giovedì 6 marzo 2014

Valy Weekly Review: LA SIGNORA DELLE CAMELIE di Alexandre Dumas

Rubrica di recensioni curata da Valy. E' una rubrica settimanale, ma un po' particolare...
infatti viene postata sempre in giorni diversi, e ad ogni giorno corrisponde un genere letterario diverso.


Buon GIOVEDÌ mattina gente! Mi sono appena accorta che, senza neanche farlo apposta, il CLASSICO che vi propongo questa settimana cade a pennello con il mese in cui ci troviamo. Nel titolo e nella cover sono presenti un fiore legato proprio al mese di marzo: la camelia. Eh sì, mi riferisco a La signora delle camelie, splendido libro scritto da Alexandre Dumas (figlio).

Editore: Newton Compton Editori (collana Live)
Prezzo cartaceo: 0,99 €
Pagine: 128


Trama:
Margherita: mantenuta del duca, amore impossibile di Armand, fragile donna malata e vittima dei suoi vizi, eppure misteriosamente forte. Un personaggio indimenticabile, che donò al suo giovanissimo autore (nel 1848, quando uscì la prima edizione, il figlio del grande Alexandre Dumas non aveva che ventiquattro anni) un successo clamoroso e ininterrotto, capace di superare i confini del tempo e dell'arte. L'autore stesso ne realizzò una versione teatrale; pochi anni dopo, Giuseppe Verdi saprà farne una trasposizione sublime, in musica, con "La Traviata". Margherita Gautier, alias Violetta, è diventata così una figura a sé stante: un mito appunto, con il quale si sono confrontate dive come Eleonora Duse, Greta Garbo, Maria Callas.


Il mio pensiero:
Ho letto “La signora delle camelie” su consiglio di un’amica, alla quale mi sono affidata ciecamente senza neanche leggere la trama quindi, quando l’ho iniziato, non avevo la minima idea di cosa aspettarmi da tale opera. A fine lettura ho avuto la conferma che la mia fiducia era stata ben riposta perché questo libro mi ha letteralmente conquistata! La storia, con i suoi incantevoli e indimenticabili personaggi, ha continuato ad occupare i miei pensieri per giorni, cosa che capita solo quando un libro mi colpisce profondamente.

L’impostazione della storia è tanto particolare quanto insolita poiché si tratta di un racconto nel racconto. Il narratore principale è l’autore stesso che, dopo una serie di circostanze fortuite, fa la conoscenza di un giovane di nome Armand, il quale si fiderà di lui al punto da renderlo partecipe degli eventi che, alcuni mesi addietro, sconvolgono totalmente la sua vita: l’incontro e l’amore sbocciato per una donna di nome Marguerite, una delle cortigiane più ambite della Parigi dell’epoca. La storia nella storia tratta proprio di questo, delle vicissitudini che hanno fatto sì che le strade di due giovani, diametralmente opposti, si incontrassero. Lui, un ragazzo proveniente da una rispettabile famiglia benestante ma non ricca. Lei, una mantenuta circondata dal lusso ed emblema (apparente) della vita mondana e superficiale del tempo. Sono rimasta incantata ed affascinata di fronte al sentimento che nasce tra i due. Un amore profondo, puro e semplice, nato in maniera graduale, che è stato capace di scalfire un cuore protetto da una spessa corazza di insensibilità e abituato a non provare il ben che minimo sentimento per difendere se stesso. Un amore che va ad assumere molti significati diversi. Redenzione, riscatto, salvezza, sacrificio, umiltà e felicità. Quella felicità che derivata dalla consapevolezza di amare qualcuno e di essere amato. Un amore che antepone il bene dell’altro al proprio. Un amore però fortemente contrastato e mal visto dal resto della gente.


Bellissime e terribilmente struggenti sono le lettere scritte da alcuni personaggi e inserite nel racconto. Esse fanno luce su particolari eventi che la sola narrazione dalla prospettiva di Armand non avrebbe mai potuto rivelarci.


“La signora delle camelie”  narra di una storia splendida e, oserei dire, quasi senza tempo. Una storia in cui le convenzioni sociali si scontrano contro la ragione del cuore. Una storia che ha saputo suscitare in me innumerevoli emozioni: aspettativa, gioia, rabbia, dolore, felicità, profonda tristezza, speranza e nostalgia.  Un classico che conserverò con cura nella mia libreria e nella mia memoria e che non smetterò mai di consigliare.

Piccola nota: Attenzione però all'edizione che scegliete! In quella che ho preso io (che ho inserito nella scheda sopra) la casa editrice, per condensare l’intera storia nelle canoniche 100 pagine e poco più, tipiche della collana Live, ha utilizzato caratteri molto piccoli. Fortunatamente l’opera è scorrevolissima quindi questo un po’ compensa il formato dei caratteri utilizzati.



Wow, cavolo che bella recensione. Come ormai saprete tutti, io e i classici andiamo su due lunghezze d'onda diverse, non so spiegarvi il motivo, ma non riesco a trovare la giusta spinta per iniziare a leggerli. Ne possiedo alcuni, ma non mi viene mai voglia di prenderli in mano ed iniziare a leggerli.
Devo dire che Valy con questa recensione mi ha convinto a comprare questo libro, mi brillano gli occhi rileggendo le sue parole e sicuramente non comprerò l'edizione "Live", ma credo punterò su quella dei classici Mondadori, che da quello che so e mi hanno detto sono i migliori.

16 commenti:

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    1. Concordo pienamente! Uno dei miei classici preferiti =)

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  2. Letto. Bellissimo. Ho pianto per giorni interi e ho visto parecchie rivisitazioni in tv, ma nulla rende come il libro.

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    1. A chi lo dici!!! Pensa che quando ho letto gli ultimi capitoli (le lettere...) ero sul treno circondata da ragazzi (che non conoscevo) e nonostante questo non sono riuscita a trattenere qualche lacrima (imbarazzante!!!) perciò mi è toccato chiudere tutto e concluderlo in un luogo con meno spettatori intorno XD

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  3. Con i classici sono un po' particolare anche io e sinceramente questo non mi attira molto, inoltre non sono un'appassionata degli storici, quindi è anche peggio :/

    La recensione però mi è piaciuta, chiara e concisa, si vede che la storia ti ha emozionata :)

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    1. Grazie :)
      Nemmeno io vado matta per ogni tipo di classico quindi capisco il tuo punto di vista ;) magari prima o poi troverai la storia e il filone adatti a te =)

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  4. Questo è uno dei classici che volevo leggere ma di cui non ero molto convinta... a questo punto credo proprio che quando lo trovo lo prenderò! *w*

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    1. Sì, una possibilità a questo libro bisogna proprio darla ;) è una storia meravigliosa difficile da dimenticare =D

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  5. Che bella recensione, lo leggerò sicuramente. E' da un po' che non leggo classici, forse perché l'ultimo che ho letto (Cent'anni di solitudine) è stato davvero pesante.. settimane per leggerlo e una noia mortale. E mi spiace perché avevo alte aspettative! Uff :)

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    1. Grazie Laura =) Guarda, ti posso assicurare che per leggere questo libro non ci metterai tutto quel tempo =D è così scorrevole che in pochi giorni dovresti riuscire a finirlo.. "Cent'anni di solitudine" non l'ho letto però mia mamma sì e anche lei ha avuto un'esperienza molto simile alla tua.. =|

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  6. bellissima recensione! :)
    io ho letto questo romanzo giusto un mesetto fa, e anch'io ne sono rimasta estasiata e non faccio altro che consigliarlo a tutti...;) Non mi aspettavo che un classico dell'800 mi avrebbe conquistato in tale maniera, avevo rimandato la lettura per un sacco di tempo perchè mi credevo di metterci settimane per finirlo, e invece in pochi giorni lo avevo già letto! ;)
    é stata molto commuovente la storia di Armand e l'idea del racconto nel racconto mi è piaciuta moltissimo, il lettore scopre le vicende e i sentimenti a poco a poco insieme all'autore stesso del libro.. :)

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    1. Grazie :D
      Anche a me è successa la stessa cosa! Il racconto nel racconto è stato un espediente fantastico! Mi sono piaciute moltissimo anche le parti in cui è l'autore che racconta le cose dal suo punto di vista e poi che dire di Armand?!...ah, Armand!...senza parole <3 Mi è piaciuta moltissimo anche Marguerite, è un personaggio meraviglioso :)

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  7. Mi piacciono molto le storie nelle storie!
    Peccato che raramente mi avvicini ai classici, questo non l'ho proprio mai preso in considerazione.
    La tua recensione è accattivante!! Adesso metto in wl "leggi in classico" XD

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    1. Brava, ottimo proposito! =D Ti consiglio di iniziare dai classici non troppo lunghi così in pochi giorni riuscirai a leggere un intero libro senza farti prendere dalla disperazione =D Per il momento quelli che hanno più di 150-200 pagine scartali già in partenza ;)

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  8. Lo devo leggere! :) Mi hai convinta!
    All'inizo non mi ispirava molto, ma mi sono ricreduta ;)

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    1. Scusa Jaqueline se rispondo solo ora!!!
      Comunque mi fa davvero piacere saperlo! Sono sicura che non ti pentirai di questa lettura =D

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