venerdì 31 maggio 2013

Recensione: "Non volare via" di Sara Rattaro

Buon venerdì bloggeriani...oddio ho inventato un nuovo nomignolo, ma dovete capirmi... ci sono giorni in cui nell'iniziare i post (con i saluti), mi sento e mi vedo così ripetitiva che alcune volte sento il bisogno di variare e così il mio cervello va in sovraccarico e tira fuori parole assurde xD Mi capite vero? Ditemi di sì, vi prego... non fatemi sentire pazza, più di quanto lo sono già xD

Pongo fine allo sclero di oggi e inizio a parlarvi di uno dei libri che ho finito di leggere la settimana scorsa. Ultimamente sono sempre in ritardo con le recensioni, ma da poco ho deciso di non sovraccaricare troppo il blog e così sto cercando di pubblicare un solo post al giorno... ok, ho divagato di nuovo ahahaha oggi sono irrecuperabile.
Basta, adesso vi parlo di "Non volare via" di Sara Rattaro, pubblicato da Garzanti, il 2 maggio 2013, al prezzo di 14,90 euro, per 224 pagine.

Trama:
Matteo ama la pioggia. Gli piace sentirne il tocco leggero sulla pelle. Perché quello è l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri. Quello è l'unico momento in cui sente come gli altri. Perché Matteo è nato sordo.
Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c'è un mondo fatto soltanto di silenzio. All'improvviso la voce, gutturale, esce: "Pecché vola via?".
Un uccellino è volato via e Matteo lo ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. E' il padre è essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità.
All'inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza nel nome di un comandamento inespresso: "Restare uniti grazie all'amore". Ma è stato proprio l'amore è travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolge la vita quando meno te l'aspetti. E lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E che poi ti trascina nell'impeto di inseguire i tuoi sogni.
Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare "Papà, non volare via."

Il mio pensiero:
Questa è la mia seconda esperienza con l'autrice Sara Rattaro e le sue storie. Mesi fa ho letto "Un uso qualunque di te" e ne sono rimasta folgorata, mi aveva trasmesso una marea enorme di forti emozioni... ed ero curiosa di sapere se anche questo romanzo mi avrebbe coinvolto ed emozionato così tanto.
Non volare via racconta la storia di Alberto, Sandra, Alice e Matteo, una famiglia che potrebbe risultare "tipica", ma che purtroppo convive con un problema che li ha assorbiti completamente: la sordità di Matteo, il figlio più piccolo. Tutta la famiglia si impegna a rendere la vita di Matteo il più normale e felice possibile, forse dimenticando le priorità personali e la felicità personale. E' così che nella routine giornaliera avviene un cambiamento drastico che porterà la famiglia di fronte a nuovi e grandi problemi, che verranno risolti proprio grazie all'aiuto (in parte) di quel ragazzino silenzioso, ma tanto dolce, intelligente e sveglio.

Sara Rattaro mi sorprende ancora, con una storia reale, una storia che potrebbe appartenere ad ognuno di noi; una storia che l'autrice riesce a costruire in modo coinvolgente e soprattutto molto emozionante.
Sono rimasta colpita dalla capacità dell'autrice, di raccontare storie molto toccanti e "reali", infatti la Rattaro con una dolcezza infinita, con parole gentili ma mai false e con estrema intelligenza, riesce ad entrare nel cuore del lettore, fino in profondità.
Credo sia impossibile rimanere indifferenti di fronte ad un romanzo della Rattaro, proprio perché ha questa capacità di avvicinarsi al lettore, come se sussurrasse parole di conforto alle nostre orecchie, come se fosse in grado di prendere le situazioni più difficili e farle arrivare al nostro cuore in modo semplice e chiaro, con un messaggio universale: qualsiasi tipo d'amore, se forte e importante, riesce a sopravvivere ad ogni tempesta, anche di quelle più devastanti.
Lo stile di narrazione dell'autrice è molto semplice ed estremamente scorrevole, ma è come ascoltare una voce gentile che urla al mondo che si può riuscire ad affrontare qualsiasi problema, che ogni famiglia commette degli errori ed ha dei rimorsi, ma questo non deve precludere la possibilità di continuare a vivere una vita serena, basta aprire gli occhi e il cuore, rendersi conto di aver sbagliato e trovare qualcosa per continuare ad amare e vivere serenamente, in questo caso proprio la famiglia e i figli.

Emozionante e gentile, reale e potente; Sara Rattaro vi prenderà per mano e vi accompagnerà in un mondo fatto di sentimenti reali, le sue non sono storie fatte di perfezione, i suoi personaggi non sono perfetti, ed è proprio per questo che li sentiamo così vicini a noi, è per questo che riusciamo ad immedesimarci e vivere la storia quasi in prima persona.
Conosciamo una madre e donna forte in grado di reggere sulle proprie spalle il peso di un'intera famiglia, ma che rischia di vedere completamente cancellata la felicità personale, conosciamo un padre e uomo che appare debole, ma che in realtà riesce a risollevare le sorti della famiglia, ammettendo i propri sbagli e ritrovando la giusta via per il proprio cuore. Conosciamo due figli, completamente diversi, fratello e sorella con un rapporto così unico e speciale da far commuovere fino alle ossa, ragazzi che crescono insieme e che hanno il coraggio di trasmettere ai genitori quello che provano e sentono.
Nessuno è perfetto, e questo romanzo ce lo fa capire fino in fondo, ci fa sentire meno soli, ma ci dà la possibilità di avere la speranza di riuscire a trovare la forza e il coraggio di comportarci come Alberto o Sandra, o i loro figli. Mettere da parte pregiudizi e paure per riuscire ad essere se stessi e per riuscire ad aprire il cuore alla felicità.

Una volta concluso il libro, devo ammettere che sono stata presa in ostaggio da una specie di pace interiore, le emozioni continuavano a vorticare forti dentro di me, ma rendermi conto che ogni famiglia e ogni vita può avere il "lieto fine", che può arrivare nei modi più disparati e insoliti, ma che oguno si merita un po' di serenità e pura felicità; mi ha reso tranquilla, mi ha fatto riflettere senza sconvolgermi e mi ha donato un dolce sorriso sul viso.
Come ho detto qualche giorno fa, Sara Rattaro si è riconfermata una voce potente, dolce e realistica del panorama letterario italiano; e sono certa che personalmente continuerò a leggere ogni suo libro, perché amo emozionarmi con le sue storie, le sue parole e i suoi personaggi.
Per finire voglio fare un piccolo appunto, perché ho apprezzato molto come la Garzanti ha voluto concludere il libro, infatti oltre ai ringraziamenti dell'autrice, possiamo trovare una nota dell'autrice e ancora più interessante una bella intervista che ci fa capire quanto sincera e intelligente sia la Rattaro, quanto sia realmente devota alle sue storie e ai suoi personaggi.

Vi parlo un attimo delle immagini che ho scelto di inserire nella recensione. La prima che vedete l'ho scelta perché mi fa pensare al silenzio, a quel silenzio che bisogna saper ascoltare e apprezzare, il silenzio del piccolo Matteo. La seconda immagine l'ho scelta perché mi ricorda un po' la condizione di Alberto, le sue forti emozioni, i suoi dubbi, la sua fragilità e poi la sua forza. Mentre l'ultima immagine molto semplice, mi ha ricordato il rapporto fra Alice e Matteo, la dolcezza, la sincerità e la profondità del loro rapporto.

Il mio voto per questo libro:
Ho deciso di dare 4 soli perché mi piace essere coerente con me stessa. Per "Un uso qualunque di te" avevo dato il massimo dei voti, decretandolo uno dei migliori libri del 2012. Per "Non volare via" ho deciso di dare un punticino in meno, perché nonostante la storia mi ha coinvolto tantissimo, mi è piaciuta un po' meno del primo libro che ho letto. Ci tenevo a dirvelo, tutto qui :)



Ho detto tutto quello che volevo dire, anzi l'ho scritto :)
Spero apprezzerete questa recensione e, per chi non conosce Sara Rattaro, spero che con le mie parole vi verrà voglia di leggere qualche suo libro, perché meritano davvero. Se avete voglia di essere coinvolti, di leggere storie emozionanti, storie che toccano il vostro cuore con la loro verità e sincerità, ma che vi coccolano con tanta dolcezza... beh allora Sara Rattaro fa proprio per voi.
Aspetto qualche commentino, non dimenticatelo :)

giovedì 30 maggio 2013

Chi ben comincia... #31

Buonsalve amici miei, indovinate un po'? Qualche giorno fa vi parlavo di una mezza influenza che ho preso, il raffreddore è passato da poco e con esso anche il mal di gola, ma non è finita qua... infatti è da martedì sera che sembro posseduta dal diavolo, causa tosse forte la mia voce è irriconoscibile e faccio davvero paura xD
Per fortuna la tosse non mi infastidisce quanto il raffreddore, ma è sempre una tortura e spero mi passerà in fretta. Parliamo di libri, invece che di malattie varie, che è meglio? :P
Le poche regole della rubrica:
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti
 
 
Questa settimana non ho avuto nessun tipo di dubbio per presentarvi l'incipit. Ho comprato questo libro qualche giorno fa, dopo essere stata rapita dalla trama e dalla splendida copertina. 
E' un libro uscito da pochissimo e che da quello che ho letto qui sul blog, attira l'attenzione di molti di voi... Così ho pensato, prendo due piccioni con una fava, e soddisfo una mia curiosità che in parte è anche vostra.
 
 
L'età sottile
di 
Francesco Dimitri

Lo incontrai per la prima volta a quattordici anni. Era la fine dell'estate, che a quell'età somiglia alla fine del mondo. L'estate ha un brutto modo di andarsene: muore lentamente, come una persona malata quel tanto che basta da darti il tempo di soffrire, ma non quello di abituarti all'idea che non ci sarà più.
In estate vivevo a Portodimare, sullo Ionio, un pezzo di Mediterraneo che prende il nome da qualcuno che Ercole uccise per sbaglio. La mia estate cominciava ai primi di giugno e finiva a metà settembre, seguendo il ciclo implacabile del sole italiano. E' un sole cattivo, che brucia piante, persone e animali, che sembra accanirsi come un nemico, una bestia che vuole consumare tutto, tutti, ogni cosa sul suo cammino. E' un sole che ti fa sudare e bestemmiare e ti mette, se hai cervello, paura. E' il sole di un pianeta alieno, e anche se è in Italia che sono nato e ho trascorso la prima parte della mia vita, è un sole cui non mi sono mai abituato.

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Inutile dire quanta curiosità mi hanno messo addosso queste prime righe... Non si possono esprimere grossi giudizi leggendo solo l'incipit di un libro, ma se lo stile di Dimitri sarà questo per tutta la narrazione, posso quasi prevedere che adorerò questo romanzo. Le premesse ci sono tutte, una storia intrigante, un personaggio che sembra tutto da scoprire, l'elemento della Magia, il giusto mistero che traspare sia dalla trama che dall'incipit... WOW, non vedo l'ora di leggerlo, ora più di prima!
Aspetto qualche vostro commento, fatemi sapere se l'incipit vi ha incuriosito ancora di più, o se magari ha iniziato a farvi cambiare idea... E se vi va, ricordate di lasciarmi anche voi un vostro incipit a piacimento.

mercoledì 29 maggio 2013

WWW... Wednesdays #49

Ciao a tuttiiiiii. Ho passato due giorni con il sole e sono felice, so già che tornerà la pioggia, ma per ora quei pochi raggi di sole mi sono bastati.... diciamo che me li faccio bastare. Inizio a pensare a quando a luglio andrò una settimana al mare con mia figlia, se non becco il bel tempo mi incazzo di brutto (ogni tanto la parolaccia ci sta), perché voglio che mia figlia passi una settimana divertente a sguazzare nell'acqua, e non parlo di acqua piovana, ma di quella marina.... Se così non sarà, allora tutti dovranno vedersela con l'ira funesta di mamma Alessia xD

Ok ok ok, quando mi metto a blaterare non mi ferma nessuno, ma so che sono qui per un motivo preciso e adesso inizio a parlarvi di cosa? Ovviamente di libri... E chi può farne a meno di parlarne? *_*
Le regole della rubrica:
- What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)
- What did you recently finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?)
- What do you think you'll read next? (Cosa pensi leggerai in seguito?)


Cosa stai leggendo?
 Sono ormai alle battute finale di L'accademia dei vampiri di Richelle Mead, primo volume dell'omonima saga.
Che dire? Finalmente anch'io ho letto questo libro, tutti me ne hanno parlato, chi bene, chi un po' meno bene... All'inizio non provavo nessun tipo di curiosità, poi con il passare del tempo ho iniziato a pensare sempe di più a questo libro e alla fine non ho potuto fare a meno di comprarlo. Domani scriverò la recensione e presto la vedrete pubblicata sul blog.


Cos'hai appena finito di leggere?

Questa settimana è stata un po' strana. Dunque, ho finito di leggere The Hunt di Andrew Fukuda, che mi ha lasciata un po' perplessa e confusa. Il libro mi è piaciuto, ma a tratti, ho trovato la storia originale, ma poteva essere strutturata e sfruttata molto meglio.
Poi ho avuto una disavventura con Il velo che ricopre le tenebre dell'esordiente Gerardo Guerra, purtroppo ho abbandonato la lettura del libro perché non riuscivo a portarla avanti; lo stile dell'autore e il modo in cui viene narrata non sono assolutamente fatti per me, vi basti pensare che per leggere una cinquantina di pagine ci ho messo 2 giorni (ed io di solito sono molto più veloce); purtroppo non so se riprenderò mai in mano questo libro, per ora ci sto riflettendo.
Dopo di che mi sono dedicata ad Enders di Lissa Price, secondo e capitolo conclusivo della saga iniziata l'anno scorso con Starters. E come per Starters il libro non mi è piaciuto granché, ho apprezzato l'originalità e alcuni colpi di scena, ma non mi sono quasi mai sentita coinvolta dalla lettura.
Ed infine mi sono dedicata ad un racconto di Alessandra Paoloni, disponibile solo in ebook: Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento. Come dice appunto il titolo solo brevi monologhi di diversi personaggi, lo stile della Paoloni mi piace moltissimo e anche in questo caso ne ha dato prova, calandosi completamente nella parte e nella narrazione, mi sono sentita rapita e ho letto con avidità questi monologhi che spaziano in tantissimi argomenti.


Cosa pensi leggerai in seguito?
Inizierò con Il bacio dei dannati di Sophie Littlefield, che è pervaso da un alone di mistero, la trama mi incuriosisce moltissimo e spero di non trovarmi davanti una storiella inconsistente, le mie aspettative sono equilibrate, né troppo alte né troppo basse, dunque vedremo cosa ne verrà fuori.
Poi leggere Il dono del buio di V.M. Giambanco, un thriller che mi ha subito intrigato moltissimo e che non vedo l'ora di iniziare, in questo caso le mie aspettative sono altissime e spero proprio di non rimanere delusa, perché ho voglia di leggere un bel thriller.
Ed infine mi dedicherò al piccolo mattoncino che è Aegyptiaca romanzo d'esordio di Dean Lucas, non sono una grande lettrice di romanzi fantasy, ma questo mi incuriosisce e non poco data la presenza del mondo egizio, che mi ha sempre affascinato moltissimo, ho letto qualche parere in giro e sono decisamente positivi, spero potrò rimanere sulla stessa lunghezza d'onda di quei lettori.


Cosa ne pensate delle mie letture? Conoscete i libri di cui vi ho parlato, oppure sono nella vostra WL, o magari non vi interessano minimamente?
Aspetto i vostri commenti e spero di poter conoscere anche le vostre di letture, non si sa mai che salta fuori qualcosa di interessante da aggiungere alla mia wishlist, visto che ne ha proprio bisogno, poverina, non aggiungo mai niente (ovviamente il mio tono è decisamente ironico xD).

martedì 28 maggio 2013

Recensione: "La notte degli zombie" di Jonathan Maberry

Buondì carissimi follower (e non), come ve la passate? Io sono contenta di questo sole che sta facendo asciugare tutta l'umidità dei giorni passati....


Oggi vi parlo di "La notte degli zombie" di Jonathan Maberry, edito da Delos Books, pubblicato il 27 marzo 2013, al prezzo di 16,90 euro, per 334 pagine.

Trama:
Il medico di una prigione inietta nelle vene di un condannato a morte una sostanza progettata per mantenere sveglia la sua coscienza mentre il corpo marcisce nella tomba. Ma come tutte le droghe, anche questa ha un effetto indesiderato: prima che possa essere sepolto, il detenuto si sveglia. L'agente di polizia Desdemona "Dex" Fox risponde alla chiamata che l'avverte di un'effrazione proveniente dall'interno della camera mortuaria della prigione. Quando arriva scopre una scia di sangue, corpi mutilati e gli evidenti segni di morsi umani protagonisti della carneficina. E poi i cadaveri cominciano a muoversi... Famelici. Deliranti. Contagiati. Ecco come finirà il mondo: non con un bang... ma con un morso.

Il mio pensiero:
Sono sempre stata attratta dai libri di questo autore, in particolare la serie di Benny Imura, di cui qui in Italia sono usciti i primi due libri "Rot & Ruin" e "Dust & Decay", pubblicati sempre da Delos Books. Avevo una voglia incredibile di addentrarmi nell'oscuro e sanguinolento mondo degli zombie creato da Maberry, così ho colto al volo l'occasione di questa nuova pubblicazione, provando a contattare la casa editrice. Con enorme disponibilità mi hanno dato l'occasione di leggerlo e posso dirvi che ora la mia voglia di "collezionare" tutti i libri di quest'autore è aumentata notevolmente.
La notte degli zombie racconta di zombie e di persone normali che cercano di combattere questa "epidemia"; racconta di zombie la cui coscienza rimane aggrappata al corpo e continua ad emettere pensieri che esulano dal solo ed esclusivo bisogno di sangue e carne e poi racconta di Dez Fox, una poliziotta un po' fuori dalle righe e un po' problematica; una poliziotta che si ritroverà a mettere in discussione tutta la sua vita e che cercherà di rimanere attaccata alla vita (che tanto vorrebbe le scivolasse via di torno) con le unghie e i denti, graffiando e urlando il suo dolore, ma rialzandosi sempre con coraggio misto a terrore.

Devo ammettere che non leggo spesso libri horror o che parlano di zombie, dunque non mi ritengoL'autore ci ha spiegato come sono nati questi zombie, cosa li ha trasformati in tali, e lo fa nei minimi dettagli, parlando di scienza e medicina come fossero il suo pane quotidiano.
un'esperta del genere. Posso però affermare che ho adorato il modo in cui Maberry non ci ha messo di fronte a degli zombie così, senza un significato.
La notte degli zombie è indubbiamente un horror con i fiocchi, il sangue e le scene raccapriccianti si possono trovare in ogni pagina, non ci vengono risparmiati dettagli orribili e particolari agghiaccianti. La sensazione è quella di trovarsi seduti, o per meglio dire aggrappati, alla poltrona del cinema, cercando di non urlare ad ogni scena del film dell'orrore che ci troviamo davanti, solo che in questo caso il film dell'orrore si apre nella nostra mente e la nostra immaginazione arricchisce il tutto.
Paura, terrore e panico accompagnano il lettore per quasi tutta la durata del libro, non esistono momenti in cui si può tirare un sospiro di sollievo, o semplicemente rilassarsi, il lettore rimane in uno stato di ansia; il coinvolgimento nella storia è così alto che gli occhi faticano a staccarsi dalle pagine, la mente continua ad elaborare le scene terrificanti che si dipingono nel libro, ed il cuore accelera i battiti ad ogni parola letta.
In questo Maberry sembra un maestro, il suo stile è scorrevole, nonostante i temi trattati non siano comuni o digeribili facilmente; le sue parole scorrono davanti agli occhi del lettore velocemente, ma lasciano una traccia profonda nella mente e nei nervi di chi legge. E' ricco di dettagli, ogni scena è descritta in modo particolareggiato, sia le scene di puro sangue, sia quelle che virano di più verso la riflessione e le emozioni, ogni cosa è descritta minuziosamente con il giusto lessico, le giuste pause, il giusto tutto.
Perché in questo libro non troviamo solo sangue e persone fatte a pezzi, in questo libro troviamo dei protagonisti umani che ci donano il loro cuore, protagonisti che ci fanno emozionare e provare sentimenti molto forti, loro ci donano il cuore e noi li facciamo entrare nel nostro per cercare di proteggerli da quella fine devastante che sembra inevitabile. Sono rimasta molto colpita da questo, perché molto spesso mi sono ritrovata commossa a leggere i pensieri e le paure della protagonista e degli altri personaggi. E' bello poter viaggiare nelle loro menti e nel loro cuore, oltre che farsi prendere dal panico ad ogni incontro di zombie. Dà modo al lettore di compiere una lettura a 360 gradi, non rimanendo mai deluso.

Una ragazza (Elena), l'altro giorno mi ha scritto sul blog che vorrebbe vedere Maberry cimentarsi in qualcos'altro che non siano zombie, questo era il primo libro che leggevo dell'autore, ma posso affermare che a mio parere Maberry potrebbe riuscire a scrivere qualsiasi genere di libro e riuscirebbe a scatenare le emozioni più disparate nel lettore, perché ha questa enorme capacità di tenere incollata l'attenzione di chi legge, grazie alla scrittura fluida ma ricca di particolari, ma anche grazie all'attenzione che mette nel costruire la storia, niente è lasciato al caso e quando si conclude la lettura di La notte degli zombie, il lettore si ritrova a pensare che in fondo la figura dello zombie potrebbe trovarsi fra noi in qualsiasi momento, basterebbe semplicemente qualcuno di così pazzo da crearli; Maberry ti fa credere con realismo agli zombie, è questa una delle cose che a fine lettura mi ha sconvolto e non poco.

Adesso spendo due parole per un piccolo difetto che non ha dato modo a questo libro di ricevere il voto pieno da parte mia. Non ho letto il libro in lingua originale, dunque non so se sia colpa della traduzione o del modo di scrivere dell'autore, ma nel libro viene ripetuta così tanto spesso la parola "Dio" che dopo una decina di capitoli non ne potevo più, è stato davvero estenuante. Come se l'autore conoscesse esclusivamente quella parola per esprimere l'inizio di un sentimento di stupore, paura, panico; prima parte con "Dio..." poi magari descrive la scena o le sensazioni; non mi è piaciuta per niente come cosa, prima di tutto perché è realmente troppo ripetitiva e secondariamente perché credo esistono miliardi di altre parole per provare a descrivere cosa si provi in un determinato momento.
Un altro problema sono stati gli errori contenuti nelle pagine, ne ho trovati un bel po', sapete che questo ormai non abbassa più il mio voto sul libro, ma mi sembra sempre corretto avvisare chi legge le mie recensioni, non mi piace quando non viene data la giusta attenzione a questi piccoli particolari, una parola ci sta che venga sbagliata, siamo umani e non automi; ma quando le parole diventano più di una dozzina, allora vuol dire che c'è stata un po' troppa disattenzione che poteva essere facilmente rimediabile.

A parte questo è stata una lettura che mi ha davvero coinvolta dall'inizio alla fine, mi ha fatto provare una gamma così ampia di sensazioni che è stato uno splendido viaggio anche se ero affiancata da zombie ciondolanti e sanguinolenti xD
Ovviamente, questo non è un libro per tutti, è un libro senza freni e senza censure, le scene crude vengono raccontate senza mezzi termini, i particolari raccapriccianti ci sono tutti e molto dettagliati, dunque se non amate il genere non credo proprio che questo libro faccia al caso vostro, ma se provate solo una puntina di curiosità verso gli zombie e l'horror, allora il mio consiglio è quello di prendere in mano un libro di Jonathan Maberry.

Per la parte grafica del libro possiamo fare un confronto solo con quella originale, infatti per tutte le edizioni pubblicate finora è sempre stata mantenuta questa copertina, solo noi italiani ci discostiamo da questo stile.
E devo ammettere che la cover originale mi piace, mi piace quell'arancione che colpisce subito visivamente e quelle dita che si intrufolano, con quelle gocce di sangue... L'unica cosa che non mi piace sono le faccie che si intravedono attraverso quelle strisce arancioni, secondo me sono superflue. Mentre la cover italiana l'avrei preferita senza quella mano gigante che spunta in mezzo alla cover, se avessero tenuto il cimitero e quella casa in lontananza con quel cielo così oscuro, sarebbe stato molto meglio....
L'altra immagine che vedete l'ho trovata su un sito e ritrae proprio l'autore nel suo elemento naturale, il sangue xD

Il mio voto per questo libro:



Ho concluso anche per oggi, sono rimasta veramente affascinata dalla scrittura di Maberry e non vedo l'ora di poter leggere gli altri suoi libri e spero con tutto il cuore che piano piano Delos Books decida di tradurre tutti i libri dell'autore.
So che qui non ci sono molti amanti del genere, ma mi piacerebbe comunque sapere cosa ne pensate e capire se potrebbe essere un libro che fa per voi oppure no. Per chi invece ama il mondo degli zombie e in generale quello horror, fatevi avanti forza, voglio sapere se amate Maberry e se questo libro lo avete letto oppure no....

lunedì 27 maggio 2013

Speciale: Intervista a Linda Bertasi e presentazione del suo nuovo romanzo.

Buongiorno carissimi, come sapete ormai da un po' di tempo, inizio ad avere davvero molto a cuore gli autori italiani e le loro opere (ovviamente non tutti), ma ci sono alcuni autori con i loro libri che mi sono entrati nel cuore in modo particolare e profondo. Una di questi è l'autrice Linda Bertasi, che ho "conosciuto" mesi fa la prima volta, grazie ad un suo libro.
Oggi sono qui per fare un po' di chiacchiere con lei, infatti spero apprezzerete l'intervista; ed inoltre vi presenterò nel miglior modo possibile il suo nuovo romanzo, che uscirà fra qualche giorno; cercherò di mettere tutte le informazioni possibili, proprio perché vorrei che la maggior parte di voi potesse conoscere meglio quest'autrice e le sue opere.
Iniziamo con l'intervista, dopo di che vi parlerò della sua nuova "fatica" letteraria.
Spero non vi annoierete e seguirete tutto con interesse e soprattutto spero arriverete a leggere fino all'ultimo punto di questo post :)

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Linda, finalmente ho la possibilità di fare quattro chiacchiere con te, erano mesi che avevo in mente questa intervista e finalmente abbiamo trovato la giusta occasione. Voglio subito ringraziarti per la tua disponibilità e gentilezza.
Sono io che ringrazio te, ricordo ancora quando scopersi il tuo blog, incuriosita dal ‘profumo dei libri’ di cui adoro attorniarmi. Da quel giorno non l’ho più abbandonato. Grazie per questa occasione e per questa accoglienza.

Per iniziare, cosa ne dici di presentarti al pubblico del blog? Chi è Linda Bertasi oltre che essere una scrittrice?
Sono una ragazza semplice, moglie e mamma. Gestisco un’attività commerciale nel mio paese. Sono un’appassionata di storia inglese, lettrice assidua e amo cimentarmi nel ‘video-maker’ quando ne ho l’occasione.

Cosa ti ha spinto a iniziare a scrivere? C'è stato un evento scatenante, oppure è avvenuto in modo spontaneo e graduale?
Scrivo da che mi ricordo. Ho iniziato con le lettere, una fitta corrispondenza con amiche vicine e lontane. Poi sono passata alle poesie e ai racconti. Sino ad arrivare ai romanzi. Amo leggere e amo scrivere, mi completa, mi realizza, non so immaginarmi senza un libro o una penna in mano.

Come vivi le tue storie e i tuoi personaggi? Riesci a guardare il tutto con un pizzico di distacco, oppure ti fai completamente prendere dagli eventi e dal carattere dei tuoi personaggi?
Le vivo in una maniera un po particolare. Io la considero da sempre ‘una specie di magia’. Nella mia mente c’è una traccia, una sorta di scaletta improvvisata ma poi sono i personaggi a fare tutto il resto e, frequentemente, a dettare le leggi. Puntualmente le vicende delle mie storie non rispettano mai il ‘mio’ volere. Spesso compaiono personaggi che non avevo neppure lontanamente immaginato comparissero sulla scena. Compaiono anche nei sogni alle volte Mi lascio prendere, seguo solo lo scorrere degli eventi e lascio che la storia si crei da sé.

Fra qualche giorno uscirà il tuo nuovo romanzo "Il profumo del sud", cosa ci puoi dire di questa storia? Cosa ti ha spinto a cambiare genere per affacciarti sullo storico? E soprattutto, come ti è venuta l'idea di scrivere questo romanzo?
Sono un’appassionata di storia da sempre. Gli amici mi definiscono ‘una donna nata nel secolo sbagliato’. Appartengo al 1800. Ho sempre desiderato potermi esprimere nel genere che più mi rappresenta. Con il mio secondo romanzo ve ne ho dato un assaggio ma finalmente ne “Il profumo del sud” ho potuto dare libero sfogo alla mia passione. L’idea c’è sempre stata, ho sempre desiderato scrivere della guerra di secessione, un conflitto che mi ha sempre affascinato, e fortunatamente ho trovato una storia che la calzava a pennello. “Il profumo del sud” è la storia di un grande amore, una storia di coraggio e di speranza con il profumo delle camelie, delle fragole e del gelsomino a fare da sottofondo.

Non ho ancora letto il tuo romanzo, ma non vedo l'ora. Mi piacerebbe sapere in anteprima qualche curiosità sulla storia, oppure sui personaggi... Ti lascio libera di svelarci quello che vuoi, non essere troppo cattiva però con noi lettori xD
“Il profumo del sud” inizia con un viaggio. Vediamo Anita ferma sul ponte di un piroscafo salutare Genova e tutti i suoi affetti, lasciarsi alle spalle uno scomodo passato e partire verso il Nuovo Mondo. In questa terra rigogliosa e lussureggiante Anita conoscerà le meraviglie del sud e le sue ombre. Lo schiavismo, le distinzioni tra razze e un grande amore. Ma la guerra soffia sulle spalle dei protagonisti, una brezza gelida destinata a non estinguersi. Vorrei lanciare una sfida alle lettrici, una sfida dalla quale non sono uscita vincitrice, a proposito dei miei personaggi: riuscirete a non innamorarvi di Justin Henderson? Io non ce l’ho fatta!

Quale obiettivo vorresti ottenere con questo nuovo romanzo? Che riscontro speri di avere sui lettori?
Mi auguro di riuscire ad emozionarli e rendere piacevoli le ore che dedicheranno al mio libro. Vorrei far conoscere un periodo storico e una terra che, a mio parere, meritano attenzione. I miei lettori mi stanno già regalando sin troppo affetto e partecipazione e spero ovviamente di non deluderli.

Questo è il tuo terzo romanzo, è cambiato qualcosa in te stessa e nel tuo modo di scrivere, confrontandoti con la tua prima opera?
I pochi che hanno letto il romanzo in anteprima lo considerano ‘il lavoro meglio riuscito’. Credo sia naturale maturare ed evolversi e migliorarsi, giorno dopo giorno. Ho smussato le imperfezioni, ma sono certa che ve ne saranno altre. Non si è mai finito d’imparare e di migliorarsi, almeno questo è quello che un ‘buon’ scrittore dovrebbe esigere da se stesso e dalle sue opere.

Cosa ne pensi del mondo dell'editoria italiana? Sei soddisfatta di quello che hai ottenuto finora, oppure se potessi tornare indietro ti comporteresti in modo diverso?
Il mio inizio è stato buono, in un certo senso. Ho subito trovato una casa editrice con un buon grafico e professionalità, ma scarsa dal punto di vista pubblicitario. Questa è la cosa che mi ha lasciato con l’amaro in bocca. Tutto quello che ho raggiunto fin’ora, il premio per il mio secondo romanzo, i fan sul social facebook e l’essere “letta e conosciuta” l’ho ottenuta rimboccandomi le maniche. All’inizio credevo che questo fosse il normale ‘iter’ per ogni scrittore, ma poi ho avuto la fortuna di entrare a far parte del team di scrittori e ‘amici’ della Butterfly Edizioni e mi si è aperto un mondo davanti. Ho visto cosa significa ‘promuoverti’, ‘pubblicizzarti’, organizzarti presentazioni e sono molto soddisfatta.

Ti andrebbe di dare qualche consiglio a chi vorrebbe provare a pubblicare la propria opera?
Posso consigliare vivamente la mia nuova casa editrice. E’ straordinaria, ti segue passo passo, in tutto. Argeta Brozi, la direttrice, è sempre disponibile, instancabile e non è da tutti gli editori esserlo. In lei troveranno un’amica, non solo una ‘professionista’, e credo non ci sia nulla di meglio che lavorare con persone che si stimano a vicenda, instaurare un rapporto umano che và al di là del lavoro in sé.

Tu possiedi un blog in cui parli dei libri che leggi e in cui intervisti un sacco di autori emergenti e so che hai una lista decisamente lunga di richieste. Come ti è venuta in mente quest'idea?
Quando ho creato il blog, avevo subito ben chiaro che volevo fosse uno scambio reciproco: a questo servono i blog. Il mio sito ufficiale esiste già per gli interessati ai miei scritti e al mio trascorso letterario. Volevo avere un riscontro con i lettori e quindi ho pensato alle interviste. Ho sempre pensato che ‘l’unione fa la forza’. A me piace intervistare e conoscere altri emergenti, altre realtà, e se non ci si aiuta tra noi perché dovrebbe farlo gli altri? Mi piace dare spazio ai colleghi, sono nate delle tenere amicizie con alcuni che custodisco gelosamente, è un’esperienza meravigliosa che spero di poter continuare ancora per molto tempo, bimba permettendo!

Hai già altre storie in mente da pubblicare o adesso ti prenderai un periodo di pausa godendoti le tue ultime fatiche?
In realtà, ne ho due o tre. Sto procedendo con molta calma, non riesco a immergermi immediatamente in un altro scritto, non dopo tutti i mesi che “Il profumo del sud” ha richiesto: un anno intero, tra ricerche e stesura. Ho tre progetti in cantiere, due sono sul genere ‘fantasy’, una scommessa che ho fatto con me stessa, sono storie con un pizzico di paranormale e mistero. Il terzo progetto, invece, mi richiederà un notevole sforzo, avendo deciso di mettere nero su bianco la storia di un’amica e il dramma che la sua famiglia dovette affrontare. Una storia vera di dolore, sofferenza e rinascita.

Qualche domanda un po' più frivola, prima di concludere :) Qual è il genere che prediligi leggere? Hai un autore/autrice a cui ti ispiri sia per scrivere che nella tua vita privata? Qual è il libro che ti rimarrà impresso per tutta la tua vita?
Sono un’appassionata di Jane Austen, sono nata e cresciuta co Jane. “Ragione e sentimento” è il libro che porto nel cuore e custodisco gelosamente. La considero una sorta di musa ispiratrice, tutte le volte che mi sono seduta e ho iniziato a scrivere c’era il suo zampino. Anche ne “Il profumo del sud”. Avevo appena visto una rivisitazione alla televisione di “Emma” e, nella mia mente, è apparso il piroscafo che lasciava il porto di Genova. Per me, Jane Asuten è più di un’autrice, la venero e non nascondo che di fronte al suo busto, a Westminster, ho pianto. Ricorderò per sempre quel giorno, di ritorno dalla vacanza trovai la notizia della mia prima pubblicazione. Come dico sempre ‘è una specie di magia’.

Siamo giunti alla fine, ti ringrazio infinitamente per essere stata qui con noi e averci fatto compagnia con la tua simpatia e sincerità. Adesso direi di lasciare spazio al tuo nuovo romanzo "Il profumo del sud", che ne dici? :)
Certamente, sono io che ringrazio te Alessia. Il tuo blog è straordinario e tu sei una persona davvero speciale. Per me, è un onore e un piacere aver risposto alle tue domande ed essere stata recensita da te per i miei precedenti scritti. Non hai paura di dire la verità e questo io apprezzo nei blogger e dalle recensioni.
Per chi volesse contattarmi direttamente o seguirmi sul mio blog e per tutti gli emergenti che desiderassero un’intervista per il loro edito, lascio i miei recapiti:
bertasilinda@gmail.com
http://lindabertasi.blogspot.it/

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Titolo: Il profumo del sud
Autore: Linda Bertasi
Editore: Butterfly Edizioni
Data di uscita: fine Maggio 2013
Prezzo: 14,00 €
Pagine: 226

Sinossi:
Luglio 1858. Un piroscafo prende il largo dal porto di Genova verso il Nuovo Mondo. Sul ponte, Anita vede la terraferma allontanarsi e, con essa, tutto il suo passato: una famiglia alla quale credeva di appartenere, i suoi affetti, una scomoda verità. A condividere il viaggio con lei, la matura Margherita e il suo protetto, il seducente Justin Henderson. Giunti in America, Margherita convince Anita ad essere sua ospite per qualche tempo, nella sua dimora a Montgomery. La ragazza accetta, sicura di dover ripartire al più presto. A farle cambiare idea saranno le bianche colline del Sud e un tormentato amore più forte delle sue paure.
All’orizzonte, l’ombra oscura della guerra civile.
Linda Bertasi scrive un romanzo che dell’Ottocento ha il sapore, un romanzo nel quale la Storia non è semplice sfondo ma protagonista attiva della vicenda. Narrativamente impeccabile, emotivamente travolgente, Il profumo del sud è una storia di passione: quella per la terra alla quale sentiamo di appartenere e quella per la persona che siamo destinati ad amare.

Il booktrailer:



Qualche sito utile:
Da qualche giorno è iniziata la prevendita del libro con un prezzo scontato, se vi interessa vi basterà cliccare QUI e avrete la possibilità di acquistare le prime copie del romanzo. Su facebook potete trovare l'evento collegato alla prevendita.
La pagina ufficiale di "Il profumo del sud", la trovate sempre su facebook. Potrete leggere degli estratti, la prefazione, il prologo e tante altre succose curiosità; io vi dò un piccolo anticipo pubblicando la prefazione scitta dall'autrice Laura Bellini:
Ci sono romanzi che si leggono in un solo fiato, altri che si gustano lentamente, assaporandone ogni sfumatura. Il profumo del sud porta il lettore a sentirsi in dovere di fare entrambe le cose. Da un lato c’è la frenesia di scoprire cosa accadrà ai protagonisti e dall’altro si ha la sensazione che leggendo troppo velocemente si perdano quei particolari che fanno di questo terzo romanzo di Linda il lavoro meglio riuscito ...'(Il profumo del sud, prefazione a cura di Laura Bellini, scrittrice).

I libri di Linda Bertasi:
Destino di un amore,2010  (Amazon - Casa Editrice - Mia recensione)
Il rifugio, 2012 (Amazon - Casa Editrice - Mia Recensione)
Il profumo del sud, 2013 (Tutti i link utili li trovate sopra xD)



Bene ragazzi, direi che vi ho dato un bel po' di cose da leggere, spero troverete interessante l'intervista e soprattutto il libro che vi ho voluto presentare oggi. Linda è stata gentilissima e davvero carinissima (lo è sempre) e spero con tutto il cuore che le cose possano andare sempre meglio nella sua vita reale, e nella vita che mette nei suoi libri.
Ringrazio tutti per aver prestato attenzione, è stato un po' difficile per me preparare questo post, perché sono emozionata e perché volevo cercare di fare tutto per il meglio per farvi conoscere sempre di più questa brava autrice, spero di esserci riuscita.
Un bacione a tutti voi e ancora un immenso grazie a Linda!

domenica 26 maggio 2013

Shopping Books #49 (Secona Parte - Speciale Libraccio)

Buon pomeriggio, sono leggermente alterata. Avevo già scritto questo post, completo di foto e schede dei libri, insomma completo di tutto, lo avevo programmato e.... oggi passo da blogger, controllo e il post è scomparso -.-
Io non ho parole, avevo scritto delle cose carine e messo anche delle foto, ma sicuramente adesso che mi tocca riscrivere tutto, il post non sarà più lo stesso; vi giuro, mi è preso un nervoso, perché quando scrivo un post che mi piace realmente, quando sono contenta di come l'ho impostato e del contenuto, so che nel momento in cui quel post dovrà essere riscritto, quella piccola "perfezione" verrà persa :(

Va beh, senza pensare a blogger che ogni tanto perde la bussola, facendo perdere la pazienza a noi, oggi ci sarà la seconda parte di Shopping Books, ma prima di farvi vedere i libri che mi sono arrivati questa setttimana, vorrei farvi vedere il mio bellissimo ammasso di libri che sosta nella mia sala....
Se ricordate un po' di tempo fa vi avevo detto che avrei comprato una libreria, purtroppo non ho ancora avuto modo di prenderla, ma la foto vi farà capire che l'urgenza di impossessarmi di una mia libreria è molto alta; chi entra in casa mia di solito la prima esclamazione è: "Oddio quanti libri...", accompagnata da espressioni con occhi spalancati che non so se sono per paura che crolli tutto, oppure per lo stupore....
Fatto sta che non posso continuare così, infatti dalla foto non si capisce bene, ma le colonne che vedete sono il doppio, perché ci sono sia davanti che dietro, le ho contate e in tutto sono 10... E quella scatola che vedete è un "regalo" di mia figlia, infatti un giorno, stanca di vedere sparsi per casa i miei segnalibri, me li ha messi tutti lì e da quel giorno non ho più cambiato metodo e uso quella scatola come raccoglitore di segnalibri xD

Lasciamo il mio bellissimo ammasso di libri e occupiamoci degli arrivi di questa settimana. Ieri vi ho presentati i libri comprati grazie agli sconti di questi giorni, oggi vi presento i libri comprati grazie a quel magnifico sito che si chiama Libraccio. Infatti sono riuscita a trovare libri che desideravo, tutti a metà prezzo e tutti come fossero nuovi, sono davvero contentissima di questi acquisti.

Allora allora, Ogni giorno non ha bisogno di presentazione, sono molto incuriosita da questo libro, non so se mi piacerà oppure no, ma ho voglia di leggerlo e farmi un'opinione mia, e poi ho avuto la botta di culo di trovarlo usato xD
Dopo aver letto un libro di Jojo Moyes, la mia voglia di leggere altri sui libri è stata enorme e così ho approfittato dell'edizione speciale di Silver Bay, anche questo trovato usato appena uscito :)
La ragazza che fermò il tempo è un'aggiunta recente alla WL, l'ho conosciuto grazie alla recensione di Sonia e sono subito rimasta incuriosita dalla trama, speravo di trovarlo usato, perché il prezzo era veramente troppo alto.
Quando tornerai era nella mia WL da mesi, ma a causa del prezzo associato alle poche pagine, non mi ero mai azzardata a comprarlo, ma Libraccio mi ha aiutato anche in questo xD
Ed infine La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo, anche questa è un'aggiunta abbastanza recente, me lo sono visto passare davanti agli occhi un sacco di volte, ha iniziato ad incuriosirmi sempre di più e non ho saputo resistere :)

Titolo: Ogni giorno
Autore: David Levithan
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 24 aprile 2013
Prezzo: 15,00 €
Pagine: 378

Trama:
Da quando è nato, A si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce Rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, A cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere Rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di A, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di A si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, A tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge... 

Titolo: Silver Bay
Autore: Jojo Moyes
Editore: Mondadori
Collana: Oscar - Progetti Speciali
Data di uscita: 7 maggio 2013
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 456

Trama:
Liza McCullen non potrà mai sfuggire al suo passato. Ma le spiagge incontaminate di Silver Bay e la sua piccola, affettuosa comunità, sembrano poterle offrire la libertà e la sicurezza di cui ha bisogno, se non per se stessa almeno per la figlia Hannah. Fino al giorno in cui nell'albergo gestito dalla zia Kathleen non arriva Mike Dormer, trasferitosi da Londra alle coste australiane per avviare un resort di lusso. Solo un?altra tappa nella sua folgorante carriera, un'altra occasione per guadagnare un sacco di soldi. Ma per Liza il suo arrivo rappresenta una minaccia: per la tranquillità economica della famiglia, per le balene che a Silver Bay trovano rifugio. E soprattutto per la sua determinazione a non innamorarsi mai più...

Titolo: La ragazza che fermò il tempo
Autore: J.M. Tohline
Editore: Elliot
Collana: Scatti
Data di uscita: 23 gennaio 2013
Prezzo: 18,00 €
Pagine: 192

Trama:
Quando la giovane e bella Lenore risulta tra le vittime di un incidente aereo, tutta la famiglia Montana è profondamente scossa. È sconvolto suo marito Chas, costretto dal lutto a fare i conti con la propria coscienza sporca. È distrutto Maxwell, fratello minore di Chas, segretamente innamorato della cognata. È affranta Cecilia, sorella di Chas, che ha perso un’amica amatissima. Sono turbati il signor Montana e sua moglie, che rimpiangono la dolce nuora scomparsa. È toccato anche Jez, amico di famiglia e giovane braccio destro del signor Montana. A questo dramma familiare si trova ad assistere quasi suo malgrado Richard Parkland, che si è trasferito nella casa sulla spiaggia accanto alla sfarzosa e imponente villa dei Montana per scrivere il suo secondo, attesissimo romanzo. Richard viene accolto nella famiglia come se fosse un vecchio amico, Maxwell lo sceglie come suo confidente e Cecilia come oggetto delle sue attenzioni sentimentali. Indeciso tra il mantenersi distaccato e il farsi coinvolgere, egli osserva gli eccentrici Montana con un misto di attrazione e diffidenza. Ma quando una sera Lenore bussa alla porta di casa sua e gli chiede di nasconderla e di riferirle le reazioni del marito e degli altri membri della famiglia alla notizia della sua morte, Richard viene catapultato al centro di un’intricata rete di rivelazioni, segreti e rapporti complessi e delicati.

Titolo: Quando tornerai
Autore: Rita Falk
Editore: Ediozioni E/O
Collana: Dal mondo
Data di uscita: 16 novembre 2012
Prezzo: 16,50 €
Pagine: 155

Trama:
Hannes e Uli sono cresciuti insieme, condividendo tutto per vent'anni, anche la passione per le moto, fino al giorno in cui Hannes ha un incidente ed entra in coma. Passano giorni, settimane, mesi e le sue condizioni non migliorano: Hannes non si risveglia. Poco alla volta tutti perdono le speranze, genitori compresi. Tutti tranne Uli, che non vuole darsi per vinto e si rifiuta di credere che non riavrà più l'amico del cuore. Senza smettere di stargli vicino, andarlo a trovare e fargli sentire il proprio amore, Uli inizia a scrivergli una lettera dopo l'altra. Le consegnerà ad Hannes quando finalmente riaprirà gli occhi, perché sappia per filo e per segno ciò che è successo mentre lui era inchiodato in un letto d'ospedale, "attaccato a tubi e macchinari". Nate in risposta a un'esigenza quasi scaramantica di continuare a lottare, le lettere permettono a Uli di non impazzire dal dolore, trasformandosi in un diario che poco alla volta lo aiuterà a conoscere meglio se stesso e gli insegnerà che il solo vero modo di andare avanti è accettare l'inevitabile.

Titolo: La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo
Autore: Audrey Niffenegger
Editore: Mondadori
Collana: Oscar contemporanea
Data di uscita: 26 luglio 2008
Prezzo: 10,00 €
Pagine: 503

Trama:
Quando Henry incontra Clare, lui ha ventott'anni e lei venti. Lui non ha mai visto lei, lei conosce lui da quando ha sei anni... Potrebbe iniziare così questo libro, racconto di un'intensa storia d'amore, raccontata da due voci che si alternano e si confrontano. Si costruisce così sotto gli occhi del lettore la vita di una coppia e poi di una famiglia cosparsa di gioie e di tragedie, sempre sotto la minaccia di qualcosa che nessuno dei due può prevenire o controllare. Artista, professore all'Interdisciplinary Book Arts MFA di Chicago, Audrey Niffenegger firma con questo libro il suo primo romanzo.


E anche se blogger mi rema contro, sono riuscita a finire il post, rimettendo quasi tutte le cose del post cancellato. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate del mio ammasso di libri xD
E anche dei libri che vi ho presentato oggi, a proposito di questo, ci tengo a precisare che tutte le informazioni dei libri si riferiscono all'edizione che possiedo io e che vedete nelle foto.
Bene, adesso mi ritiro a tirare qualche altro accidente a blogger e intanto aspetto qualche vostro commento.

sabato 25 maggio 2013

Shopping Books #49 (Prima Parte)

Buongiorno a tutti! Ma che freddo fa? °-° Ieri quando sono uscita di casa c'erano 7 gradi, è allucinante... Sarebbe quasi il caso di dire "Benvenuto secondo inverno", ma siamo pazzi? Quest'anno se continua così invece che fare le vacanze al mare, bisognerà armarsi di giubotti super imbottiti e coperte super pesanti, rimango sempre più senza parole °-°
Per fortuna noi lettori abbiamo i nostri libri che ci riscaldano e ci tengono compagnia nei giorni grigi e freddi, e così noi "poveri nerd" ci rinchiudiamo in casa in compagnia solo ed esclusivamente di un buon libro, il mondo ci considera dei pazzi? E chi se ne frega, forse un po' pazzi lo siamo, ma almeno noi abbiamo la possibilità di vivere miliardi di vite diverse e vedere luoghi meravigliosi e conoscere personaggi indimenticabili... Forse il resto del mondo potrebbe provare un po' di invidia per noi "poveri nerd" xD
La mia sclerata delle 11 di mattina di sabato si è conclusa ed ora inizio a parlarvi degli ultimi libri che sono arrivati sui miei scaffali. Anche questa settimana sono tantissimi, ma andiamo con ordine.
La Mondadori ha organizzato 5 giorni di super sconti su tutti i libri, il 20% ed io non contenta degli ultimi acquisti, mi sono tuffata come uno squalo nella libreria del mio paese, non potevo farmi sfuggire l'occasione di comprare qualche libro a prezzo scontato e di far incrementare i miei punti che poi si trasformeranno in sconti *_*
Ah giusto, mi stavo dimenticando di una cosa: come vedete dal titolo, anche questa settimana Shopping Books è divisa in due parti, perché i libri erano un po' troppi e sapete che preferisco dividere invece che fare post lunghissim, oggi potete leggere la prima parte, domani la seconda, dedicata esclusivamente al mio shopping su quel meraviglioso sito che si chiama Libraccio xD

I primi tre libri che vedete nella foto sono stati i miei "folli" acquisti scontati, fatti alla Mondadori. Volevo leggere Cuori di Carta da una vita, dopo essere rimasta affascinata da Cuorenero (della stessa autrice) non sono riuscita a tirarmi indietro. Inutile dire che tutte le recensioni entusiaste su Inferno mi hanno fatto partire l'embolo e ho comprato anche quello. E poi L'età sottile, con una trama e una cover che mi hanno chiamato a gran voce giovedì mentre ero in libreria :)
Poi vedete Tra Orgoglio e Pregiudizio, romanzo d'esordio di Maria Mazzariello, mi è stato inviato gentilmente dalla stessa autrice; ed infine Il bacio dei Dannati di Sophie Littlefield, la Newton Compton ha accolto la mia richiesta e gentilmente me ne hanno inviata una copia.

Titolo: Cuori di Carta
Autore: Elisa Puricelli Guerra
Editore: Einaudi Ragazzi
Collana: Carta Bianca
Data di uscita: 11 maggio 2012
Prezzo: 10,00 €
Pagine: 224

Trama:
Tutto inizia con un messaggio lasciato dentro un libro da una ragazza. Un compagno di scuola lo trova e i due cominciano a scriversi senza incontrarsi mai. Non si firmano neppure con i loro veri nomi, ma come Una e Dan, i protagonisti del libro. Anche se non si riconoscono, forse si vedono tutti i giorni. È Una la rossa che sorride come se si fosse appena ricordata qualcosa di buffo? È Dan il biondino con gli occhi verdi da gatto che vedono dentro le persone? I due ragazzi cercano di scoprirsi attraverso quello che si scrivono, si punzecchiano, flirtano, e si rivelano uno all'altra come forse non sarebbero mai riusciti a fare di persona. A poco a poco, però, dalle loro parole emerge una realtà sempre pili strana e inquietante. Dove si trovano davvero Dan e Una? Che posto è l'Istituto che frequentano insieme a migliaia di altri ragazzi? Si tratta di un collegio? Di una scuola speciale? Di un riformatorio? E perché tutti i giorni devono prendere una medicina che cancella i loro ricordi? Dan e Una continuano a scriversi e a registrare tutto, finché la realtà, più cruda e feroce di qualsiasi storia nei libri, irrompe nelle loro vite e li costringe a uscire allo scoperto. Età di lettura: da 12 anni.

Titolo: Inferno
Autore: Fancesco Gungui
Serie: Canti delle Terre Divise #1
Editore: Fabbri Editore
Collana: Crossing
Data di uscita: 8 maggio 2013
Prezzo: 14,90 €
Pagine: 430

Trama:
Se sei nato a Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l'autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un'isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l'Inferno che Dante ha immaginato nella Divina Commedia, qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi: gli ingranaggi infernali si stringono senza pietà attorno ai prigionieri che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l'impresa mai riuscita a nessuno: scappare con lei dall'Inferno, combattendo per sopravvivere prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli... Il primo romanzo di una trilogia fantasy.

Titolo: L'età sottile
Autore: Francesco Dimitri
Editore: Salani
Data di uscita: 9 maggio 2013
Prezzo: 15,90 €
Pagine: 320

Trama:
Quando Gregorio incontra la Magia per prima volta ha quattordici anni, e l’infanzia gli sta scivolando di dosso come l’acqua del mare del piccolo paese del Sud dove va in vacanza. La proposta che gli viene fatta va oltre ogni immaginazione, e l’idea di diventare più potente di qualsiasi mortale sembra decisamente allettante… Se Gregorio accetta, però, dovrà nascondere a chiunque la sua nuova vita; dovrà tacere e mentire alla famiglia e agli amici di un tempo; dovrà abbandonare la sua normalità ed entrare in un mondo dove la parola è azione, e le azioni sono al di sopra di ogni giudizio. Un mondo di cambiamento costante, di pericoli mortali, di tradimento, ma dove l’amicizia è più potente della morte… Originale, spiazzante, crudo, onirico e realistico al tempo stesso, dal più talentuoso e visionario autore del fantastico italiano un sorprendente romanzo di formazione che ci ricorda che ogni adolescente è mago, perché vuole conservare il potere dell’infanzia e trasportarlo integro nell’età adulta.

Titolo: Tra Orgoglio e Pregiudizio
Autore: Maria Mazzariello
Editore: Autopubblicato
Data di uscita: Fine maggio 2013 il cartaceo/ già disponibile in ebook
Prezzo: 3,99 € (ebook)
Pagine: 315

Trama:
Elizabeth Bennet ha 17 anni, ha sempre vissuto a Longbourn, piccolo paesino dello Hertfordshire, e sogna di viaggiare per il mondo; William Darcy è l’erede di una delle famiglie aristocratiche più ricche del regno. Due ragazzi diametralmente opposti ma destinati a incontrarsi e scontrarsi quando Charles Bingley, il miglior amico di William, si trasferisce per l’estate a Netherfield Park – lussuosa tenuta non troppo lontana dalla casa dei Bennet – portandolo con sé. Ed è subito antipatia. Alimentata dalla presunzione e dall’arroganza di lui e dal forte pregiudizio di lei, verso un ragazzo troppo ricco e troppo pieno di sé. Tra incomprensioni e gelosie, tra odio e risentimento, una delle storie d’amore più famose degli ultimi secoli riscritta per i più giovani e riadattata ai giorni nostri. 

Titolo: Il bacio dei Dannati
Autore: Sophie Littlefield
Serie: Banished #1
Editore: Newton Compton
Collana: Vertigo
Data di uscita: 16 maggio 2013
Prezzo: 9,90 €
Pagine: 288

Trama:
Hailey Tarbell ha 16 anni e vive a Gypsum, una cittadina del Missouri. A scuola Hailey si sente diversa e non riesce a fare amicizia facilmente: i gusti e gli interessi dei compagni di classe sembrano lontani anni luce dai suoi. Vive in un quartiere fatiscente, sua madre è morta quando lei era piccola e la nonna che l’ha in custodia non solo la ignora ma persino la maltratta; l’unico che le vuole bene è Chub, il suo dolce fratellino adottivo, con il quale sogna di scappare di casa e iniziare una nuova vita altrove. Ma Hailey non sa ancora di avere un dono molto speciale. Un misterioso potere che sta per rivelarsi e cambiare di colpo la sua vita. Un potere su cui qualcuno però ha già messo gli occhi...



Per quest'oggi ho finito, cosa ne pensate? Come vedete ultimamente mi sono lasciata trasportare dallo shopping, ma adesso dovrò rimettermi in riga e limitare di molto i soldi spesi per libri, almeno per un mesetto devo riuscire a resistere :(
Vorrei sapere se avete già letto qualcuno di questi libri, quali vi ispirano di più e se vi va potete anche consigliarmi secondo voi quale dovrei leggere prima degli altri :)
Aaaaaaaah, oddio come sono smemorata oggi, e ricordate anche di dirmi quali libri sono arrivati fra le vostre mani, di solito nei commenti non me lo scrivete quasi mai, ma io sono curiosa xD

venerdì 24 maggio 2013

Recensione: "Scarlet" di Marissa Meyer

Salve amici, come state? Il vostro weekend sta iniziando in un buon modo, oppure siete ancora presi dalla frenesia classica della settimana?
Io come sapete non sento mai differenza fra weekend e giorni della settimana normali, anzi di solito lavoro più nel weekend; l'altro giorno sono rimasta a casa da lavorare perché questa specie di influenza che mi sono presa non mi ha dato scampo, ora per fortuna sta passando e inizio a sentirmi leggermente meglio; è certo che se le temperature tornassero nella norma e smettessero di balzare da un punto all'altro, forse riuscirei a stare meglio un po' prima -.-

Senza pensare a malattie e meteo, ora vi parlo di libriiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, finalmente direte voi xD
Oggi parliamo di "Scarlet" di Marissa Meyer, secondo volume della serie "The Lunar Chronicles", è stato pubblicato in Italia da Mondadori nella collana Chrysalide, il 30 aprile 2013, al prezzo di 17,00 euro, per 432 pagine.

Trama:
Anno 126, Terza Era. Androidi e umani popolano le strade di Nuova Pechino, sotto lo sguardo implacabile degli abitanti della Luna. Cinder, giovane cyborg e legittima erede al trono lunare, evade dalla prigione in cui è stata rinchiusa per partire alla volta di Parigi, alla ricerca della donna che in passato l'ha nascosta dalla malvagia Regina Levana. Il suo destino si intreccia a quello di Scarlet, giovane contadina francese costretta ad abbandonare la sua fattoria per ritrovare la nonna, scomparsa senza lasciare traccia. Insieme, con l'aiuto dell'ambiguo Wolf, esperto di combattimenti clandestini, e dell'affascinante cadetto Carswell Thorne, Scarlet e Cinder scopriranno di dove combattere un nemico comune: la Regina Levana, pronta a scatenare la guerra per indurre il principe Kai a sposarla e affermare la supremazia dei Lunari sulla Terra. Vigilata da una luna ostile e minacciosa, Scarlet, moderna Cappuccetto Rosso, dovrà attraversare una città insidiosa come il profondo del bosco, e scoprire se dietro il conturbante Wolf si nasconde un alleato o un predatore.


Il mio pensiero:
L'anno scorso ero rimasta incantata dal mondo creato da Marissa Mayer con Cinder (se volete ecco la mia recensione), il primo libro di questa serie, e dal momento in cui finii la lettura di quel libro, la mia curiosità e voglia di leggere il seguito era impressionante.
Finalmente sono riuscita a buttarmi di nuovo in questa storia e ne sono rimasta coinvolta fino alla fine. Se Cinder era la rivisitazione della favola di Cenerentola, con Scarlet ci troviamo di fronte una rivisitazione di Cappuccetto Rosso. Una ragazza con una felpa con cappuccio rosso e fiammeggianti capelli è la protagonista di questo secondo libro della serie.
Le vicende di Cinder e Scarlet si intrecciano all'inizio in modo blando, e con il continuo della storia in modo sempre più fitto e intenso.
Il personaggio di Scarlet mi ha fatto impazzire fin da subito, una ragazza forte, con la testa sulle spalle e le idee chiare su quello che vuole dalla vita; è genuina e sincera, coraggiosa e intelligente... insomma l'ho trovata una protagonista perfetta, ancora migliore di Cinder.
I nuovi personaggi che compaiono in Scarlet, oltre che alla protagonista stessa, mi sono piaciuti tutti. Wolf, compagno di viaggio di Scarlet, enigmatico, misterioso e a tratti feroce, ma anche timido, dolce e insicuro, mi ha rapito il cuore con i suoi sguardi e i suoi fugaci sorrisi; Thorne il simpatico e folle compagno di viaggio di Cinder, mi ha fatto ridere a crepapelle in certi punti, ma è riuscito anche ad entrarmi nel cuore per questi suoi modi sempre così aperti e gioviali.
Ritroviamo il principe Kai e la Regina Levana, il primo mi è caduto un po' in basso, è stata una figura di margine almeno a mio parere, e quelle poche volte che compariva mi faceva spesso saltare i nervi; la seconda invece è rimasta insopportabile come nel primo libro, altezzosa e menefreghista, farebbe qualsiasi cosa per raggiungere i suoi scopi. Ed infine la dolcissima e pazzerella Iko, l'androide migliore amica di Cinder, che ritornerà a fiancheggiare la sua amica e strapparci sorrisi con la sua vitalità e voglia di essere umana.

La Meyer continua a farci scoprire i vecchi personaggi, ma allo stesso tempo ci intrattiene con quelli nuovi, e tutti sono caratterizzati molto bene, riusciamo a conoscerli e comprenderli a fondo, capiamo le loro scelte e i loro comportamenti, riusciamo ad apprezzarli o odiarli, ma ognuno di loro in un modo o nell'altro attira la nostra massima attenzione.
Ci sono personaggi secondari, ma quasi tutti fanno da sfondo, non sentiamo la mancanza di questi, perché i personaggi principali sono molti e non lasciano spazio a pensieri sfuggenti verso altre figure presenti nel libro; infatti non ho desiderato vedere approfondita la caratterizzazione di nessuno di quelli secondari, mi capita spesso di leggere un libro e amarlo, ma di sentire il bisogno di conoscere meglio alcuni personaggi che non sono stati approfonditi bene, in questo caso non è successo. Sono stata coinvolta pienamente senza sentire il bisogno di ulteriori approfondimenti dei personaggi di sfondo.
Credo di aver ripetuto la parola "personaggi" un po' troppo spesso, così concludo la parte dedicata ad essi xD

Spendo qualche parola sulle ambientazioni: sono tutte ricche di dettagli al punto giusto, l'autrice non si perde in descrizioni superflue, ma ci dona tutto l'essenziale per comprendere i luoghi in cui si muove la storia e i suoi protagonisti; non mi sono mai sentita abbandonata esclusivamente alla mia immaginazione, avevo sempre spunti per crearmi il quadro completo nella mia mente.
Lo stile dell'autrice anche questa volta mi ha piacevolmente colpito, perché è uno stile scorrevole e semplice, arricchito da un lessico appropriato per la storia, se in Cinder avevo trovato qualche piccola difficoltà all'inizio, con Scarlet tutto questo non è avvenuto, in parte perché ero già dentro alla storia e all'ambientazione futuristica, in parte perché mi sembra che l'autrice abbia dedicato più attenzione ai personaggi e alla storia in sé piuttosto che hai dettagli di meccanica e tecnologia (ma forse è solo una mia impressione, dovuta appunto alla conoscenza di alcuni meccanismi presenti anche nel primo libro). Riesce ad essere descrittiva sia con i personaggi, che con le ambientazioni e riesce a dare il giusto peso ai pensieri e alle sensazioni, come anche ai dialoghi. Insomma, il mix fra tutti questi elementi io l'ho trovato molto bilanciato e curato.

L'unica vicenda che mi ha fatto storcere un po' il naso, è la storia d'amore che l'autrice decide di far nascere fra due personaggi (com'è difficile parlarvi di questo senza spoilerare), ho trovato alcune scene un po' troppo banali e scontate, speravo che questa "elettricità emotiva" fra i due venisse prolungata un po' di più, infatti sono rimasta un po' delusa dal personaggio, ma anche da come l'autrice abbia voluto velocizzare questo amore così difficile.
Forse per chi ha letto il libro questa piccola considerazione (che non potevo evitare di mettere) sarà comprensibile, per gli altri che invece non conoscono la storia, mi dispiace non essere stata più chiara, ma sapete quanto odio spoilerare a chi non ha ancora letto.

Secondo me lo stile dell'autrice, la narrazione e la storia sono migliorati molto, infatti ho apprezzato un pochino di più questo secondo libro in confronto al primo e se continua così non oso immaginare quanto amerò i prossimi libri della serie.
Consiglio questa storia a tutte quelle persone che cercano qualcosa di originale, ma che non hanno paura di trovarsi di fronte a favole famosissime mutate completamente; a chi ama le ambientazioni futuristiche e a chi non può mai fare a meno di un pizzico di amore e forti sentimenti. Senza tralasciare la parte di azione, in questo libro ne ho trovata davvero tanta, e come tutto il resto, è stata congegnata splendidamente.

Passiamo ora, alla parte grafica del libro. Sia per la versione originale che per quella spagnola troviamo una certa continuità con la cover del primo libro Cinder (se andate a leggere la mia recensione ve ne accorgerete), mentre non trovo nessun tipo di continuità fra le cover italiane. Forse l'unica cosa che ricorda che fanno parte di una stessa serie è il font usato per il titolo, a parte questo la cover italiana mi piace moltissimo, come mi era piaciuta moltissimo quella di Cinder. La cover originale è molto minimalista, amo i colori e il font usato, ma purtroppo non riesce a colpirmi moltissimo. Rimango sempre molto affascinata dalla cover spagnole, anche in questo caso mi piace molto, è molto particolareggiata, anche se quel viso quasi da bambola trovo che stoni un po' con la storia e con il personaggio di Scarlet. Insomma, tirando le somme, credo che questa volta la migliore cover (a mio parere) è proprio quella italiana.

Il mio voto per questo libro:


Come vedete questa serie continua a piacermi sempre di più e non oso immaginare quanto diventerò scema aspettando il prossimo capitolo, che dovrebbe essere pubblicato in America nel 2014, non oso immaginare qui in Italia quanto ci faranno aspettare, ma spero non troppo.
Ed ora lascio la parola a voi, spero mi farete sapere cosa ne pensate del libro, se vi ispira o se lo avete già letto... Mi sono resa conto di essermi dilungata un po' troppo in questa recensione e spero di non avervi annoiato :(