la guerra sembra destinata a non finire mai. A quindici anni, June è già una promessa della Repubblica. Nata in una famiglia ricca e prestigiosa, oltre a una bella casa, un mucchio di soldi e la possibilità di frequentare le scuole migliori, possiede anche un vero talento nel cacciarsi nei guai e senza l'intervento di Metias, il fratello maggiore, probabilmente qualcuna delle sue bravate all'accademia militare sarebbe già finita male. Dalla morte dei genitori, Metias è l'unico su cui può contare, almeno fino al giorno in cui viene ucciso in circostanze misteriose. Il primo sospettato è Day, un ragazzo della stessa età di June, ma nato e cresciuto nei bassifondi della Repubblica. Ed è anche il criminale più ricercato del paese. Da quel giorno, June ha un unico desiderio: vendicare Metias. Ma per lei e Day il destino ha altri piani.

Il mio pensiero:
Avevo adocchiato questo libro diversi mesi fa, quando la prospettiva di una pubblicazione italiana era ancora una pia illusione. Non leggo molto in lingua perché il tempo per farlo scarseggia (anche se uno dei miei propositi per il nuovo anno consiste proprio nel ritagliarmi qualche ora da dedicare interamente a questa attività), quindi potete benissimo immaginare la mia gioia nel momento in cui ho scoperto che Legend sarebbe stato tradotto in italiano.
La prima cosa ad avermi attratta è stato il fatto di essere un distopico, adoro questo genere e non mi stancherei mai di leggere libri così. In secondo luogo la trama. Senza una trama intrigante o che promette faville è difficile che mi avvicini ad un libro. Terzo, il riferimento al libro de I Miserabili grazie al quale, a detta della scrittrice, è nata l’ispirazione per scrivere questo libro. Impossibile negare che le mie aspettative erano altissime ma fortunatamente la storia si è dimostrata perfettamente all’altezza e la mia lunga attesa è stata ricompensata.
La storia, in questo primo libro, è concentrata soprattutto sulle vicende che riguardano in prima persona i due protagonisti, Day e June. Si ha ancora un’idea piuttosto generale del tipo di società presente e di come sia il mondo distopico in cui vivono i due. Lo sguardo è focalizzato maggiormente sui fatti personali dei due ragazzi, sulla loro quotidianità (o meglio su come essa venga stravolta), su ciò che li circonda.
Non abbiamo ancora modo di farci un’idea precisa di quello che succede nel resto del mondo. Sappiamo solo che i confini del paese (America) sono stati completamente alterati dopo l’inizio di una serie di disastrose calamità naturali abbattutesi  sulla terra e che continuano a farlo tutt’ora. La guerra è un elemento costante e sempre presente nei pensieri e nella vita delle persone, ma allo stesso tempo è un qualcosa di lontano. Qualcosa che si svolge al di fuori della città e che tocca i cittadini solo in maniera indiretta, di riflesso. Se la guerra è presente fuori dalla città, dentro non significa che la vita sia migliore o più facile. Le differenze tra i ceti sociali sono pesantemente marcate: la popolazione si divide tra chi ha troppo e chi non ha niente e a prevalere sono quest’ultimi. Il tutto è aggravato dalla presenza costante del “morbo”, una malattia letale e contagiosa che colpisce maggiormente i quartieri più poveri.
Questo è un libro fortemente caratterizzato dalle contrapposizioni. L’esempio più evidente lo abbiamo negli stessi protagonisti, due contraddizioni viventi. Povero e ricco, ladro e soldato, capelli biondi e capelli neri. June è una ragazza ricca che ha ricevuto la migliore istruzione che la Repubblica ha da offrire. Dotata di abilità eccezionali, grazie alle quali si distingue nettamente dai sui compagni dell’accademia militare, sfida continuamente se stessa mettendosi alla prova con imprese temerarie e al limite del proibito. È intelligente, caparbia e si affida totalmente alla logica.
«Nello specchio, sembro la stessa di sempre. Dentro però sono una persona diversa. Sono un prodigio che conosce la verità e so esattamente cosa farò.»
Day invece è un ragazzo di strada che vive di furti. Ogni suo colpo si distingue per precisione e mancanza di tracce che facciano risalire a lui. Proprio queste caratteristiche fanno di lui il criminale più ricercato della Repubblica. È astuto, perspicace e altruista. Nonostante la sua famiglia lo creda morto da anni (l’unico a sapere la verità è suo fratello maggiore John) non smettere mai di vegliare su di loro e preoccuparsi per loro.
«Non ti ho mai chiesto del tuo soprannome. Perché “Day”?» «Ogni giorno significa altre ventiquattro ore. Ogni giorno è tutto di nuovo possibile. Si vive alla giornata, si muore in un momento, ogni cosa va presa un giorno alla volta.»
Ho apprezzato moltissimo entrambi i personaggi: il loro carattere, il loro modo di far fronte alle difficoltà e soprattutto il legame fortissimo che hanno con i rispettivi fratelli. Un sentimento talmente profondo che anche in questo momento, a distanza di tempo dalla lettura del libro, non smette di scaldarmi il cuore. Sia Metias che John figurano solo in pochissime pagine, ma la loro presenza è particolarmente incisiva e lascia il segno.

Come sapete anch'io ho letto da poco Legend (anche se devo ancora postare la recensione) e mi trovo completamente d'accordo con Valy. Una bella rivelazione che consiglio a tutti di leggere o regalare (visto il periodo in cui ci troviamo xD).
E dato che ci sono vorrei fare i complimenti a Valy per le belle immagini che ogni volta scova su internet, sono sempre interessanti (e poi io amo le fan-art). 
Che dire, come vi ha già anticipato Valy, la settimana prossima non vedrete questa rubrica, ma ci rileggiamo a gennaio, il primo giovedì con la recensione di un bel classico :)

12 commenti:

  1. Non lo conoscevo questo romanzo, me lo segno! All'inizio la copertina mi sembrava "Divergent" (di cui sto cercando opinioni disperatamente).

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    1. Per "Divergent" posso dirti che per me è (e per ora rimane) uno dei miei libri preferiti tra i distopici, se non addirittura "il" preferito. La storia è molto originale ed estremamente coinvolgente, non c'è mai niente di banale. I personaggi sono stupendi e tutti bel delineati. Ho "Insurgent" già da un mesetto ma è ancora lì in libreria che mi aspetta, fra qualche giorno rileggerò il primo libro quindi a breve mi dedicherò anche a quello e così saprò dirti qualcosa in più anche sul secondo :)

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  2. bellissima recensione! non vedo l'ora di leggere il libro :)

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    1. Grazie :) lo devi leggere Fede! Sono sicura che ti piacerà =D

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  3. Legend è già da un po' nella mia WL, la tua recensione non ha fatto altro che aumentare la mia curiosità :)

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    1. E la cosa bella è che ho scoperto che a marzo uscirà già Prodigy quindi non dovremo neanche aspettare più di tanto per poter leggere il seguito XD

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  4. Libro meraviglioso, letto e adorato! Prodigy e Champion sono già al mio fianoc e aspettano impazienti di essere letti! *__*

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    1. Wuaaa!!! Beata te! =D Comunque per fortuna, come ho detto a Laura sopra, stavolta anche qui in Italia i seguiti non si faranno attendere troppo (almeno per una volta! è una cosa da festeggiare!!! Grazie Piemme! )

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  5. Anch'io adoro i distopici *o*
    Come hai descritto bene le tue impressioni!!! ..anche se questo si chiama "terrorismo psicologico" ahahahahahah ora lo voglio!!!!!!!

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    1. Nuuu...chiedo perdono per l'azione terroristica XD XD XD
      Ps. però è davvero un bel libro e il terrorismo, in questi casi, mi sorge spontaneo ahahah XD

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  6. Credo proprio che lo leggerò perchè ho sentito troppe belle cose a riguardo :)

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    1. Sì, anche io per ora ho letto solo pareri positivi =)

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