giovedì 22 maggio 2014

Recensione: "Avevano spento anche la luna" di Ruta Sepetys

Buonasera ragazzuoli, come state? In realtà oggi avrei voluto dedicare il post a qualche anteprima targata Piemme, purtroppo sto ancora aspettando qualche info dalla casa editrice, di conseguenza ho dovuto rimandare, ma impegno il blog in modo diverso, cioè con la terza recensione da quando ho riaperto i battenti :)
Sono appena tornata da lavorare, dopo 9 ore devastanti, dunque se farò qualche errore cercate di capirmi, sono davvero alla frutta... anzi al dolce °__°

Stasera vi parlo di un libro meraviglioso, doloroso, che rimarrà impresso nella mia mente per tantissimo tempo. Un libro che mette in luce una storia vera, una storia che molti non conoscono e su cui non sono stati puntati i riflettori come su altri fatti avvenuti in quel periodo.

Clicca sulla cover
Trama:
Lina ha appena compiuto quindici anni quando scopre che basta una notte, una sola, per cambiare il corso di tutta una vita. Quando arrivano quegli uomini e la costringono ad abbandonare tutto. E a ricordarle chi è, chi era, le rimangono soltanto una camicia da notte, qualche disegno e la sua innocenza. È il 14 giugno del 1941 quando la polizia sovietica irrompe con violenza in casa sua, in Lituania. Lina, figlia del rettore dell'università, è sulla lista nera, insieme alle famiglie di molti altri scrittori, professori, dottori. Sono colpevoli di un solo reato, quello di esistere. Verrà deportata. Insieme alla madre e al fratellino viene ammassata con centinaia di persone su un treno e inizia un viaggio senza ritorno tra le steppe russe. Settimane di fame e di sete. Fino all'arrivo in Siberia, in un campo di lavoro dove tutto è grigio, dove regna il buio, dove il freddo uccide, sussurrando. E dove non resta niente, se non la polvere della terra che i deportati sono costretti a scavare, giorno dopo giorno. Ma c'è qualcosa che non possono togliere a Lina. La sua dignità. La sua forza. La luce nei suoi occhi. E il suo coraggio. Quando non è costretta a lavorare, Lina disegna. Documenta tutto. Deve riuscire a far giungere i disegni al campo di prigionia del padre. E l'unico modo, se c'è, per salvarsi. Per gridare che sono ancora vivi.

Rating:


Il mio pensiero:
Cover originale cartonata
Qualche mese fa ho letto "Una stanza piena di sogni" della stessa autrice, e sono rimasta assolutamente entusiasta e folgorata dal suo stile e dal suo modo di raccontare, così sapendo che Garzanti aveva pubblicato anche un altro suo libro, mi sono subito messa alla ricerca per averlo.


Avevano spento anche la luna è il suo romanzo d'esordio ed è ispirato ad una terribile storia vera: la deportazione dei paesi baltici nei campi di concentramento sovietici. Un pezzo di storia sconosciuto a molti, proprio perché i sovietici hanno continuato a mantenere segreti questi genocidi, cercando di chiudere la bocca a chiunque volesse parlarne, per fortuna che sono esistite persone coraggiose che sono riuscite a far conoscere questa storia al resto del mondo. Credo che l'autrice sia da considerare una di queste persone, perché nonostante gli anni passati siano tanti e nonostante la rinascita dei paesi baltici, credo sia estremamente complicato e difficile raccontare vicende vere così strazianti e potenti, così "sconosciute". L'autrice ha compiuto molte ricerche parlando con chi questa distruzione l'ha vissuta e con chi ha passato una vita per cercare di farla conoscere al mondo.

Avevano spento anche la luna è la storia di Lina e di tanti come lei, una ragazza quindicenne lituana che di punto in bianco vede cambiare completamente la sua vita, la vede cadere a rotoli e cadere al suolo. Insieme alla sua famiglia viene strappata dalle mura domestiche, messa su un vagone per il trasporto bestiame e lasciata lì insieme ad un altro ammasso di persone con poco cibo, poca acqua, nessun tipo di pulizia, proprio come fossero animali da macello. Il loro viaggio le porterà lontanissimo da casa, in un paesino sperduto dove dovranno lavorare per avere una razione di pane al giorno, dove dovranno resistere alla morte, alle epidemie e alla stanchezza dello spirito e del corpo. 
Non posso assolutamente riassumere la storia di questo libro, perché racconta qualcosa di così importante e così devastante che non riesco proprio, mi vengono le lacrime solo scrivendo la recensione, pensate cosa potrebbe scatenare in me un riassunto più dettagliato di questo. La storia di Lina, dei lituani, degli estoni e dei lettoni è molto più complessa, molto più dura e critica di come vi ho accennato io. Un po' come ci ricorda Hitler e il suo sterminio ebraico, qui le cose non sono molto differenti: Stalin voleva liberarsi di quei paesi piccoli e quasi insignificanti per lui, che si trovavano tra la voglia di dominio dei sovietici e quella dei tedeschi, una posizione decisamente scomoda.

Cover originale brossura
E' un libro fatto di storia, di coraggio, di altruismo, di purezza, di amore, di speranza, ma anche di tanto odio, di rabbia, di cattiveria, di egoismo, di morte e di sangue. Ogni pagina è piena di emozioni fortissime che vi prenderanno il cuore e lo stritoleranno in una morsa, perché anche se il lettore inizia a leggere con la conoscenza di quello che aveva compiuto Hitler, si ritrova davanti di nuovo tutto quel dolore, quel male e quel barlume di speranza e coraggio che ha dato la possibilità sia agli ebrei che ai baltici di non estinguersi e di poter raccontare da vivi quello che avevano vissuto, così come sono forti le testimonianze indirette di chi ha sacrificato la propria vita per salvare quella di qualcun altro.
Inoltre, leggere questi fatti raccontati dalla "voce" di un adolescente come Lina, è stato ancora più straziante e al tempo stesso importante. Lina è la protagonista perfetta: una ragazza come tante altre, con le sue passioni e il suo cervello, che se da un lato si comporta da egoista, dall'altro sente nascere in lei la compassione per chi le sta intorno e sta persino peggio di lei. Se da un lato Lina sente crescere in lei l'odio e la rabbia, dall'altro ci saranno il cuore e la mente a controbilanciare che le permetteranno di ragionare e di riflettere sulla propria vita e sul futuro che potrebbe o non potrebbe avere.

Cover polacca

Ho vissuto ogni sensazione ed emozione senza filtri, proprio come ce le racconta Lina e come le vede lei. Ho pianto, mi sono arrabbiata, ho rischiato di perdere la speranza e poi l'ho riacquistata, ho amato e sofferto, in poche parole ho messo il mio cuore tra le pagine di quel libro e la Sepetys mi ha fatto vivere un viaggio così profondo, straziante e vero che ne sono uscita completamente scombussolata.

Perché mi sono resa conto di tutto il male che l'uomo riesce a fare solo ed esclusivamente per avere il potere, mi sono resa conto di nuovo di quanto un uomo possa spingersi oltre i limiti per godere del proprio potere e mi sono resa conto di quanto le persone semplici e all'apparenza deboli, possano risollevare le sorti di un paese e le proprie.
Potrei continuare a parlarvi di questo libro in eterno, ma alla fine l'unico consiglio che posso darvi è quello di leggerlo, di mandare giù il groppo che vi si formerà in gola, cercare di limitare l'affetto che proverete per Lina e per tutti gli altri personaggi, così da poter continuare a leggere fino alla fine e comprendere  la speranza e la grande forza, la realtà che filtrano attraverso le righe; sarà un'esperienza indimenticabile che vi farà soffrire, ma per cui ne varrà la pena.
E ci tengo a fare i complimenti (anche se non li leggerà mai) a Ruta Sepetys, per aver avuto voglia di raccontare questa storia, per averla resa così reale e così coinvolgente ed emozionante, grazie a tutte quelle persone che si sono impegnate per rendere questo libro importante e per essere riusciti a portarlo un po' in tutto il mondo; perché ancora adesso noi uomini, ogni tanto abbiamo bisogno di leggere tutto questo, perché ci farà fermare per qualche minuto o per delle ore, a riflettere sulla nostra condizione, su quello che abbiamo, su quello che otteniamo ogni giorno e anche su quello che buttiamo via e rischiamo di non riavere mai più indietro.


Le cover: Ammetto che la cover italiana ha un suo perché è carina, ma non riesce a colpire particolarmente, mentre il titolo è meraviglioso, adattissimo. La cover originale della versione cartonata è in assoluto la mia preferita, racchiude il dolore e la speranza che sono contenuti in tutta la storia. La cover della versione brossura la trovo un po' troppo banale, mi sembra troppo simile a tante altre. Mentre la cover polacca colpisce sicuramente. Se dovessi stilare una classifica in base alla lettura del libro direi: cover originale cartonata, cover polacca, cover italiana, cover originale brossura.



Mi rendo conto che la recensione è lunga e molto personale, non sono riuscita ad analizzare il libro in modo freddo, e sinceramente sono contenta di non averlo fatto, perché ogni volta che rileggerò questa recensione, le emozioni torneranno a bussare prepotentemente nel mio cuore e io le accoglierò ben volentieri.
Mi piacerebbe, come sempre, conoscere la vostra opinione. Alcuni di voi erano curiosi di conoscere i miei pensieri a riguardo ed ora io sono curiosa di capire i vostri. 

20 commenti:

  1. Ciao bella, dici che non sei riuscita ad analizzare questo libro in modo freddo, ma credo proprio non sia possibile, vista la storia fortissima che racconta. Questo romanzo mi ha incuriosita da quando è uscito, ma non sono ancora riuscita ad avvicinarmici proprio per paura di essere travolta dalle emozioni. Credo comunque che mi farò coraggio e lo leggerò, deve valerne davvero la pena. Grazie della tua recensione, appassionante come sempre!

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    1. Ciao tesorino :)
      Sì hai ragione, probabilmente anche ad una persona che non è piaciuto il libro, sarebbe difficile rimanere freddo e distante date le brutture che racconta e la storia forte.
      Sì, le emozioni travolgono davvero, ma ti giuro che ne vale la pena, credimi. Starai male e soffrirai probabilmente, ma riuscirà a lasciarti tanto nel cuore.

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  2. Bellissimo questo libro, è piaciuto moltissimo anche a me.
    Trovo che le cover straniere siano bellissime, quella polacca, poi, è molto evocativa!

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    1. Oh bene Tinetta, sono contenta sia piaciuto anche a te.
      Hai ragione la cover polacca è davvero molto bella.

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  3. Grazie per questa recensione, è da tanto che ho adocchiato questo libro e che ho voglia di leggerlo! Dev'essere davvero bello e toccante!

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    1. Cara omonima, in effetti era da un po' che volevo pubblicare questa recensione, poi tra pausa e impegni vari non sono riuscita prima. Finalmente posso parlare con voi di questo splendido libro. La storia è forte, ma come dici tu molto molto toccante.

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  4. Non credo che questo sia il momento giusto per me per un altro groppo in gola...ultimamente ne ho già troppi di miei che non vorrei accumularne altri...
    Terrò presente questo libro per un periodo in cui sono un po' più tranquilla e con un po' meno casini...
    ;)

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    1. No Dany, forse non è il momento giusto, ma segnati il libro, mettilo tra quelli da leggere assolutamente, perché secondo me la storia ti emozionerà tantissimo. E' un libro adatto a te e a quello che ti piace leggere.

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  5. Un libro bellissimo e una recensione altrettanto bella! Ho sofferto tanto nel leggerlo, eppure le parole finali di Lina mi hanno dato coraggio e speranza. Guardando quello che sta accadendo nei paesi baltici in questi giorni, non posso fare a meno di pensare a questo libro e avere paura.. purtroppo c'è chi non impara mai dagli errori del passato :(
    La cover Italiana è molto adatta, ma quella polacca secondo me è perfetta.

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    1. Grazie per il complimento zia, credo sia quasi impossibile scrivere una brutta recensione su questo libro, non tanto per il giudizio in sé, ma per quello che riesce a trasmettere e per quanto sconvolge.
      Io ho davvero vissuto con Lina ogni sua emozione, dalla rabbia all'arresa, dal dolore alla speranza.
      No, anzi... sembra che spesso gli errori del passato siano da esempio per riprenderli e renderli ancora più sbagliati e orrendi.

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  6. Ciao Alessia, ti chiedo ancora scusa per essermi persa il tuo rientro sul blog :(
    La tua recensione è bellissima! Mi sa che prima o poi questo libro lo regalerò a mia mamma e poi quando verrà il momento giusto lo leggerò anch'io.

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    1. Ciao tesoro, smettila di chiedermi scusa, davvero non ne hai motivo. Non me la sono presa e poi adesso sono di nuovo qui e poi scrivermi quando vuoi :)
      Devi assolutamente farlo leggere a più persone possibili, tua mamma, te, le amiche. E' un libro che riesce a rimanere nel cuore e credo sia una storia così profonda e forte che bisogna viverla, almeno con le parole scritte.

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  7. ç____ç
    Voglio leggerlo davvero tanto ç___ç
    La tua recensione è bellissima, mi ha ricordato tanto quello che ho provato leggendo "Un giorno solo, tutta la vita" e quindi questo libro me lo prendo ç___ç
    La cover originale e quella polacca sono meravigliose e tristi ç___ç
    Ciao ç___ç

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    1. Sai che ho messo in wishlist da un paio di settimane proprio "Un giorno solo, tutta la vita"? Vorrei proprio riuscire a comprarlo presto e spero di riuscirci.
      Spero invece che tu avrai la possibilità di comprare e leggere il libro della Sepetys perché vorrei parlarne con te :)
      E poi, cosa sono tutte queste lacrime? Già ti emozioni solo pensando alla lettura del libro?

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    2. Si si, se proverò anche solo la metà dei sentimenti che ha trasmesso a te, penso che mi serviranno un secchio oppure delle grondaie sotto gli occhi ç__ç
      Quando riesco a leggerlo e spero sarà presto visto che sto pian pianino riprendedo le mie letture, commenterò di nuovo qui ;)

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    3. Ahahahah, le grondaie potrebbero essere un buon metodo, almeno non rischi di allagarti come invece potrebbe succedere col secchio, che potrebbe riempirsi un po' troppo :)
      Non vedo l'ora di leggere il tuo commento sul libro.

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  8. E' da oltre un anno che ho questo libro in libreria (me l'ha ceduto mia sorella senza nemmeno averlo letto), ma, non so perchè, non ho mai avuto il forte desiderio di leggerlo! Dopo una simile recensione, però, credo proprio sia arrivato il suo momento!! :) Devo solo trovare il tempo! :)

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    1. Marika, come te lo ha ceduto tua sorella senza neanche leggerlo?
      Spero ti verrà il desiderio di prenderlo in mano e buttarti tra le sue pagine, non è di certo una lettura leggera, ma io lo consiglio a tutti. Dopo di che, dovrai ripassarlo a tua sorella e farglielo leggere u.u

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  9. Risposte
    1. Alice e spero proprio che questa attrazione si tramuterà in shopping e poi in una splendida lettura ;)

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