sabato 24 gennaio 2015

"Il lato positivo" di Matthew Quick

Buon pomeriggio, rieccomi con voi. So che in questo periodo il blog è un po' "monotono" in quanto pubblico quasi esclusivamente recensioni, ma come avevo detto sto approfittando di questo periodo di "transizione" per portarmi un pochino avanti con alcune delle recensioni che ho in arretrato. Prometto (croce sul cuore) che da febbraio le cose diventeranno un po' più movimentate e proprio oggi ho iniziato a pensare ai festeggiamenti per il compleanno del blog. Quest'anno voglio fare le cose "in grande", ma sono ancora ad idee molto acerbe per ora :)
Intanto, mi auguro di non annoiarvi con tutte queste recensioni, sono tante e di libri molto diversi tra loro, ecco perché in un modo o nell'altro spero di attirare la vostra attenzione. Oggi vi parlo di un libro che è piaciuto a tanti, così come il film tratto da esso, sto parlando di Il lato positivo di Matthew Quick. Ah, ci tengo a precisare che anche in questo caso la lettura del libro e la scrittura della recensione risalgono alla fine di marzo del 2014.

Trama: Pat Peoples è convinto che la sua vita sia un film prodotto da Dio. La sua missione: diventare fisicamente tonico ed emotivamente stabile. L'inevitabile happy end: il ricongiungimento con la moglie Nikki. Questo ha elaborato Pat durante il periodo nel 'postaccio', la clinica psichiatrica dove ha trascorso un tempo che non ricorda, ma che deve essere stato piuttosto lungo... Infatti, ora che è tornato a casa, molte cose sembrano cambiate: i suoi vecchi amici sono tutti sposati, gli Eagles di Philadelphia hanno un nuovo stadio ma, soprattutto, nessuno gli parla più di Nikki, e anche le foto del loro matrimonio sono scomparse dal salotto. Dov'è finita Nikki? Come poterla contattare, chiedere scusa per le cose terribili che le ha detto l'ultima volta che l'ha vista? E come riempire quel buco nero tra la litigata con lei e il ricovero nel postaccio? E, in particolare, qual è la verità? Quella che ti fa soffrire fino a diventare pazzo, o quella di un adorabile ex depresso affetto da amnesie ma colmo di coraggiosa positività? Pat guarda il suo mondo con sguardo incantato, cogliendone solo il bello, e anche se tutto è confuso, trabocca di squinternato ottimismo, fino all'imprevedibile finale.

Rating:

Recensione:
Cover italiana pre-film
Ho aspettato tanto a leggere questo libro. Quando uscì, tempo fa, ne fui interessata. Inoltre sentivo molti decisamente soddisfatti dalla visione del film e la storia sembrava davvero simpatica e piacevole. Poi il mio interesse per questo romanzo piano piano è scemato, fino a quando l'altro giorno non sono stata attirata di nuovo dal titolo e con l'umore che avevo in quel momento mi sono convinta e l'ho iniziato a leggere.
La storia è raccontata interamente dal punto di vista di Pat, un uomo con dei disturbi psicologici, è stato "rinchiuso" per tanto tempo in una clinica quando finalmente la madre riesce a portarlo fuori assicurando tutti di riuscire ad occuparsi di lui.
Pat vive in modo molto semplice e fa ogni cosa in previsione di un obiettivo ben preciso: riconquistare sua moglie Nikki che non vede dal giorno del suo ricovero. Così qualsiasi gesto, qualsiasi scelta, ogni cosa viene vista da lui come un qualcosa per migliorarsi per Nikki. Faccio questo per lei, mi comporto così per lei, scelgo questa cosa invece di quell'altra per lei.
Il problema è che Pat ha rimosso (probabilmente come meccanismo di autodifesa) alcune cose che sono successe: ad esempio non si ricorda quanto tempo è rimasto chiuso in clinica, non ricorda il motivo per cui è andato e soprattutto non riesce a capire come mai il periodo di lontananza dalla sua amata Nikki dura così tanto.

Cover originale pre-film
Questo è un romanzo davvero carino e piacevole, la presenza di Pat, nonostante tutti i suoi problemi le sue manie e fisse, è confortante. Riesce ad entrare nel cuore del lettore e lo fa con la semplicità che lo contraddistingue, in alcuni momenti ho considerato il suo comportamento infantile ma mi ha sempre fatto una grande tenerezza e simpatia. E' un uomo che ha bisogno di ritrovare un senso reale alle cose e a quello che lo circonda e deve riuscire a farlo esclusivamente per sé stesso e non per trovare Nikki o compiacere chi lo circonda.
Mi è piaciuta molto anche Tiffany, anche se all'inizio della lettura pensavo che comparisse molto di più nella storia, mentre invece risulta quasi una comparsa in alcuni momenti. Anche lei vive momenti difficili e viene considerata un po' "matta" da chi le sta vicino, ma ha un modo di affrontare le cose differente da Pat e quando questi due si incontreranno nel lettore si scateneranno sentimenti contrastanti: certi attimi faranno ridere, altri invece saranno così potenti da sconvolgere il cuore del lettore.
Ho trovato però la storia un po' troppo lenta e lineare, senza mai grandi cambiamenti.
Ho iniziato con l'entusiasmo tipico che ho quando inizio qualsiasi libro e per le prime 70 pagine (circa) sono stata presa a conoscere Pat e provare a capire la sua situazione. Dopo è subentrata un po' di noia, perché le scene e gli aneddoti sembravano quasi irrelevanti e ripetitivi, così da passarmi davanti in modo lento e estremamente noioso. Dopo di che nelle ultime 100 pagine circa è ripreso il coinvolgimento e la voglia di scoprire come sarebbe andata a finire.
Cover originale post-film
In base a questo ho capito che non potevo dare un voto pieno al libro perché, nonostante lo stile dell'autore sia molto scorrevole e coinvolgente, secondo me la storia richiedeva qualche scossone in più, qualcosa che riuscisse a portare il lettore alla fine senza noia e senza sospetti di delusione. Inoltre avrei apprezzato che il rapporto tra Pat e Tiffany fosse un pochino più approfondito, ne sono rimasta soddisfatta - soprattutto nel finale - ma volevo qualcosina in più che non ho avuto.
In poche parole il romanzo mi è piaciuto, i personaggi sono stati ben caratterizzati (anche quelli secondari che circondano Pat), ma volevo qualcosa di più che potesse appassionarmi ed emozionarmi sempre e non solo in alcuni momenti.

Le cover: La cover italiana è palesemente presa dal film, con i due protagonisti. La cover non è male, il colore di sfondo mi piace e attira gli sguardi, così come mi piace il modo in cui i due protagonisti occupano lo spazio, ma manca qualcosa. Sarà che di solito le cover prese dalle locandine dei film non è che mi piacciono poi tanto. Ma vogliamo parlare di quanto siano cambiati cover e titolo dalla prima edizione italiana che vi ho messo all'inizio della recensione?Il titolo era molto poetico, anche se credo ci azzecchi molto di più il titolo dato grazie al film. Ma la cover ragazzi era penosa, almeno a mio parere.
Poi potete vedere la cover originale pre-film, cover che mi piace moltissimo e sento molto vicina al protagonista. Ed infine per concludere vi ho messo la cover originale post-film, mi piace di più di quella italiana sia come disposizione che come font che come immagini dei due protagonisti.
Per concludere la classifica è questa: cover originale pre-film, cover originale post-film, cover italia post-film, cover italiana pre-film.



Cosa ne pensate ragazzi? Spero di essere stata chiara nella parte dedicate alle cover e come sapete mi piacerebbe avere una vostra opinione a tutto tondo. Sulla recensione, sul libro e se lo avete visto anche sul film perché no e infine, ovviamente sulle cover.
Aspetto i vostri commenti e come di consueto vi lancio un bell'abbraccione *_*

8 commenti:

  1. La penso praticamente come te per questo libro! Anche io l'ho trovato davvero carino, soprattutto a livello di approfondimento psicologico dei personaggi. Purtroppo concordo sulla parte centrale un po' troppo lenta e ripetitiva... quella è l'unica vera pecca! Però sono curiosa di leggere l'altro libro che è uscito in Italia di questo autore.
    Parlando del film invece, non mi è piaciuto. Praticamente è una specie di parodia del libro °-° hanno cambiato molte cose davvero importanti. Hanno ridicolizzato la parte della competizione di ballo... l'hanno buttata sul ridere e secondo me hanno proprio snaturato il significato del libro D: magari se avessi visto il film senza leggere il libro l'avrei anche trovato carino... ma con queste premesse anche no :/

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    1. Che bello trovarci così d'accordo su un libro, ultimamente non capita molto spesso xD
      Ecco, io il nuovo libro di Quick l'ho visto in giro e non mi ispira molto, non so se dare ascolto al mio istinto oppure se mettermi a cercare pensieri sul libro per capire se potrebbe essere migliore di questo....
      Oddio, no, non sapevo che avessero cambiato così tanto il film... inoltre, se non sbaglio, ho sentito dire che Tiffany ha molto più spazio, è vero?

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  2. Il film mi è piaciuto molto e infatti appena ho trovato il libro in un mercatino dell'usato l'ho acchiappato al volo :P però non l'ho ancora letto, ma intendo farlo presto! :)

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    1. Ecco, a me non piace vedere il film e poi leggere il libro xD
      Certo, mi è capitato quando non sapevo che il film era tratto da un libro, ma se posso di solito lo evito :)
      Spero ti piacerà il libro anche dopo aver visto il film, perché da quello che sento in giro sono moooolto diversi.

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  3. Ma lo sai che quando sono andata a vedere il film non avevo realizzato che fosse tratto da un libro? L'avevo trovato gradevole e ben fatto, leggero ma con una vena di malinconia profonda e che faceva riflettere. Non credo però che leggerò il libro, ormai temo di aver perso la "magia" avendo visto il film prima :-s

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    1. No Nadia, secondo me chi ha visto prima il libro non potrà apprezzare il libro e viceversa, perché ho capito che sono molto diversi. Probabilmente se tu leggessi ora il libro lo troveresti pesante e noioso :)

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  4. Non mi capita mai ma in questo caso ho visto il film prima di leggere il libro. Tra l'altro ottimo film, lei è stupenda nel ruolo di Tiffany. E quindi voglio aspettare prima di leggerlo, dimenticare un po' la trama :)

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    1. Laura, credo tu faccia benissimo. Io da quello che sento in giro non credo guarderò il film, oppure farò passare un bel po' di anni. Li hanno fatti così diversi che è difficile amare entrambi, secondo me.

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