lunedì 27 gennaio 2014

Recensione: "La bugia di Natale" di Seth Grahame-Smith

Buongiorno e buon lunedì ragazzi.... esultate con me, vi prego, sono in ferie, sono ufficialmente in ferie... Vi giuro che questa mattina quando mi sono svegliata avevo le lacrime agli occhi dalla gioia, ne avevo così tanto bisogno che non mi sembra vero. Una settimana senza lavoro, non posso dire che starò in completo relax perché le cose da fare ci sono e sono tante, ma almeno eviterò di entrare dentro al Mc Donald per una settimana *___*

Veniamo a noi e a noi nostri libri. Oggi vi presento la recensione di un libro che ho letto da pochissimo, cosa strana per me, ma ci tenevo a pubblicarla subito, infatti non l'ho nemmeno aggiunta al sondaggio. Spero comunque sarete contenti di leggerla e che vi incuriosirà.
Sto parlando de "La bugia di Natale" di Seth Grahame-Smith, pubblicato in Italia dalla Multiplayer.it edizioni, il 4 novembre 2013, al prezzo di 14,90 euro per 336 pagine.

Trama:
Seth Grahame-Smith ci conduce nel primo secolo dopo Cristo quando il mondo è dominato dall'imperatore Cesare Augusto ed Erode il Grande, un re fantoccio corrotto e assassino, spadroneggia in Galilea. Ma il loro potere è messo in pericolo dal cinico e feroce Balthazar, che ha giurato vendetta contro tutti i romani diventando il leggendario "Fantasma di Antiochia", flagello dell'impero. Sfuggito all'ennesima condanna a morte, si ritrova davanti a una povera mangiatoia alle porte di Betlemme insieme a due improbabili compagni di viaggio. L'incontro con una giovane ragazza chiamata Maria, il suo devoto compagno Giuseppe e il loro figlio appena nato, cambierà per sempre il destino di Balthazar. E anche se il tempo delle grandi inondazioni e delle creature magiche è finito, la lotta fra il bene e il male continua. È l'inizio di un'avventura che li vedrà combattere contro eserciti nemici, scontrarsi con forze occulte, fronteggiare morti che si risvegliano e assistere a incredibili miracoli; nel tentativo di salvare un bambino davvero speciale e nella disperata speranza di ritrovare un pendente misteriosamente scomparso.

Il mio pensiero:
Questo libro mi è balzato subito agli occhi, all'inizio grazie ad alcune segnalazioni di altri blogger, la trama mi ispirava un sacco e la cover anche e sapere che l'autore questa volta aveva azzardato un "remake" della celebre storia della nascita di Gesù, beh cavolo, solo pensando questo, dicevo tra me e me che Seth Grahame-Smith è uno con le contropalle... Nel senso che lui ha già fatto altri libri che prendono spunto da storie famose, come ad esempio "Orgoglio Pregiudizio e zombie", ma addirittura arrivare a romanzare la storia della nascita di Gesù, mi è sembrato un azzardo enorme, che ovviamente mi ha attirato come una calamita. Poi un giorno l'ho visto per caso in libreria e mi sono perdutamente innamorata di questo libro, con il suo segnalibro di stoffa e la copertina morbida... insomma, i miei occhi hanno iniziato a brillare ed era un pensiero fisso... Fino a quando, con mia somma gioia e sorpresa, la casa editrice Multiplayer, ha accettato la mia richiesta di collaborazione, accontentandomi subito e inviandomi una copia di "La bugia di Natale".

Cover originale
Ho iniziato questo libro con la convinzione che sarebbe stata una specie di "cronaca" della storia della nascita di Gesù, mentre i miei pensieri erano completamente sbagliati. Questo libro è la storia di Balthazar, che nella storia originale è uno dei tre Re Magi, ma nel libro di Grahame-Smith diventa un ladro e abile spadaccino, un uomo dal cuore enorme e buono che però viene sopraffatto da un'infanzia difficile e da un'adolescenza ancora più tremenda. Per sopravvivere e far sopravvivere la sua famiglia, Balthazar inizia a rubare e diventa sempre più bravo, fino a meritarsi l'appellativo di "Fantasmia di Antiochia", un vero flagello per i Giudei, ma anche per i Romani. Balthazar è furbo e intelligente e dopo essere stato catturato dagli uomini di Erode, riesce a scappare ed è proprio mentre è in fuga che incontra Maria Giuseppe e il loro figlioletto. Balthazar non crede in Dio, non crede esista un'entità superiore in grado di guidarci e accompagnarci, ma nonostante questo, nonostante i due genitori del bambino gli raccontino la storia di come Maria sia rimasta incinta e di come Giuseppe abbia affrontato questa notizia, nonostante Balthazar arrivi quasi a ridergli in faccia e a prendere Giuseppe per un povero stupido, nonostante tutto Balthazar decide di aiutarli e lo fa cercando di proteggerli dall'esercito di Erode che è alla ricerca di questo bambino che nelle profezie viene chiamato Messia.


Non me la sento di raccontarvi oltre e sebbene nella storia di Grahame-Smith molti fatti rimangono immutati, altri rimangono simili e altri cambiano, non voglio aggiungere niente di più sulla trama e se pensate di sapere come prosegue la storia, beh mi dispiace dirvelo ma vi sbagliate.
Io non sono una persona particolarmente credente e di conseguenza non conosco neanche bene in tutti i minimi dettagli la storia della nascita di Gesù, io mi sono goduta questa lettura, come se fosse il racconto di un'avventura, una storia fantasy dove un cavaliere dal cuore buono aiuta i più deboli e lo fa affrontando eserciti e rischiando la propria vita.
Per i credenti più puri e convinti, forse "La bugia di Natale" non sarà adatta a voi, forse storcereste il naso a leggere di come l'autore ha reso protagonista Balthazar mettendo in secondo piano Gesù, ma credo anche che ogni tanto, soprattutto quando si legge un libro, bisognerebbe mettere da parte il perbenismo e le convinzioni assolute... dovremmo riuscire ad aprire la mente e goderci la lettura per quella che è: una storia in grado di appassionare e farci vivere una bella avventura. Ma non voglio fare discorsi che potrebbero portarmi addosso l'ira di Cristiani, e io non voglio assolutamente trasformare questa recensione come un "puntare il dito" contro persone che la pensano in modo diverso dal mio, il mondo è libero ed ognuno la pensa come vuole e crede in quello che vuole. Semplicemente vorrei che tutti voi provaste ad avvicinarvi a questo romanzo come fosse un qualsiasi altro libro, senza pensare a cosa realmente racconta e come la racconta.

Cover indonesiana
Io mi sono sentita vicina a Balthazar, ho adorato il suo personaggio e la storia che ha alle spalle, così come ho adorato le scelte che compie e il modo in cui riesce a cambiare e ricredersi su certe cose, non nascondo che più di una volta sono arrivata a commuovermi in certi punti della storia e questo personaggio ha la capacità di entrare sotto pelle, di farsi apprezzare fin da subito, nonostante possa sembrare una persona cattiva... in realtà con la sua simpatia e il suo modo pratico di vedere il mondo, riesce subito a dimostrarsi un personaggio interessante e molto ampio, in grado di donare al lettore una buona compagnia e tanti modi per riflettere insieme a lui.
Ho apprezzato moltissimo come l'autore abbia voluto dare a Maria pensieri forti e coraggiosi, come sia riuscita a renderla più attuale e vicina a noi, riesce a tenere la testa alta e a portare avanti le sue convinzioni, così come ha la capacità di chinare il capo di fronte ad uno sbaglio.

Seth Grahame-Smith è riuscito a fondere una storia vecchia di millenni, con un po' di fantasy puro, una bella avventura e un pizzico (ma proprio piccolo) di paranormale, credo abbia fatto un lavoro eccellente, creando una storia ricca di personaggi interessanti, con ambientazioni ben descritte, con una storia "di sfondo" ben consolidata. L'autore si è documentato bene e non ha cambiato certe cose a casaccio, l'ha fatto con cognizione di causa e secondo me non ha commesso nemmeno un errore. E' riuscito a rinnovare una storia, è riuscito a renderla più appassionante e coinvolgente.
Cover spagnola
Io consiglio assolutamente questo libro a tutti gli amanti dell'avventura, che voi siate credenti o meno, date una possibilità a questo libro, perché ha le carte in regola per piacervi e appassionarvi, dall'inizio alla fine... e per chi pensa che questo romanzo è adatto solo al periodo natalizio, ecco che vi sbagliate di nuovo, questa storia è perfetta per ogni giorno dell'anno, anche in estate potreste godervela nel modo migliore, proprio perché l'autore ha uno stile fluido, simpatico e scattante, ma che all'occorrenza può diventare dettagliato, serio e riflessivo.
Un romanzo completo che mi ha catturato dall'inizio alla fine e mi ha dato modo di affezionarmi ad un personaggio meraviglioso che si è preso un pezzettino del mio cuore.

E come sempre, eccoci a parlare di cover. La cover italiana mi piace moltissimo, così come in generale tutta l'editing del libro, è essenziale ma attira l'attenzione proprio per questo minimalismo.Questa volta le cover di cui parlare non sono moltissime perché in tante edizioni è stata mantenuta una cover praticamente identica a quella italiana, cambiando minuscoli particolare, soprattutto lo sfondo che in molte è azzurro, in altre proprio rosso e in altre ancora arancione. La cover originale mi piace molto perché rende protagonista proprio Balthazar e da piccoli particolari si capisce non sarà una storia semplice né dolce. La cover indonesiana riprende in modo stilizzato il disegno di quella originale, ma mi fa impazzire il titolo e il modo in cui la capanna di Gesù e la stella cometa sono stati inseriti in esso. Ed infine la cover spagnola, sempre nello stesso stile circa, ma molto meno elaborata, purtroppo non mi piace.
Ecco la mia classifica: cover indonesiana, cover italiana, cover originale e cover spagnola. Ammetto però che le prime tre potrebbero quasi trovarsi a pari merito.

Il mio voto per questo libro:


Aspetto tanti vostri commenti, spero davvero questa recensione vi colpirà perché come avrete capito ci tengo in modo particolare. Spero che il personaggio di Balthazar riuscirà a rubarvi già così un pezzo di cuore, in modo da convincervi a comprare il libro perché ne vale la pena, credetemi.
Mi piacerebbe sapere anche se c'è qualcuno di voi che lo ha già letto :)

29 commenti:

  1. Non avrei mai preso in considerazione questo libro...invece ora...quasi quasi!!!!

    yeahhhhhhhhhhh...evviva le ferieeeeeeeeeeeee!!! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh come sono contenta quando riesco a fare cambiare pensiero così radicalmente da un "non fa per me, non lo guardo nemmeno" a un "quasi quasi lo metto in wishlist" *___*
      Dagli una possibilità Dany, perché merita *__*

      Elimina
  2. Questo libro mi ha incuriosito appena te ne ho sentito parlare, e adesso mi ispira tantissimo! Il personaggio di Balthazar sembra aver tutte le carte in regola per farmi appassionare… credo proprio che mi procurerò questa Bugia di Natale :-p

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh sì Nadia, Balthazar ti farà appassionare, piangere, ridere, provare pena e dolore, amore... insomma ti ruberà una parte del cuore, te lo assicuro! E' davvero un gran protagonista con i controcazzi *__*

      Elimina
  3. Avevo già adocchiato questo libro,sembra molto interessante. Ci farò un pensierino :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Viola, mi fa proprio piacere che i pensieri iniziano a volare in direzione di questo romanzo *_*

      Elimina
  4. Non so perchè ma l'ho sempre snobbato. Quasi quasi mi ci fai riflettere sopra :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Beh Clà è sicuramente un libro al di fuori delle solite pubblicazioni, ma ne vale la pena... Spero che le riflessioni porteranno ad un "lo metto in wishlist" *_*

      Elimina
  5. lo avevo già visto in libreria e mi avevano colpito sia la copertina che il segnalibro di stoffa però la trama non mi convinceva del tutto... ma adesso ci farò un pensierino anch'io... ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ah Faith, copertina e in generale grafica sono meravigliosi per questo libro... sembra quasi di tenere tra le mani un diario *__*
      Sono contenta di essere riuscita ad interessarti con questa recensione ^_^

      Elimina
  6. Ero curiosissima di leggere questa recensione e mi è piaciuta tanto *_*
    Voglio questo libro adesso subito ora in questo momento!

    La cover che mi piace di più è quella italiana, adoro il nero e il rosso *_*
    Inoltre devo dire che il titolo originale mi piace di più, "Unholy Night", rispetto a quello italiano, proprio perché ti da quel senso di "leggerlo solo nel periodo natalizio" come hai detto tu, quindi può trarre in inganno :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahaha Laura, è da l'altro giorno che scrivi che vuoi questo libro adesso e subito... allora lo hai comprato o no? ahahahah :P
      Sì è vero, il titolo originale sarebbe stato meglio e avrebbe dato modo di attirare l'attenzione verso questo libro, indipendentemente dal Natale... invece quasi tutte le librerie lo hanno già tirato via dai loro scaffali... un vero peccato!

      Elimina
    2. No non l'ho ancora preso, ho dei libri ancora da leggere qui a casa, quindi faccio la brava e prima li finisco :)
      Non lo avevo detto, ma voglio il segnalibro!!!!!!!

      Elimina
    3. Che brava Laura, come mi piacerebbe riuscire a pronunciare una frase del genere "finisco quelli che ho a casa e poi li compro" ahahah
      Non comprarlo solo per il segnalibro (ma è tipo quello dei diari, lo hai capito, vero?) se no vengo a frustarti u.u

      Elimina
    4. Ahahaha no no che non lo prendo solo per quello, niente frusta XD
      è solo che mi piace quando i libri vengono curati nei minimi particolari, che sia la copertina o il segnalibro o anche i font utilizzati! per poter risparmiare un pochino di solito io prendo le edizioni economiche, ma se potessi prenderei tutte quelle belle rilegate, sono così belle...

      Elimina
  7. Buone ferie! Non conoscevo questo libro prima di averlo visto nel tuo blog ma credo che i libri che riescono a trasformare qualcosa che tutti conoscono in una storia originale meritino una possibilità

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille cara *_*
      Io gliene darei mille di possibilità, poi quando vado in fissa con un libro credo di risultare anche un po' pesante a chi mi ascolta o legge, ma non posso farci niente... Se in questo periodo ci fosse qualcuno che mi chiede "Cosa mi consigli di leggere?" io consiglierei sempre questo.

      Elimina
  8. Risposte
    1. Ilenia, sono così felice che lo hai già in tuo possesso e spero potrò venire a leggere presto una tua recensione, ma più di tutto, spero ti piacerà *_*

      Elimina
  9. Sembra davvero interessante, ho già letto un altro libro che riscrive un po' la storia di Gesù, "Il Vangelo secondo Gesù Cristo" di José Saramago. E' sempre una mossa un po' azzardata, quindi è bene che poi ne valga la pena. Lo leggerò sicuramente!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non ho letto il libro di Saramago, ma credo che come genere e stile sono molto diversi, almeno da quel poco che so dell'autore che hai citato, poi magari mi sbaglio.
      Le mosse azzardate mi piacciono, si discostano sempre dal panorama molto simile che troviamo in tutte le librerie e quando le mosse azzardate riescono a costruire un romanzo interessante e coinvolgenti, sono perfette.
      Spero lo leggerai presto!
      Un abbraccio anche a te ^_^

      Elimina
    2. Si, sono sicuramente diversissimi, se non sbaglio tu hai parlato praticamente di un romanzo di avventura, Saramago è più intellettuale diciamo (non a caso ha vinto il Nobel per la letteratura nel '98). Questo non vuol dire che non possa essere comunque interessante :-)

      Elimina
    3. Sì Ellie, è sicuramente molto più vicino ad un'avventura fantasy, piuttosto che ad una cosa profonda ed intellettuale... non che questo romanzo non sia ricco di sentimenti profondi e complicati, ma è sicuramente molto più "fantasy", almeno da quello che mi dici!

      Elimina
  10. Anch'io come ellie ho letto Il Vangelo secondo Gesù Cristo, quasi tutto..
    Questo però mi sembra più interessante!! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E ti è piaciuto quel libro? Oddio, leggendo "quasi tutto" non riesco a capire se lo stai leggendo ora e non lo hai ancora finito, oppure se hai abbandonato la lettura...
      Questo devi devi devi leggerlo tesoro, ti piacerà e Balthazar ti farà innamorare e ti coinvolgerà un sacco *__*

      Elimina
    2. L'ho abbandonato, non è riuscito a coinvolgermi, in primis sicuramente perchè era un pdf e quindi per me una gran rottura! Se lo avessi cartaceo lo rileggerei volentieri.

      Ok ok ok lo metto in WL, anche perchè voglio il segnalibro di stoffa ahahahahah

      Elimina
    3. Ecco allora quando ti andrà potrai rileggere il libro di Saramago, magari in cartaceo e poi fare un confronto con quello di Grahame-Smit *cerca di convincerla in tutti i modi a leggere questo libro* ahahahah

      Elimina
  11. Sinceramente non ne avevo sentito parlare prima di adesso :) Non è proprio il mio genere, quindi non credo che lo prenderei, però è sempre interessante conoscere letture un po' diverse dalle solite, che magari meritano :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mel, sì per certi versi è passato un po' inosservato questo libro, anche se in ogni libreria in cui giravo nel periodo natalizio, questo libro era in bella mostra, ora purtroppo lo hanno ritirato quasi tutte :(
      Ah beh, se non è il tuo genere non ti conviene provare a meno che non ti ispira la trama.

      Elimina

Lasciate un segno del vostro passaggio, sono sempre felice di leggere e rispondervi ♥