venerdì 14 marzo 2014

Recensione: "The Returned" di Jason Mott

Buongiorno buongiorno miei amati lettori, come state? Finalmente siamo all'inizio del weekend, anche se a me di solito non cambia poi molto visto che lavoro sempre, oggi incredibilmente sono a casa. Sto aspettando che la mia migliore amica si faccia sentire che volevo andare a fare un giretto nel paese vicino e intanto che aspetto ho pensato bene di preparare questo post con la recensione del giorno :)

Cavolo, ultimamente le vostre votazioni sono sempre più uniformi, se continuate così sarà dura scegliere d'ora in avanti. Quasi tutti i libri erano a pari merito, hanno fatto la differenza un paio di voti, ma per la seconda recensione che vi pubblicherò lunedì, ho dovuto fare la conta per scegliere due libri con gli stessi identici voti xD
Per oggi avete scelto con 21 voti e il 32% di preferenza The Returned di Jason Mott, pubblicato dalla Harlequin Mondadori, il 19 novembre 2013, al prezzo di 16 euro per 336 pagine.

Trama:
Per Harold e Lucille Hargrave la vita è stata felice e amara allo stesso tempo, da quando hanno perso il figlio Jacob il giorno del suo ottavo compleanno, nel 1966. In tutti questi anni, si sono adattati a una vita tranquilla, senza di lui, lasciando che il tempo alleviasse il dolore... Finché un giorno Jacob, il loro dolce, prezioso bambino, misteriosamente, ricompare alla loro porta, in carne e ossa. E ha ancora otto anni. Qualcosa di strano sta succedendo... i morti stanno tornando dall’aldilà. Mentre il caos rischia di travolgere il mondo intero, la famiglia Hargrave di nuovo riunita si ritrova al centro di una comunità sull'orlo del collasso, costretta a fare i conti con una realtà nuova quanto misteriosa e con un conflitto che minaccia di sovvertire il significato stesso di genere umano.

Il mio pensiero:
Questo libro mi ha colpito come un fulmine a ciel sereno dal momento della divulgazione di notizie in rete, quando sono comparsi per la prima volta cover e trama ne sono rimasta abbagliata. Le cose non sono andate come speravo, il libro non mi è piaciuto quanto pensavo... è vero che avevo aspettative molto alte, è vero che l'ho letto subito dopo "Segreto" di Alessia Esse che mi ha scombussolato così tanto che in parte mi ha continuato a tenere attaccato alle sue pagine... oppure è semplicemente colpa del libro e di come è narrato, non credo sia adatto a me, tutto qui.

The Returned sembra un tuffo nel passato, quando i campi di concentramento erano all'ordine del giorno e distruggevano i popoli della Terra. Solo che in The Returned il campo di concentramento è una città, Arcadia, e i "detenuti" sono Redivivi, cioè persone tornate dall'aldilà. Questi Redivivi non vengono descritti come zombie o anime vaganti, sono semplicemente persone che hanno avuto la possibilità (o la disgrazia) di tornare in vita, sono umani quanto i vivi, parlano mangiano e dormono, possono essere toccati e possono toccare, possono provare sentimenti e possono scatenarli.
Il problema è che avviene una vera e propria invasione di Redivivi  e così il governo (non so per quali paure) decide di rinchiuderli in centri di detenzione sparsi per tutto il mondo.
Arcadia è dove vivono i nostri protagonisti, Harold e Lucille due simpatici e arzilli (non sempre) vecchietti di circa settant'anni. Hanno perso un figlio, Jacob, circa mezzo secolo prima e poi se lo vedono ricomparire di fronte alla loro porta di casa. Le loro reazioni sono le più ovvie, prima smarrimento e paura, poi affetto e felicità. Hanno dei dubbi, non sanno se sia veramente loro figlio, ma vivendoci di nuovo insieme tornano a sentirsi genitori e ad amare.
Fino a quando Harold e Jacob non vengono catturati e rinchiusi nel centro di detenzione. Le cose all'inizio non vanno poi tanto male, poi quando i Redivivi iniziano ad aumentare a perdita d'occhio le cose degenerano trasformando così Arcadia in un vero campo di concentramento. Nel mondo, fuori da questi centri, i vivi si ribellano in due direzioni: chi vuole tornare ad una vita normale, cancellando i Redivivi dalla faccia della Terra e chi invece vorrebbe ci fosse un po' più umanità e venisse data un'occasione a questi "morti ritornati a vivere".

Eeeeeeeeeh, quanto mi sono dilungata; purtroppo sono così dubbiosa su questo libro che non sono riuscita a trattenermi perché per farvi capire meglio avrei voluto continuare a scrivere.
The Returned è un bel libro, originale e ben scritto, il mio problema è stato con le emozioni. Vengono raccontate una marea di situazioni che dovrebbero risultare emozionanti: il figlio che rincontra i genitori, il fratello che cerca la sorella, il nonno che ritrova il nipote... tutte queste persone hanno sofferto enormemente per la perdita di un loro caro e poi hanno la possibilità di tornare a passare del tempo insieme a questa persona, possono di nuovo far sentire il loro amore e provarlo, possono provare a recuperare un po' del tempo perduto, possono proteggere e essere protetti da questo "nuovo amore" e questa situazione. Come potete capire le occasioni per emozionarsi ci sono, io però non ci sono riuscita. Ho vissuto quasi tutta la narrazione e la storia in modo meccanico: leggevo, il mio cervello registrava le informazioni lette e andavo avanti  e così fino alla fine, mai una volta che il mio cuore ha perso un battito, mai un momento in cui gli occhi si sono inumiditi o il mio viso si è piegato in un sorriso. Mi sentivo un'automa che riceveva dati e basta. E vi assicuro che è davvero bruttissimo leggere un libro in questo modo.


Credo che il problema dell'autore sia stato quello di basarsi troppo sulla riflessione dei personaggi e sui fatti, senza riuscire a dare la minima importanza alla parte sentimentale. Sicuramente riesce a far riflettere perché la differenza di pensiero tra quelli che non vogliono i Redivivi e quelli che li vogliono è abissale e di conseguenza anche le loro azioni lo sono, come riesce a far riflettere sul modo in cui vengono trattati i Redivivi e chi si mette dalla loro parte; in caso di bisogno non si esita un attimo a "far fuori" chi oppone resistenza. O ancora la differenza tra chi crede in Dio e chi crede che Dio in tutto questo non c'entri niente.


Il problema è che non si capisce perché i morti sono tornati: è stata una cosa naturale, è il governo a volerlo, oppure è Dio? Non si sa e non viene nemmeno spiegato. E così il lettore si ritrova a leggere tutto questo mix di situazioni senza capire la causa scatenante di tutto quello che si legge.
Posso accettare che i morti tornino, posso accettare le scelte dei vivi che siano positive o negative, posso accettare il governo che decide di limitare questa invasione rinchiudendoli, ma non posso accettare di non capire e non sapere da dove viene questa "rinascita".
Ho deciso di dare al libro 3 stelle perché ritengo che, a parte tutto, sia un libro interessante e originale, ma non mi sono sentita di dare niente di più, proprio perché sono rimasta molto confusa per niente emozionata e poco soddisfatta.

Le cover per questo romanzo sono state mantenute identiche praticamente per ogni edizione e così per non lasciare la recensione "vuota" ho deciso di cercare immagini dalla serie tv.

Il mio pensiero su questo libro:

Bene ragazzi, mi farebbe un enorme piacere sapere cosa ne pensate... soprattutto vorrei sapere chi di voi lo ha letto, cosa ne pensa. Gli avete dato un voto basso o alto? Vi siete emozionati? Siete riusciti a carpire il motivo del ritorno dei morti? Magari sono io che sono rimbambita e non l'ho capito.
E per chi non lo ha letto, vorrei sapere se ce lo avete in wishlist, oppure se non vi convince per niente. Date libero sfogo ai vostri pensieri ;)

23 commenti:

  1. La lettura di questo libro mi aveva scioccata. Poi ripensandoci con calma sono arrivata a pensare che l'autore non volesse raccontarci una storia quanto piuttosto farci capire come lui si sentirebbe di fronte ad una situazione così strana: estrema confusione.

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    1. Rosy, forse hai ragione. Sicuramente le riflessioni che fa compiere al lettore possono essere scioccanti, ma in un libro del genere la situazione strana e la confusione a me non bastano purtroppo :(

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  2. Mmm un libro molto "freddo", meccanico da come dici tesoro :/ non credo che lo leggerò, la parte sentimentale è importantissima. Serve per dare spessore ai personaggi!
    Per il nuovo sondaggio ho votato POD.. L'ho letto anche io e avevo dato 3 stelline e mezza xD

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    1. Anche io ho votato POD, lo avevo adorato!

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    2. Sì Leda, aggettivo perfetto: meccanico.
      A molti è piaciuto, molti sono riusciti ad entrare nell'umore adatto e farsi coinvolgere nel modo giusto, forse potrebbe accadere anche a te, conoscendoti un pochino però, io non te lo consiglierei....
      Grandi ragazze, visto che sono in ritardo con i commenti posso confermare che POD ha vinto *___*

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  3. io l'ho preso da poco, deve ancora arrivarmi, mi intrigava parecchio anche se ho letto molte recensioni non proprio buone proprio per la mancanza di sentimento

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    1. Chiara, se nonostante le recensione "neutre" o negative hai deciso di comprarlo lo stesso, vuol dire che probabilmente il libro ti piacerà, io te lo auguro *_*

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  4. Che peccato Ale… avevo votato per questo libro perché volevo davvero conoscere il tuo pensiero. Avevo letto sul kobo qualche “spin off” di questo libro (non so come chiamarli, non sono né prequel né sequel, credo) e mi avevano abbastanza incuriosito per l’originalità della trovata… certo che però se non si spiega il “perché” è troppo comodo ed estremamente deludente… ci son rimasta male :-)

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    1. Sì, un vero peccato, mi aspettavo moltissimo, purtroppo, dovrei imparare ad abbassare leggermente le mie aspettative, ma se ci penso è impossibile riuscirci.
      Io gli spin-off non li ho letti, probabilmente ho sbagliato e avrei dovuto leggere prima quelli, un po' come mi era successo per "Il trono di ghiaccio" di cui erano usciti 4 sequel che non ho ancora letto, nonostante mi incuriosiscano da morire... E' sempre colpa del Kindle e dei formati digitali :/

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  5. Uhm... ho guardato il primo episodio del telefilm che è andato in onda la settimana e mi è piaciuto abbastanza... ero quasi tentata di iniziare il libro, però boh. Penso di non aver ancora trovato una recensione positiva davvero e la tua si aggiunge alle tante insoddisfatte che ho letto :/
    Peccato però, perché l'idea base non era mica niente male... il telefilm continuerò a guardarlo però U.U per il libro non so...

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    1. Cavolo, mi piacerebbe guardare il telefilm... ma chi voglio far ridere, non ne ho il tempo ed ho sempre paura di finire tutti i giga di connessione :/
      Non so, io non ho letto molte recensioni (come sempre del resto), ma so che in molti hanno avuto le mie stesse sensazioni, cioè di troppa freddezza e poche spiegazioni.
      L'idea di base è grandiosa e il libro non è completamente da buttare, anzi... solo che la parte emotiva manca completamente e la lettura ne risente, almeno per come la vedo io :)

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  6. Ciao Ale!! Io ho finito questo libro ieri ed è riuscito a trasmettermi davvero molte emozioni. Sinceramente anch'io avrei molte domande e alcune proprio l'autore ha ammesso che non saprebbe dare delle risposte. Però il libro in sè, con questo stile così diretto e senza fronzoli, mi ha molto sorpresa e infatti mi dispiace tu ti sia sentita come un'automa mentre leggevi e registravi le informazioni :) Va beh, tutti i gusti sono gusti no??

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    1. Ciao Clà, ma sul serio? Ecco vedi, un esempio incredibile di come i libri possono arrivare in modo differente ai lettori.
      Lo stile diretto mi piace moltissimo, è una delle cose che più mi piace nei libri e ti do ragione anche per le domande... E' interessante che l'autore stesso non sarebbe in grado di rispondere ad alcune di esse, ma almeno una piccola guida poteva darla xD

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  7. Sapevo già che questa lettura non ti aveva entusiasmato...peccato!!!
    La trama sembrerebbe così originale, ma sicuramente in un libro la trama non è tutto e per conquistare ci vuole molto di più!
    Però dai, gli hai dato 3, pensavo peggio!!!! ;)

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    1. Sì Dany, mi ricordo ancora quando lo avevo finito di leggere e tu eri quasi disperata perché lo avevi preso per regalarlo a Michy e pensavi di aver fatto un buco nell'acqua xD
      Sì trama e storia sono assolutamente originali e anche strutturate abbastanza bene, ma mancano troppe parti importanti secondo me.

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  8. La trama di questo libro mi ha ispirato sin da subito, complice la serie tv che ancora non ho guardato.
    Sono ancora dubbiosa, non se se leggerlo o meno :S
    In effetti in giro vedo opinioni contrastanti, magari aspetterò a leggerlo :D

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    1. Oh sì, credo che la trama avesse ispirato praticamente tutti noi e così le aspettative di molti lettori erano così alte che in molti sono rimasti delusi, peccato davvero.
      Capisco i tuoi dubbi e di certo io non ho contribuito a diradare la nebbia xD

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  9. Avevo proprio votato questo libro perché mi ispirava ma allo stesso tempo non mi aveva convinta del tutto, ora leggendo la tua recensione la voglia di leggerlo mi è proprio passata... Le emozioni sono fondamentali e poi se mi dici che sei rimasta confusa senza avere delle spiegazioni sulle parti più importanti... Boh, mi sa proprio che non lo leggerò

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    1. Vally, no un po' mi dispiace che la voglia di leggerlo sia passata del tutto. Prova a cercare qualche altra recensione, magari trovi punti di vista differenti che spiegano anche meglio, non so cosa consigliarti... Mi dispiace :(

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  10. Ale, non potrei essere più d'accordo!!!! Anch'io mi sono sentita così, un po' basita sulle reazioni troppo tranquille di fronte a tutto quel caos e all'incredibilità degli eventi! 3 è la giusta via di mezzo.

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    1. Michy, in effetti un po' di caos ci sta, un po' di tranquillità può starci, così come possono starci le poche spiegazioni, ma non ai livelli di questo libro. Sembra una storia sorretta da niente :/

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  11. Ciao Ale, ma che bella la nuova grafica!!!
    Io non ho letto the Returned, ma dopo aver letto un po'di recensioni credo che lo scopo principale dell'autore forse il solo "far riflettere", cosa che nei libri adoro tantissimo, peccato però che ti abbia lasciata indifferente, spero che se lo leggerò mai non succeda anche a me, in quanto trovo che il tema sia molto interessante...

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    1. Ciao carissima, sono troppo felice che ti piace il nuovo vestitino del blog ^_^
      Sì probabilmente lo scopo era "solo far riflettere", la riflessione è una cosa che amo tantissimo anch'io nei libri, ma deve essere accompagnata da qualcos'altro... non so, mi ha proprio lasciato l'amaro in bocca.
      Ma essendo un libro molto originale, forse potrebbe piacerti :)

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