venerdì 1 agosto 2014

Recensione: "La ragazza di fuoco" di Suzanne Collins

BuonCiao libro-dipendenti :) Siamo a venerdì e finalmente il sole ha deciso di farsi vedere, qui ieri e oggi sono stati giorni splendidi, il caldo c'è ma c'è anche una bella arietta che rende la giornata più fresca.
Stamattina io ho fatto un danno, il mio moroso ha voluto formattare il mio cellulare perché in effetti erano un po' di giorni che era lentissimo, ovviamente ho passato tutte le foto sul pc così da non perderle, ma mi sono dimenticata di tutto il resto... ho perso tutta la musica °__° e cosa peggiore mi sono ritrovata con la rubrica completamente vuota, perché da brava mongolina avevo tutti i numeri salvati sul telefono e non sulla sim... insomma diciamo che sono felice perché il cellulare ora sembra essere tornato perfetto, ma sono ancora alla ricerca di alcuni numeri e so per certo che altri non riuscirò mai più a recuperarli :( Datemi un po' del vostro sostegno e ammettete pure senza farvi problemi che sono stata una vera stupida...

Per tirarmi su di morale e per accontentare il sondaggio concluso, oggi vi lascio la recensione che avete scelto voi. Con 19 voti e il 48% di preferenze avete scelto La ragazza di fuoco di Suzanne Collins che ho letto all'inizio dell'anno, precisamente a metà gennaio... mamma mia, è passato un sacco di tempo °__°
E preparatevi perché ho chiacchierato un bel po', diciamo che mi sono fatta prendere e ho voluto approfondire un po' di più l'aspetto dei personaggi :)

Trama:
Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all'ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l'implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall'amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Capitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all'altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l'uno dell'altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita...


Rating:




Serie "The Hunger Games":
#1 Hunger Games (2009)
#2 La ragazza di fuoco (2010)
#3 Il canto della rivolta (2012)

Il mio pensiero:
Ho aspettato tanto, forse troppo, per leggere questo libro, dopo aver letto il primo volume della trilogia nel 2012, poi mi sono fatta prendere da altre letture continuando a rimandare, pensavo avrei avuto problemi di memoria nel ricordare i fatti avvenuti, mentre invece in modo molto fluido e naturale sono riuscita a tornare alla storia senza problemi e senza lacune, cosa quasi incredibile visto che sono una persona con pochissima memoria, e anche quando un libro mi piace molto, passato un tot di tempo tendo a dimenticarmi moltissimo della storia. Credo sia merito della Collins e del modo in cui con piccoli accorgimenti e indizi riesce a ricordare al lettore la storia del primo libro, o per lo meno a dare una linea guida di avvenimenti importanti che poi daranno il via al ritorno di memoria :)

Cover originale
La ragazza di fuoco riprende dove avevamo interrotto con Hunger Games. Katniss e Peeta sono i vincitori degli Hunger Games, sono tornati a casa e sembrano aver ripreso la solita vita di sempre, ma alcune cose sono cambiate e altre cambieranno in fretta. I distretti non sono contenti, iniziano a sentire il coraggio per provare a ribellarsi a Capitol City e al Presidente Snow e Katniss in tutto questo si sente colpevole e viene minacciata. La voglia di ribellione è partita da lei e lei dovrà calmare gli animi, almeno questo le fa credere Snow. E' passato un anno e dovranno fare il loro tour della vittoria e come tutti gli altri assisteranno al sorteggio per i nuovi Hunger Games, ma nessuno sa che le loro vite saranno di nuovo in pericolo, che Capitol City e Snow vogliono sempre di più. Si ritroveranno così di nuovo a combattere per la vita, a decidere chi far vivere e chi far morire, a combattere contro un sistema completamente sbagliato che li vuole mansueti come agnellini. Katniss non è nata per essere un agnellino e lo mostrerà di nuovo a tutti quanti, anche se il Presidente Snow non è l'unico che ama fare "giochetti" e mantenere misteri e intrighi, qualcosa di completamente diverso e pericoloso si affaccerà nella vita di Katniss e degli altri.

Pessimo riassunto? Forse. Troppo spoileroso? Spero proprio di no. Come sapete non sono un asso in queste cose e quando si tratta di seguiti di serie sono sempre più in difficoltà perché voglio riuscire a fare meno spoiler possibili.
Hunger Games, il primo volume della trilogia, mi era piaciuto molto mi aveva sconvolto e appassionato e all'inizio mi aspettavo lo stesso da La ragazza di fuoco, solo ultimamente mi sono resa conto che molti lettori non hanno apprezzato come pensavo questo secondo volume e così le mie aspettative hanno iniziato ad abbassarsi un pochino, ma non troppo :)

Cover tedesca
Prima di tutto voglio subito dire che amo tantissimo lo stile della Collins, perché in poche righe riesce a catapultarmi nel mondo da lei creato, senza farmi sentire sballottata o senza crearmi problemi di coinvolgimento. Ha uno stile scorrevole, anche se in alcuni punti sembra quasi diventare rigido, ma nel complesso riesce sempre a farmi sentire la benvenuta nei suoi libri, dandomi la possibilità di leggerli senza mai fermarmi e senza provare smarrimento o voglia di chiudere il libro.
Ma devo ammettere che la prima parte del libro mi ha leggermente annoiata, avevo voglia di qualcosa di forte che catturasse la mia attenzione e attraverso gli occhi di Katniss mi sembrava di vedere tutto appannato, provavo le sue emozioni ma le provavo in modo leggero e con poca convinzione, se nel primo libro mi ero sentita completamente presa da lei e dai suoi pensieri, in questo ho avuto qualche problema iniziale, che per fortuna è scemato con il proseguimento della lettura.

Katniss è uno di quei personaggi che definirei complicato e difficile da comprendere e amare, ha un carattere pieno di sfaccettature che spesso vengono fuori in modo quasi crudo e freddo. Ha un gran cuore ma spesso sembra risultare egoista; ama la sua famiglia e i suoi più cari amici, ma spesso sembra non capirli e metterli in secondo piano; ha le idee chiare per la maggior parte del tempo, ma poi sembra farsi prendere dal panico per finire in un limbo fatto di dubbi e domande senza risposta; è glaciale in alcuni momenti, ma riesce a strappare il cuore in modo straziante in altri, grazie al suo grande amore... potrei continuare ancora, ma non mi sembra il caso di dedicare un'intera recensione ad un solo personaggio. Katniss è Katniss nel bene e nel male, o la si accetta per quello che è o sarà molto difficile instaurare un rapporto con questo personaggio. Personalmente la amo, è uno di quei personaggi che mi attiva il cervello e che mi tiene sempre incollata con mille domande su cosa farà, come si comporterà e cosa sceglierà.

Cover italiana ed. deluxe
Non posso dire lo stesso di Peeta, se mi aveva lasciato indifferente (o quasi) nel primo libro, in questo inizia davvero a starmi sulle scatole... so che lui è carino e coccoloso, buono e di gran cuore ed è proprio questo ad infastidirmi, ma la cosa peggiore è che non riesco a vedere e sentire il suo amore per Katniss come reale, mi sembra una montatura, non so perché, ma dall'inizio della serie ogni volta che lui si dichiara in qualche modo o fa qualche gesto che fa pensare al suo amore, allora a me viene voglia di vomitare e dentro di me penso: "bello mio a me non mi freghi"; riflettendo però ho pensato che forse non è tutta colpa di Peeta... forse un po' di colpa ce l'ha anche la Collins, credo che non sia brava a parlare e far provare amore quanto lo è a parlare e far provare altri sentimenti, perché se confronto il resto del libro tutto viene vissuto in modo molto forte e raccontato con altrettanta forza, possibile che l'unica falla sia l'amore di Peeta che dovrebbe essere puro e profondo, possibile che io sono l'unica a vedere questo problema? Ditemi di no, perché se è così vuol dire che sono proprio io che non ho capito un accidente di questo personaggio.

Per concludere cito Haymicht che con il suo caratteraccio mi ha fatto provare un forte affetto per lui fin dall'inizio, le poche parole che dice in realtà nascondono forti sentimenti nel suo cuore, almeno io lo vedo così. E non posso assolutamente non spendere anche due parole per Finnick, sono rimasta folgorata da questo ragazzone sexy e intrigante che ha la capacità di farmi perdere un bel po' di battiti, ma che vedo molto più interessante, come ad esempio, apprezzo moltissimo il modo in cui affronta il suo dolore e come riesce ad affezionarsi a persone su cui non scommetteremmo neanche un centesimo.
Dopo aver concluso il mio sproloquio sui personaggi (vi chiedo perdono) una menzione d'onore ci vuole assolutamente per l'originalità dell'autrice: gli Hunger Games di questo libro sono spettacolari per il modo in cui li ha studiati ed è riuscita a rendere vividi e quasi reali; ma tutto questo non sarebbe possibile senza la grande dovizia di particolari che permea moltissime scene, rendendole quasi fotogrammi che si susseguono di fronte ai nostri occhi.

Cover italiana ed. film
Non sono rimasta sconvolta e colpita come con Hunger Games, ma credo dipenda dal fatto che un pochino era una cosa "già vista", nel senso che sapevo quanto crudele fosse Snow, quanto stramba e ignorante fosse Capitol City e quanto fossero pericolosi i giochi, è come se io avessi avuto uno scudo contro tutto questo e lo avessi vissuto con meno forza in confronto al primo libro.
Non mi sono sentita di dare un voto più alto proprio a causa di questi piccoli problemi, sono stata molto combattuta fino alla fine e in effetti sarebbe un pochino di più di 3½, direi che siamo più su i 3¾, lo stile della Collins seppur scorrevole mi ha lasciato un po' amareggiata proprio per quanto riguarda il sentimento dell'amore che non riesce proprio a farmi provare; altro motivo risiede proprio in Peeta che non riesco a farmi piacere; e poi c'è quel pizzico di noia e di "già visto" che mi ha creato qualche piccolo problema.
Rimane il fatto che possiedo già "Il canto della rivolta" e voglio assolutamente concludere questa trilogia a breve per capire cosa deciderà di fare l'autrice, avere risposte alle mie domande e scoprire sempre meglio alcuni personaggi.

Le cover: Per le cover c'è l'imbarazzo della scelta, non tanto per le edizioni dei diversi paesi perché quasi tutti hanno mantenuto la cover originale ho l'hanno cambiata di poco, ma perché ci sono diverse edizioni italiane a cui far riferimento. Partiamo con la cover italiana della prima edizione, molto simile alla cover originale, ma per piccoli cambiamenti mi piace di più la "nostra", forse perché la ghiandaia è nel centro perfetto della cover, hanno usato un colore un po' più chiaro e questo rende l'intera cover più luminosa. La cover tedesca mi piace, perché a modo loro hanno reso benissimo il concetto de "la ragazza di fuoco", ma mi sembra qualcosa di visto e rivisto e sinceramente non mi convince del tutto, anche se il particolare delle foglie è curatissimo e splendido. Poi abbiamo la cover dell'edizione deluxe (credo si chiami così) italiana, una cover che sinceramente non mi soddisfa del tutto, gli sfondi neri mi piacciono sempre molto, ma preferisco comunque la prima edizione. Ed infine la cover che riprende il film, mi piace moltissimo la scena scelta e i colori sono meravigliosi.
Classifica: cover italiana prima edizione, cover originale, cover italiana ultima edizione, cover tedesca, cover italiana edizione deluxe.


Come vi avevo annunciato questa recensione è stata molto lunga, ma sono contenta che l'abbiate votata perché avevo proprio voglia di chiacchierare insieme a voi di questo libro e scoprire chi di voi lo ha amato e chi odiato, cosa ne pensate delle cover e se siete d'accordo o in disaccordo con alcuni miei pensieri... aspetto i vostri commenti  *_*

16 commenti:

  1. Mi è piaciuta tanto la tua recensione ^^ anche se non concordo su Peeta: che io personalmente adoro :3 mi è piaciuto tanto il tuo pensiero e le tue riflessioni: sono rientrata dentro il romanzo :P

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    1. Se ti va di dare un occhio ho citato questa recensione bellissima qui http://neversaybook.blogspot.com/2014/08/post-ive-loved-tra-recensioni-e-romanzi.html

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    2. Francy, grazie mille. Sono felice di sapere che c'è chi la pensa in modo differente dal mio, ma accetta comunque il mio pensiero, anzi ci ragiona sopra. Ho letto la tua citazione ti ringrazio immensamente per le parole!

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  2. Sono d'accordo su alcune cose, un po' meno su altre... in generale devo dire però che questo è il mio libro preferito della serie (addirittura più del primo!)
    Ho avuto qualche problema con Mockingjay invece... :(

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    1. Silbi, ciao :)
      Beh, è sempre bello vedere che un libro procura così tante emozioni ed impressioni diverse, fa capire quanto noi lettori ci facciamo prendere dalle storie e quanto siamo diversi :)
      Ho sentito in molti dire che l'ultimo li ha delusi, spero non sarà così per me :/

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  3. Mi spiace non ti sia piaciuto tanto quanto il primo! A me è piaciuto tantissimo, è il mio preferito della serie! Adoro come sono strutturati gli Hunger Games e i nuovi personaggi mi piacciono tantissimo!
    Peeta a me è sempre piaciuto ma sono un po' di parte perché ho visto prima il film (è stato grazie a questo che ho scoperto la trilogia) e io adoro tantissimo l'attore che lo interpreta, Josh Hutcherson *-*
    Quindi, non so se è proprio l'attore a renderlo adorabile xD

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    1. Giusy, anche a me sono piaciuti moltissimi i giochi di questo libro, infatti il mio "già visto" è proprio un discorso generale sui giochi e sul loro svolgimento, ma il modo in cui si sviluppano è favoloso.
      Io non ho visto i film, ma ovviamente ho visto i trailer, non posso certo pronunciarmi sulla recitazione di Hutcherson, ma fisicamente non mi piace per niente xD

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  4. Io ho gia' letto questo libro,e ti assicuro che non hai detto ne' troppo ne' troppo poco ;-)
    Io personalmente adoro Peeta,quella che mi sta sulle scatole con la sua indecisione e' Katniss. Mi piace per tutto il resto,ma non per questa sua assurda indecisione su chi scegliere...mi piacciono i triangoli,ma questo mi ha dato fastidio!!!!
    Per il resto, di tutta la trilogia quello che ho amato di meno e' stato il terzo, mentre nel secondo ci sono i miei giochi preferiti.

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    1. Sono d'accordo su tutto (soprattutto sul rapporto Peeta-Katniss) ma il mio libro preferito rimane il primo: i giochi del secondo sono bellissimi ma un po' troppo complicati.

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    2. Ciao Sara, mi fa piacere sapere che la mia recensione è apprezzata nonostante tutti i pensieri differenti, vuol dire che sono riuscita ad essere chiara ma anche rispettosa del pensiero altrui...
      A me il triangolo invece da fastidio per Peeta, Katniss riesco a scusarla perché l'indecisione (in diverse dosi) fa parte di ognuno di noi e la situazione complicata in cui si trova lei è un buon modo per aumentare l'indecisione.

      Pigo, io e te siamo d'accordo, finora siamo le uniche ad apprezzare di più il primo libro :)

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  5. Non sei l'unica a pensarla in questo modo! Come dici tu secondo me la Collins è stata molto brava a realizzare una storia così forte e intensa ma non per quanto riguarda l'amore, per me di amore qui non c'è proprio nulla... Peeta non mi è mai piaciuto, anzi io speravo che la Collins desse un po' più di spazio a Gale.
    Comunque per quanto riguarda i giochi mi sono piaciuti di più in questo secondo libro e non saprei dire tra i due libri quale ho preferito! Li ho adorati entrambi, a parte la questione sentimentale.... Invece questo non lo posso dire per il terzo siccome non mi è piaciuto granché...

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    1. Vally, oh mi sento un po' meno sola ora :) Fino al tuo avevo letto solo commenti pro Peeta, il tuo mi rincuora :)
      Anch'io avrei preferito vedere Gale un po' più presente e pensandoci a mente fredda credo che buoni rapporti di amicizia strutturati bene sarebbero stati molto meglio del "triangolo/storia d'amore".
      Sarei curiosissima di leggere altri libri della Collins, ma vorrei vedere se riuscirà a creare una storia senza amore, secondo me darebbe il meglio di sé.

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  6. Ciao Alessia, concordo con te quasi su tutto...
    La prima parte l'ho trovata anch'io un po' noiosetta, mentre invece la parte degli Hunger Games è stata scritta molto bene e l'ho trovata pazzesca!
    Mi dispiace che non ti piaccia Peeta, a me ha sempre fatto molta tenerezza invece XD
    Finnick è un bellissimo personaggio, riesce ad attrarti fin da subito.
    Purtroppo è vero, questo libro ha un che di già visto, però nel complesso resta godibile.
    Io sono dell'opinione che il primo libro resti il più bello in assoluto, lo trovo quasi speciale... sono convintissima (ma è solo la mia opinione) che se la Collins avesse sviluppato la storia solo con il primo libro, senza i seguiti e anche stravolgendo il finale della storia, sarebbe stato meglio. Se fosse stato un libro a se stante, ecco. Invece ha allungato troppo il brodo, soprattutto con il terzo...

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    1. Ciao Laura, credo che la Collins sia grandiosa quando si tratta di azione e scene complicate, ma che vada un po' alla deriva quando si tratta di amore e dolcezza.
      Peeta è per questa sua "tenerezza" esagerata che mi sta sulle balle e per altri motivi che ho già spiegato xD
      Io non posso esprimermi al massimo perché il terzo libro non l'ho ancora letto, ma ho sentito molti che sono rimasti delusi... Io credo avrei apprezzato, invece che un solo libro, una trilogia senza amore ma con forti rapporti di amicizia, secondo sarebbe stato ancor più originale e intrigante.

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  7. Ho letteralmente adorato questa trilogia (soprattutto i primi due libri)!
    Mi è piaciuta la trama, lo stile dell'autrice, la caratterizzazione dei personaggi e dei loro sentimenti.
    La Collins è bravissima nel farti percepire la paura, il dolore, ma anche l'affetto.
    Ho apprezzato che abbia scelto come protagonista una ragazza dal carattere difficile, che in certi frangenti non può non risultare odiosa.
    Non riesco invece a capire come non possa piacerti Peeta perché io lo trovo adorabile! *-*
    Inoltre trovo tenerissimo, e perfettamente verosimile, il suo amore cresciuto negli anni in sordina, senza che nessuno se ne rendesse conto.
    Altro personaggio che mi è rimasto nel cuore è Haymitch, che ha alcuni tratti in comune con Katniss ma che, a differenza della ragazza, risulta più partecipe delle emozioni degli altri.

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    1. Ri-ciao Pigo, avevo risposto anche al tuo commentino in alto e non avevo visto questo, altrimenti avrei scritto tutto qui, comunque... :)
      La Collins, come dici tu è brava a far percepire sensazioni forti e tra queste ci metto anche l'affetto, ma non l'amore. L'affetto tra amici, tra parenti... ma non l'amore tra uomo e donna, proprio non riesce a catturarmi.
      Come te ho apprezzato la scelta della protagonista difficile, soprattutto di fronte a tante protagoniste fotocopie di cui ormai non è più un piacere scoprire il carattere, ma una noia... con Katniss credo sia impossibile annoiarsi.
      Haymicht è un personaggio riuscitissimo che riesce ad emozionarmi e farmi sorridere sempre...
      Per Peeta purtroppo non riesco proprio, giuro che ci ho provato a dire "Ok Alessia. Mettiti una mano sul cuore, Peeta è come un cucciolo....." poi il pensiero si fermava ed io tornavo sulle mie impressioni. Non riesco a farmelo piacere in niente, ma spero sempre che almeno con il terzo potrò cambiare in parte idea :)

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