giovedì 27 marzo 2014

Recensione: "Misery" di Stephen King

Buonasera ragazzi, anche oggi doppio post per voi... oddio non so come sto facendo a stare dietro a tutti questi post, mi sembra quasi di essere una strega in questi momenti. Diciamo che un pochino sto barando, nel senso che molti post me li preparo prima perché so già che se dovessi fare tutto nel giorno di pubblicazione non riuscirei a mantenere questo ritmo e così quando mi capita un giorno in cui ho qualche ora libera mi metto avanti, così per un po' sono a posto. E così, come capita spesso durante i primi giorni della settimana, se sono troppo occupata non devo preoccuparmi che il blog rimanga spoglio, anche se poi rimango indietro con le risposte ai vostri commenti :( Aaaaaaaaaah, povera me!!!

Oggi, come promesso ecco la recensione del mio primo libro di Stephen King. Con l'iniziativa "Cosa leggere" in tanti mi avete consigliato questo libro e nelle regole che avrei seguito, avevo scritto chiaro e tondo che avrei letto subito il libro e avrei pubblicato subito la recensione. Così sono stata bravissima, nel mese di marzo ho letto il libro ed ora sono qui a lasciarvi tutti i miei pensieri a riguardo.
Oggi si parla di "Misery" di Stephen King, io possiedo l'edizione economica edita dalla collana Pickwick, pubblicata il 26 novembre 2013, al prezzo di 9,90 euro per 400 pagine.

Trama:
Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice.
Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver "eliminato" Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di "resuscitarla" in un nuovo romanzo.
Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte...

Il mio pensiero:
Eccomi qui a raccontarvi la prima esperienza con Stephen King. Dopo il post in cui vi chiedevo di aiutarmi a scegliere quale libro leggere di questo grande autore, il responso è stato abbastanza chiaro. Misery faceva parte dei titoli più citati e in più di un commento ho trovato motivazioni molto interessanti che mi hanno spinto con grande entusiasmo a leggerlo.

Misery è un libro molto complesso, a tratti (secondo il mio parere) quasi visionario, che racconta la storia di autore famoso, Paul Sheldon, che dopo aver concluso di scrivere il suo ultimo libro si mette al volante della sua macchina un po' troppo ubriaco e finisce fuori strada a causa della disattenzione e della bufera di neve. Il caso vuole che in un paesino vicino abiti una delle sue ammiratrici più accanite, e il caso vuole che proprio quel giorno, all'ora giusta Annie Wilkes passerà per quella strada, troverà la macchina ribaltata e deciderà con le sue sole forze di tirare fuori dall'abitacolo quell'uomo che tanto ammira.
Da quel momento in poi inizierà il calvario di Paul Sheldon. Annie non è una persona normale, è psicotica e pericolosa e la sua furia si alternerà a momenti di assenza come se cadesse in uno stato catatonico, e si alternerà ancora a momenti di estrema dolcezza quasi come si sentisse una mamma. Paul dovrà imparare a fare il bravo bambino, dovrà riuscire a superare il dolore e la paura e soprattutto dovrà riuscire a trovare il punto debole di Annie per poter fuggire da quella prigione che è la casa della "cara" ammiratrice.

E' inutile che sto qui a riassumere un libro che conoscete praticamente tutti, un libro apprezzato da un sacco di gente, da cui è stato tratto un film che ho visto e che ho adorato.
Ho iniziato questo libro piena di aspettative ed un po' emozionata, perché finalmente anch'io avrei avuto modo di imparare a conoscere questo autore e poter apprezzare una sua storia.
Devo ammettere che per il primo centinaio di pagine ho avuto qualche problema nella lettura, non riuscivo ad entrare nella storia perché ero continuamente catapultata nel caos provocato dal dolore, che viveva il protagonista e così ad ogni capitolo mi fermavo e pensavo.... Pensavo che se il libro non avesse cambiato un po' stile sarei rimasta molto delusa e forse non lo avrei neanche finito.
Le cose sono cambiate eccome, non so in che modo, ma ad un certo punto mi sono resa conto che ero entrata completamente nel vivo della storia, che non riuscivo più a staccarmene e che anche mentre non leggevo pensavo a Paul ed Annie.

King ha la capacità di tratteggiare in modo magistrale i suoi personaggi, donando al lettore piccoli particolari sparsi qua e là che ci permettono di avere un quadro completo soprattutto della psicologia di quel preciso personaggio; oltre ovviamente che della fisicità.
Inoltre ha uno stile così vivo e dettagliato, così forte e profondo che mi è stato molto difficile non sentirmi sopraffare dal dolore, dalla paura e dal terrore che vive Paul. Alcune scene entrano così tanto nella psicologia e nella mente del lettore, che lo lasciano con lo sguardo fisso per qualche minuto, oppure con i brividi in tutto il corpo, o con le palpitazioni.
Indubbiamente Annie è uno degli antagonisti più riusciti di cui ho mai letto. E' realmente psicotica e King ha reso benissimo tutti i suoi cambi di umore e atteggiamento. Così che anche il sorriso più soddisfatto e gioioso di questo personaggio, in noi che leggiamo si tramuterà in un sorriso falso che mette i brividi e soprattutto che nasconde terribili agonie. La freddezza con cui Annie agisce, la convinzione che ha nelle sue scelte, il modo in cui riesce a calcolare ogni minimo dettaglio per far sì che tutto vada come vuole lei... tutto è impressionante.
Alcune scene sono davvero terrificanti per il realismo che si trova tra le righe, per il modo in cui vengono descritte, per i pensieri che ci fa vivere Paul Sheldon.
E a proposito del protagonsita maschile, l'ho trovato così vero e reale da ammirarlo. La paura, l'ansia, la confusione e l'arresa sono le sensazioni che più si addicono a questo personaggio, ma è molto più ampio, riesce a far vivere al lettore momenti esilaranti che sono completamente fuori luogo in quella situazione, riesce a farlo riflettere e soprattutto tramite la sua mente viviamo ogni scena proprio come se fossimo in un film e fossimo noi i protagonisti.

Ora, dopo aver concluso la lettura sono quasi certa che il caos che ho provato a inizio lettura, fosse voluto da King, proprio perché il protagonista si trova in quella situazione e per far comprendere a pieno cosa stesse provando e come si sentisse in quei momenti, l'unico modo di affrontare il tremendo dolore era il caos visionario che la nostra mente produce, quasi per autodifesa.
Posso ritenermi completamente soddisfatta da questa lettura e ora posso confermare, anche se nel mio piccolo, che Stephen King con questa storia è riuscito a stregarmi, a tenermi incollata alle pagine, a farmi provare emozioni fortissime e sconvolgenti; e sono sicura continuerò a leggere altri suoi libri per potermi di nuovo immergere in storie scritte così bene, così dettagliate e così psicologicamente forti da farmi sentire la protagonista stessa dei suoi libri.

Come potrete immaginare questo libro ha tante di quelle edizioni e ristampe da far invidia a chiunque. Molte cover sono abbastanza simili, io ho deciso di mettere la cover della prima edizione originale e una cover di una delle ristampe, purtroppo non ho avuto il tempo di capire di quale ristampa e di quale nazione fosse, ma spero apprezzerete lo stesso.
Dunque, la cover italiana non è male, è in linea con la storia e mi piace quell'alone un po' vintage che sembra fare compagnia alla vecchia macchina da scrivere.
La cover della prima edizione originale è sicuramente quella più in linea con l'intera storia, sembra proprio un fotogramma rubato alla narrazione.
Poi l'ultima cover che ho messo l'ho scelta perché si discosta un po' dalle altre come colori, anche se la protagonista è sempre la macchina da scrivere, mi piace che abbiano voluto dare spazio alla neve che tiene compagni a Paul durante la sua prigionia. 
Sinceramente non so come fare la classifica, la mia preferita è quella originale, ma tra quella italiana e l'altra non saprei scegliere, soprattutto dopo aver letto la storia, le trovo adatte entrambe.

Il mio voto per questo libro:


Oddio, sono quasi emozionata a parlarvi di questo libro e di questo autore che quasi tutti voi conoscete. Spero la mia recensione vi sarà piaciuta e sono proprio curiosa di leggere i commenti dei super-fan di King, di quelli di voi che lo stanno conoscendo ora e di quei pochi che ancora non hanno deciso se leggere un suo libro o no.
Fatemi sapere cosa ne pensate a tutto tondo.

Piccola nota: Come avevo detto, dopo Misery avrei voluto leggere un altro libro di King, sempre suggerito da voi: 22/11/63. Avevo detto che lo avrei letto e recensito nel mese di aprile, così poi nel mese successivo avrei potuto creare un altro posto intitolato "Cosa leggere?" chiedendovi consigli su un altro autore/autrice famoso. Purtroppo non credo riuscirò, sempre a causa di tutti i problemi del periodo, sono a cortissimo di soldi e devo stare attenta a qualsiasi spesa extra, capite bene che l'acquisto di un libro è in tutto e per tutto una spesa extra che non mi posso proprio permettere. So che vi avevo promesso che li avrei letti tutti e due e non sapete quanto mi scoccia non riuscire a tenere fede alla mia promessa, ma spero mi capirete e accetterete comunque se questo secondo libro lo leggerò appena riuscirò a comprarlo. Scusatemi davvero :(

22 commenti:

  1. Sono proprio contenta che ti sia piaciuto e mi ha fatto sentire più ottimista leggere questo tuo parere positivo visto che come sai, anche io sono sempre lì lì sul precipizio di "lo comincio, non lo comincio" con King :3
    Sono sempre più certa che meriti una possibilità - va beh non avevo tanti dubbi U.U - e ormai è solo questione di tempo prima che mi decida... aspetto il momento giusto :)

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    1. No Deni, devi assolutamente provare a leggere King, io non parlo per grande esperienza perché appunto ho letto solo questo, ma secondo me ti piacerà.
      Non vedo l'ora di sapere come andrà il tuo primo approccio con l'autore *_*

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    2. Ce la farò tranquilla é__é in realtà ho già avuto un primo approccio, con L'incendiaria ma ero davvero ancora troppo piccola per godermi un romanzo complesso (che fosse di King o di altri). Avevo all'incirca 12 anni penso... e quindi ricordo che mi stava piacendo, ma non molto altro XD quindi mi devo rifare assolutamente!

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  2. Buona sera non credo ci sia molto da aggiungere a questo ottimo romanzo del "Re", trama più lineare di altre opere, dove si concentra su molti personaggi, in questo caso la maestria sta nel condurre il lettore senza tentennamenti lavorando sui due soli protagonisti.
    Ottima recensione ciao Romualdo.

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    1. Hai perfettamente ragione Romualdo, nonostante i personaggi siano solo due, a parte qualche comparsa, il lettore è così preso ad analizzare ogni aspetto dei protagonisti e di quello che accade in torno e dentro di loro, che è impossibile provare noia o sentirsi poco coinvolti.
      Sono curiosissima di leggere altri suoi libri ora :)

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  3. Ciao Alessia! Non vedevo l'ora di leggere la tua recensione! Io sono tra quelli che te lo avevano caldamente consigliato! Misery è in assoluto uno dei miei libri preferiti, sono contenta che anche te lo abbia apprezzato ;) Complimenti per la recensione davvero molto bella! King è uno dei pochi scrittori che sa davvero farmi venire i brividi! A presto Maria

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    1. Maria, sì ricordo bene il tuo caldo consiglio ^_^ e non so come ringraziare tutti voi che avete scelto questa mia prima lettura. E' stata splendida, un buonissimo modo per iniziare ad apprezzare un autore che non conoscevo.

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  4. Evvaiiiiiiiiii!!! Sono felice che ti sia piaciuto!!!!
    Concordo in tutto con la tua splendida - come al solito - recensione.
    Quello che più amo di King è proprio la caratterizzazione dei suoi personaggi in cui è davvero un maestro.
    Spero che continuerai a leggere i suoi libri e ad appassionartene proprio come hai fatto con questo!

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    1. Dany, è stato complicato entrare nella storia, ma una volta successo è stato impossibile uscirne.
      I suoi personaggi sembravano prendere vita ed uscire dalle pagine, Annie in particolare incute così timore (anche in una poco suggestionabile come me) che è assurdo, mamma mia. Grandioso!
      Anch'io spero potrò avere la possibilità di apprezzare altri suoi libri almeno come mi è successo con Misery :)

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  5. Ciao Ale! Sono davvero contenta che questo libro e lo stile di King ti siano piaciuti :-) non ti preoccupare, leggerai l’altro libro quando potrai e noi saremo ancora qui ad aspettare il tuo parere e il tuo pensiero! Un abbraccio! p.s.: anche a me è piaciuto moltissimo "Il richiamo del cuculo", l'ho finito ieri sera!

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    1. Ciao tesoro, dopo averlo letto non so nemmeno come mi passasse per il cervello la possibilità che non mi piacesse xD
      Aaaaah, che bello questo scambio di commenti su "Il richiamo del cuculo", quando pubblicherò la mia recensione voglio proprio leggere anche i tuoi pensieri in modo più ampio *_*

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  6. Ciao!!Sono una nuova follower!!
    Molto bella la tua recensione, hai ragione King è un maestro nel delineare i personaggi e far trapelare le emozioni, io mi ricordo quando lessi Shining ne provai un angoscia allucinante....

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    1. Ciao Pila, benvenuta sul mio blog. Spero ti troverai bene nel mio angolino e tornerai a trovarmi :)
      Shining è uno di quei romanzi che ispira molto anche a me, ma ci tengo a tenere fede alla mia "tabella di marcia". Sicuramente nel momento in cui prenderò più confidenza con questo autore, se continueranno a piacermi i suoi libri, piano piano me li procurerò tutti :)

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  7. Sei riuscita proprio a incuriosirmi!! :D io a dire il vero non conoscevo la storia del libro e non ho nemmeno visto il film, però leggendo la recensione continuava a venirmi in mente la canzone Smooth Criminal!!xD non è che sia tipo la colonna sonora del film?! perchè il testo della canzone e il nome della protagonista sembrano proprio costruiti su questo libro!! :D
    Devo decidermi anch'io a leggere qualcosa di King.. magari potrei iniziare proprio da Misery...sono curiosa ora!! :D

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    1. Ed io ne sono contentissima Marika :) Amo mettervi curiosità *_*
      Oddio, non ho la più pallida idea se quella canzone sia stata scritta per il film... dovremmo provare a fare qualche ricerca :)
      Ho appena ascoltato per bene la canzone e hai ragione, sembra fatta a posta, ma non ne ho la più pallida idea... mmm.

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  8. Prima o poi anch'io dovrò leggere un suo romanzo... Devo solo trovare il momento giusto! :-)

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  9. Ho provato anche io a iniziare King proprio con Misery ma mi sono fermata abbastanza presto, il suo stile non mi ha coinvolta e la storia mi è sembrata troppo frammentata e confusionaria, mi è dispiaciuto ma proprio non riuscivo ad andare avanti nella lettura

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  10. Devo assolutamente leggerlo!

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  11. A me era piaciuto in parte, all'inizio lo ho trovato molto lento!

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  12. Bellissima recensione Ale, sono contentissima che King ti abbia appassionata, spero riuscirai a leggerne altri, esattamente come voglio fare io *__*

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  13. Ciao, hai scritto davvero una bellissima recensione. Io ho finito di leggere Misery stanotte stessa e mi è piaciuto tantissimo. L'introspezione è fenomenale e le descrizioni così vivide che è stato veramente come vedersi un film sul pc. Paul, il protagonista, non si può che descrivere come umano. Non è l'eroe che non piange di paura, resta fermo e risoluto, Lui asseconda Annie per quasi tutto il tempo, ha paura, lentamente scivola verso la pazzia e ha pensieri che, se estratti dal contesto, non si potrebbero nemmeno attribuire a un personaggio positivo, ma poi chi non avrebbe pensieri simili in una situazione del genere? Annie, dal canto suo, non è solo pazza, ma anche sadica, di un sadismo tanto puro da apparire irreale e infatti Paul la associa spesso a una dea malvagia che non muore mai.
    Misery è stato il mio primo approccio con King, ma se tutti i suoi libri sono così belli, allora varrà sicuramente la pena di leggerli!

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  14. Ciao! Anche io ho scoperto da poco il tuo blog. Condivido appieno il giudizio di King sulla costruzione psicologica del personaggio. Ho finito da poco anche io di leggerlo e l'ho ancora bene in mente. Vorrei aggiungere alla tua riflessione che questo libro è un metaromanzo: in cui si discute di narrativa, si entra nel mondo di un autore affermato e ne si svelano i meccanismi. Se ti interessa, ho scritto una recensione in merito sul mio blog, qui: http://imagi-mary.it/misery-non-deve-morire/
    Alla prossima! Marì

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