martedì 15 luglio 2014

Paint your Books #7

Rubrica mensile a cura di Michy.
Presenterà la recensione di un libro associandolo ad un colore e ci parlerà in breve delle sue letture mensili.


Buondì adorati mangialibri *,*
In questo 15 luglio vicino vicino alle ferie, penso di essere l'unica a non bramarle più di tanto.. segno di benessere interiore? Eheh!! Almeno!! Crediamoci ;)
Nonostante ciò in vacanza ci andrò e per questo vi avviso che ci rileggeremo a settembre, la puntata del 15 agosto salterà, sarò fuori servizio!
Quindi, augurandovi ottime e rilassanti vacanze, immersi nei libri ovviamente, mi appresto a parlarvi di un libro fra i più belli che ho letto, un giallo, che solo giallo non è, un romanzo completo in ogni sua parte, intricato ma non complicato o confuso, avvincente: si tratta di La verità sul caso Harry Quebert di Joel Dicker.

Trama: Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d'America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell'oceano. Convinto dell'innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent'anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo.


Recensione: Leggere 800 pagine in due giorni e non sentirle è l'effetto che fa questo libro! L'accusa è il centro focale del libro, punta il dito ora verso quello ora verso quell'altro, in un continuo cambio di posizione, in cui il lettore è inevitabilmente trascinato a piè pari mentre viene a conoscenza di fatti e verità che lo lasciano sbigottito, che spesso lo rincuorano perché "no, non poteva essere lui, lo sapevo!" mentre altre volte lo turbano profondamente.

Nel giro di pochi capitoli, scoprire i retroscena di tutto e di tutti diventa di fondamentale importanza. Tutto e tutti.. esatto! Il romanzo è costellato di molti personaggi ed eventi, ma niente e nessuno è lasciato all'angolo, ogni esperienza trova il suo posto. Ogni gesto, ogni pensiero, che al momento può magari sembrare un'inutile cenno a qualcosa di superfluo, prima o poi viene ripescato, e saltano fuori perché e per come a tutto tondo. L'intrigo e il sotterfugio sono congegnati perfettamente e non si limitano all'omicidio. Quando si crede di aver raggiunto il punto di svolta ecco che le carte in tavola vengono totalmente mischiate, dubbi e sospetti si susseguono senza sosta e senza scampo di nessuno, l'insospettabile diventa l'indiziato principale e viceversa, nel tempo di qualche parola. La fiducia cambia partner molto facilmente. Il progetto spazio-tempo è un punto di forza inequivocabile, è ben architettato e ottimizza la narrazione arricchendo di suspence l'atmosfera già irrequieta.
La curiosità e il bisogno di sapere sono al comando, diventano un po' un'ossessione.
Corollario ben accetto di tutto ciò è una storia d'amore che fa innamorare ma che mette anche paura, che fa dubitare di noi stessi, dei nostri valori e delle convinzioni sociali. Si affronta anche il tema dell'amicizia, del successo che oscura le cose davvero importanti, del buon viso a cattivo gioco, dei sogni infranti e del riscatto, della necessità di essere perdonati.

E vogliamo parlare dei personaggi? Protagonisti o no, si capiscono per quello che sono, cercano di apparire in modo diverso, fingono di essere quello che non sono, ma Dicker scava nel loro passato e ci spalanca le porte dei loro pensieri, quindi alla fine la loro personalità è trasparente. Questa prospettiva conferisce al lettore la sensazione del potere di sapere di tizia ciò che caio ignora pur avendola nello stesso letto, anche se poi.....
Una piccola nota a favore della caratterizzazione del personaggio che riveste il ruolo della madre di Marcus: la tipica mamma preoccupata per la solitudine del figlio, un po' rompiballe, petulante, chiocciona, ogni telefonata è una tirata d'orecchie, ogni cosa è segno di ingratitudine del figlio, non perde occasione per appioppargli una donna! Insomma, mi ha fatto veramente morir dal ridere!
Il contesto è una distinta cittadina americana, perfettamente inserita negli anni 70.. e un po' sembra ci sia rimasta anche 30 anni dopo. Tradizionalista di facciata nel quotidiano, viene lentamente sgretolata dalla verità. Se gli avvenimenti di quel lontano 1975 l'aveva turbata e impaurita, le scoperte del 2008 la fanno a pezzi, strappando le solite fondamenta a cui si è affidata da sempre. La villa vista oceano di Quebert sembra un sogno, ma anche lì non è tutto oro. La foresta dipinta scena del crimine, dove si respira aria malintenzionata, ha custodito per tanti anni i segreti di un mistero che scagiona il giusto ma non da pace.

Il colore del libro: Non è facile abbinare un colore a questo libro, ad impatto non mi viene nulla, forse il grigio dell'annebbiamento della mente, forse l'azzurro per il mare o il giallo, inevitabilmente. Ma nessuno di questi mi convince. Quindi ho fatto qualche ricerca e, a differenza delle altre volte in cui andavo ad ispirazione, questa volta mi baso su ciò che ho trovato sul significato del colore marrone che, in base alla mia interpretazione, rispecchia abbastanza bene ciò che il libro rappresenta: terra-in riferimento al luogo di sepoltura, alla verità infangata; rinuncia al mondo-per i ripetuti tentativi di isolarsi di Marcus e di Harry; morte spirituale, che colpisce alcuni personaggi in seguito agli eventi della vita. Inoltre il marrone si ottiene dal mix di tre colori fondamentali, ossia il giallo, il rosso e il blu, tutti e tre presenti nella storia di Dicker, per il genere, per la passione e per l'oceano sullo sfondo.



Le altre letture:


Ogni giorno della mia vita di Nicholas Sparks, romantico, dolce e commuovente, l'ho letto in un soffio. Avevo una voglia matta di provare Sparks e non me ne sono pentita! Forse una storia un po' sdrucciolevole e mielosetta, che però non ha portato la mia glicemia a picchi preoccupanti. Emozionante e struggente il finale. Lo ammetto: ho pianto come una fontana inconsolabile!

Seduzione deliziosa di Tara Sivec, la cui cover è stata la causa prima dell'acquisto, non è "deliziosa"? Ora, se non vi infastidite davanti a parolacce e zozzaggini volgari, se non vi scandalizzate per doppi sensi e battutacce che più esplicite non si può, e volete farvi due risate, questa è la lettura che fa per voi! A me ha strappato più di due risate e ha divertito parecchio!

Un nido di terra per la donna di cristallo di Margaret Gaiottina, paranormal irriverente. E' stata una lettura abbastanza piacevole, un po' "folle", decisamente surreale ma divertente e quasi appassionante. Noterete un certo tentennamento perché non mi ha convinta del tutto, a volte mi ritrovavo persa, come se avessi saltato delle pagine e gli errori di stampa crescono come funghi.

Non son degno di tre di Jon Rance, a dir poco scorrevole, davvero, le pagine si giravano da sole! Carinissimo confronto con il cervello maschile stereotipato, lui fa spesso la figura del fesso ma non fino in fondo ;) è una lettura divertente ad ampio raggio ma tocca anche tasti profondi e sensibili e, a tratti, è quasi commuovente. Lo consiglierei sì!


E con questo concludo la puntata di Paint your books ;)
Fate piovere i commenti!!!
Ci rileggiamo a settembre!!!

22 commenti:

  1. Ciao Michy, sai che hai scritto una recensione veramente azzeccatissima per Il caso Harry Quebert? O almeno io avrei scritto le stesse cose :-p Brava! Per quanto riguarda gli altri libri, mi ispira molto “Non son degno di tre”, il punto di vista maschile mi ricorda “Mister Dammitempo” che avevo letto e apprezzato parecchi anni fa :-)

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    1. Grazie Nadia, mi fa piacere sapere di aver usato parole e pensieri che avresti usato anche tu! Quando un libro è fatto così bene merita di essere elogiato!
      Mister Dammitempo, mi ispira, vado a leggere la trama.
      Alla prossima, ciao!

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  2. Libro strepitoso!!!! Concordo su tutto, ottima recensione! :))))

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    1. Grazie a te, che me lo hai consigliato e riconsigliato e straconsigliato e riconsigliato e consigliato ahahahahahahah XD

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  3. Libro meraviglioso e anche io divorato in soli due giorni <3

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    1. ... e che scorpacciata!!! Da dieci e lode!

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  4. Libro ADORATO e AMATO in ogni sua parte! Per ora il migliore letto nel 2014.
    Domanda.. ma perchè tu che sei TANTO brava a scrivere recensioni non hai ancora aperto un bloghettino tutto tuo???? Non che non ami questa rubrica eh.. però... fossi in te un pensierino lo farei ^^

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    1. ahahahah Monica sfondi un portoneeeeee...io e Ale è da quando la conosciamo che cerchiamo di convincerla!!!! hihihihihihi ma ce la faremo!!! ;)

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    2. Eccole che partono all'attacco :P
      Intanto Monica ti ringrazio per il "tanto brava" mi fai arrossiiiiiire!! Ma purtroppo ho problemi tecnici che non penso di superare (non ho e non voglio un pc a casa) quindi, sai...
      Penso sia anche per me il migliore di quest'anno! Mentre quello dell'anno è Shantaram... mai sentito??????? :P

      Dany sei una testa duuura XD ahahahah!!!

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    3. mmmmmmmmmmm capisco.. magari più avanti?? :) eh che dici? Sìsì dai più avanti ti arrenderai al pc in casa.. me lo sento.. XD *Si aggiunge al gruppo delle stalker*

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  5. Bello bello bello! Quando arriva il blog??? :D

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    1. Ciao Maria, sì è proprio bello, difficile trovare altri aggettivi per descriverlo bene!
      Il blog..... io fischietto inconsapevole.... eheh!

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  6. è un libro che mi è piaciuto molto! bella recensione!

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    1. Grazie mille michts, vedo che è piaciuto a mooooolti!!!

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  7. Mi sono accorta che il mio commento è sparito! Mah...
    Comunque è un libro che prima o poi devo assolutamente leggere! Non sono tanto per i gialli ma mi sembra di capire che questo non sia come i soliti gialli!

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    1. Non parliamo di commenti spariti Vally, ormai copio sempre il messaggio prima di pubblicarlo perché una volta su due poi non me lo pubblica -.- che odiooooooooooooo!!!
      Sì sì leggilo, anch'io non sono tanto per i gialli, ma questo.... solo giallo non è ;)

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  8. Anche a voi da problemi con i commenti? uffi....
    Dicevo nel commento di prima che la mia amica bibliotecaria mia ha appena chiamato per avvisarmi che il libro è disponibile per me, spero mi piaccia quanto è piaciuto a te! Mi ha appassionato subito appena è uscito! Baci

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    1. Ci metterei quasi la mano sul fuoco.. quasi perché non so i tuoi gusti! Ma scommetto che farà colpo anche su di te ;)
      Facciamo che metto un dito della mano sinistra ghghghgh

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  9. In stramega ritardo, ma arrivo xD

    La recensione è splendida e sono felice che qui nei commenti ci sono altre persone che vorrebbero vederti in un blog tutto tuo, sia mai che la voce del popolo ti convincerà *_*
    La verità sul caso Harry Quebert sono riuscita a procurarmelo "usato" ad un prezzo stracciato, ora è lì che mi aspetta e il tuo pensiero non fa altro che convincermi sempre di più *_*

    Delle altre letture l'unico che mi ispira un pochino è "Non son degno di tre", sembra simpatico e leggero per passare qualche ora allegra e rilassante :)

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    1. Appena ho visto l'edizione in brossura in libreria non ho resistito e l'ho preso! Giusto per risparmiare qualcosina!! Spero tanto che lo leggerai presto così potrò leggere la tua recensione, che spero sarà entusiasta quanto la mia!!

      Non son degno di tre è esattamente così: simpatico e leggero, con qualche sentimentalismo delicato, carino!!

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  10. Ciao Michy, che BELLA recensione ^__^
    Avevo già messo questo libro in WL, nonostante non sia una appassionata di crime, ma già dalla trama si capisce che questo libro sembra essere diverso e tu me ne hai dato la prova, spero tanto di appassionarmici *__*

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    1. Ciao Laura, nemmeno io sono una fan sfegatata di crime et similar, ma questo mi è piaciuto moltissimo, è un bel mattoncino ma per nulla pesante!
      Grazie mille, alla prossima!

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