sabato 27 settembre 2014

Recensione: "Requiem" di Lauren Oliver

Buongiorno a tutti ragazzi, sono viva! Perdonatemi se sono scomparsa praticamente per una settimana, ma come avevo scritto domenica sapevo che avrei fatto un'enorme fatica a farmi vedere qui sul blog. Tra gli impegni della ripresa della scuola e di altre attività di mia figlia, con il mio lavoro e il mio compagno in ferie, diciamo che non ho avuto molto tempo libero e quel poco che avevo preferivo dedicarlo alla lettura. Posso dire che in questa settimana sono riuscita ad entrare su blogger un paio di volte, infatti sono indietro con le risposte ai vostri commenti e mi sono persa un sacco di post sui blog che seguo, mi dispiace tantissimo e spero che nei prossimi giorni potrò recuperare. Domani non so se riuscirò a postare "Weekly Books", io spero di sì, ma intanto oggi ho trovato una mezz'oretta per lasciarvi un nuovo post.

Oggi ho deciso di pubblicare la recensione di un libro che ho letto all'inizio dell'anno :( sono sempre più indietro con le recensioni e vorrei riuscire almeno a finire di pubblicare quelle scritte a gennaio e febbraio, ma non so se ce la farò, perché per le prossime che pubblicherò (a parte Cuore Nero della Giusti) sono tutti libri letti recentemente... Vedremo dai... intanto oggi vi parlo di Requiem di Lauren Oliver e vi avviso subito che sarà una recensione lunga, avevo tanto da dire e non potevo proprio risparmiarmi, dunque spero non vi annoierò.



Trama:
Lena è ormai parte integrante della resistenza contro chi vuol eliminare l’amore dalla faccia della terra, ma non è più la stessa ragazza di un tempo. Dopo aver salvato Julian dalla morte, Lena ha trovato rifugio nelle Terre Selvagge, dove ha anche reincontrato Alex, il primo amore che pensava morto… Ormai, però, nemmeno le Terre Selvagge sono un luogo sicuro: il governo non può più negare l’esistenza degli Invalidi e i Regolatori sono in viaggio per abbattere i ribelli. È scoppiata una vera e propria rivoluzione. Nel frattempo, Hana vive una vita tranquilla e senza amore a Portland, fidanzata al sindaco della città. Inaspettatamente le strade delle due amiche si incroceranno ancora una volta, prima che la lotta abbia fine.






Rating:

Serie "Delirium":
#1 Delirium (2011)
#2 Chaos (2014)
#3 Requiem (2014

Il mio pensiero:
Quanto ho aspettato questo libro? Quanto lo desideravo e allo stesso tempo ne ero impaurita? Chi ha letto almeno un libro della Oliver sa quanto questa autrice possa essere sadica e anche masochista e quanto sia difficile capire dove vuole andare a parare con le sue storie.
Ecco, preparatevi perché ho paura che sarò più logorroica del solito con questa recensione.
Con Delirium (il primo volume della trilogia) è stato amore a prima vista, mi sono innamorata dello stile dell'autrice e la storia mi ha coinvolto così tanto da rimanere nel mio cuore per un sacco di tempo. Con Chaos (il secondo volume), ho avuto un rapporto leggermente diverso, mi è piaciuto un pochino meno, ma ho avuto prova di quanto sia "cattiva" in certe situazioni quest'autrice, ma quanto sia magistrale a costruire storie originali, coinvolgenti e sconvolgenti.
Con Requiem (l'ultimo volume della trilogia) ho avuto un rapporto molto particolare. Ho iniziato la lettura con le aspettative alle stelle, con timore ma con passione. Avevo paura che la Oliver facesse piazza pulita dei personaggi che più amo, oppure che si inventasse qualcosa di assolutamente devastante, ma non vedevo l'ora di sapere come finiva e cosa la sua mente contorta si era inventata.

Cover UK
Dopo aver letto circa metà del libro mi sono dovuta fermare e ragionare. Ero annoiata, molto delusa e estremamente incavolata. Le mie aspettative non erano state rispettate quasi per niente, il libro era statico, sembrava non dovesse succedere niente e che i personaggi continuassero a rimuginare e lamentarsi delle loro situazioni senza fare niente per cambiare qualcosa, sembrava che tutte le capacità splendide della Oliver si fossero perse per strada. Mi sono fermata e mi sono chiesta: "Cara Oliver, quali sono le tue intenzioni? E' impossibile che porti avanti il volume finale di una serie in questo modo, è impossibile che non farai succedere niente e che la tua originalità sia andata perduta?".

Infatti, come ho appena scritto, la prima parte del libro è fin troppo statica, i capitoli sono metà dal punto di vista di Lena e l'altra metà dal punto di vista di Hana, ma in tutti e due i casi era tutto fermo e immobile, quelle poche cose che succedevano sembravano passare inosservate, come se non ci fosse niente di strano... Nei capitoli di Lena ritrovavo questa ragazza gelosa in modo quasi infantile, con un triangolo orrendo costruito alla bell'e meglio e con i rapporti tra i personaggi che sembravano degenerare di riga in riga. Nei capitoli di Hana trovavo questa ragazza che diceva che la cura fa questo, la cura fa quello, che andava tutto bene, che lei era tranquilla e libera ecc ecc. Vi giuro che non ce la facevo più e iniziavo ad avere davvero una paura matta che questo libro mi deludesse su tutti i fronti.

Cover tedesca
Poi la Oliver è tornata in sé, ha fatto smuovere qualcosa in modo sempre più evidente e interessante, infatti la seconda metà del libro è nettamente migliore.
I rapporti iniziano a definirsi meglio, anche se rimango dell'idea che il triangolo (meglio chiamarlo quadrilatero) poteva risparmiarselo, poteva trovare un modo sicuramente migliore per portare avanti i rapporti tra Lena, Alex, Julian e Coral. Come poteva benissimo riuscire a far interagire meglio altri personaggi, ce ne sono alcuni che sembrano comparire dal nulla e sembra quasi che il lettore debba già sapere come sono e perché si comportano in certi modi. Questo problema non l'ho trovato nei capitoli con la voce di Hana, per fortuna, abbiamo subito chiaro come sono i suoi rapporti con Fred e come si comporta la madre di Hana, così come capiamo che lei è un pochino diversa da una curata qualsiasi.
Comunque, torniamo alla seconda parte che migliora...
Finalmente la Oliver smuove un po' le acque ed iniziano i capitoli interessanti, dove finalmente gli Invalidi si muovono, dove i nostri personaggi si muovono e iniziano a creare qualcosa che va al di là dei dubbi, delle paure e del "non fare niente".
I rapporti si stabilizzano sia tra i protagonisti che tra i personaggi secondari, capiamo meglio certe dinamiche e iniziamo a farci un'idea un po' più precisa su tutti, un personaggio in particolare mi ha sorpreso molto, se all'inizio era detestabile, poi si scopre essere importante e soprattutto interessante e profondo. Ho iniziato ad apprezzare alcune scelte che compiono alcuni di loro, anche se mi hanno fatto soffrire molto, così come ho capito meglio altre scelte e ho continuato a non condividerle, ma almeno ero coinvolta, mi facevo prendere dalle situazioni, ambientazioni e dialoghi; tutto il contrario che nella prima metà.

Poi gli ultimi capitoli sono al cardiopalma, sembra che succeda tutto in quelle ultime pagine, sembra che si sia condensato tutto lì e in quel momento non avevo un attimo per respirare, dovevo leggere e leggere, sapere e ancora sapere, capire fino a dove si sarebbe spinta la Oliver e che scelte avrebbe fatto per concludere la trilogia.
Cover polacca
Mi sono immaginata un sacco di scenari e  di situazioni, ma mai avevo pensato a quello che è riuscita a creare lei, un finale particolare, molto aperto (nonostante sia l'ultimo volume), ma che lascia nel lettore e nei personaggi quella speranza che sembrava averli abbandonati dopo tutti i problemi e le vicessitudini che avevano passato.
Ora che ci rifletto, non avrei potuto chiedere niente di meglio, perché non c'è il tipico happy ending, ma c'è la speranza che pulsa e sembra pulsare anche nel cuore del lettore, quella speranza che fa scendere una lacrima e ti permette di dire "addio" a quei personaggi che tanto ti hanno emozionato e fatto soffrire, ma ti fa dire addio con il sorriso sulle labbra.
Non posso spiegarmi meglio, dico solo che per chi leggerà Requiem, vi prego di non fermarvi di fronte alla noia che potreste provare nei primi capitoli, forse vi sentirete un po' disorientati perché (se vivrete la lettura come me) faticherete a trovare il "genio" della Oliver, ma non demordete, continuate a leggere e rimarrete piacevolmente sorpresi. La storia inizierà a prendervi in maniera totale senza neanche darvi un preavviso, non ve ne accorgerete e arriverete alla fine con il fiatone, che piano piano si calmerà ed ecco che vedrete spuntare quel sorriso soddisfatto sulle vostre labbra e vi verrà quasi automatico salutare i vostri amati personaggi con un bacio e un abbraccio al libro.

Le cover: Finalmente in Italia viene mantenuta una cover come l'originale. Non mi piace moltissimo il viso, lo trovo troppo preponderante, e troppo "squadrato", ma nel complesso non è male, mi piace molto l'effetto che hanno quei fiori rossi che sembrano sposarsi benissimo con il colore degli occhi della modella.
La cover UK è molto suggestiva, ma non la sento per niente vicina alla storia, nonostante l'immagine sia splendida e i colori meravigliosi, non riesco a collegarla alla storia, forse l'unica cosa che riesce a trasmettermi è il senso di speranza che accompagna il finale.
La cover tedesca, che segue la linea degli altri due romanzi della serie, io la trovo geniale; è così particolare e originale che mi fa impazzire, nonostante non abbia molto a che fare con la storia raccontata.
Ed infine la cover polacca che avrebbe potuto essere intrigante, ma che trovo come un'accozzaglia di elementi... Lo sfondo mi piace molto nella parte sinistra, ma non ha senso in quella destra e soprattutto il viso della ragazza sembra essere messo lì a casaccio.
Classifica finale: cover tedesca, cover originale a pari merito con cover UK ed infine cover polacca.


Per oggi credo di essere riuscita ad annoiarvi già abbastanza... Spero che la recensione, anche se lunga, vi sia piaciuta e spero di trovare qualche vostro commento nonostante il libro sia uscito già da un bel po'. Mi piacerebbe capire che sensazioni e pensieri avete su questo libro, perché so che molti sono rimasti delusi e che altri hanno avuto pressapoco il mio stesso rapporto con Requiem.

Vorrei dirvi che domani sicuramente pubblicherò "Weekly Books", vorrei esserne certa, ma non posso. Spero di riuscirci e di iniziare a recuperare tutto.
Nel frattempo vi lancio un mega-bacione!

22 commenti:

  1. A me questo libro non è piaciuto proprio...il finale mi ha deluso alla grande, ci sarebbe stato benissimo un epilogo. Dopo tutte le pagine di lei che non sa cosa fare nell'ultima pagina decide e non mi fai sapere cosa succede dopo? è un'ingiustiziaaaa

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    1. Ciao Patrizia, eh purtroppo so che questo libro non ha soddisfatto molti lettori. Io il finale lo vedo in modo diverso, certo all'inizio la primissima idea è stata di voler sapere il continuo, di desiderare altre pagine, poi riflettendo mi sono resa conto che ero contenta così... ero pronta a lasciare i personaggi :)

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  2. Che bella recensione:) Devo leggere Requiem da una vita...appena finito Chaos pensavo di morire nell'attesa dell'uscita italiana di quest'ultimo capitolo. Ero quasi tentata di comprarlo in inglese. Poi mi sono trattenuta e ho aspettato e aspettato e aspettato e quando alla fine è uscito avevo letto così tanti libri diversi che non lo aspettavo più. A grandi linee mi ricordo gli altri due romanzi, ma i particolari sono andati persi nella mia memoria. Vorrei davvero concludere questa serie, ma per farlo dovrei prima rileggere Delirium e Chaos. Prima o poi lo farò, Perché anche se non ricordo bene la storia, una cosa me la ricordo: avevo adorato i primi due libri!

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    1. Ciao, grazie Eliza :)
      Guarda, se ti è passata un po' la voglia di leggere l'ultimo libro un motivo ci dev'essere, anche se magari è nascosto... però ti consiglio di concluderla, anche se magari non sei molto convinta, alla fine ti manca solo l'ultimo libro per poter "tirare le somme" e dovresti provare :)

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  3. Ciao Alessia! Ben tornata nella blogosfera! Ti capisco, anche io ho dei periodi incasinati :)) La tua recensione mi ha incuriosito molto, mi devo decidere a leggere questa splendida trilogia *_* Concordo sulla cover tedesca, semplicemente geniale! A presto Maria

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    1. Ciao Maria, grazie mille, anche se continuo ad essere un po' incostante, purtroppo è un periodo così -.-
      A me è piaciuta molto, anche se è un po' differente da tante altre, soprattutto nell'ultimo libro bisogna avere pazienza e non farsi fuorviare dalla noia che sicuramente un po' arriverà :)

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  4. Direi che sei riuscita ad esprimere alla perfezione il mio pensiero su Requiem. All'inizio avrei tanto voluto saltare dentro il libro e dare una scossa a Lena ma sono contenta di non averlo fatto perché il finale è semplicemente perfetto, è quello che desideravo per una saga che ho così tanto amato e mi ha permesso di congedarmi da tutti loro con una sensazione di pace e completezza, sapendo che il cammino che abbiamo condiviso insieme si è concluso nel miglior modo possibile perché è credibile e plausibile e rispetta l'identità e la storia dei personaggi

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    1. Ah, ecco qualcuno che la pensa come me, sono contentissima *_*
      Se sono riuscita ad esprimere il tuo stesso pensiero con la recensione, ora mi ritrovo a condividere a pieno le parole lasciate nel commento... siamo realmente sulla stessa lunghezza d'onda per questo libro. ♥

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  5. A metà libro ero delusa ed annoiata anch'io, e non ho apprezzato molto il finale. Mi aspettavo di più, dopo aver divorato i primi due libri!

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    1. Tati, sì purtroppo è diverso dai primi due libri e sinceramente non capisco per quale motivo la Oliver abbia voluto affrontare l'ultimo libro della trilogia in questo modo. Per fortuna a me è andata meglio che a te... perché è sempre brutto quando un finale non ci convince e soddisfa, soprattutto se si tratta di una serie che abbiamo amato.

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  6. Ciao Alessia,
    è vero che Requiem all'inizio sembra "statico" ma alla fine l'ho apprezzato, non amo i personaggi che si gettano prima tra le braccia di uno e poi tornano da quell'altro in tre secondi netti ^^
    Il finale poi è bellissimo!

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    1. Ciao Silvia, che piacere vederti qui *_* Io mi nascondo perché ultimamente non riesco mai a passare dal tuo blog, come da tanti altri che vorrei seguire :(
      Ti dò completamente ragione su Requiem, credo sia un libro più difficile e meno "commerciale" e di conseguenza un po' meno apprezzato :)

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  7. Quanto ho amato questa serie! *__*
    Sono d'accordo con te su tutto! Mi è piaciuto molto nonostante la lentezza della prima parte del libro, l'unica cosa è che sinceramente non ho mai amato particolarmente i finali aperti, ok è vero che ti lascia con quel senso di speranza e di positività però mi lascia comunque con la voglia di saperne di più!!!!

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    1. Ciao Vally, anch'io sono una che non ama molto i finali aperti, ma questo mi ha completamente soddisfatto... all'inizio appena finito mi ha preso la voglia di sapere assolutamente cosa poteva succedere ai miei amati personaggi... poi mi sono fermata un attimo, mi sono calmata e ho capito: andava bene così, era perfetto così!

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  8. Io sono rimasta delussissima da questo libro e non per il finale che, insomma, ci sta anche ma per la monotonia e la noia di tutto quello che viene prima delle ultime trenta pagine.

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    1. Eh Rosy lo so, anch'io ho provato molta noia, anche se ha smesso di torturarmi prima di te... Diciamo che io verso metà mi sono un po' ripresa ed ho iniziato a sperare in qualcosa di più e per fortuna la Oliver mi ha accontentato... ma capisco benissimo la tua delusione e quella di tanti altri lettori.

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  9. Ciao bella! Che dire? Hai espresso perfettamente anche il mio pensiero su questo volume finale! Da parte mia mi sento di aggiungere che in Requiem ho preferito il personaggio di Hana a quello di Lena.. l'ultima scena in cui compare l'ho trovata fantastica! p.s.: non ti preoccupare dei ritardi sul blog, noi siamo sempre qui!

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    1. Ciao tesoro, sono felicissima di essere riuscita a trasmettere quello che pensavo in modo chiaro e sono contenta che anche su questo libro ci troviamo d'accordo...
      Uno di questi giorni dovremmo sentirci e iniziare a vedere su quanti libri la pensiamo allo stesso modo *_*
      Anche a me è piaciuta molto Hana, l'ho sentita molto più genuina e reale per quasi tutto il libro... e devo dire che anche in Delirium mi era piaciuta molto come personaggio *_*

      Devo ancora rispondere alla tua mail, oddio oddiooooooooooooooooo!!!!

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  10. Non ho ancora iniziato questa serie perchè purtroppo non ho il cartaceo ma solo l'e.book e questo mi frena sempre un po'... comunque la leggerò di sicuro, ne parlate tutti bene e sono curiosa!

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    1. Ciao Laura, diciamo che potresti partire con il pensiero che se non ti piacerà, almeno non ci hai "smenato" troppi soldi :)
      Spero troverai la voglia e la spinta giusta per iniziare Delirium, che è in assoluto il migliore dei tre, secondo il mio punto di vista, ovviamente xD

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  11. Ciao Ale :*
    Aspettavo da tanto questa recensione! Sai già quanto io adori lo stile della Oliver, lei è molto sadica ma anche estremamente coerente in tutto ciò che scrive :) Una volta terminata la lettura di Requiem, ricordo che restai scombussolata dal "finalenonfinale", tuttavia, dopo averci riflettuto un po' su, ho capito non ci sarebbe potuto essere un finale diverso da quello scelto! Anche la prima parte mi è piaciuta, quindi salvo tutto ^^ Diciamo che dei tre libri quello che mi è piaciuto un po' meno è stato Chaos!
    Un abbraccio,
    Mel

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    1. Ciao Mel, davvero? Oh che bello, mi fa piacere averti accontentato allora *_* Sono molto molto lenta, ma piano piano pubblicherò tutte le recensioni... spero di non ritrovarmi a cinquantanni ed essere ancora in arretrato ahahaha
      Oh, ti mando un applauso, per la coerenza. Su questo non ci sono dubbi, la Oliver lo è eccome ed è una cosa che apprezzo moltissimo.
      A te è piaciuta anche la prima parte? Sai che credo sia la prima volta che lo sento dire? Beh, allora per te è stato un successo quasi totale.
      Un bacione

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