sabato 12 luglio 2014

Recensione: "Colpa delle stelle" di John Green

Buongiorno ragazzi, il weekend è ufficialmente iniziato, farete qualcosa di insolito per staccare dalla monotonia della settimana? Io ovviamente lavoro e domani andrò a Bologna a recuperare mia figlia a casa della nonna. Ha passato una bella settimana, ma è ora che torni a casina che mi manca :)
Per il resto non farò assolutamente niente, anche perché in sto periodo la spossatezza si è impossessata di me e sembra non volermi lasciare, mi sveglio al mattino che sono già stanca e vi lascio immaginare in che condizioni pietose arrivo alla sera :(

Un nuovo sondaggio si è concluso, avevo inserito quattro titoli che pensavo vi avrebbero fatto impazzire nella scelta, mentre in realtà la lotta all'ultimo sangue è stata solo tra due titoli. Alla fine, come sempre, l'ha spuntata solo uno con ben 35 voti e il 40% di preferenze. Anche questo è un libro che ho letto un sacco di tempo fa, più precisamente all'inizio dell'anno in gennaio, ma era ora che vi parlassi delle mie impressioni, perché questo romanzo ha scatenato lacrime ed emozioni in quasi ogni lettore.



Trama:
Se il cancro che ti hanno diagnosticato a dodici anni, a sedici sembra in regressione è un miracolo. Ciò che la giovane Hazel ha imparato a proprie spese, però, è che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto ai coetanei, con una vita in frantumi i cui pezzi non si incastrano più. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus, affascinante compagno di sventure, che la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle sotto cui Hazel e Augustus sono nati, il tempo che hanno a disposizione per stare insieme è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.







Rating:


Il mio pensiero:
Non ci posso credere, alla fine ho letto anch'io questo libro... erano mesi e mesi che chiunque mi diceva: "leggi Colpa delle stelle, è meraviglioso, ti piacerà ma ti farà soffrire tanto" e anche indirettamente ogni giorno leggevo qualche segnale che mi "costringeva" a prenderlo in mano e leggerlo. Io mi ero portata avanti, perché qualche mese fa mi ero procurata il libro per poi lasciarlo a prendere polvere sulle mensole della mia libreria.

Nuova edizione per il film
Dire che le mie aspettative per questo romanzo erano alte, credo sarebbe molto riduttivo. Mi aspettavo unlibro che mi emozionasse dall'inizio alla fine e che mi coinvolgesse così tanto da sconvolgermi, e devo dire che Colpa delle stelle ha svolto benissimo questo lavoro, soprattutto grazie a dei personaggi che mi sono entrati sotto pelle e che mi hanno fatto davvero innamorare di loro e di ogni loro sfaccettatura. Hazel, Augustus e il "meno importante" Isaac mi sono piaciuti alla follia; soprattutto i primi due sono caratterizzati così bene che ci sembra di poter guardare dentro la loro anima; così diversi eppure così perfettamente equilibrati tra loro ed anche Isaac, seppure sia un personaggio secondario e sicuramente caratterizzato meno dei due protagonisti ci da modo di apprezzarlo e sinceramente, da parte mia adorarlo.

La storia è sicuramente molto commovente e difficile da affrontare e questo credo derivi dal fatto che è narrata direttamente da un'adolescente e parla di adolescenti malati e del loro modo diverso di vivere la malattia. Così ci ritroviamo di fronte ad Hazel pratica nella vita e nel vivere la malattia, finemente intelligente e molto sveglia, pronta a sacrificare i suoi sentimenti per non rischiare di far soffrire chi le sta intorno, ma anche molto insicura di sé; ci troviamo di fronte Augustus così prorompente, simpatico e vitale, pronto a strappare sempre un sorriso a chiunque e perdutamente innamorato della vita; ed infine Isaac con i suoi eccessi di rabbia, la sua depressione e la sua voglia di prendere a calci la sua malattia. Tutti e tre mi hanno donato qualcosa di meraviglioso, che mi rimarrà nel cuore per sempre.

Cover originale
Il rapporto tra Hazel e Gus (Augustus è davvero troppo lungo come nome) è perfetto in ogni momento, debole e incerto, poi passionale e forte, profondo e doloroso, simpatico e ironico... tutto nel loro rapporto fa sorridere, sperare e amare. Così come ho apprezzato l'inserimento di Isaac, infatti i tre insieme li adoravo erano grandiosi mi hanno fatto ridere e piangere, spesso nello stesso istante.
Perché il bello è che loro tre non affrontano la malattia dentro di loro e che sta intorno a loro con la tipica forza che vogliono sempre far crederci tutti, loro tre sono reali. Tre adolescenti palpabili e reali che affrontano una cosa devastante. Sembra che siano arrendevoli, ma in realtà la loro forza è proprio in questo, nell'accettazione della malattia e nel sentirsi a proprio agio nonostante tutto, nel non ostentare la forza che in realtà non sentono di avere, nel provare emozioni e sensazioni tipici di qualsiasi adolescente anche se la morte sembra attenderli sempre dietro l'angolo.

John Green è stato magistrale a dipingere un quadro adolescenziale devastato dalla malattia, con tre adolescenti che potrebbero essere i vicini di casa di chiunque, nessuno di loro è perfetto, hanno i loro difetti, alcune volte cercano di nasconderli altre invece li mostrano con la timidezza tipica delle prime volte ed hanno anche i loro pregi di cui non si rendono conto proprio come qualsiasi persona su questo mondo.
Cover portoghese
Ho amato moltissimo questo libro, mi ha emozionato praticamente dall'inizio alla fine, ho pianto e ho riso, ho riflettuto e ho letto con passione... anzi sarebbe meglio dire divorato, infatti l'ho letto in meno di una giornata anche grazie allo stile scorrevolissimo e piacevole di Green. Ma nonostante tutto ho deciso di non dare un voto pieno, e credo che il problema non sia del libro, ma mio. Vi spiego: avevo aspettative così alte date dal fatto che tutti lo osannavano, tutti ne parlavano bene e ne stra-parlavano (in senso buono ovviamente), credo di non aver mai trovato una recensione al di sotto delle quattro stelle, ovunque io cercassi. E a questo punto era quasi impossibile che qualsiasi libro avesse potuto superare le mie aspettative ed infatti "Colpa delle stelle" non ci è riuscito, anche se è riuscito quasi ad eguagliarle.

Le cover: Così come in America, anche in Italia (e altri paesi) è stata lanciata una ristampa del libro con la locandina del film che uscirà a settembre nelle sale italiane. E devo ammettere che la cover non è male, credo che l'immagine scelta riesca a trasmettere l'emozione giusta. La cover originale fino a poco tempo fa la adoravo, ma ora, dopo averla vista comparire ovunque, mi è un po' venuta a noia, anche se ritengo sia molto bella. La cover portoghese non mi piace granché la trovo troppo scialba e il titolo occupa troppo spazio, insomma non la trovo bilanciata. Mentre la cover italiana ammetto che mi piace molto (sarà anche colpa della mia noia rivolta verso quella originale), ma se dovessi scegliere ora credo direi che mi piace più quella italiana che quella originale. Come sempre noi italiani abbiamo dovuto cambiarla, perché in realtà sono pochissimi i paesi che non hanno mantenuto la cover originale, anche con qualche piccolo cambiamento; sono contenta però che il titolo sia stato semplicemente tradotto e non stravolto.
Classifica finale: cover italiana, cover originale, cover con locandina del film, cover portoghese.


Ed eccomi finalmente arrivata tra i blogger che hanno letto e recensito pubblicamente questo romanzo. Cosa ne pensate delle mie parole? Vi è mai capitato, come a me in questo caso, di avere aspettative così alte da rendere impossibile pareggiarle anche se il libro è favoloso? Sono curiosa di capire se è una cosa che è capitata solo a me o se anche voi vi siete ritrovati a dare un voto leggermente più basso proprio a causa di aspettative esagerate.
So che lo avete letto praticamente tutti e chi non lo ha letto lo desidera ardentemente, ecco perché spero di leggere tanti commenti in cui potremo scambiarci le nostre opinioni :)

39 commenti:

  1. Direi che a me non è mai capitata questa cosa :P
    Mi è capitato che le mie aspettative fossero deluse... quello non so quante volte... ma che le avevo tanto alte, che poi anche se il libro era bello bello, non era abbastanza bello (?) - va beh hai capito - no :P in genere quando le ho alte alte e poi il libro è stupendo come speravo, sono contenta e mi sento appagata :3
    Sono felice che il libro ti sia piaciuto così tanto comunque *__* e concordo con te sulle cover! A me la nostra italiana - quella con le stelline - piace e sono contenta di essermi procurata il libro con questa cover e non quella del film... insomma quando avrò il dvd la vedrò sul dvd quella...
    Comunque mentre per il libro mi sono solo un po' commossa... so che al cinema ci sarà una vallata di lacrime D:

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì ahahah detta come la dici tu il mio discorso è contorto, ma ormai sappiamo tutti che non sono mica molto normale xD Dici che sono quasi da rinchiudere? °___°
      Anch'io sono contentissima di aver fatto in tempo a comprare la prima edizione italiana, niente contro gli attori e la nuova edizione, ma preferisco decisamente questa...
      Anch'io vorrei andare al cinema a vederlo, ho già convinto un paio di amiche ;)

      Elimina
  2. Io non lo ho letto. In realtà non ho mai letto nulla di Green, però non credo che inizierò da questo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ile, anch'io sono una novellina di Green ed in realtà il primo che mi ha realmente incuriosito è "Cercando Alaska", infatti vorrei procurarmi sia questo che "Città di carta" a breve, ma non credo riuscirò a fare acquisti nei prossimi mesi :(

      Elimina
  3. Io l'ho letto quando ancora qui in Italia non era conosciutissimo (infatti ho dovuto prenderlo in inglese), quindi, non avendone sentito granché parlare, non avevo poi grandi aspettative. Devo dire che mi è piaciuto, ma non me ne sono totalmente innamorata. Ogni tanto mi è sembrato un po'... surreale? Non lo so nemmeno io! Ciò non toglie che è sicuramente una bellissima storia, che affronta temi importanti e che lascia una grande tristezza, ma i libri che mi hanno fatto davvero piangere e che continuano a farmi piangere sono altri (primo su tutti The Book Thief!). Di Green ho forse preferito Paper Towns :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Alessia, finalmente sento qualche parere che non si ritrova tra amore puro e adorazione totale xD
      E' interessante scoprire chi "Colpa delle stelle" non lo ritiene un libro grandioso e perfetto.
      Però anch'io credo di aver trovato qualcosa che non mi ha convinto al 100%, altrimenti il mio voto sarebbe stato completo. Ci sono libri che ho amato sicuramente di più.

      Elimina
  4. Ho letto il libro praticamente nello stesso periodo, anche io ne avevo sentito moltissimo parlare ma non avevo le tue stesse aspettative. Avevo letto poche settimane prima Cercando Alaska e lo stile e il modo in cui John Green sembrava capire i ragazzi della mia età mi ha affascinato . Colpa delle stelle mi è piaciuto molto, mi ha preso in modo diverso rispetto a Cercando Alaska ma in entrambi ho trovato un'ottima caratterizzazione dei personaggi e una bella storia d'amore, che non guasta mai. Il finale è tragico ma ti fa pensare. In somma John Green è l unico scrittore di young adults che fin ora mi ha convinto veramente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io credo che Green sia magistrale nel modo in cui riesce a rapportarsi al mondo giovane e ai ragazzi. Anche se ancora devo leggere altri suoi libri, sono molto fiduciosa a riguardo, anche se non sono più tanto giovincella xD

      Elimina
  5. A me è capitata quasi la stessa cosa che è capitata a te! Aspettative ENORMI, per un libro - almeno secondo me - TROPPO osannato. Cioè, mi è piaciuto molto comunque, ma non COSì TANTO. Io sono una che lo ha letto, ma non lo ha recensito, perché non sono sicura di cosa potrei scrivere nella recensione. Penso che gli darei 4 stelle e mezzo pure io. Il mezzo punto che serve per raggiungere il top però no. Di sicuro è una bellissima storia, ho adorato lo stile e l'ho letto in un lampo. Però.. non lo so, forse l'ho trovato leggermente.. pretenzioso? Non so nemmeno se è l'aggettivo giusto. Penso che dovrei rileggerlo per farmi un'idea più precisa su quello che penso di questo romanzo. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giada, sicuramente è davvero molto molto osannato.
      Credo che chi non lo ha adorato come libro perfetto, quando andrà a rileggerlo troverà più cose che non vanno, non so perché ma ho questa convinzione.
      Sono curiosa di capire come mai non lo hai recensito, ti viene difficile far capire i tuoi pensieri riguardo al libro? Secondo me dovresti provare :)

      Elimina
  6. In realtà io non avevo aspettative altissime, perchè avevo letto la recensione di Mik e lui era rimasto leggermente deluso dal libro (con cui deve fare pace, come dice sempre). Alla fine invece l'ho amato molto, un po' perchè con queste realtà (tramite Make a Wish) mi scontro spesso, e proprio perchè nel libro c'è una situazione simile a quella che vivo io con il volontariato. E' bello dare speranza a questi ragazzi. Green per me è grandioso, parla agli adolescenti con il cuore in mano e io lo amo! Di suo ho letto da poco anche "Città di carta" altro libro che mi è piaciuto tantissimo.. prima o poi li prenderò tutti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sììì, è vero: lo dico sempre! Ho fatto pace col libro guardando il film: senza fronzolo, senza presunzioni, molto molto diretto. Anch'io, come Giada, pur amando Green nel profondo, l'ho trovato pretenzioso, a tratti. Una storia semplice, ma che alcune volte si perdeva un po' in luoghi comuni del mondo geek senza un perché. Infatti la seconda parte, quella in cui la malattia viene sezionata, è stata la più toccante. Nel film è più sfumata, ma era già intensissimo tutto il resto, anche quello che qui mi aveva lasciato freddo e amareggiato.

      Elimina
    2. Non sapevo delle tue aspettative nella normalità e non sapevo che a Mik non fosse piaciuto molto °_°
      Anch'io credo che Green sia magistrale quando parla ai giovani e scrive per e di giovani, uno dei più bravi secondo me... ma parlo appunto avendo letto un suo solo libro.
      Mik, allora il film è migliore del libro? Cavolo, sarà straziante guardarlo

      Elimina
  7. Anche a me è piaciuto tantissimo *__* tanto tanto emozionante e anche io l'ho divorato in pochissimo tempo!
    A volte a me capita che quando ho aspettative troppo alte finisco spesso per rimanerne un po' delusa, soprattutto quando molti ne parlano troppo bene... Ma per fortuna non è successo con questo libro! :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, è un libro che davvero si legge in pochissimo tempo perché riesce a catturare moltissimo.
      Diciamo che di solito quando un libro è così tanto apprezzato e osannato, io sono solita storcere un po' il naso e abbassare istintivamente le mie aspettative, ma non per tutti i libri di questo tipo mi succede e quando non succede la delusione si affaccia nella mia mente, impercettibilmente o in modo molto più ampio :)

      Elimina
  8. Ciao Alessia! Ti capisco, anch'io sono sempre stanca in questo periodo, ho finito ieri il tirocinio ed è stata una liberazione, addio sveglia delle 5 e 30! Davvero sono senza energie non ne potevo più:)

    Comunque, ho letto qualche settimana fa questo libro e mi ha devastato. Mi è piaciuto tantissimo e mi ha fatto piangere come non mai. Ne avevo sempre sentito parlare strabene però non avevo mai letto la trama con attenzione perciò quando l'ho iniziato non sapevo bene cosa aspettarmi. Lo stile di Green mi è piaciuto moltissimo, è riuscito a caratterizzare i personaggi alla perfezione e li ho amati tutti, anche lo scrittore. E' una storia vera, crudele, difficile da dimenticare.
    E ora voglio assolutamente leggere altri libri di Green.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Laura, non sapevo stessi facendo un tirocinio... sveglia alle 5.30??? Oh mio dio, ma dove lavoravi? °__° Comunque sono contenta che questo periodo sia passato e spero che il tirocinio sia davvero servito :)

      Sono felice di sapere che anche a te è piaciuto il libro e mi ritrovo nella tua stessa situazione, voglio procurarmi appena possibile "Cercando Alaska" e "Città di carta" *__*

      Elimina
  9. Quando l'ho letto io le recensioni erano pochissime, quindi non sapevo cosa aspettarmi. Non era il primo libro di John Green che leggevo, però molto diverso dagli altri. L'ho praticamente adorato, ed il film è molto bello. Sono contenta che ti sia piaciuto :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tati, tu con quale libro ti sei approcciata a Green? Perché da alcuni ho sentito dire che il migliore è "Città di carta"... In che senso è diverso dagli altri questo?

      Elimina
  10. Ciao Alessia, sono mesi che vorrei leggere colpa delle stelle ma la storia cosi delicata della malattia tra adolescenti mi ha un pò frenato...comunque l'autore mi attira un sacco e chissà magari in concomitanza con l'uscita del film mi deciderò a leggerlo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Maria, io ti consiglio di leggerlo... anche se è una storia dura e difficile, che sicuramente ti farà piangere e provare "dolore", io te lo consiglio. Magari in un periodo in cui sei dell'umore adatto, in cui sei tranquilla e non hai problemi reali e preoccupazioni.

      Elimina
  11. Ciao sono un nuovo follower
    Mi hai incuriosito tantissimo con questa recensione e sto andando a prendere il libro
    Complimenti
    Buona giornata (:

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nicola e benvenutissimo.... E' raro trovare commenti di uomini, di solito sono sempre in due a farsi vedere sul mio blog.
      Spero di leggere presto altri tuoi commenti e spero ci saranno altre recensioni che ti spingeranno a farlo.
      Ciaooooooooooo!

      Elimina
  12. Ho recensito anche io tempo fa questo libro e fortunatamente non avevo letto nessuna recensione... le aspettative erano inesistenti e infatti il libro mi è piaciuto moltissimo!
    Le persone con cui mi sono confrontata hanno avuto pareri contrastanti... leggi tu stessa cos'hanno detto se ti va qui: http://evasionelibri.blogspot.it/2014/02/colpa-delle-stelle-john-green.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Patrizia, anch'io molto spesso cerco di non leggere troppe recensioni, oppure di spizzicare solo qua e là qualche pensiero, ma in questo caso è stato impossibile non trovarmi di fronte a centinaia di commenti o recensioni intere :)

      Elimina
  13. Ciao Ale, non ho letto questo libro, anche se dalla tua recensione capisco che dovrei dargli una chance... è che purtroppo le storie in cui la malattia è protagonista mi allontanano sempre un po'... so che la vita è anche questo ma purtroppo a volte mi manca il coraggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nadiuccia mia :3
      Beh così su due piedi te lo consiglierei subito, ma capisco quanto questo tipo di libri possa essere difficile da affrontare. Non so cosa ti frena, e non voglio certo farmi gli affari tuoi, ma come ho consigliato anche ad altri, forse dovresti trovare il momento giusto in cui magari sei particolarmente serena e rilassata, non di certo quando sei triste o preoccupata...
      Spero riuscirai a leggerlo, così potremo confrontarci :)

      Elimina
  14. Devo ancora leggerlo. Lo farò sicuramente prima del film. Anche io ne ho sentito parlare solo benissimo, ma non ho tante aspettative perchè in realtà sono una fan degli happy ending...
    Magari mi ricrederò...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh sì, io sono contentissima di averlo letto prima di aver visto il film, per due motivi: così sono almeno un minimo preparata, saprò che quando mi troverò al cinema troverò decine di persone con gli occhi gonfi e rossi e tra di loro ci sarò anch'io; secondo motivo, sono contenta di averlo fatto per poter fare un confronto, amo capire quanto gli attori sono stati bravi ad interpretare un certo ruolo e quanto il regista abbia lavorato bene (o male).

      Elimina
  15. La mia mente contorta sta facendo una supposizione: l'ho letto l'anno scorso e mi è piaciuto tantissimo, era già molto pubblicizzato e abbastanza osannato ma non ci avevo badato. Come te l'ho divorato e ci ho pianto e riso, felice e triste, con quel mezzo sorriso tenero sulle labbra.
    La mia supposizione è questa: se l'avessi letto adesso, con tutto questo putiferio scatenato dal film, dalla corsa al libro prima del film, dalla certezza matematica che il film non sarà all'altezza.. ecco penso che non mi sarebbe piaciuto! Sono quasi sicura che la "sindrome della ladra di libri" (nuovo termine che abbiamo coniato io e dany ahahah) mi avrebbe colpita e atterrata!
    Ho letto brutti pareri in giro stranamente, il mio parere non lo cambio ovviamente, ma certe cose un tantino assurde e forse inverosimili, troppo romanzate-non so, non le avevo notate, ero troppo presa dalla storia.. non ho la minima intenzione di rileggerlo e rovinarmelo, ma più ci penso e più mi convinco che perderebbe un sacco di punti...... ecco e quindi non ci penso più e mi tengo nel cuoricino la bella storia che ho letto tempo fa :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Michy, quando le nostre menti contorte si incontrano è un casino ahahahah
      Però la tua supposizione non trova riscontro con me. Sicuramente il delirio da film è una cosa che spesso "ammazza" il libro e il lettore vero, ma fa risorgere falsi fan e lettori del momento; credo però che il film sarà eccome all'altezza del libro, da quello che ho potuto vedere e quello che sento in giro da chi lo ha già letto, promette davvero bene.
      Io invece credo (come supponi tu nella tua seconda parte del commento xD) che se lo rileggessi adesso, conoscendo la storia, probabilmente continuerei a sentirmi emozionata, ma probabilmente riuscirei a notare di più i difetti e le parti meno convincenti che altri hanno notato in una prima lettura.

      Elimina
  16. Letto e recensito da poco, ma no, non mi è piaciuto.
    Ho trovato le vicende assurde e inverosimili e i personaggi banali e piatti.
    Dubito fortemente che due giovani ragazzi, malati, possano fare di un libro una questione di primaria importanza, e altrettanto fortemente dubito che dei genitori avrebbero mandato una figlia sedicenne, per giunta malata terminale, in giro per una città sconosciuta :/
    E anche mettendo da parte questi dettagli "tecnici", resta il fatto che il libro non mi ha emozionata :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato, mi dispiace non ti sia piaciuto.
      Per quanto riguarda le vicende non credo siano inverosimili o assurde, sicuramente alcune mi sono risultate strambe, ma non inverosimili.
      Forse non possiamo sapere cosa due giovani ragazzi malati decidano di fare... sinceramente non riesco ad immaginare cosa potrei fare io se fossi una malata terminale, ma credo preferirei essere una "Hazel" piuttosto che vivere nella completa depressione aspettando con dolore che la malattia mi prenda completamente.
      Anche sul tuo secondo punto non saprei proprio, credo dipenda dai genitori e in generale da come vengono vissuti quei momenti. Credo che il buono di questo libro sia anche questo: riesce ad essere vicino a tanti lettori perché probabilmente riesce a dare forza e riesce ad allontanarsi da altri perché non riescono a comprendere certe scelte... semplicemente per una visione del mondo diversa (parlo sempre in generale).
      E quanto è bello confrontarsi così su pareri diversi?

      Elimina
  17. Da come lo hai recensito, credo proprio che sia un libro che vale la pena leggere. Anche se purtroppo queste tematiche mi farebbero soffrire molto.. E' bello vedere la forza che anima queste persone, che le spinge a non arrendersi alla malattia, ma a VIVERE... ammiro molto queste persone e forse storie di questo tipo devono essere prese come esempio da chi ha la fortuna di poter vivere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Alessandra, le tematiche sono assolutamente forti e provocano sofferenza, ma come hai detto anche tu credo sia un libro in grado di dare forza e di far vedere la malattia sotto un altro aspetto.

      Elimina
  18. Dolcissimo romanzo! Ho avuto la fortuna di vincerlo ad un giveaway tempo fa e l'ho adorato *-*
    non vedo l'ora di vedere il film!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi fa davvero piacere Gina, anch'io sono estremamente curiosa di vedere il film, anche se so che uscirò dal cinema in una valle di lacrime °_°

      Elimina
  19. Ciao... sono io, la bastian contraria XD
    A me non è piaciuto. PER NIENTE. Escludendo la parte finale dolce-amara che un POCHINO mi ha commossa (anche io ho un cuore) il resto l'ho trovato... surreale. A partire dai discorsi fatti da questi adolescenti che sembrano usciti da dei saggi di filosofia, che trovavo inverosimili, per finire con i personaggi veri e propri, non mi sono affezionata a nessuno, Hazel non mi è piaciuta, Gus ancora meno, l'autore del libro che vanno a trovare (non mi ricordo il nome) l'ho trovato "clichérato" alla massima potenza... avevo aspettative molto alte anche io per questo libro e forse è stato anche questo a rovinarmi la lettura.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da quale pianeta vieni?

      Elimina

Lasciate un segno del vostro passaggio, sono sempre felice di leggere e rispondervi ♥