sabato 18 gennaio 2014

Valy Weekly Review: UNA SERA A PARIGI di Nicolas Barreau

Rubrica di recensioni curata da Valy. E' una rubrica settimanale, ma un po' particolare...
infatti viene postata sempre in giorni diversi, e ad ogni giorno corrisponde un genere letterario diverso.


Buon SABATO lettori! Che programmi avete per questo fine settimana? Io, Valy, purtroppo non posso ancora rilassarmi come vorrei perché fra una decina di giorni avrò un altro esame :(
Ma veniamo alle cose belle. Per la puntata di “Valy Weekly Review” di oggi vi propongo la recensione di un ROMANCE leggero che ha riempito qualche ora del mio tempo di spensieratezza: Una sera a Parigi di Nicolas Barreau.

Editore: Feltrinelli (collana I narratori)
Prezzo cartaceo: 15,00 €
Prezzo ebook: 9,99 €
Pagine: 251


Trama:
In una piccola strada di Parigi, percorrendo rue Bonaparte fino a scorgere la Senna e girando due volte l'angolo, si trova un luogo incantato: il Cinéma Paradis. È questo il regno di Alain Bonnard, l'appassionato e nostalgico proprietario del locale. Ed è qui che ogni mercoledì, al secondo spettacolo, va in scena "Les amours au Paradis", una rassegna dei migliori film d'amore del passato. In quelle sere il Cinéma Paradis è avvolto da una magia particolare: regala sogni, come recita il poster appeso in biglietteria, sopra alla cassa antiquata. La piccola folla di habitué si abbandona volentieri sulle vecchie poltroncine di velluto per farsi rapire dal fascino del grande schermo. Ma da quando al secondo spettacolo partecipa anche una certa ragazza, è Alain a sognare più di tutti. Cappotto rosso, sorriso timido, siede sempre nella stessa fila, la numero diciassette. Poi, non appena in sala si riaccendono le luci, si allontana solitaria nella notte parigina. Chi è? E qual è la sua storia? Finalmente Alain trova il coraggio di invitarla a cena. È una serata perfetta e in più, poco dopo, accade un altro fatto eccezionale: un famoso regista americano annuncia di voler girare il suo prossimo film proprio dentro al Paradis, con protagonista la bellissima e inavvicinabile Solène Avril. Alain è fuori di sé dalla gioia. C'è solo una cosa che lo preoccupa: la misteriosa ragazza con il cappotto rosso sembra scomparsa dalla faccia della terra. Che sia solo una coincidenza?

Il mio pensiero:
Questa non è la prima volta che mi trovo alle prese con la lettura di un libro di Barreau. Di lui ho già letto entrambi i libri precedentemente pubblicati in Italia, Gli ingrediente segreti dell’amore e Con te fino alla fine del mondo. Fra i tre quello che preferisco in assoluto e che più mi è piaciuto è il primo che ho letto, Gli ingrediente segreti dell’amore e nonostante abbia trovato Una sera a Parigi una lettura leggera e molto carina, essa non è riuscita a conquistarmi come invece ha fatto l’altra.

Si tratta di una commedia romantica fresca e divertente in cui equivoci, coincidenze, strani colpi di fortuna e sfortuna, sono alla base di tutta la narrazione. Il protagonista è Alain, proprietario di un piccolo cinema di Parigi raro nel suo genere. È uno degli ultimi cinema a conduzione familiare che proiettano vecchi film storici d’autore, tipologia che oggigiorno viene sempre più soppiantata dalle grandi catene di cinema in cui si punta sulle nuove uscite e sui generi filmo grafici di consumo. Possiede un’autentica passione per le vecchie pellicole in bianco e nero. Passione che coltiva fin da quando era solo un bambino e trascorreva interi pomeriggi seduto su una poltroncina di velluto del Cinéma Paradis di suo zio, assistendo estasiato alla proiezione sul grande schermo degli intramontabili successi del passato. Una volta adulto, però, intraprende una brillante carriera nel settore dell’economia per soddisfare le aspettative dei genitori. Nonostante questo successo nel suo intimo sa che quella non è la vita che fa per lui, non lo rende felice e appagato perciò quando suo zio decide di lasciare l’attività nelle sue mani, non si lascia sfuggire l’opportunità di seguire finalmente il suo cuore. Alain è un sognatore, un’ idealista, un tipo un po’ timido e impacciato che possiede un animo particolarmente romantico. Tutta la storia gira intorno alla ricerca del suo grande amore, della donna che con gesti semplici e sguardi fugaci ha saputo catturargli il cuore. Dico “ricerca” perché dopo un indimenticabile primo appuntamento la ragazza sembra dissolversi nel nulla senza lasciare tracce.
«Ma come, incontri la donna della tua vita e non le chiedi il numero?» Rise incredulo «Vivi proprio sulla luna Alain. Toc toc, c’è nessuno? Te l’hanno mai detto che siamo nel Terzo millennio? Cosa pensate di fare, scambiarvi lettere con i piccioni viaggiatori?»
La scomparsa della ragazza, però, coincide anche con l’arrivo di una grande opportunità che potrebbe
accrescere la fama del suo cinema. La fortuna sembra giocare proprio un brutto scherzo al povero Alain, che si vede sfuggire dalla mani l’amore in cambio del denaro. In realtà più che la parte strettamente sentimentale e romantica, che a volte ho trovato un tantino troppo zuccherosa, ad essermi veramente piaciuti sono stati i numerosi e ingegnosi tentativi del protagonista di ritrovare la ragazza. Durante questo suo cammino tortuoso e pieno di ostacoli di ogni genere viene appoggiato e contemporaneamente scoraggiato da Robert, il suo migliore amico, il quale rappresenta il suo esatto opposto. Pratico, realista e concreto. Ha una visione prettamente scientifica della vita ed estremamente cinica. È amante della bellezza in quanto tale e quindi di ogni donna che rispecchi tale canone. Personaggio che ha saputo strapparmi più di una risata.
«[…] Andrà tutto bene.» «Sìssì, come no,» ribattei «questa frase l’ho già sentita troppe volte. Detesto l’ottimismo a ogni costo. Staresti bene con Robert.» «Chi è Robert?» « Un astrofisico che adora le donne e non perde mai il buonumore.»
Una sera a Parigi è un libro che riesce a mescolare le magiche atmosfere che solo una città come Parigi riesce ad evocare con scene di inseguimento in affollati passaggi della metropolitana e anche l’eleganza e la ricercatezza degli alberghi di lusso con la tranquillità e la nostalgia che si respira in un vecchio cinema. Un libro ideale per passare qualche ora in modo spensierato e con la testa tra le nuvole.


Ho già letto anch'io questo libro, ed è stata la mia prima esperienza con Burreau, non è una di quelle letture che rimangono impresse a vita, ma è stata molto piacevole e simpatica.
Vorrei provare a leggere qualche altro libro di quest'autore e prima o poi riuscirò :)
Fateci sapere cosa ne pensate della recensione di Valy, se avete letto il libro, oppure se conoscete l'autore, o se non vi ispira per niente.
Con questa rubrica ci ritroviamo domenica prossima con un bel libro di narrativa contemporanea :)

6 commenti:

  1. Purtroppo non mi ispira la trama... peccato!

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    1. Mi spiace, comunque anche io è difficile che legga un libro quando la trama non mi colpisce :)

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  2. avevo visto in libreria questo libro ma non mi aveva colpito particolarmente, però dopo la tua recensione penso che gli darò una possibilità... magari me lo farò prestare da una mia amica che l'ha già acquistato....;)

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    1. Mi fa piacere :) brava, quando ci sono gli amici con un libro che ci interessa in libreria si fa bene ad approfittare no? ;) meglio di così XD

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  3. Sembra carino, ogni tanto una lettura così fa bene! Non conosco questa autrice ma (perdonami la generalizzazione) non mi dispiace di tanto in tanto, anche più spesso del previsto, buttarmi su libri come questo.
    Ho letto la trama di Gli ingredienti segreti dell'amore e mi piaaace :D

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    1. Sì anche a me piace alternare con i generi e poi questo tipo di letture si leggono in un soffio =) Comunque se vuoi provare a leggere qualcosa di Barreau ti consiglio proprio "Gli ingredienti segreti dell'amore", è davvero il migliore e il più carino dei tre :)

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