venerdì 28 febbraio 2014

Recensione: "Legend" di Marie Lu

Buon pomeriggio a tutti voi carissimi lettori, come ve la passate?
Siete pronti, domani 1° marzo per correre in libreria e comprare un libro? Sapete tutti del flash mob letterario che è stato organizzato da Caffeina? Un buon modo per far sapere a tutti gli italiani che siamo buoni lettori e che ci piace abbandonarci negli innumerevoli mondi e storie che ci donano i libri. Il flash mob è attivo tutto il giorno, di conseguenza potete andare in libreria all'ora che volete, ma era stato dato un orario per chi aveva le possibilità di rispettarlo: dalle 16.00 alle 18.00
Io mi sono organizzata con una mia collega/amica e andremo in libreria insieme proprio a quell'ora, la mia intenzione iniziale era quella di comprare tre libri, ma con il problema alla macchina credo proprio mi limiterò a due, sperando ci sia qualche sconto....

Veniamo a noi. Oggi vi propongo la recensione che avete votato maggiormente. Con 29 voti e il 39% di preferenze non ha avuto problemi a vincere Legend di Marie Lu, primo volume della serie omonima, pubblicato in Italia dalla Piemme Freeway, il 22 ottobre 2013, al prezzo di 16,50 euro per 360 pagine.

Trama:
Los Angeles, Stati Uniti. Il Nord America è spaccato in due, e tra la Repubblica e le Colonie la guerra sembra destinata a non finire mai. June è una quindicenne prodigio, nata e cresciuta in una famiglia appartenente alle più alte sfere della Repubblica. Ha un vero talento nel mettersi nei guai con i suoi superiori e le sue bravate al collegio militare sono spesso decisamente pericolose. Da quando i suoi genitori sono rimasti uccisi in un incidente stradale, l'unico su cui sa di poter sempre contare è il fratello maggiore Metias. Almeno fino al giorno in cui Metias viene assassinato in circostanze misteriose mentre è a guardia di un ospedale. Il primo sospettato è Day, un ragazzo della stessa età di June, ma proveniente dai più miseri bassifondi della Repubblica. Nonché il criminale più ricercato del paese. June ha un unico desiderio, vendicare la morte di suo fratello, ma il giorno in cui la sua strada e quella di Day si incroceranno per la prima volta, niente sarà più come prima.

Il mio pensiero:
Legend ha attirato subito la mia attenzione per la trama così particolare che non rivela molto sulla storia e che è riuscita a mettermi subito sulle spine.
La storia parte un po' al rallentatore, tutto il libro è diviso in capitoli raccontati dal punto di vista di Day e dal punto di vista di June. I primi sono estremamente diversi, conosciamo il mondo e il modo in cui vive Day e come vive June. Due mondi vicini ma completamente diversi. Conosciamo la vita di Day e quello che "combina" ogni giorno, stessa cosa vale per June, di conseguenza è come se entrassimo in punta di piedi nella loro quotidianità. Sono due personaggi molto diversi, ma che hanno attirato subito la mia attenzione. Day vive per strada e si è fatto una bella corazza che lo protegge e lo nasconde, ma il suo punto debole è la famiglia che tiene costantemente sotto controllo e a cui è molto legato, ma possiede un altro punto debole: la piccola Tess. Un'orfana che Day ha trovato un giorno per caso e che ha deciso di aiutare a sopravvivere. I due insieme formano una bellissima "coppia": lui impulsivo e arrabbiato, lei più tranquilla e ragionevole. Si coprono le spalle a vicenda, si aiutano a vicenda e si sostengono. Il rapporto tra questi due risulta subito molto forte e io mi sono sentita completamente rapita.
Cover originale rilegata
Tutt'altra cosa per June. Ricca e famosa. E' l'unica che ha ottenuto il punteggio più alto alla Prova, frequenta l'università all'età di 15 anni. Tutti la conoscono, ma nessuno si avvicina realmente a lei, provano rispetto ma anche timore, sembra quasi di vedere una bellissima statuetta di cristallo dietro ad una vetrina, tutti si fermano ad osservala e ad ammirarla, ma nessuno si avvicina più del dovuto. Salta subito agli occhi la solitudine di June, il suo sentirsi inadeguata. Vorrebbe sempre di più fino al punto in cui la scuola in cui studia non le basta più, ed ecco che diventa la ribelle che va contro le regole. Per fortuna suo fratello Metias, la sua unica famiglia, la riporta con i piedi per terra, anche se è così orgoglioso di lei che riesce a trasparire in ogni riga della storia.

Immaginatevi questi due ragazzi che, inconsciamente, si incontrano e si scontrano. Due mondi opposti messi a confronto, due caratteri diversi messi uno accanto all'altro, le scelte i pensieri e le convinzioni completamente differenti che si scontrano. L'effetto è micidiale: un effetto che tiene il lettore incollato alle pagine del libro per scoprire sempre di più, per sapere come si comporteranno e come riusciranno a cavarsela di fronte agli enormi problemi che si pareranno di fronte a loro.
Ho provato simpatia ed empatia sia verso Day che June fin dall'inizio del libro, così come ho provato una forte antipatia verso Thomas e il comandante Jameson, mi hanno fatto storcere il naso fin dall'inizio, non riuscivo a convincermi e cercavo di studiarli per capire cosa nascondessero.
La particolarità di questo libro è che il lettore si ritrova pieno di dubbi, non sa da che parte stare, perché Day è convinto di quello che sa e pensa e porta avanti queste convinzioni fino alla fine, così nello stesso modo fa June... e il lettore è in mezzo, perché legge sia di uno che dell'altro e fino ad un certo momento non riesce a capire chi ha ragione dei due, quali sono le convinzioni che virano verso la realtà e non verso la menzogna. Sono così forti queste sensazioni che il lettore è completamente trasportato, tanto da sentirsi dentro alla storia, verrebbe voglia di andare da Day o da June (prima del loro incontro) e parlare con loro per capire insieme a loro quale sia la verità.

Cover originale brossura (?)
Lo stile dell'autrice è semplice e diretto, ama le descrizioni, ma non le porta troppo per le lunghe, ci dà tutti i dettagli per capire il libro, ma ci lascia anche un sacco di domande e dubbi che vengono risolti con l'avanzare della storia. Mi sono piaciuti i dialoghi, così come le scene più riflessive e quelle di azione. Ho deciso di non dare un voto pieno perché ho avuto qualche minuscolo dubbio durante la lettura, in alcuni momenti (molto rari) mi sono chiesta dove volesse andare a parare l'autrice, quali fossero le sue intenzioni e qualche volta (anche in questo caso credo sia successo un paio di volte) ho avuto voglia di saltare alcune parti che sembravano quasi annoiarmi per andare a scene più coinvolgenti.
Per fortuna è stata una lettura piacevolissima e quei piccolissimi scogli che ho incontrato non mi hanno precluso la possibilità di adorare la storia e di consigliarla ad un pubblico vastissimo. La storia è originale, scorrevole e coinvolgente e l'autrice trasforma alcuni elementi banali in necessari per lo svolgimento, rendendoli così importanti e personali. Legend fa riflettere molto il lettore e riesce a fare provare emozioni molto forti, che arrivano quasi a sconvolgere.
Date una possibilità a questo libro, perché ne vale la pena. Day e June vi entreranno nel cuore e non potrete fare a meno di amarli e sostenerli.

Parlando di cover... Per questo libro in quasi tutte le edizioni è stata mantenuta la cover originale, magari con qualche piccolo cambiamento, ma quasi identiche. La cover italiana prende sicuramente spunto dall'originale, ma devo ammettere che mi piace di più, la trovo più piena ed accattivante e anche se non sono una grande amante del colore marrone e delle sue sfumature, trovo che sia veramente perfetto. La cover originale è carina, ma un po' troppo vuota per i miei gusti... e qui mi devo fermare un attimo. Come sapete mi baso sempre su Goodreads per trovare le cover delle diverse edizioni e ad un certo punto non ci capivo più niente. Quasi tutte le cover presenti sul sito sono state pubblicate da gruppi minori appartenenti alla Penguin e di conseguenza non riuscivo a capire che tipo di edizioni fossero (se voi ne capite di più aiutatemi, vi prego)... Infatti l'ultima cover che ho messo non so bene come collocarla, è stata pubblicata sempre in America, credo sia la versione brossura, ma non ne sono convinta. Comunque è l'unica che si discosta di molto dall'originale rilegata e ammetto che mi piace molto, anche se trovo senza senso il simbolo messo li a casaccio nel cielo, sarebbe stato meglio non metterlo o trovargli un'altra collocazione. Esiste un'altra cover molto simile all'originale, che io non ho messo, ma che credo sia la più conosciuta in generale.
Classifica definitiva: cover italiana, cover originale brossura e cover originale rilegata.

Il mio voto per questo libro:


Questa recensione sembra capitare proprio a fagiuolo.... infatti tra pochi giorni (esattamente l'11 marzo) uscirà il secondo libro della serie ed io non vedo l'ora *___*
Ci vuole un grande applauso alla Piemme che sta pubblicando libri molto interessanti e soprattutto (almeno in questo caso) a distanza ravvicinata, spero continueranno così anche per il terzo libro della serie... in questo caso potrei quasi creare un monumento per loro *_*
Beh ragazzi, fatemi sapere cosa ne pensate. So che in molti lo avete letto e che i pensieri sono abbastanza contrastanti, alcuni lo hanno amato molto, altri lo hanno trovato quasi insulso e come sempre c'è chi sta un po' nel mezzo :)
Aspetto i vostri commenti con pensieri e riflessioni. 

Paint your Books #5

Rubrica mensile a cura di Michy.
Presenterà la recensione di un libro associandolo ad un colore e ci parlerà in breve delle sue letture mensili.


Ciao bella gente ^.^
Questo mese proprio non riuscivo a decidere quale libro recensire, ho cambiato idea mille volte. Alla fine la mia scelta è ricaduta su La ragazza della porta accanto di Jack Ketchum. Ho scoperto questo libro quando Ale ha iniziato la collaborazione con la casa editrice Gargoyle, sulla quale ho cercato info in più e titoli interessanti, tra cui questo.

Trama: America rurale, anni Cinquanta. David ha 12 anni e incarna il prototipo dell'adolescente medio. Frequenta gli altri ragazzi del vicinato e comincia a sviluppare un certo interesse per il sesso femminile. Quando le sorelle Meg e Susan Loughlin si trasferiscono a vivere nella casa accanto, David è felice dell'opportunità di ampliare il proprio giro di amicizie, anche se Meg, che incontra per prima, è un paio d'anni più grande. I genitori delle due ragazze sono rimasti uccisi in un incidente d'auto, e le sorelle Loughlin sono state affidate alla vicina di David, Ruth. Ma Ruth, in apparenza ottima madre di famiglia, nasconde una vena di sadismo e alienazione, che sfoga dapprima sottoponendo le ragazze a percosse sempre più violente e dolorose, poi dando vita a una serie di torture fisiche e psicologiche di cui David e gli altri ragazzi del vicinato divengono testimoni e, in qualche modo, complici inconsapevoli. La polizia non prende sul serio le denunce di Meg: l'unica speranza per lei e la sorella è nell'aiuto dell'amico David. Riuscirà a salvare le sorelle prima che sia troppo tardi?

Recensione: Sono venuta a conoscenza del fatto che il libro fosse tratto da una storia vera solo alla fine e questa cosa mi ha sconvolto. Durante la lettura mi aggrappavo sempre al fatto che fosse solo una storia. E invece no. E' una storia vera, vera e brutta ma brutta è un eufemismo. E' una di quelle storie per le quali si continua a chiedersi perché? Ma perché? Anche se si sa benissimo che non esiste risposta.
Questo libro mi ha fatto paura, mi ha spaventato fino a farmi rabbrividire, mi ha fatto inorridire e ha creato una forte sete di vendetta. Mentre scrivo, ripensandoci, non riesco a non sentirmi incredula di fronte a tanta disumanità e ho ancora paura.
Leggevo e, d'istinto, arretravo, leggevo e chiudevo gli occhi per calmarmi, molti passaggi non li ho retti, ma poi mi sono obbligata.

E' un libro di dolore, disperazione e rabbia. Leggerlo è stata una tortura, non è stato per niente facile e con il mio viziaccio di non rileggere la trama, non ero nemmeno minimamente pronta. Ma ora mi sento una stupida egoista a scrivere così! Come posso usare la parola tortura? Sapendo quello che è successo, avendo ben impresse nella mia mente le immagini della tortura vera a cui è stata sottoposta Meg (al tempo Sylvia Likens - non ho potuto fare a meno di cercare informazioni sulla storia reale risalente al 1965)!!! No, non posso. Quello che posso fare invece è affrontare tutto e trovare il coraggio di parlarne, per una sorta di rispetto. Non so come spiegare il senso di dovere che mi balena in testa dai primi capitoli. Sembro un po' in delirio, arrabbiata e sconclusionata, ma davvero sono un fascio di nervi, quando il pensiero ritorna là è un pugno nello stomaco, no, è peggio, non trovo parole abbastanza cattive da usare.


Ketchum non si risparmia, è crudo, diretto, violento e senza giri di parole va dritto al punto. E' aberrante nella sua concretezza. Trovo che questo aspetto sia fondamentale quando si raccontano certe storie, è inutile imbonire la pillola ed è giusto essere duri e spietati. L'autore dalla sua aveva solo le parole e non poteva fare diversamente.

Insensibili, sbagliati, profondamente perversi e al di fuori della realtà. Ecco come sono i carnefici. Instancabili e insaziabili. Ruth è il loro capo, riesce a convincere tutti quanti che quello è l'unico modo di educare e punire. Ha ai suoi piedi una banda di ragazzini sprovveduti, che si lasciano facilmente coinvolgere e ne traggono un piacere disdicevole. Li muove come fossero burattini in un gioco di potere senza possibilità di disobbedienza. L'ho disprezzata con tutta me stessa. Fra tutti quanti solo David sembra essere faticosamente coscienzioso.
Meg e la sua sorellina Susan sono vittime consapevoli e indifese, totalmente in balia della crudeltà del gruppo. Meg è forte, è la sorella maggiore e sa che ciò che non subirà lei toccherà a Susan, forse questo la aiuta a tenere duro e a sopportare l'insopportabile. E' umiliata e picchiata all'inverosimile.

E' una storia davvero brutta, non mi sento di consigliarne la lettura poiché, come ben si capisce dalle mie parole, io ne sono uscita stravolta, turbata e abbattuta. Penso mi ci vorrà un po' per tornare ad avere il coraggio di leggere qualcosa di simile (anche se magari frutto della fantasia). In fin dei conti purtroppo certe cose succedono davvero e molto più spesso di quello che immaginiamo, per molte persone sono la realtà, non solo parole su carta. Entrarci dentro, con tutte le paure che si scatenano, può servire, per lo meno, a farci sentire fortunati.

Una breve riflessione sulla cover, che mi piace molto, con quella ragazza che sembra girata di spalle osservandone i capelli al vento ma guardando il busto poi si capisce che non lo è. Una contraddizione, come lo è la storia rispetto al naturale senso della vita.

Il colore del libro: L'unico colore che si addice a La ragazza della porta accanto è il nero. Nero totale e assoluto. Non posso aggiungere altro.







Le altre letture del mese di febbraio:




The Returned di Jason Mott, siamo poi davvero così sicuri che la mente umana sia in grado di reggere e sopportare l'esaudirsi di uno dei desideri più desiderati al mondo? Jason Mott con questo libro ci offre la possibilità di affrontare un'esperienza simile. Rende l'idea piuttosto bene, anche se a mio avviso è stato un po' troppo pacato e non proprio verosimile (io mi immagino un panico esagerato e incontrollato). E' importante leggere la nota finale dell'autore.

Stanza letto armadio specchio di Emma Donoghue, tratto da una storia vera, questo libro è un'infusione di dolcezza e sensibilità. Ma è anche spietato, amaro e drammatico. Mi sono sentita orgogliosa di Mà, fiera della sua forza di mamma. Quanto ho desiderato stringere tra le mie braccia il piccolo e premuroso Jack, lui che, con l'innocenza concessa in esclusiva al cuore dei bimbi, mi ha insegnato il rumore di quella cosa "chiamata velcro, che si usa per aprire e chiudere le scarpe e che fa sssssrmzzzz." Una storia commuovente ed emozionante, scritta magistralmente.

Donne dagli occhi grandi di Angeles Mastretta, niente di che, si legge con noia, avrei potuto farne a meno. Brevi racconti di poche pagine, quasi tutti slegati tra loro; storie di donne che in fin dei conti "ronzano tutte intorno allo stesso fiore" .. non ho nemmeno afferrato la connessione con gli occhi grandi visto che li ho sentiti nominare solo una volta nel penultimo capitolo. Boh!

Un uso qualunque di te di Sara Rattaro, bello, bello, bellissimo! Impossibile staccare gli occhi da quelle pagine, l'ho letto in una tirata unica, dovevo assolutamente sapere cosa sarebbe successo! Un concentrato di amore, gioia, stupidità e infinita sofferenza. Consigliatissimo!

Un altro mondo di Jo Walton, cosa dire? Allora, mi è piaciuto ma non penso di averlo capito fino in fondo. La magia, che dovrebbe essere il centro di tutta la storia (o no?), mi è parsa un po' troppo marginale, a volte mi sono ritrovata a credere che ci fosse una qualche metafora sottintesa ben nascosta, che io ovviamente non capivo. Il diario che tiene Mor però è molto bello, così come molto belli sono anche i continui riferimenti ai libri - non ho potuto fare a meno di andare continuamente a cercare in rete informazioni in merito, ma di tutti quelli citati ho letto solo Guida intergalattica per autostoppisti. Penso proprio che questo libro mi sarebbe piaciuto anche senza la magia, infatti mi sono affezionata molto ai personaggi maschili non magici, mentre le fate umm.. bah! Non hanno avuto un ruolo così incisivo come pensavo, anzi. Mor è una ragazzina particolare, molto genuina, che ha sofferto ma che riesce a rialzarsi grazie all'amore e alla sua forza interiore. Che sia questa la vera magia?

L'età sottile di Francesco Dimitri, il matrimonio perfetto di magia e realtà. Levi ci insegna il perchè e Gregorio ce lo fa capire. Levi detta le regole e Gregorio le segue, ma anch'io ero portata automaticamente a fidarmi e a comportarmi da apprendista. E' una storia magnetica e credibile al 100%. Dimitri è, al tempo stesso, occulto, surreale e concreto.


E anche questa volta sono giunta al termine!
Vi lascio sempre con tanta voglia di leggere, sapere il vostro parere e rispondervi.
A presto, un bacio a tutti!

giovedì 27 febbraio 2014

Ed ecco cosa leggerò di Stephen King...

Buona sera a tutti ragazzi, come state?
Torno insieme a voi con un post un po' particolare che serve a me per fare "il punto della situazione" e che spero piacerà leggere anche a voi :)


Vi ricordate che circa un mesetto fa avevo pubblicato un post intitolato: "Stephen King...cosa leggere?" (se cliccate sull'immagine verrete riportati al post in questione)
In questo post chiedevo a tutti voi (chiunque passasse sul blog e avesse voglia di commentare) di consigliarmi qualche libro di King, proprio perché io non ho mai letto niente di suo.
Mi è venuta questa idea, in cui tutti voi potevate consigliare qualsiasi suo libro, l'importante era che fosse reperibile negli store online (o in libreria) e che, in caso, fosse il primo di una serie o saga.
E poi vi avevo spiegato come avrei fatto a scegliere: avrei scelto due libri, il più citato e quello con la motivazione che mi convinceva di più (in tal proposito vi avevo detto che potevate motivare direttamente nel commento, lasciarmi il link della vostra recensione o ancora i link di altre recensioni).

Ora vi lascio la lista di tutti i titoli di King citati nei commenti, in quelli citati più volte aggiungerò un + di fianco al titolo per ogni volta che è stato nominato (di conseguenza il titolo che sarà citato e avrà un +, vuol dire che è stato scritto due volte nei vostri commenti e così via...)

L'uomo in fuga +
Per Sematary +
La metà oscura
Rose Madder
L'ombra dello scorpione +
Misery non deve morire ++++
Il miglio verde +++
Carrie +
La zona morta
Il gioco di Gerald
L'incendiaria
Il talismano +
Cose preziose
22/11/63 ++++++
Stagioni diverse
L'ultimo cavaliere
Shining ++
IT +++
La bambina che amava Tom Gordon +
La lunga marcia
Joyland
L'acchiappasogni
Cuori in Atlantide
The Dome

Come potete vedere voi stessi il titolo vincitore è in assoluto 22/11/63 che è stato citato nei vostri commenti (come consiglio ovviamente) ben 7 volte. E così io il 1 marzo, quando andrò in libreria dopo la mia astinenza da shopping, mi fionderò nello scaffale giusto e comprerò questo titolo. Cercherò di leggerlo entro il mese di marzo e recensirlo subito, così anche se questo libro non mi sarà piaciuto, all'inizio del mese dopo, comprerò la mia seconda scelta, cioè il libro con la migliore motivazione.
E qui è stata dura, perché in tanti avete commentato (26 commenti) e se alcuni di voi si sono limitati a poche parole, altri si sono lasciati andare all'ammirazione e adorazione che provano per questo autore.

Appena ho letto il primo commento, di Silvia Leggiamo, in cui scriveva: «L'Uomo in Fuga: distopia! Uno dei primi King, uscito con lo pseudonimo di Richard Bachman. Un po' 1984... la popolazione per legge deve avere in casa una TV e i reality fanno concorrenza agli Hunger Games. Il protagonista decide di partecipare a un gioco televisivo per problemi economici, ma ovviamente potrebbe arricchirsi... o morire.» Ho subito pensato che volevo assolutamente leggere questo libro, perché amo la distopia e perché le poche righe che mi ha scritto Silvia mi hanno incuriosito, ma non volevo barare e così ho continuato a leggere tutti i vostri commenti.
Poi ho letto il commento di Alexiel Mihawk: «Inizia dalla saga della Torre Nera, si tratta di una serie di sette romanzi (in realtà sono otto, ne è uscito un altro l'anno scorso, ma potremmo definirlo companion novel) di stampo fantasy. È un fantasy-western e in qualche modo è anche la serie che fa da filo conduttore a quasi tutte le storie di King. Ovvero, al suo interno è pieno di rimandi e di richiami ad altri romanzi. Io ho scelto di leggerla prima di avere letto qualsiasi altra cosa per potermi godere la serie fantasy in quanto tale, in questo modo non solo riesci ad amarla di per se stessa, ma quando la rileggerai (dopo avere letto altri romanzi di King), riuscirai ad apprezzarla nuovamente perché sarai in grado di cogliere tutta una serie di riferimenti che prima non avevi potuto apprezzare. Il primo volume di questa saga è "L'ultimo cavaliere", si trova molto facilmente nella bellissima edizione Sperling&Kupfer che vede tutta la serie ristampata in paperback con copertine appaiate. Inoltre questo primo volume è piuttosto breve quindi potrebbe essere un primo approccio non male. Also, Roland, il protagonista, uno dei migliori personaggi che siano mai stati scritti.» Ammetto che mi ha fatto appassionare solo leggendo il suo commento, ma cercate di capirmi, non me la sento assolutamente in questo momento di iniziare una saga lunga ben 8 libri, potrebbe essere la serie del secolo o della mia vita intera, ma proprio non me la sento e così ho continuato a spulciare altri commenti.
E poi, senza citarli tutti (spero mi perdonerete), ho letto diversi commenti entusiasti su Misery, così leggendoli e rileggendoli mi sono venuti gli occhi a cuore e ho pensato che questa sarebbe stato il libro vincitore della seconda sezione: quello con la motivazione migliore. Inoltre ho visto il film anni fa e ancora adesso lo ricordo, mi era piaciuto moltissimo e la storia mi aveva coinvolto così tanto emotivamente che non ero riuscita a dormire subito.

Per riassumere:
Il 1 marzo comprerò: 22/11/63 che cercherò di leggere entro lo stesso mese e di cui pubblicherò subito la recensione sul blog.
All'inizio di aprile comprerò: Misery, che anche in questo caso, leggerò entro lo stesso mese e di cui pubblicherò la recensione subito.
Se questi due libri mi piaceranno credo proprio che leggerò immediatamente L'uomo in fuga e se avrò l'umore giusto, inizierò la saga della Torre Nera.

Bene ragazzi, spero vi siate divertiti sia a leggere i commenti che a capire quali sono state le mie scelte, alcuni di voi hanno commentato dicendo che quel post faceva comodo anche loro, perché come me, non avevano mai letto niente di King e volevano iniziare. Da queste persone mi piacerebbe sapere se tra i vari commenti hanno trovato il libro adatto a loro e se decideranno di comprarlo.
Questo post sembra chilometrico, ma in realtà è la lista di titoli che occupa molto spazio, spero comunque sarete arrivati alla fine... perché dopo il mese di aprile, dunque a maggio vorrei ripetere l'esperienza insieme a voi, chiedendovi un consiglio su un altro autore molto conosciuto, chiacchierato e amato :)


PS: Ringrazio tutti voi che mi avete aiutato in questa scelta, ringrazio voi che avete perso del tempo a commentare con passione e entusiasmo, voi che vi siete interessati al post anche se non avevate letto niente di King, voi che leggerete anche questo post felici e curiosi di sapere le mie scelte.
Ed ora la domanda finale: E SE TRAMUTASSI QUESTA INIZIATIVA IN UNA SPECIE DI RUBRICA A CADENZA CASUALE?

Chi ben comincia... #69

Buonsalve lettori, proprio poco fa stavo riflettendo su una cosa...

Tra diciotto giorni esatti Il profumo dei libri compirà due anni....
.... D U E  A N N I ....
Mamma mia, quando ci penso non mi sembra vero °___° *___*

Avrei voluto organizzare qualcosa di spettacolare per questo compleanno, avevo qualche piccola idea che poi non sono riuscita a elaborare. Tra l'influenza, i problemi, i casini e la sfiga non sono riuscita più a pensare a niente e così credo proprio che quest'anno vi dovrete accontentare perché ormai non credo di riuscire ad organizzare molto. Spero avrete comunque voglia di festeggiare con me :)

Veniamo alla mia rubrichetta che la settimana scorsa è saltata come tutto il resto dei post xD ma prima di tutto vi devo presentare una nuova "mamma" adottiva per "Chi ben comincia"...
Attraverso i libri e quel che Serena vi trovò ha iniziato a pubblicare la rubrica proprio la settimana scorsa, postando un incipit da sballo di un libro che attendo con molta molta ansia. Volevo ringraziarla per aver deciso di iniziare la rubrica e darle il benvenuto insieme a voi nella big family *___*
Come due settimane fa, anche questa volta mi sembra di dimenticare qualcuno, probabilmente qualcuno di voi ha adottato la rubrica senza dirmelo e io l'ho scoperto per caso navigando, dimenticando poi completamente il nome del blog... aiutoooooooooooo!
Le poche regole della rubrica: 
- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato
- Aspettate i commenti


Questa settimana ho avuto difficoltà nello scegliere l'incipit, almeno fino a ieri, quando inaspettatamente mi è arrivato un libro che bramavo con tutta me stessa. Una volta davanti a quella cover splendida e a quella trama accattivante non ho resistito ed ho subito optato per l'incipit di questo libro, fresco fresco di stampa ha già attirato molti sguardi e curiosità da parte dei lettori amanti del genere... Vediamo un po' insieme se l'incipit è all'altezza della trama e delle cover ;)

La cacciatrice di fate
di
Elizabeth May

Edimburgo, Scozia, 1844

Ho imparato a memoria ogni loro accusa: «Assassina. E' stata lei. Era china sul corpo di sua madre, ricoperta di sangue».
Dietro di me sono raccolte diverse dame. Sono tutte vicine vicine, le teste abbassate mentre mormorano. Lo stesso spettacolo avviene a ogni ballo a cui ho partecipato da quando, due settimane fa, sono uscita dal lutto. I loro commenti mi fanno ancora male, non importa quante volte io li abbia già uditi.
«Ho sentito dire che suo padre l'ha sorpresa subito dopo il fatto.»
Mi allontano di scatto dal distributore del punch. Sul lato del dorato apparecchio cilindrico si apre un pannello, fuoriesce un braccio metallico, prende la mia tazza di porcellana da sotto il beccuccio e la rimette sul tavolo.
«Non puoi credere sia stata lei», dice un'altra signora. E' tanto lontana che riesco appena a sentire le sue parole sopra le altre conversazioni nell'affollata sala da ballo. «Mio padre dice che deve avere assistito al fatto, ma di sicuro non crederai...»
«Be', mio fratello era presente al suo debutto, l'anno scorso, e mi ha detto che era completamente ricoperta fino ai gomiti del... No, non aggiungerò altro, è troppo orribile.»
«Le autorità insistono che si è trattato di un animale. Lo ha confermato anche il marchese di Douglas.»
«Non poteva certo accusare la propria figlia, ti pare?» ribatte la prima. «Avrebbe dovuto mandarla al manicomio. Lo sai che lei...»
La sua voce si abbassa al punto che non riesco più a sentire il resto.
Stringo la stoffa del mio abito. Se non fosse per la seta pesante, le mie unghie affonderebbero nella pelle. Devo fare forza su me stessa per non estrarre la mia pistola, la lightning gun che ho nascosto tra le sottogonne.
E' tutto a posto, mi dico. Sono solo un mucchio di sciocche per cui non vale la pena preoccuparsi.
Ma il mio corpo non ascolta. Stringo forte i denti e lascio andare il vestito per premermi il pollice contro il polso dal battito accelerato. Centoventi pulsazioni dopo, non ha ancora rallentato.

❋ ❋ ❋

Prendo un respiro, un attimo.....
Che modo interessante di iniziare un libro, l'autrice sembra non voler perdere tempo in preamboli e ci fa subito capire quale sembra essere il problema momentaneo della nostra protagonista... ma cavolo, quanto si preannuncia interessante questa protagonista.
Se la trama ci ha dato lo spunto per capire chi è la protagonista e in che situazione si trova, queste prime righe ci hanno buttato dentro subito alla società da cui è circondata e alla sua apparente doppia personalità.
Mi piace, mi piace moltissimo e nonostante non apprezzi poi tanto quel "botta e risposta" del dialogo, si incastra alla perfezione nell'incipit, perché ci fa subito immedesimare nella protagonista e in quello che sente.
Voi cosa ne pensate? Sicuramente alcuni di voi avranno già iniziato a leggerlo, ma so che tanti erano interessati a questo libro e spero con questo incipit di avervi dato la giusta spinta per comprarlo e leggerlo *_*

PS: Ho un po' barato, copiando quasi le prime due pagine, sorry :P

mercoledì 26 febbraio 2014

WWW... Wednesdays #78

Buon pomeriggio a tutti e la pioggia è tornata, le avete dato un bel benvenuto? -.- Io se potessi la prenderai a schiaffi, ma in realtà è lei che schiaffeggia la mia faccia e il mio umore....
Vi aggiorno su un danno che ho fatto qualche giorno fa: ho rigato la macchina contro un muretto. E' stata la prima volta in cui ho fatto qualche danno alla mia macchina da quando ho la patente, dunque vi lascio immaginare come ho reagito: a parte lo sbigottimento iniziale (non volevo crederci), sono arrivate le lacrime e poi una rabbia irrefrenabile. Avrei preso a calci tutto quello che avevo a disposizione, mentre in realtà mi sono limitata ad urlare e a tirare dei nomi a me stessa. Per fortuna il danno non è esagerato, ieri mattina abbiamo portato la macchina dal carrozziere e venerdì pomeriggio dovrei di nuovo averla accanto a me. La mia povera macchinina, non avete idea di quanto sono dispiaciuta e arrabbiata con me stessa.
Va beh dai, meglio che non ci penso se no mi deprimo, è meglio che vi parlo di libri, anche perché con questa rubrica ho saltato ben due settimane, la prima perché non era cambiato niente nelle mie letture, la seconda perché quella settimana non ho praticamente pubblicato niente sul blog per mancanza di tempo, ma non credete che oggi ci saranno poi molti aggiornamenti...
Le regole della rubrica: 
- What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?
- What did you recently finish reading? (Cos'hai appena finito di leggere?
- What do you think you'll read next? (Cosa pensi leggerai in seguito?)


Cosa stai leggendo?
Mi mancano davvero pochissime pagine per finire Per una volta nella vita di Rainbow Rowell. Un libro su cui avevo leggermente abbassato le mie aspettative dopo qualche pensiero non proprio positivo, ma di cui non posso assolutamente lamentarmi.
La storia raccontata è così dolce e veritiera, così coinvolgente e appassionante, che non ho potuto fare a meno di affezionarmi tantissimo ad Eleanor e Park. Ieri per esempio non riuscivo più a staccarmi dalle pagine, mi hanno proprio catturato e spero che il finale mantenga questi livelli.


Cos'hai appena finito di leggere?
Come vedete, nonostante siano passate due settimane, non sono riuscita a leggere poi molto e come potete vedere, praticamente tutte le letture che mi ero proposta di fare sono cambiate.
Ho concluso Cuore nero di Amabile Giusti, un libro che ho trovato appassionante, anche se qualche cliché di troppo mi ha disturbato più di altri. I personaggi sono così ben caratterizzati e le ambientazioni così ricche di dettagli che è stato un piacere leggere.
La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo di Audrey Niffenegger, un libro complicato che ho letto con difficoltà nonostante mi sia piaciuto molto. Probabilmente è lo stile dell'autrice che ho trovato un po' troppo "statico", probabilmente il modo di raccontare la storia, non so proprio... fatto sta che ci ho messo una settimana a leggerlo (un record per me).
Poi mi sono dedicata con grandissima gioia a Silver di Kerstin Gier, un libro che ho divorato e adorato. Lo stile della Gier è semplice e scorrevole e il suo modo di narrare è coinvolgente al punto giusto; inoltre la storia è così originale che davvero non sapevo più come fermarmi.
Ed infine ho letto Avevano spento anche la luna di Ruta Sepetys, anche in questo caso divorato e adorato per motivi diversi. Basandosi su una storia vera, questo libro è straziante in ogni sua parte, ho sofferto così tanto a leggerlo, ma allo stesso tempo mi sono resa conto di quanto sia brava a narrare quest'autrice e quanto mi piaccia il suo stile.


Cosa pensi leggerai in seguito?
Anche questa volta vi avviso subito che non so proprio se le letture rimarranno queste, ma io ci provo xD
Ho assolutamente bisogno di una storia "leggera" e corta e così la prima che mi è venuta in mente è stata la Allen con Giorni di zucchero fragole e neve. Un'autrice che adoro e di cui vorrei possedere ogni suo libro, ho grandissime aspettative su questo romanzo, soprattutto dopo aver letto il suo primo libro e avergli dato 5 stelle (se avessi potuto avrei raddoppiato il voto).
Poi la curiosità è così tanta che credo proprio mi fionderò a braccia aperte su Utopia di Leonardo Patrignani, terzo e conclusivo volume della saga Multiversum, è uscito nelle libreria proprio ieri. Ho amato questa serie finora ed è inutile che vi dica che ho aspettative alle stelle. Mi piace la fantasia e l'immaginazione dell'autore e la storia, anche se complicata, è sempre riuscita a coinvolgermi e appassionarmi.
Ed infine, vorrei dedicarmi al libro di Rebecca Marnie, Pensiero sbagliato pensiero fortunato. Un libro con una trama che mi ha subito ispirato e incuriosito e che spero proprio non mi deluderà. E' tanto che non leggo libri che mi propongono gli autori stessi, ma sono proprio curiosa di leggere questo :)



Ed ora vi saluto perché il mal di testa mi sta distruggendo. Non vedo l'ora che sia sera per buttarmi sul mio lettone e fare il buco fino al mattino seguente.
Come sempre sapete quanto ci tengo ai vostri commenti (anche se non rispondo quasi mai in tempo, perdonatemi!!!), mi piace sapere come rispondete alle domande della rubrica e sapere cosa ne pensate delle mie letture.
Un bacino a tutti quanti :*

Valy Weekly Review: DIVERGENT di Veronica Roth

Rubrica di recensioni curata da Valy. E' una rubrica settimanale, ma un po' particolare...
infatti viene postata sempre in giorni diversi, e ad ogni giorno corrisponde un genere letterario diverso.


Buongiorno compagni di letture! Finalmente la sessione di esami è finita e ora mi posso rilassare... certo, come no! è proprio adesso che dovrei studiare di più perché sono quasi in dirittura di arrivo, ma nonostante questo qualche sano giorno di riposo non me lo toglie nessuno XD
Per la puntata di questo MERCOLEDÌ vi voglio parlare di uno dei miei libri preferiti di genere DISTOPICO. Libro di cui il mese prossimo uscirà sia il terzo e ultimo capitolo della serie sia il film tratto da esso, che non vedo l'ora di andare a vedere. Ebbene sì, parlo proprio di Divergent di Veronica Roth.

Editore: De Agostini (collana Le gemme)
Prezzo cartaceo: 14,90 €
Prezzo Ebook: 8,99 €
Pagine: 480


Trama:
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...


Il mio pensiero:
Non c’è che dire, Divergent rimane in assoluto uno dei migliori, se non “il” miglior distopico che io abbia mai letto. Ogni volta che mi rituffo tra le sue pagine esso non smette mai di emozionarmi, di affascinarmi e coinvolgermi come ha fatto la prima volta, se non di più, perché ad ogni nuova lettura colgo qualche piccolo particolare che precedentemente mi era sfuggito e che me ne fa apprezzare maggiormente la lettura. Si tratta di un libro che offre tantissimi spunti su cui riflettere e meditare. Parla di temi sociali e temi legati alla natura umana che possono essere applicati benissimo anche alla nostra società attuale e al nostro vivere quotidiano. Ha un significato profondo, che permette di “far pensare” il lettore e questo secondo me lo fa rientrare perfettamente nei canoni del genere distopico.

La prima cosa ad avermi colpita di questo libro è stata l’originalità con cui la Roth ha tratteggiato questo mondo futuristico. Una società fortemente suddivisa in base a linee di pensiero diverse che ha dato luogo a cinque categorie distinte in cui raccogliere le persone. Cinque fazioni, ognuna delle quali persegue credi diversi e i cui membri coltivano qualità dell’animo diverse a seconda della fazione di appartenenza: coraggio per gli intrepidi, onestà per i candidi, intelligenza per gli eruditi, altruismo per gli abneganti e tranquillità per i pacifici.
«Decine di anni fa i nostri antenati capirono che le guerre non erano dovute a ideologie politiche, fedi religiose, divisioni di razza o nazionalismi. Scoprirono che l’origine stava nella natura dell’uomo, nella sua inclinazione al male, in qualunque sua forma. Così si divisero in fazioni, per cercare di sradicare quei comportamenti che pensavano fossero la causa del disordine nel mondo.»

A sedici anni ogni ragazzo (e ogni ragazza) deve affrontare la “cerimonia della scelta”, un rituale di passaggio che segna la fine dell’età infantile e l’inizio di quella adulta. Rituale in cui si va incontro al proprio futuro occupando un proprio posto nella società. Rito in cui il ragazzo sceglie una delle cinque fazioni e, dopo aver superato una serie di prove, ne diventa membro a tutti gli effetti. Non è assolutamente detto che la fazione scelta debba essere per forza quella in cui si è nati e in tal caso l’iniziato, ovvero l’aspirante membro, viene definito trasfazione. Proprio una trasfazione è la nostra protagonista, Tris. Una ragazza nata e cresciuta nella fazione degli abneganti ma, nonostante trovi bellezza nei piccoli gesti quotidiani compiuti dai suoi familiari in favore del prossimo, veda armonia in quel genere di vita e vi trovi conforto, non riesce a fare totalmente proprio tale modello. È difficile riassumere in poche parole la personalità e il carattere di Tris. Nelle prime pagine vediamo una ragazza combattuta tra scelte e vite diverse: confermarsi abnegante e rimanere con la propria famiglia oppure abbandonarla iniziando una vita nuova e sconosciuta. Con lo scorrere delle pagine e con il susseguirsi delle difficoltà e prove che la vita le pone dinnanzi emerge sempre di più il suo vero “io” e il suo carattere si rafforza. Si dimostrerà una ragazza forte, perspicace, determinata, coraggiosa e sì, anche altruista.

Assolutamente degno di nota è anche il modo in cui l’autrice ha delineato i propri personaggi. Nonostante la protagonista  sia una sola e la storia sia narrata unicamente dal suo punto di vista, ogni personaggio presente ha la sua importanza e una sua precisa caratterizzazione. In questo libro non ci troveremo mai di fronte a personaggi che fungono solo da semplice comparsa ma ognuno di loro avrà un ruolo e una collocazione propri nella storia.

Ma ciò che più mi ha conquistata e ha collocato questo libro tra i miei libri preferiti, è stata la carica emotiva che è riuscito suscitare in me e a trasmettermi. Emozioni e sensazioni di ogni genere sono riuscite a trasportarmi letteralmente all’interno della storia dandomi l’impressione di star vivendo tutto direttamente sulla mia pelle.

Ci tengo subito a scusarmi con tutti voi e con Valy, infatti i più attenti avranno notato che la puntata della settimana scorsa è saltata. Purtroppo ho avuto molti impegni e il tempo era così poco che non riuscivo nemmeno a connettermi ad internet col pc... di conseguenza tutti i vari appuntamenti sono saltati, compresa questa rubrica.
Sono davvero davvero molto dispiaciuta e ho già fatto le mie scuse a Valy un sacco di volte, ci tenevo a farlo anche con voi.
Detto questo, spero la recensione vi sia piaciuta. Io ho amato Divergent e sono in trepida attesa per Allegiant e per il film, che spero potrò vedere al cinema.
Fateci sapere le vostre impressioni e ricordatevi la puntata della settimana prossima, con una nuova interessante recensione ;)

domenica 23 febbraio 2014

Recensione: "Un piccolo sogno" di Susan E. Phillips

Buongiorno miei cari, e buona domenica a tutti voi. Spero che il vostro weekend si stia concludendo nel migliore dei modi, spero il sole vi abbia degnato almeno un minimo della sua presenza.
Oggi ho deciso di proporvi un'altra recensione e con mia grande gioia, con questa, si concludono anche le recensioni scritte ad ottobre dell'anno scorso, come sono contentaaaaaaaaaaaa!!! Adesso rimangono solo quelle di novembre e dicembre, ma intanto si sono accumulate anche quelle di gennaio e febbraio °___° non ce la farò mai :((

Bando alle ciance, questo libro è il secondo che avete votato nel sondaggio della settimana scorsa, con 15 voti e il 26% di preferenze. Un piccolo sogno di Susan E. Phillips, è il quarto libro della serie "Chicago Stars", pubblicato in Italia da Leggereditore, il 29 agosto 2013, al prezzo di 12 euro per 464 pagine.

Trama:
Rachel Stone è appena arrivata a Salvation, una città che non ama e da cui è ricambiata con altrettanta cordiale ostilità. Ha la macchina in panne, il portafoglio vuoto e suo figlio di cinque anni che dorme sul sedile tra gli scatoloni del trasloco. Ma Rachel è una giovane vedova molto determinata, pronta a fare qualsiasi cosa pur di lasciarsi alle spalle un passato scandaloso. Qualsiasi cosa, tranne innamorarsi di nuovo. Eppure quando la sua vitalità invade i confini dello schivo Gabe Bonner, un uomo ostaggio dei suoi ricordi, la passione tra i due si accende contro ogni previsione, attirando le critiche dei soliti benpensanti. Benvenuti a Salvation, in Carolina del Nord, dove un uomo che ha smarrito la propria tenerezza incontra una donna con niente da perdere. Un luogo in cui i sogni potrebbero anche avverarsi.

Il mio pensiero:
Ormai non credo ci sia bisogno di presentazioni, sapete quanto io attenda con ansia i libri di quest'autrice e quanto ami divorarli. Per me la Phillips è diventata una garanzia, so che i suoi libri mi piaceranno sempre e che sapranno sempre coccolarmi e rendermi felice.

Cover originale, rilegata
Un piccolo sogno racconta la storia di Rachel, una madre single con un figlio meraviglioso di 5 anni. I due intraprendono un viaggio alla volta di Salvation, la cittadina natale di Rachel, che lei ha abbandonato dopo gli spiacevoli eventi portati dal suo matrimonio con un telecronista fannullone e ladro. Praticamente tutti a Salvation disprezzano Rachel, ma si è vista costretta a tornare in quella cittadina perché si trova sul lastrico. Dopo aver perso il lavoro, la sua situazione già poco rosea è precipitata. Lei e Edward (suo figlio) vivono nella loro macchina scassata, mangiano pochissimo e hanno un paio di vestiti e scarpe a testa. Il vero dramma cade sulle loro teste quando la loro macchina decide di spegnersi definitivamente, per Rachel vuol dire che la sua casa è praticamente perduta. Un miraggio la ristrutturazione del drive-in sulla strada, un miraggio il cartello con scritto "cercasi personale", un miraggio la visuale di quello splendido uomo che è il proprietario del drive-in... peccato che i sogni si infrangono nel momento in cui Gabe Bonner apre bocca. Arrogante, antipatico, indifferente, Gabe non è minimamente toccato dalla situazione a rischio di Rachel e suo figlio e quando lei cerca in tutti modi di convincerlo ad assumerla, lui non si smuove dalle sue decisioni. Lui non la vuole. Da questo momento in poi Rachel dovrà avere più coraggio e grinta del solito, dovrà mettere da parte il suo orgoglio e abbassare la testa. Tutto pur di far avere a suo figlio un futuro migliore. Peccato che Salvation e i suoi cittadini non siano dello stesso avviso e cercheranno in tutti i modi di cacciare Rachel. Per fortuna che Gabe Bonner si scoprirà essere un uomo diverso e insieme riusciranno ad affrontare una marea di problemi che sembra stia affogando ognuno di loro.

Cover originale, economica-ebook
Oh porca paletta, ma quanto ho scritto? E stavolta davvero non mi sono limitata assolutamente, mi sono fatta prendere e così ho scritto righe su righe. Per fortuna non mi sono fatta scappare troppo sul romanzo, altrimenti avrei dovuto cancellare tutto e riprendere dall'inizio...
Un piccolo sogno è leggermente diverso dagli altri libri della stessa serie, le sue pagine sono permeate un po' meno di ironia, le situazioni dei protagonisti sono molto più difficili di quelle vissute dai personaggi dei libri precedenti, per riassumere: è un libro più serio, profondo e doloroso. Ma è scritto perfettamente, almeno per quello che desidero io da quest'autrice.
La capacità della Phillips di far entrare in sintonia con i personaggi, le ambientazioni e le vicessitudini, è unica. Non vi sentirete mai distaccati leggendo un libro della Phillips, proprio perché ha questo modo di narrare così fluido e intrigante, così bilanciato in tutte le sue parti. Emozioni di qualsiasi tipo, simpatia, quotidianità, tutto è perfettamente al suo posto, senza rubare la scena agli altri elementi.

Come dicevo questo libro è più profondo e serio degli altri, l'attenzione per la spiritualità di alcuni personaggi e di alcune vicende, l'approfondimento delle situazioni vissute e dei caratteri degli stessi, i dialoghi così "reali" e intimi; tutto in questo libro è amplificato. Vorrei rischiare e dire che finora è in assoluto il mio preferito dei quattro usciti in Italia, ma è difficilissimo per me scegliere, dovrei pensarci delle ore. Fatto sta che questo romanzo della Phillips mi ha emozionato di più, è entrato dentro di me più di tutti e mi ha coinvolto profondamente più degli altri.
I personaggi sono tutti meravigliosamente caratterizzati, dai due protagonisti Rachel e Gabe (dio quanto ho amato e quanto amo quest'uomo, vorrei sposarlo), ai personaggi "secondari" come i fratelli Bonner, Ethan e Cal, Kristi che diventerà la migliore amica di Rachel, quello splendido bambino di nome Edward (ma voi chiamatelo Chip, se no si offende xD), Bobby e tutti gli altri "antagonisti" di questo libro; ognuno di loro avrà modo di aprirsi ai nostri occhi, ognuno di loro si guadagnerà il giusto spazio nel nostro cuore, proprio perché impareremo a conoscerli, conosceremo le loro debolezze e insicurezze, ma anche i loro pregi e i loro punti di forza.

Ed ecco che arriviamo ad una delle cose che più ammiro dell'autrice: nonostante molti suoi personaggi maschili possano risultare perfetti, la Phillips non mostrerà mai solo la parte buona e perfetta di questi personaggi, ma ci farà capire tutti i loro piccoli difetti e in un certo senso ce li farà accettare, che siano piccoli o enormi, avremo modo di prendere confidenza con questi difetti e accettarli e capire che in fondo tutti noi qualche punto debole lo abbiamo sempre. E stessa cosa succede con i suoi personaggi femminili, alcune volte ho letto in giro di persone che ritengono i personaggi femminili dell'autrice per niente veritieri, che le donne dipinte da lei non facciano giustizia al vero mondo femminile, ed è qui che tutti si sbagliano. La Phillips ci fa conoscere le sue donne come piene di debolezze e dubbi, per poi farci capire che sono loro quelle forti e quelle in grado di gestire la loro vita, nel dolore e nelle difficoltà. Ed una cosa che ho capito leggendo tutti i suoi romanzi finora pubblicati, è che dai suoi personaggi ci sarebbe solo da imparare, dovremmo assorbire gli insegnamenti che ci sono fra le righe dei suoi libri e metterli in atto, perché potranno farci stare bene e farci apprezzare di più noi stesse.

Cover tedesca
Ecco il motivo per cui, da un po' di tempo a questa parte, ritengo i libri della Phillips la mia bolla personale, la mia isola in cui rifugiarmi, il mio salvagente, ed il mio angolo di paradiso.
Nel senso che so per certo che nel momento in cui nella mia vita dovrò affrontare qualcosa di doloroso e impegnativo, i suoi libri saranno sempre lì a risollevarmi il morale, a distogliere per un po' la mia attenzione dall'oppressione della realtà e nello stesso tempo mi farà ritrovare la forza per continuare a tenere la testa alta e il cuore pieno d'amore. Ecco come vedo i libri della Phillips, perché già ora - in cui la mia situazione è felice - lei riesce ad aiutarmi nei miei piccoli problemi quotidiani, riesce a rilassarmi, coccolarmi e amarmi. Vi faccio un esempio stupido e poi chiudo: l'altra sera ero a lavorare, prima di uscire di casa avevo dovuto fermare la lettura di Un piccolo sogno a un centinaio di pagine dalla fine, quella sera la situazione lavorativa era drammatica, tutti erano sclerati e mi stavano addosso, così io ho iniziato a pensare ai personaggi del libro e alle scene e mi sono persa nel mio mondo, mi sono rilassata e dopo una decina di minuti avevo di nuovo il sorriso sulle labbra e lo sguardo sereno.
Ecco quanto è potente con me quest'autrice.

Ed eccoci a parlare di cover, essendo un romanzo, un po' dappertutto questo libro mantiene i toni dolci e simpatici che contraddistinguono l'autrice
La cover italiana non mi piace molto, la vedo troppo tendente al sensuale, non che la Phillips nei suoi libri si trattenga in questo senso, ma per "Un piccolo sogno" avrei visto molto meglio qualcosa di più dolce e magari sobrio. La cover originale infatti la trovo molto tenera e perfetta per il libro, mentre la cover originale nella versione economica la vedo un po' stramba, quei due piedi che spuntano sembrano essere finti, ma credo che riesca comunque a mettere quel giusto senso di speranza che ti dona anche la storia. I tedeschi questa volta mi deludono, la cover che propongono non mi piace per niente, sembra più lo scatto di una rivista di moda ad una modella, non riesco a trovarci niente che mi faccia pensare alla storia e soprattutto non mi piace quel sorriso troppo esagerato della donna. 
Per concludere ecco la mia classifica: cover originale, cover originale economica, cover italiana, cover tedesca.

Il mio voto per questo libro:


Mi rendo conto che questa non è una recensione incentrata solo sul romanzo preso in considerazione, ma mi sono azzardata a scrivere in modo più ampio, a parlare un po' più in generale di quest'autrice e della sua serie. Spero che l'effetto sia lo stesso, spero di essere riuscita a trasmettervi tutto quello che volevo e spero che apprezzerete.
Come sempre sapete che non vedo l'ora di leggere i vostri commenti, sapere cosa ne pensate del libro e della recensione. Sapere se avete già letto il romanzo, oppure se avete iniziato da poco a conoscere la Phillips, se questo libro fa per voi, oppure se lo tenete lontano come la peste. Insomma, voglio sapere tutto quello che vi passa per la testa :)

sabato 22 febbraio 2014

Shopping Books #74

Rieccomi con voi, buon pomeriggio ragazzi. Ieri ho fatto per la prima volta nella mia vita il turno notturno a lavorare, da mezzanotte fino alle 5.30 di mattino, è stato massacrante perché ieri nel pomeriggio volevo dormire un po', ma in realtà sono riuscita solo un'oretta e così la notte ero cotta. Stasera poi dovrò tornare a lavorare fino all'1.30 di notte, non so proprio come ci arriverò e se arriverò alla fine °___°
E' dal 26 gennaio che non pubblico questa rubrica, infatti dopo avervi fatto vedere tutti i vari regali e auto-regali di natale, vi avevo avvisato che mi sarei fermata con gli acquisti e gli scambi e così ho fatto (un plauso a me *_*). I libri che vi presento oggi mi sono arrivati in queste settimane, ho aspettato ad averne qualcuno in più per riuscire a fare un post un po' più consistente...

Questi che vedete sono tutti omaggi dalle case editrici, a parte "Pensiero sbagliato, pensiero fortunato" che mi è stato inviato direttamente dalla gentilissima autrice. Ci tengo a precisare che questo è un vero caso fuori dall'ordinario, infatti erano mesi e mesi che non accettavo libri da autori, questo è riuscito a convincermi subito e spero proprio di non fare aspettare troppo l'autrice.
I due libri della Harlequin Mondadori mi sono stati inviati a sorpresa e non so ancora se li leggerò o meno, non rientrano proprio nel mio genere e non mi ispirano molto.
Gli altri tre sono libri che ho richiesto io e che le CE sono riuscite ad inviarmi con mia grande gioia :)

Titolo: Promettimi che ci sarai
Autore: Carol Rifka Brunt
Editore: Piemme
Data di uscita: 21 gennaio 2014
Prezzo: 17,90 €
Pagine: 406

Trama:
Se sei una quattordicenne timida e goffa e hai appena perso l'unica persona in grado di capirti, ti serve un rifugio, per stare da sola con la tua fantasia e i tuoi ricordi. Ecco perché June, con un cappuccio calato in testa e stivali da Robin Hood ai piedi, non perde occasione per avventurarsi nei boschi dietro la scuola, fingendo di essere stata catapultata nel 1987 dal Medioevo, l'epoca in cui sarebbe potuta diventare un falconiere. Sarebbe bello riuscire a richiamare a sé, proprio come falchi, le persone che sono volate via. Come lo zio Finn, che era il migliore amico di June, oltre che un grande pittore, ed è stato ucciso da una malattia di cui in famiglia è proibito parlare. Un giorno June riceve un pacco misterioso; all'interno, la teiera preferita di Finn e una lettera di Toby: l'uomo che nessuno, al funerale dello zio, ha osato avvicinare. E che ora chiede proprio a lei di incontrarlo in segreto. June dovrà fare i conti con la paura e la gelosia, prima di accettare di non essere stata l'unica persona speciale nella vita dello zio, e prima di dare inizio a un'amicizia clandestina che forse potrebbe aiutare entrambi a colmare quel grande vuoto. Ancora ignari che è stato Finn a legarli con una promessa, l'uno all'insaputa dell'altra, per realizzare il suo ultimo desiderio: riunire nella stessa cornice coloro che più ha amato, il suo vero capolavoro.

Titolo: Silver
Autore: Kerstin Gier
Serie: Silber #1
Editore: Corbaccio
Data di uscita: 6 febbraio 2014
Prezzo: 16,40 €
Pagine: 324

Trama:
Porte con maniglie a forma di lucertola che si spalancano su luoghi misteriosi, statue che parlano, una bambinaia impazzita che si aggira con una scure in mano… I sogni di Liv Silver, quindici anni, negli ultimi tempi sono piuttosto agitati. Soprattutto quello in cui si ritrova di notte in un cimitero a spiare quattro ragazzi impegnati in un inquietante rituale esoterico. E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché Grayson e i suoi amici sono reali: frequentano la stessa scuola, da quando Liv si è trasferita a Londra. Anzi, per dirla tutta, Grayson è il figlio del nuovo compagno della mamma di Liv, praticamente un fratellastro. Meno male che sono tutti abbastanza simpatici. Ma la cosa inquietante – persino più inquietante di un cimitero di notte – è che loro sanno delle cose su Liv che lei non ha mai rivelato, cose che accadono solo nei suoi sogni. Come ciò possa avvenire resta un mistero, esattamente il genere di mistero davanti al quale Liv non sa resistere...

Titolo: Geek Girl
Autore: Holly Smale
Serie: Geek Girl #1
Editore: Il Castoro
Data di uscita: 12 febbraio 2014
Prezzo: 15,50 €
Pagine: 330

Trama:
Harriet Manners, quindici anni, ha una vera passione per le liste, gli schemi e le definizioni, ha un quoziente intellettivo fuori dal comune e mangia pane tostato solo tagliato a triangoli. In generale, si sente come un orso polare nella foresta amazzonica. Sarà per questo che tutti a scuola sembrano odiarla? Quando nel modo più imprevedibile viene selezionata da una prestigiosa agenzia per modelle, Harriet afferra l'occasione al volo: è il momento di cambiare! Anche se questo significa rubare il sogno della sua migliore amica e precipitare in un mondo vertiginoso fatto di set fotografici, vestiti incomprensibili e tacchi molto, molto pericolosi. Fra cadute rovinose, colleghi affascinanti e viaggi segreti lontano da casa, l'imbranatissima Harriet scoprirà che la vera sfida è una sola: capire ciò che conta davvero.

Titolo: Un segreto tra noi
Autore: Mariangela Camocardi
Editore: Harlequin Mondadori
Data di uscita: 10 febbraio 2014
Prezzo: 8,90 €
Pagine: 317

Trama:
Regno Lombardo-Veneto, 1848 - Il mistero che aleggia sulla fine della sorella Loretta induce Emma Savoldi a presentarsi alla villa del cognato, il Visconte Alexander Lippi Monzani. Con il pretesto di volersi occupare del nipotino Markus, a cui la lega un sincero affetto, la volitiva Emma ottiene di poter rimanere a Villa Allegra. Il suo scopo, infatti, è indagare sul visconte, uomo dai modi bruschi e dal ruvido fascino, per scoprire se è in qualche modo coinvolto nella scomparsa di Loretta. Un turbine di scintille si sprigiona da subito tra loro, generato dai reciproci sospetti e da risentimenti di vecchia data, ma anche da un'attrazione irresistibile che nessuno dei due è preparato ad affrontare. E mentre la tensione sale e i segreti si infittiscono, diventa sempre più difficile per Emma e Alex soffocare la passione...

Titolo: Pensiero sbagliato, pensiero fortunato
Autore: Rebecca Marnie
Editore: Alcheringa Edizioni
Data di uscita: 18 dicembre 2013
Prezzo: 12,60 €
Pagine: 350

Trama:
Giorgio Marchesi è un carrier manager in procinto di salire l’ultimo e ambito gradino che lo trasformerà in un uomo ricco e di successo. Valeria Corti è la sofisticata e fragile moglie, cassiera presso la Cassa Di Risparmio del Nord Brianza, alla costante ricerca di un equilibrio interiore.
Silvana Salvetti abita in uno squallido appartamento messo a disposizione dal comune, il marito Salvatore Cortazzo, un passato da galeotto e un presente da sfaccendato, trascorre il tempo seduto in poltrona a leggere riviste scientifiche, a sognare una vita da ricco e a picchiare la moglie.
Le esistenze dei quattro confluiscono in un comune destino il giorno in cui Cortazzo decide di dare un colpo di spugna alla vecchia vita e rapina la banca in cui è impiegata Valeria ma il crimine si conclude con un morto e il rapimento della donna.
In un crescendo di emozioni e violenza psicologica, il destino dei quattro protagonisti si scontra, si allontana e si ricompone, mentre sullo sfondo l’ispettore Persico e la sua squadra di agenti si muovono alla ricerca di indizi per risolvere il caso.

Titolo: Il richiamo dei sensi
Autore: Beth Kery
Serie: One Night of Passion #1
Editore: Harlequin Mondadori
Data di uscita: 10 febbraio 2014
Prezzo: 8,90 €
Pagine: 317

Trama:
Cosa fa una sexy e griffatissima fiscalista di Hollywood in un paesino sperduto tra i boschi dell'Illinois? Quando Katie Hughes arriva a Vulture's Canyon a bordo della sua rombante Maserati, crea scompiglio nella sonnolenta cittadina. Anche se l'accoglienza non è delle più calorose, lei non si abbatte perché ha attraversato il paese, lasciandosi alle spalle il mondo dorato di Beverly Hills, con uno scopo ben preciso: salvare Rill Pierce dall'autodistruzione. Il famoso regista, nonché carissimo amico, a causa di tristi vicissitudini, è infatti diventato un eremita.
Katie nasconde, però, un segreto: il suo atteggiamento nei confronti di Rill non è del tutto disinteressato. Lo desidera da anni ed è difficile resistere al richiamo dei sensi ora che si trova sola con lui in mezzo a un paesaggio idilliaco. Anche Rill è tormentato dai demoni della passione e il suo incontenibile istinto carnale si scatena alla presenza di Katie. Il corpo voluttuoso e la maliziosa esuberanza dell'amica faranno cadere tutte le sue inibizioni, trasformando la casetta tra i boschi nella tana di un lupo famelico. E Katie sarà ben felice di lasciarsi divorare...


Ecco finito :)
Parto subito col dire che "Silver" della Gier l'ho già letto e adorato, ero proprio in astinenza da quest'autrice. Un altro libro che vorrei leggere presto è "Geek Girl", nonostante sembri essere un libro adatto prevalentemente ad un pubblico giovane, a me ispira da impazzire; così come mi ispira molto "Promettimi che ci sarai".
Il libro di Rebecca Marnie mi riempie di curiosità e anche tanta, altrimenti anche in questo caso non avrei accettato di leggere e recensire il romanzo.
I due libri della Harlequin non mi ispirano molto, forse quello storico potrei anche provare a leggerlo, ma non so proprio... non sono il mio genere e le loro trame non attirano la mia attenzione :(
Voi cosa ne pensate? Possedete o avete letto qualcuno di questi libri?
E voi invece cosa avete ricevuto? Avete quasi un mese di aggiornamenti da farmi xD