domenica 23 febbraio 2014

Recensione: "Un piccolo sogno" di Susan E. Phillips

Buongiorno miei cari, e buona domenica a tutti voi. Spero che il vostro weekend si stia concludendo nel migliore dei modi, spero il sole vi abbia degnato almeno un minimo della sua presenza.
Oggi ho deciso di proporvi un'altra recensione e con mia grande gioia, con questa, si concludono anche le recensioni scritte ad ottobre dell'anno scorso, come sono contentaaaaaaaaaaaa!!! Adesso rimangono solo quelle di novembre e dicembre, ma intanto si sono accumulate anche quelle di gennaio e febbraio °___° non ce la farò mai :((

Bando alle ciance, questo libro è il secondo che avete votato nel sondaggio della settimana scorsa, con 15 voti e il 26% di preferenze. Un piccolo sogno di Susan E. Phillips, è il quarto libro della serie "Chicago Stars", pubblicato in Italia da Leggereditore, il 29 agosto 2013, al prezzo di 12 euro per 464 pagine.

Trama:
Rachel Stone è appena arrivata a Salvation, una città che non ama e da cui è ricambiata con altrettanta cordiale ostilità. Ha la macchina in panne, il portafoglio vuoto e suo figlio di cinque anni che dorme sul sedile tra gli scatoloni del trasloco. Ma Rachel è una giovane vedova molto determinata, pronta a fare qualsiasi cosa pur di lasciarsi alle spalle un passato scandaloso. Qualsiasi cosa, tranne innamorarsi di nuovo. Eppure quando la sua vitalità invade i confini dello schivo Gabe Bonner, un uomo ostaggio dei suoi ricordi, la passione tra i due si accende contro ogni previsione, attirando le critiche dei soliti benpensanti. Benvenuti a Salvation, in Carolina del Nord, dove un uomo che ha smarrito la propria tenerezza incontra una donna con niente da perdere. Un luogo in cui i sogni potrebbero anche avverarsi.

Il mio pensiero:
Ormai non credo ci sia bisogno di presentazioni, sapete quanto io attenda con ansia i libri di quest'autrice e quanto ami divorarli. Per me la Phillips è diventata una garanzia, so che i suoi libri mi piaceranno sempre e che sapranno sempre coccolarmi e rendermi felice.

Cover originale, rilegata
Un piccolo sogno racconta la storia di Rachel, una madre single con un figlio meraviglioso di 5 anni. I due intraprendono un viaggio alla volta di Salvation, la cittadina natale di Rachel, che lei ha abbandonato dopo gli spiacevoli eventi portati dal suo matrimonio con un telecronista fannullone e ladro. Praticamente tutti a Salvation disprezzano Rachel, ma si è vista costretta a tornare in quella cittadina perché si trova sul lastrico. Dopo aver perso il lavoro, la sua situazione già poco rosea è precipitata. Lei e Edward (suo figlio) vivono nella loro macchina scassata, mangiano pochissimo e hanno un paio di vestiti e scarpe a testa. Il vero dramma cade sulle loro teste quando la loro macchina decide di spegnersi definitivamente, per Rachel vuol dire che la sua casa è praticamente perduta. Un miraggio la ristrutturazione del drive-in sulla strada, un miraggio il cartello con scritto "cercasi personale", un miraggio la visuale di quello splendido uomo che è il proprietario del drive-in... peccato che i sogni si infrangono nel momento in cui Gabe Bonner apre bocca. Arrogante, antipatico, indifferente, Gabe non è minimamente toccato dalla situazione a rischio di Rachel e suo figlio e quando lei cerca in tutti modi di convincerlo ad assumerla, lui non si smuove dalle sue decisioni. Lui non la vuole. Da questo momento in poi Rachel dovrà avere più coraggio e grinta del solito, dovrà mettere da parte il suo orgoglio e abbassare la testa. Tutto pur di far avere a suo figlio un futuro migliore. Peccato che Salvation e i suoi cittadini non siano dello stesso avviso e cercheranno in tutti i modi di cacciare Rachel. Per fortuna che Gabe Bonner si scoprirà essere un uomo diverso e insieme riusciranno ad affrontare una marea di problemi che sembra stia affogando ognuno di loro.

Cover originale, economica-ebook
Oh porca paletta, ma quanto ho scritto? E stavolta davvero non mi sono limitata assolutamente, mi sono fatta prendere e così ho scritto righe su righe. Per fortuna non mi sono fatta scappare troppo sul romanzo, altrimenti avrei dovuto cancellare tutto e riprendere dall'inizio...
Un piccolo sogno è leggermente diverso dagli altri libri della stessa serie, le sue pagine sono permeate un po' meno di ironia, le situazioni dei protagonisti sono molto più difficili di quelle vissute dai personaggi dei libri precedenti, per riassumere: è un libro più serio, profondo e doloroso. Ma è scritto perfettamente, almeno per quello che desidero io da quest'autrice.
La capacità della Phillips di far entrare in sintonia con i personaggi, le ambientazioni e le vicessitudini, è unica. Non vi sentirete mai distaccati leggendo un libro della Phillips, proprio perché ha questo modo di narrare così fluido e intrigante, così bilanciato in tutte le sue parti. Emozioni di qualsiasi tipo, simpatia, quotidianità, tutto è perfettamente al suo posto, senza rubare la scena agli altri elementi.

Come dicevo questo libro è più profondo e serio degli altri, l'attenzione per la spiritualità di alcuni personaggi e di alcune vicende, l'approfondimento delle situazioni vissute e dei caratteri degli stessi, i dialoghi così "reali" e intimi; tutto in questo libro è amplificato. Vorrei rischiare e dire che finora è in assoluto il mio preferito dei quattro usciti in Italia, ma è difficilissimo per me scegliere, dovrei pensarci delle ore. Fatto sta che questo romanzo della Phillips mi ha emozionato di più, è entrato dentro di me più di tutti e mi ha coinvolto profondamente più degli altri.
I personaggi sono tutti meravigliosamente caratterizzati, dai due protagonisti Rachel e Gabe (dio quanto ho amato e quanto amo quest'uomo, vorrei sposarlo), ai personaggi "secondari" come i fratelli Bonner, Ethan e Cal, Kristi che diventerà la migliore amica di Rachel, quello splendido bambino di nome Edward (ma voi chiamatelo Chip, se no si offende xD), Bobby e tutti gli altri "antagonisti" di questo libro; ognuno di loro avrà modo di aprirsi ai nostri occhi, ognuno di loro si guadagnerà il giusto spazio nel nostro cuore, proprio perché impareremo a conoscerli, conosceremo le loro debolezze e insicurezze, ma anche i loro pregi e i loro punti di forza.

Ed ecco che arriviamo ad una delle cose che più ammiro dell'autrice: nonostante molti suoi personaggi maschili possano risultare perfetti, la Phillips non mostrerà mai solo la parte buona e perfetta di questi personaggi, ma ci farà capire tutti i loro piccoli difetti e in un certo senso ce li farà accettare, che siano piccoli o enormi, avremo modo di prendere confidenza con questi difetti e accettarli e capire che in fondo tutti noi qualche punto debole lo abbiamo sempre. E stessa cosa succede con i suoi personaggi femminili, alcune volte ho letto in giro di persone che ritengono i personaggi femminili dell'autrice per niente veritieri, che le donne dipinte da lei non facciano giustizia al vero mondo femminile, ed è qui che tutti si sbagliano. La Phillips ci fa conoscere le sue donne come piene di debolezze e dubbi, per poi farci capire che sono loro quelle forti e quelle in grado di gestire la loro vita, nel dolore e nelle difficoltà. Ed una cosa che ho capito leggendo tutti i suoi romanzi finora pubblicati, è che dai suoi personaggi ci sarebbe solo da imparare, dovremmo assorbire gli insegnamenti che ci sono fra le righe dei suoi libri e metterli in atto, perché potranno farci stare bene e farci apprezzare di più noi stesse.

Cover tedesca
Ecco il motivo per cui, da un po' di tempo a questa parte, ritengo i libri della Phillips la mia bolla personale, la mia isola in cui rifugiarmi, il mio salvagente, ed il mio angolo di paradiso.
Nel senso che so per certo che nel momento in cui nella mia vita dovrò affrontare qualcosa di doloroso e impegnativo, i suoi libri saranno sempre lì a risollevarmi il morale, a distogliere per un po' la mia attenzione dall'oppressione della realtà e nello stesso tempo mi farà ritrovare la forza per continuare a tenere la testa alta e il cuore pieno d'amore. Ecco come vedo i libri della Phillips, perché già ora - in cui la mia situazione è felice - lei riesce ad aiutarmi nei miei piccoli problemi quotidiani, riesce a rilassarmi, coccolarmi e amarmi. Vi faccio un esempio stupido e poi chiudo: l'altra sera ero a lavorare, prima di uscire di casa avevo dovuto fermare la lettura di Un piccolo sogno a un centinaio di pagine dalla fine, quella sera la situazione lavorativa era drammatica, tutti erano sclerati e mi stavano addosso, così io ho iniziato a pensare ai personaggi del libro e alle scene e mi sono persa nel mio mondo, mi sono rilassata e dopo una decina di minuti avevo di nuovo il sorriso sulle labbra e lo sguardo sereno.
Ecco quanto è potente con me quest'autrice.

Ed eccoci a parlare di cover, essendo un romanzo, un po' dappertutto questo libro mantiene i toni dolci e simpatici che contraddistinguono l'autrice
La cover italiana non mi piace molto, la vedo troppo tendente al sensuale, non che la Phillips nei suoi libri si trattenga in questo senso, ma per "Un piccolo sogno" avrei visto molto meglio qualcosa di più dolce e magari sobrio. La cover originale infatti la trovo molto tenera e perfetta per il libro, mentre la cover originale nella versione economica la vedo un po' stramba, quei due piedi che spuntano sembrano essere finti, ma credo che riesca comunque a mettere quel giusto senso di speranza che ti dona anche la storia. I tedeschi questa volta mi deludono, la cover che propongono non mi piace per niente, sembra più lo scatto di una rivista di moda ad una modella, non riesco a trovarci niente che mi faccia pensare alla storia e soprattutto non mi piace quel sorriso troppo esagerato della donna. 
Per concludere ecco la mia classifica: cover originale, cover originale economica, cover italiana, cover tedesca.

Il mio voto per questo libro:


Mi rendo conto che questa non è una recensione incentrata solo sul romanzo preso in considerazione, ma mi sono azzardata a scrivere in modo più ampio, a parlare un po' più in generale di quest'autrice e della sua serie. Spero che l'effetto sia lo stesso, spero di essere riuscita a trasmettervi tutto quello che volevo e spero che apprezzerete.
Come sempre sapete che non vedo l'ora di leggere i vostri commenti, sapere cosa ne pensate del libro e della recensione. Sapere se avete già letto il romanzo, oppure se avete iniziato da poco a conoscere la Phillips, se questo libro fa per voi, oppure se lo tenete lontano come la peste. Insomma, voglio sapere tutto quello che vi passa per la testa :)

18 commenti:

  1. Ciao, ti andrebbe di dare uno sguardo al mio blog dove ho appena pubblicato un post su un opera di Johann W. Goethe, che considero uno dei miei scrittori preferiti?1 Mi farebbe piacere sapere che ne pensi visto che sono alle prime armi. Ti ringrazio. Alessia

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    1. Ciao Alessia, evvai con le omonime xD
      Ho fatto un salto veloce sul tuo blog, come potrai capire (visto il mio ritardo) sono sempre di super-corsa e non ho mai un attimo per niente :( Ho notato però che leggi un sacco di classici e non sai quanto invidio questa tua capacità, io ancora non riesco ad avvicinarmi a questo genere di libri e non ne capisco il motivo :(

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  2. Cavoli! Che votone! E pensare che io l'ho accantonato per le prossime letture da ombrellone...ok...lo riprendo e lo metto sul comodino.

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    1. Rosy, ti avviso... Credo sarà praticamente impossibile per me riuscire a dare un voto più basso del 4 a questa autrice, ormai la adoro... se potessi correrei da lei a baciarle le mani e ringraziarla per tutto quello che scrive e per come lo fa *___*

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  3. Bella recensione! Inutile dire che finisce subito nella mia wishlist e visto che non sono ancora riuscita a leggere niente di questa autrice, a questo punto penso proprio che il primo da cui partirò sarò proprio questo =)

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    1. Valy, sono contenta che lo hai messo in WL... Come avevo detto altre volte, questa serie si può considerare composta da libri auto-conclusivi, ma io ti consiglio comunque di iniziare dal primo, per il semplice fatto che alcuni personaggi spuntano in più libri e per me è sempre più bello scoprire piccoli particolari in più di loro e rincontrarli in altri romanzi :)

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  4. Uffiii anche io non sono ancora riuscita a leggere nulla di quest’autrice e quindi non posso confrontarmi con te come vorrei… ma è in WL da un bel po’, quindi manca poco… presto riuscirò a dirti anch’io cosa ne penso!

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    1. Nadia, non vedo l'ora che tu decida di comprare almeno un libro della Phillips e spero proprio ti daranno conforto e calore come lo danno a me :)

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  5. Che recensione interessante! Questo è uno di quei libri un po sottovalutati da tutti perché ritenuti troppo leggeri ma a me queste storie "di vita vera" piacciono e proverò a leggere qualcosa di questa autrice!

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    1. Glimmer, diciamo che sono sottovalutati perché molti li associano agli harmony e molti evitano come la peste questo tipo di romanzi... io sono una di quelle che non ha mai letto un vero "Harmony" in vita mia, ma nonostante questo l'autrice e le sue storie mi piacciono da impazzire... Sono contenta di essere riuscita ad incuriosirti :)

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  6. Sono assolutamente d'accordo con te in tutto! Quest'autrice è a dir poco divina! Io i suoi libri li divoro, l'ho scoperta da poco ma è in cima ai miei preferiti! Di solito faccio passare un pò fra un libro e l'altro perchè non voglio "bruciarli" in fretta, ma di quelli in italiano li ho finiti! E forse questo è il mio preferito, forse perchè sono madre, non so, so solo che si DEVE leggere

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    1. Chiara sìììììììì, hai perfettamente ragione... credo che divina sia la parola adatta.
      Anch'io come te ho letto tutti i libri usciti in italiano, al contrario tuo non sono riuscita a leggerli uno dietro l'altro per il semplice fatto che dovevano ancora uscire...
      Ma da quello che so e ho capito girando per il web, entro pochi mesi dovrebbero uscire altri due suoi libi, sempre della serie "Chicago Stars" ed è inutile dire che mi sto divorando le mani dal desiderio di averli *___*

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  7. Bellissima recensione!!! Mi sento già in sintonia con la scritttice!!!!
    Obiettivo della prossima primavera: farmi una cultura sui suoi romanzi!!!

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    1. Michy, spero riuscirai, cavolo è un sacco che dici che devi leggere un suo libro e non lo hai ancora fatto. Cattiva bambina, così non si fa... mi illudi e basta :P
      No, a parte gli scherzi, spero davvero ti piacerà... mi raccomando, inizia dal primo libro della serie... non sono strettamente collegati gli uni agli altri, ma è sempre meglio iniziare dal primo :)

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  8. Ciao Ale!!! Finalmente riesco a leggere i post degli altri blog...il tempo in questo periodo è tiranno!
    Devo decidermi a leggere qualcosa di questa autrice! Da cosa mi consigli di cominciare?

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    1. Ciao tesoro, guarda lascia perdere... come vedi sono indietro nelle risposte di una decina di giorni, ho paura di non riuscire più a mettermi in pari :((
      Io ti consiglio dal primo della serie "Chicago Stars", che ho recensito poco tempo fa e si intitola "Il gioco della seduzione"...

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  9. Bella recensione Alessia (sembra quasi una lettera d'amore XD), molto dolce e piena di sentimenti, cosa che adesso mi fanno bene, visto che oggi i miei colleghi, dopo 4 anni che sono qui, si sentono in dovere di dirmi come fare il mio lavoro, facendomi scoprire l'acqua calda... pensa positivo, pensa positivo, pensa positivo....
    Non ho ancora comprato niente della Phillips, ma non vedo l'ora!

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    1. Grazie Laura, e cavolo sì potrebbe benissimo essere una lettera d'amore per la Phillips *__*
      I colleghi che si credono più bravi sono una cosa assurda, non li sopporto e certe volte rispondo senza preoccuparmi delle conseguenze... per non parlare dei superiori che quando hanno la luna storta avrebbero voglia di dirti anche come si allacciano le scarpe -.-
      Spero riuscirai a comprare un suo libro e spero di sapere presto cosa ne pensi *_*

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