domenica 15 giugno 2014

Paint your Books #6

Rubrica mensile a cura di Michy.
Presenterà la recensione di un libro associandolo ad un colore e ci parlerà in breve delle sue letture mensili.


Ciao a tuuuuuutti amici! (Avete presente il tono che usava Sbirulino?? Ecco, vi sto salutando così, sorriso compreso!)
Alla costante ricerca disperata di tempo libero, in questi mesi ho letto molto (strano eh!?!?!?), e vista l'assenza della rubrica ho pensato di lasciarvi una super lista stellata:

5 stelle 
- Per dieci minuti di Chiara gamberale
- Il gioco della seduzione di Susan E. Phillips
- Novemila giorni e una sola notte di Jessica Brockmole
- La gente felice legge e beve caffè di Agnès Martin
- Un certo tipo d intimità di Jenn Ashworth
- Una bambina di Torey Hayden
- Il ritorno di Tiffany Reisz
- Diciannove minuti di Jodie Picoult
- Quando cadrà la pioggia tornerò di Ichikawa Takuji

4,5 stelle
- Incantesimo tra le righe di Jodie Picoult
- Instant love di Luca Bianchini
- L'ultimo sogno di Valentina Fontana
- A passo di tartaruga di Rosario Centorrino

4 stelle
- Se fosse per sempre di Sarah Hunson
- Silver di Kerstin Gier
- Io che amo solo te di Luca Bianchini
- Non ti addormentare di S.J. Watson
- La casa per bambini speciali di Miss Peregrine di Ransom Riggs
- La rivincita di Lois Lowry

3,5 stelle
- The giver di Lois Lowry

Come potete vedere i voti sono alti, tutti, ma.... vince il premio "voce fuori dal coro" Storia di una ladra di libri, che mi ha deluso tanto da spingermi ad abbandonarlo e a scambiarlo con gioia in men che non si dica, proprio con il romanzo che ho deciso di recensire in questa puntata.



Passo quindi alla recensione di oggi. Non ho avuto dubbi sulla scelta, vi parlerò di Felicità è un pizzico di noce moscata di Maria Goodin.

Trama: Meg non ricorda quasi nulla della propria infanzia, ma poco importa: la madre Valerie, svagata e fantasiosa, l'ha cresciuta nutrendola di storie meravigliose sul suo passato e sulla sua famiglia. E intanto, nella cucina che profumava di frutta e cannella, sfornava a ripetizione un dolce più buono dell'altro. Le ha raccontato, per esempio, che alla sua nascita la casa si era riempita improvvisamente dell'aroma intenso della noce moscata; che da piccola era così dolce che le bastava intingere un dito nel tè per zuccherarlo; che suo padre era un grandissimo pasticciere morto mentre preparava una magnifica torta... Il giorno in cui ha scoperto che sono tutte bugie, Meg ha scacciato la fantasia dalla propria vita, e anche la madre. Dopo molti anni, la malattia di Valerie la riporta in quella casa che continua a profumare di dolci. Dove, nella sua ostinata ricerca della verità sul proprio passato, Meg forse per la prima volta si avvicina davvero alla strana creatura che è la madre, scoprendo a poco a poco il motivo delle sue tante, estrose bugie. E a poco a poco impara a conoscere il suo mondo, un mondo nuovo che le riserva moltissime sorprese, fra le quali anche l'incontro con Ewan, il giovane e affascinante giardiniere di Valerie, che parla con le piante come un filosofo e sa tutto di mitologia classica. Forse, in fondo, la vita non è un perenne scontro fra mente e cuore, fra logica e sentimenti, forse è semplicemente un misto di verità, bugie e tutto quello che sta nel mezzo...

Recensione: Questa è una storia da assaporare, come si fa con la panna montata, con la nostra pizza preferita, con una bella ciliegia rossa! Parto proprio da questa parola: a-s-s-a-p-o-r-a-r-e, sussurrata a labbra all'insù, perché mi sembra esprima bene la necessità di gustarsi senza fretta questa bella storia, che, nella sua semplicità, da qualche spunto di riflessione profonda, ma con leggerezza. E' un libro che carica di affetto vero, come se l'amore caldo e accogliente di una cucina si riversasse nelle strade di tutto il quartiere, e con il suo profumo di buono aprisse polmoni, cuore e mente delle persone. Per me è stata una scoperta piacevolissima, una lettura dalla quale non mi aspettavo chissà che e che invece mi ha colpita dritta dritta al cuore, commuovendomi ed emozionandomi molto. Mi sono sentita coinvolta nelle vite dei personaggi sin da subito, piena di speranza per il lieto fine. L'ho trovato molto poetico, con un mix ben riuscito di malinconia e felicità, un po' triste ma delicato.

Valerie è una mamma che fa stringere le spalle e avvicinare al petto le mani chiuse a pugni stretti; ha il cuore grande e pieno d'amore per la figlia, cuore dal quale sono arrivate le storielle che le ha sempre raccontato, è una donna che strappa i sorrisi che di solito si riservano ai piccini. Vi immaginate cosa può significare per una bimba sentirsi dire che le piccole dita paffute dei suoi piedini zuccheravano il tè dei vicini? A me fa una dolcezza infinita! Tutte le storielle che ci vengono riferite da Valerie e Meg sono così deliziose da far passare in secondo piano il fatto che siano strampalate e inverosimili, ma soprattutto si fanno desiderare come possibili nella realtà per quanto sono "da favola". A me Valerie ha fatto una tenerezza incredibile, mi è apparsa fragile ma anche forte. E' stata capace di trovare il modo più dolce del mondo per colmare un vuoto incolmabile nella vita di Meg prima di tutto, e poi anche nella sua.
Dall'altra parte della barricata c'è Meg, passata da una vita bambinesca fantasiosa al massimo a quella, che più concreta non si può, di donna adulta disprezzante dei sogni. Il suo personaggio è gestito molto bene; per me che sono una mammona sfrenata, il fatto che, nonostante i continui disguidi, alla fine, il motto "la mamma è sempre la mamma" abbia la meglio su tutto, è motivo di totale ammirazione. Mi ha fatto male vederla tornare nella vita della mamma nel momento della sua malattia, mi ha fatto rabbia e tristezza, per i motivi che potete ben immaginare, perché è tardi, ma non troppo e sicuramente non è inutile. Sono madre&figlia fra le più carine che abbia letto finora.
Veniamo alla parte testosteronica del libro: il fidanzato di Meg, terribilmente odioso sotuttoio- pratico-preciso-pulito, che non è parte centrale del racconto (grazie a dio!) ma riesce a rendersi insopportabile con poche semplici abili fastidiose mosse, e poi c'è lui.... l'uomo dei miei sogni! Ewan!! Strano eh, che mi sia cotta a puntino su quelle belle braccia da lavoratore appassionato, gentile, sincero e vivo, sporco di terriccio, sorridente, sognatore e buongustaio! Vado avanti??? Lui è sulla stessa lunghezza d'onda di Valerie e ci sguazza felice.

La cover mi piace molto, io ho l'edizione Mondolibri in cui cambia il font usato, ma i colori e la luminosità sono gli stessi. Bella e va a braccetto con la storia.

Il colore del libro: Questo libro lo vedo celeste, come il cielo limpido, con qualche nuvoletta che la fantasia trasforma in qualunque cosa. Un colore tenue che emana serenità e pace, perfetto per la storia della Goodin. Il cielo è spesso la meta di sguardi sognanti, di pensieri e di sospiri.






Le altre letture:


Terrestre di Jean Claude Mourlevat, bel libro, piacevolmente al contrario, perché qui è l'essere umano ad essere estremamente in minoranza in un mondo nuovo/diverso. Succede quello che mai ci aspetteremmo e anche quello che ci aspetteremmo. La scrittura è lineare e molto scorrevole.

Panino al prosciutto di Charles Bukowski, il mio battesimo con questo scrittore "dannato" è stato piuttosto buono. La vita del protagonista è tutt'altro che facile, è una vita povera, cattiva e ingiusta, con l'aggiunta di una pesante dose di sfortuna. Finale non conclusivo, il capitolo finale stoppa il racconto della vita di Henry e basta. (E' stato piacevole leggere alcune delle tante citazioni che spesso leggo sul web).

Ritrovarti di Veronique Olmi, un vero peccato per una storia dal grande potenziale, a mio avviso, un po' ridicolizzata. A tratti è molto piacevole, profondo e bello da leggere, ma purtroppo la parte insulsa ha il sopravvento e sminuisce tutto quello che c'è da apprezzare. Come concentrarsi sull'affetto fra due sorelle col pensiero che una delle due sia appena scappata da casa, su due piedi, mentre stava preparando la cena per festeggiare il 25° anniversario di matrimonio, solo per aver letto, per caso, un annuncio lungo una riga, a caso, su un giornale, a caso, in cui trova il suo nome e quello di un suo vecchissimo amore estivo? Come prestare attenzione alle tante belle riflessioni della suddetta fuggitiva dopo aver letto della sua rabbia verso il marito e le figlie poco comprensive verso questa sua fuga (ah be ma ha avuto l'accortezza di spegnere i fornelli prima di mollare tutto, sia mai che la cena si bruci!?!!!!)??? Ho letto anche della decisione di tal personaggio di andare in Congo a far ricrescere il pelo ai bonobo! Esatte parole! Insomma detto in un altro modo strapperebbe un sorriso e anche dei complimenti per l'impegno e la sensibilità..ma così!?!?!??!?!? Mannaggia! Però l'ho letto in poco, la curiosità di scoprire dove andasse a parare ha vinto!


Scarsina questo mese eh!!?? Ma penso che leggerò molto di più prossimamente ;)
Sono sempre la solita curiosona, pertanto non esitate a lasciarmi il vostro parere su tutte le mie chiacchiere.

Un abbraccio grande!

13 commenti:

  1. Che bello! Avevo già visto "Felicità è un pizzico di noce moscata" in libreria, però mi ha sempre dato un senso di superficialità.. ma ora ho completamente cambiato idea, e appena ne avrò l'occasione, lo leggerò!
    Grazie Michy :)

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    1. Ciao Rossella! Avevo il tuo stesso presentimento, ossia che fosse la solita storiella trita e ritrita.. e invece no! Sono contenta di averti dato la spinta decisiva per prenderlo!

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  2. Caspita Michyyyyyy.... Questo libro me lo segno subito! Forse senza la tua recensione non lo avrei considerato proprio ma ora tutto cambia! ;-)

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    1. Yeah!!! Starebbe proprio bene fra un mistero sanguinolento e una sparizione misteriosa ahah XD

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  3. La trama di "Felicità è un pizzico di noce moscata" mi stava piacendo, sia per l'atmosfera ed i profumi, che per le storie raccontate dalla mamma (che mi hanno fatto pensare al film "Big Fish"), però quando ho letto dell'affascinante giardiniere e soprattutto del solito triangolo amoroso, sono rimasta un po' delusa.

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    1. Mah, secondo me il triangolo non c'è! Ora non posso dirti di più, ma a mio avviso il fidanzato di Meg è talmente marginale che non può essere considerato un triangolo amoroso! Se sapessi come sono i suoi modi non vedresti l'ora di sbarazzartene XD
      Big fish? Non l'ho mai sentito ma ho visto il trailer ora e sembra carino!

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  4. Be', già non ero proprio convinta su "Storia di una ladra di libri" quindi ora non credo che lo leggerò, o comunque non sarà tra le mie prossime letture... invece "Felicità è un pizzico di noce moscata" non lo avevo proprio sentito nominare XD Però, dalla tua recensione, potrei leggerlo, anche se non so quando, perché ho già la libreria piena zeppa :P

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    1. Ecco io Storia di una ladra di libri non lo consiglierei a nessuno, non ci ho trovato nulla di tutto ciò che viene promesso e decantato!
      Ehhhhh il problema della libreria è un problema comune, dai magari prima o poi si libererà un posticino per Felicità è un pizzico di noce moscata ;)

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  5. "Felicità è un pizzico di noce moscata" sembra proprio carino! Mi sa che più avanti ci farò un pensierino :)

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    1. Sì Vally! Fanne anche due di pensierini, ora non conosco i tuoi gusti, ma penso che possa piacere quasi a tutti ogni tanto godersi una lettura piacevole, rilassante e poco impegnativa!

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  6. Eccomi eccomi, volevo commentare appena pubblicato, ma non ho avuto tempo :(

    Delle varie letture dei mesi precedenti direi che le 5 stelle di "Il gioco della seduzione" e "Una bambina"; mentre sono completamente in disaccordo con "La gente felice legge e beve caffé" che io ho odiato. Tutti gli altri non li ho letti :/

    Per le 4,5 stelle sono contentissima di trovare il libro di Valeria Fontana, sono felice ti sia piaciuto... anche in questo caso non ne ho letto nessuno °_°

    Per le 4 stelle completamente d'accordo per "Silver" e "Miss Peregrine", mentre gli altri non li ho letti, anche se dovrei proprio iniziare la serie di Lois Lowry...

    Mentre per il romanzo che hai deciso di recensire, non so... nonostante la tua recensione splendida, non riesce a convincermi al cento per cento, anche se la storia mi ispira... oddio, sono una contraddizione ambulante, non lo sooooooooooo, va bene??? Ahahahaha... qualcosa comunque non mi convince xD

    Per le altre letture del mese, direi che sono felice ti sia piaciuto "Terrestre", è proprio un libro particolare, ma coinvolge *_*

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    1. Ciao Ale! *-* Va bene stavolta chiudo un occhio sul ritardo ahahahahah
      Lo sapevo avresti detto qualcosa su La gente felice XD a me qual libro già piaceva ancora prima di leggerlo, mi ero proprio creata in testa la convinzione che l'avrei adorato :semprepiùsenzasensoloso: ahahah!!!

      La saga della Lowry poi non l'ho nemmeno conclusa, insomma sì piacevole ma bohhh non mi importa proseguirla, ma i seguiti sono sempre in wl.. non si sa mai!

      Eh be dai se la trama di Un pizzico di noce moscata non ti convince pazienza ;) a me quel rapporto madre-figlia è piaciuto un sacco ;)

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  7. In ritardo, ma eccomi qui!

    Patiamo dalla recensione: che carinaaaaaaa! anche io sono per il motto "la mamma è sempre la mamma" e quindi penso proprio che proverò a leggerlo per via del tema mammina-figlia.

    Sono felice di sapere che "La gente felice legge e beve caffè" ti sia piaciuto, è in WL da quando Alessia lo ha presentato, ma ero un po' perplessa perché su Goodreads ha un voto molto basso!
    mentre invece mi dispiace che ti abbia abbastanza schifo "Storia di una ladra di libri" che io invece ho amato alla follia... mi sembra di aver capito che questo libro o lo si ama o lo si odia, non c'è via di mezzo XD

    Ciao!

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