giovedì 16 ottobre 2014

Recensione: "Niente è come te" di Sara Rattaro

Buondì carissimi, continuo a tenere fede al mio impegno. Uno dei miei obiettivi era recuperare delle recensioni in arretrato e così sto facendo, vorrei riuscire a mantenere il ritmo di almeno un paio di recensioni a settimana fino alla fine dell'anno così da recuperarle quasi tutte, spero. Ne ho 56 già scritte sul computer, in attesa di essere pubblicate, sono tantissime °_°

Oggi vi parlo del nuovo libro di un'autrice italiana che ormai adoro con tutta me stessa, ogni suo libro letto è riuscito a donarmi emozioni fortissime. Niente è come te di Sara Rattaro.

Trama:
Nessuno fa solo cose giuste o sbagliate. Siamo luce e ombra insieme.
Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola.
Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più.
Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l'incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un'adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l'abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all'orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: "Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita".

Rating:

Il mio pensiero:
Ormai sapete tutti quanto io sia entusiasta dei libri della Rattaro, l'ho conosciuta “per caso” con il suo libro “Un uso qualunque di te” e da quel momento ho sempre desiderato leggere ogni sua opera, ed è quello che sto facendo.
Aspettavo con ansia la sua nuova fatica e quando finalmente è stata pubblicata non ho aspettato molto per leggerla, perché non potevo resistere oltre.

Con “Niente è come te” la Rattaro ci riporta di nuovo in un mondo reale, con personaggi inventati ma che si ispirano apertamente alla realtà, raccontandoci una storia che prende spunto da fatti realmente accaduti e che la Rattaro riesce con maestria a riportare su carta.
La storia di Francesco e Margherita è difficile e profonda, una storia che accompagna molti padri, madri e figli nella realtà; una storia che aveva bisogno di essere raccontata e che la Rattaro è riuscita a raccontare, come sempre, in modo sublime.

Angelika, la madre di Margherita, decide di portarla via dal padre e dalla sua vita tranquilla in Italia; decide senza apparente motivo di tornare nella sua terra, la Danimarca; decide di abbandonare un marito e di lasciare un padre a combattere contro la perdita di una figlia; decide di raccontare a Margherita che suo padre non la vuole, che non è interessato a lei e che non farà niente per farla stare bene.
Ed è questa la parte che non sono riuscita a “capire” del libro, purtroppo mi è mancata la motivazione reale di Angelika, forse perché la storia è narrata con due punti di vista diversi, da Francesco e Margherita e loro due probabilmente non conoscevano le vere motivazioni. Ma io, come lettrice, ho sentito il bisogno di capire questo gesto compiuto da Angelika, purtroppo però non ho avuto modo di farlo. Non ho capito per quale motivo Angelika abbia deciso di allontanare padre e figlia, non ho capito perché si ostinava a raccontare bugie alla figlia, non ho capito perché il suo desiderio era fare crescere Margherita lontana dal padre ma vicino ad un “ricircolo” di uomini che lei doveva riuscire a considerare padri.
Non ho capito Angelika, le sue scelte, le sue motivazioni e il suo modo di vivere. Ho capito che in realtà era una donna fragile, ma aveva un marito che l'amava e una figlia. Aveva una famiglia, perché buttare tutto al vento? So che alcune volte non esiste spiegazione a questo, ma avrei semplicemente voluto capire meglio.

Mentre ho sofferto moltissimo insieme al grande dolore, alle paure e alle preoccupazioni di Francesco, ho ammirato ogni passo fatto per provare ad avvicinarsi alla figlia, il suo non arrendersi mai nonostante gli scarsissimi risultati. E il suo “annullarsi” e annullare la propria vita per stare vicino alla figlia credo siano una conseguenza di un padre che realmente ama con tutto se stesso, che vorrebbe solo vederla crescere e poterla amare dimostrandolo in ogni modo possibile.
I capitoli raccontati da Francesco sono strazianti, ma così colmi d'amore da far stare bene il mio piccolo cuore di lettrice, è devastante e meraviglioso il modo in cui ci racconta tutti i tentativi fatti per riavere Margherita o anche solo per starle accanto poche ore al mese, è emozione allo stato puro capire quanto amore possa contenere un uomo deluso, tradito e arrabbiato. Ed è un insegnamento e un esempio da seguire il modo di comportarsi di Francesco, sempre fedele alla figlia, sempre disposto a trattenere rabbia e rancore per non danneggiare la figlia e il pensiero che ha della madre. Sono pochi i genitori che riescono a tenere al di fuori i problemi, quelli che riescono a separare l'amore per i figli dall'odio verso il compagno o la compagna, quelli che mettono i figli al centro della propria vita solo ed esclusivamente per amore e affetto e non per mostrare falsità e fare a gara per far vedere chi è il più bravo.
Francesco è un uomo da ammirare, da prendere come esempio, da sostenere, da amare e da difendere.

Margherita viene raccontata dalla Rattaro in modo perfetto, capiamo subito quanto in lei siano radicati i pensieri che aveva la madre, quanto poco consideri suo padre come genitore, quanto poco si fidi di lui. Capiamo che Margherita in realtà non è mai stata felice e bene con sé stessa, probabilmente la madre la trascurava e le dava cattivi esempi e così Margherita cercava di sfogarsi negli unici modi che le venivano in mente: facendosi del male ed aggrappandosi all'unica persona che sembrava considerarla e volerle realmente bene, la sua “tata” Ingrid. Quando si ritrova di nuovo in Italia, con un padre che non considera tale, senza amici e senza Ingrid, senza la madre, Margherita crolla. Ma nonostante questo comprende e apprezza tutti gli sforzi di Francesco, in lei si instaura subito il dubbio, perché non capisce come un uomo che si comporta in quel modo possa essere un cattivo padre come le aveva sempre detto la madre.
Ma un ruolo importante lo ha Enrica (la compagna di Francesco) che riesce subito a sfondare il cuore di Margherita, riesce subito a entrare nel suo guscio, a parlarle a farla stare bene, a farla sorridere. Riesce a capirla e vuole aiutarla senza essere invadente.
Enrica è forse il personaggio che ho apprezzato di più insieme ad Ingrid, sono due personaggi positivi, che alleviano i dolori le paure e i dubbi di Margherita e Francesco; sono la controparte forte, sorridente e tranquilla, sono necessarie perché senza loro due padre e figlia credo non sarebbero mai riusciti a trovarsi nel cuore.

Mi sono emozionata molto e ancora una volta ho trovato la capacità innata della Rattaro di raccontare storie vere e potenti, difficili e forti, nel suo modo dolce e sussurrato. Riesce ad emozionare il lettore sempre, riesce a parlare di problemi enormi facendolo nel modo giusto, senza mettere ansia ma trovando il fulcro dei problemi in modo naturale. Parla al cuore dei lettori mostrando il cuore dei suoi personaggi, mette a nudo l'anima senza essere insistente o invadente. Ogni volta che la Rattaro ha una storia da raccontare, questa storia si apre di fronte a lei, mostrandosi in ogni sua forma e in ogni sfaccettatura, e riesce a prendere la storia e plasmarla in modo che il lettore possa comprenderla senza difficoltà, sentendosi parte di essa ed emozionandosi nel modo più sincero e naturale possibile.


Cosa ne pensate? Sono curiosa di sapere se tra di voi ci sono altri fan appassionati di quest'autrice italiana meravigliosa. So che molti di voi la conoscono e sono incuriositi dai suoi libri, il mio consiglio è di provare a leggerne almeno uno, perché per me è stato un colpo di fulmine, una specie di droga.. ed ora ogni volta che la Rattaro pubblica io DEVO avere il suo libro *_*
Aspetto i vostri commenti riguardo a libro e recensione ;)

13 commenti:

  1. Non ho ancora letto nulla della Rattaro, ma rimedierò! Sembra davvero una storia bella e toccante *_*

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    1. Ciao Elisa, ah io la Rattaro la consiglio a chiunque, le sue sono storie "difficili" ma splendide.

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  2. Recensione bellissima Ale! Lo so, mi ripeto sempre e rischio di sembrare stucchevole, ma davvero questa recensione è riuscita a farmi decidere a comprare questo libro. Come sai era un po’ che mi sentivo incuriosita da quest’autrice grazie ai commenti positivi tuoi e di Daniela, ma non sapevo decidermi a causa dei temi un po’ difficili. Questi tuoi pensieri hanno dato davvero quella spinta in più che mi mancava. Credo lo comprerò molto presto e poi ti farò sapere le mie impressioni :-)

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    1. Grazie mille tesoro e lo so, anch'io mi ripeto nei ringraziamenti, ma non posso farne a meno *_*
      Io ti avrei consigliato di iniziare da "Un uso qualunque di te" finora a mio parere è in assoluto il migliore, ma ogni suo libro che ho letto mi è piaciuto e se hai deciso di iniziare da questo va benissimo comunque, l'importante è che provi a conoscere la penna della Rattaro.

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  3. un'autrice che non conosco, ma che mi attira

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    1. Ah sì Chiara, a mio parere questa è una di quelle autrici che non puoi farti scappare :)

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  4. Adoro la Rattaro. Sto cercando il suo primo libro, che mi manca da leggere.

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    1. Ciao omonima, anche a me manca il suo primo libro e prima o poi riuscirò ad averlo e leggerlo :)

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  5. Il tuo post mi ha incuriosito.. prossimo libro che comprerò sarà uno della Rattaro

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    1. Marinuccia, mi fa piacere e molto, essere riuscita ad attirare la tua attenzione su questa autrice... spero potrai comprare presto un suo libro e soprattutto spero ti piacerà e ti emozionerà :)

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  6. ç___ç
    Non avevo mai sentito parlare di questa autrice, purtroppo... ma dov'ero?!
    Devo dedurre che se leggerò questo libro dovrò comprarmi anche un secchio per le lacrime.
    Adoro i libri che trattano di argomenti veri e "comuni"... sono i più emozionanti secondo me!

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    1. Laura, ma sul serio? Nemmeno sul mio blog hai mai letto niente?
      Ok, se adori i libri così la Rattaro potrebbe diventare una delle tue scrittrici preferite... Leggila Laura, merita :)

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  7. Sarà uno dei prossimi libri che leggerò! Sono contenta che ti sia piaciuto! *_*

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