venerdì 23 maggio 2014

Blogtour #10 tappa - "Reborn" di Miriam Mastrovito (Le bambole, la reincarnazione)


Buongiorno miei cari, ecco una delle iniziative a cui ho deciso di prendere parte prima di andare in pausa con il blog, ed ecco uno dei motivo per cui ho deciso di tornare attiva: per rispettare questo impegno preso, perché ci tenevo davvero tanto a parlavi di questo nuovo libro sul mio blog e parlarvi degli approfondimenti che l'autrice ha deciso di farci conoscere. Questo tour è stato davvero ricco e l'autrice ci ha svelato tanti particolari interessanti.

Il libro:

Titolo: Reborn
Autore: Miriam Mastrovito
Editore: youcanprint
Prezzo: 2,99 € (ebook); 16,00 € (cartaceo)
Pagine: 302

Trama:
Da quando ha perso il marito Andrea e la figlia Martina in un incidente stradale, Elga non è più la stessa. Si è isolata dal mondo e vive di ricordi. Il suo unico diversivo è rappresentato dalle bambole reborn che crea per mestiere.
Il 9 settembre 2013, giorno in cui Martina avrebbe compiuto dieci anni, Elga realizza per lei una bambola, come avrebbe fatto se fosse stata ancora viva. A sera, la sistema nella cameretta, che ha lasciato intatta dal giorno della sua morte, celebrando così quella ricorrenza speciale.
La mattina dopo viene accolta da una strana sorpresa: una bambina che non conosce si è intrufolata in casa. Sembra avere la stessa età di sua figlia ma non le somiglia per niente.
Rea − questo il suo nome − sostiene, invece, che Elga sia proprio la sua mamma ed è la stessa cosa che affermano tutti in paese.
Quale la verità?
Per scoprirla la donna potrà contare solo su Iuri, giovane impiegato delle Onoranze funebri nonché stalker che da tempo la tormenta.
Sarà l’inizio di uno strano viaggio che la condurrà al confine tra i mondi, lì dove regna il mistero e la Morte non è che l’inizio di una vita oltre.


Il blogtour:
Questo tour è ormai iniziato da più di un mese e ha circolato sul web in tanti blog interessanti. Oggi ci sarà la penultima tappa prima di arrivare a quella conclusiva dove verranno estratti i fortunati vincitori del giveaway, ci sono infatti in palio una copia cartacea e due copie ebook. L'unico modo per vincere è commentare ogni tappa del tour e diventare follower dei blog che hanno partecipato e poi sperare nella fortuna :)
Vi lascio i link a tutte le tappe così se ve ne manca qualcuna potete recuperare.

1# tappa: Laboratorio Fantasy (presentazione e apertura tour)
2# tappa: Gilly in Booksland (presentazione personaggi e dreamcast)
3# tappa: Peccati di Penna (i luoghi del romanzo)
4# tappa: Toccare il cielo con un libro (estratto e booktrailer)
5# tappa: Le passioni di Brully (playlist del romanzo)
6# tappa: Romance e non solo (intervista all'autrice)
7# tappa: Mr. Ink: Diario di una dipendenza (recensione)
8# tappa: I libri di Lo (la tradizione dei funerali in Puglia)
9# tappa: Atelier di una lettrice compulsiva (dietro le quinte)
10# tappa: Il profumo dei libri (approfondimenti - le bambole, la reincarnazione)
11# tappa: Laboratorio Fantasy (chiusura tour ed estrazione giveaway)

Gli approfondimenti:
Le bambole Reborn.
Elga, la protagonista femminile del romanzo,  è una dollmaker e realizza le sue bambole utilizzando la tecnica Reborn.
Così come suggerisce il nome, le bambole Reborn (rinate) sono bambole in vinile lavorate artigianalmente in modo da assumere sembianze particolarmente realistiche.
Il processo di reborning può essere applicato a una bambola già esistente oppure a un kit predisposto allo scopo − attualmente è la pratica più diffusa.
Nel primo caso la bambola di origine viene disassemblata e sverniciata per poi essere riportata a nuova vita. Nel secondo si lavora sui pezzi dei kit già pronti all’uso.
Nel passo che segue Elga utilizza la prima tecnica:
"Doveva fare qualcosa, muovere le mani e concentrarsi su un’attività che le impedisse di pensare a quel che stava accadendo, perché altrimenti sarebbe impazzita, se già non era successo.
Scelse una vecchia bambola in vinile tra quelle acquistate al mercatino dell’usato e accatastate in una cesta in attesa di essere riportate a nuova vita.
Con gesti rabbiosi ma esperti la spogliò, le staccò gli arti, il capo e quel che restava della sua parrucca. Depose la testa calva su un vassoio, la infilò in un fornetto situato su un ripiano addossato alla parete, lo accese regolando la temperatura a centocinquanta gradi e fece partire il timer. Nell’attesa cominciò a lavare braccia e gambe con fare frenetico.
Probabilmente sarebbe stato più saggio seguitare a cercare prove della morte di Martina o, meglio ancora, chiamare il dottor Abruzzo piuttosto che nascondersi e rimandare il problema, ma in quel frangente Elga non aveva la forza di comportarsi saggiamente, desiderava solo che un colpo di spugna cancellasse gli ultimi avvenimenti.
Rivoleva sua figlia, viva o morta che fosse".
Tratto da Reborn.

La reincarnazione in Reborn.
Tutto il romanzo ruota intorno a un’idea di reincarnazione di ispirazione neopagana.
La morte coincide con l’inizio di una nuova vita poiché, abbandonato un corpo o un dimensione, la persona torna a vivere in un altro spazio-tempo.
A regolare questo ciclo continuo non vi è però alcun vincolo che rimandi alla condotta morale dell’individuo, in ciò il processo di reincarnazione  a cui si fa riferimento nel romanzo si differenzia da quello di stampo buddista. Se nel buddismo il soggetto può reincarnarsi in un essere superiore o inferiore a seconda di come si è comportato nella vita appena conclusasi e aspirare a una progressiva ascesa, in questo caso si “reincarna” in maniera del tutto casuale. La vita che segue può essere peggiore o migliore della precedente ma la sua qualità non ha alcun legame con le sue precedenti azioni. La logica (o assenza di logica) che regola l’eterno ritorno è completamente estranea a quella dei premi e delle punizioni. Inoltre si tratta di un ciclo che non ha mai fine e che, come tale, non contempla punti di arrivo né possibilità di ascesa.
A sottendere questa visione dell’esistenza vi è poi l’idea della coesistenza di dimensioni parallele che corrispondono all’attuazione di tutti i mondi (leggasi anche percorsi) possibili.
Ogni uomo non vive una sola vita ma infinite vite quante sono le possibilità date in teoria. In sostanza, ogni scelta scartata “qui e ora” è una scelta che si realizza da un’altra parte.
Solitamente, nel passaggio da una vita all’altra i ricordi si perdono, tuttavia esistono delle eccezioni. Iuri è un’anomalia in questo senso.
Nel passo che segue Ogma si fa portavoce di questa filosofia di vita:
[…] Il vostro più grande errore sta nel sottovalutare il Caos. Lascia che te ne dia una dimostrazione.» Ogma reclinò il capo lasciandosi cadere l’occhio finto sul palmo della mano. Lo chiuse in un pugno e vi soffiò dentro come fosse un prestigiatore, poi, sotto lo sguardo stupefatto di Iuri, allentò la stretta e un cilindretto si materializzò nelle sue mani. Sorrise mostrando i denti candidi, quindi porse l’oggetto al suo interlocutore. «Avanti, prendilo! Non è un’arma letale, è solo un caleidoscopio.»
L’altro afferrò il manufatto con sospetto.
«Sai come si usa?»
Iuri annuì.
«Forza allora, guardaci dentro e dimmi cosa vedi.»
Lui obbedì di nuovo. Accostò un occhio all’obiettivo e guardò. «Vedo schegge di vetro colorato.»
«Molto bene, adesso ruotalo e poi dimmi di nuovo cosa vedi.»
Iuri eseguì. «Tre stelle, ciascuna di colore diverso. Una è posta in cima alle altre due a formare una specie di piramide.»
«Un disegno meraviglioso. Non trovi?»
Iuri si allontanò il caleidoscopio dal viso e tornò a guardare Ogma. «Te lo concedo.»
«L’attimo prima c’erano solo pezzetti di vetro. È bastato un colpetto e quei vetri si sono spostati componendo un disegno bellissimo. Se torni a ruotare il cilindro la magia si compirà ancora: i vetrini si sparpaglieranno e poi andranno a comporre una figura nuova, diversa ma non meno sorprendente. Così all’infinito. E ora dimmi, l’artista chi è?»
L’altro fece spallucce e restituì lo strumento.
«A me puoi dirlo» lo incoraggiò Ogma in tono suadente. Soffiò sul caleidoscopio e al suo posto ricomparve l’occhio. «Nessuno» aggiunse sistemandolo nell’orbita vuota. «Per quanto siano meravigliosi, quei disegni nascono dal Caos e sono del tutto casuali. Non c’è nessuno a progettarli né a eseguirli eppure ciò non li rende meno apprezzabili.» Fece una pausa e bevve ancora. «Voi uomini siete schegge di vetro, Iuri. Schegge di vetro lanciate sul piano dell’infinito, mille e mille volte. Ciascuna delle vostre vite è un disegno casuale che si realizza. A volte si tratta di un capolavoro, altre volte no, ma non c’è un progetto e nemmeno un padre amorevole. Non c’è amore lassù e non siete i figli privilegiati di nessuno. Che ti piaccia o no, quelli che reputi piccoli miracoli non sono che coincidenze. Strabilianti. Fottute. Coincidenze.»
Tratto da Reborn.


Ed anche per questa tappa si è concluso il viaggio. Spero sia stato interessante leggere quello che l'autrice ha voluto condividere con noi. Io ho scelto di fare proprio questa tappa perché sono sempre stata affascinata dalle bambole e dalla reincarnazione ed ero davvero curiosa di sapere cosa l'autrice avrebbe condiviso con noi.
Vi ricordo un'ultima volta che per partecipare all'estrazione finale di una copia cartacea e due ebook del libro, dovrete commentare tutte le tappe del tour, ed essere follower di tutti i blog partecipanti.
Non mi resta che augurare a voi buona fortuna e ringraziare dal profondo del cuore Miriam per aver scelto il mio blog tra i tanti che ci sono nella blogsfera. E' stato emozionante e interessante pubblicare questa tappa e in generale tutto il tour mi è piaciuto moltissimo.

8 commenti:

  1. Ciao bellissima anche questa tappa che ci fornisce sempre tanti dettagli sul libro...non vedo l ora di leggerlo...condiviso su fb e lettore fisso del blog grazie..non mi deluderai

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  2. Ho trovato davvero affascinante le teorie sulla reincarnazione perché offrono degli spunti interessanti sui quali riflettere. Per quanto riguarda invece "le bambole" be'... che dire? Non sapevo che esistessero queste altre tecniche per realizzarle. Penultima tappa del blogtour molto interessante!!! Complimenti!!!!

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  3. wow, la reincarnazione è sempre stata un argomento spinoso soprattutto per i cristiani, ma che nonostante tutto è trattato anche da molti studiosi, antichi e anche contemporanei. l'argomento mi ha sempre incuriosito, e forse è per questo che anche questo libro mi ha attirato, seguendo le tappe del blogtour ho iniziato ad amarlo e devo dire che sono sempre più sorpresa di quanto mi stia piacendo partecipare, e al di la se vincerò o meno sono sicura che Reborn lo comprerò perchè mi ha ammaliata. buon blog tour a tutte e buona fortuna
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  4. Ancora ciao! Non partecipo, ma volevo ringraziarvi per avermi fatto conoscere questo libro che non conoscevo per niente e che mi sembra molto interessante, con una storia originale e, dagli estratti, ben scritto. Credo che cercherò di procurarmelo :-)

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    1. Nadia, sono contentissima che grazie a questo tour hai potuto conoscere un libro che ti ispira, puoi sempre provare a recuperare le tappe e cercare di vincerlo :)

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  5. questo libro ha davvero tantissime tematiche diverse e racchiude dentro di sè tanta originalità! tutto merito del talento dell'autrice! e poi amo molto le bambole e soprattutto temi come la reincarnazione nei libri!

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  6. Anche io non partecipo comunque questo libro è davvero interessante, mi sa che lo tengo d'occhio! Anche se le bambole mi hanno sempre fatto un po' paura... XD

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    1. Vally, come per Nadia, sono contentissima che hai conosciuto il libro proprio grazie al tour e come ho detto anche a lei puoi sempre provare a recuperare le tappe per vincerlo :)

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