venerdì 13 febbraio 2015

"La psichiatra" di Wulf Dorn

Buon pomeriggio a tutti, sono di essere scomparsa per una settimana, ma non è stata una cosa voluta. Alla fine della settimana scorsa, come molti di voi sapranno, ci sono state delle forti nevicate, per fortuna qui non abbiamo avuto grossi disagi, ma la corrente è andata via un paio d'ore al venerdì mattina e durante la stessa giornata e quella di sabato continuavano ad esserci piccoli cali di corrente e così ho preferito lasciare il pc spento per non rischiare di bruciarlo.
Poi, come sempre, l'inizio della settimana per me è molto affollato e impegnativo e raramente riesco ad essere presente qui sul blog, così tra una cosa e un'altra è una settimana che non mi faccio vedere. Vi chiedo scusa e vi preparo perché il weekend qui su "Il profumo dei libri" sarà tutt'altro che smorto e rilassante xD

Direi di iniziare con una recensione, che è da più di due settimane che non ne pubblico una. Continuano i recuperi, oggi è il turno di La psichiatra di Wulf Dorn, letto agli inizi di aprile dello scorso anno.

Trama: Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un'umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l'Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all'Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall'ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l'incubo. Nessuno l'ha vista uscire, nessuno l'aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l'Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine...

Rating:

Recensione:
Sono mesi e mesi che desidero leggere un libro di questo autore. Amo molto il thriller, giallo (e ogni cosa si avvicini a questi generi) e avevo sentito pareri molto entusiasti sui libri di Dorn, così ho deciso di provare a "conoscerlo" proprio attraverso il suo primo libro.
La storia racconta di Ellen, una donna che fa, per l'appunto, la psichiatra. Dopo che il suo compagno (nella vita e nel lavoro) decide di partire per l'Australia, sarà lei stessa a doversi occupare anche dei pazienti di lui.
E proprio a causa di questo si ritrova davanti il caso di una donna misteriosa, di cui non conosce niente, le uniche cose che sa è che è stata picchiata violentemente, che ha paura dell'Uomo Nero, che è in uno stato molto forte di shock, che non si fida di nessuno e a cui promette che grazie a lei starà meglio e non le succederà più niente.
Quando questa donna sembra scomparire nel nulla le cose per Ellen si complicano, perché nessuno ha visto questa donna nella clinica dove lavora, i suoi colleghi iniziano a guardarla in modo strano, iniziano a non fidarsi di lei... Così Ellen si ritrova da sola a cercare questa donna, avrà paura di diventare paranoica, avrà paura di morire e di rimanere sola. Avrà paura di tante cose, ma la paura più grossa deriverà dal suo più grande segreto; nascosto così bene che anche lei avrà difficoltà a svelarlo.

Questo libro è decisamente particolare, prende la mente in un modo pazzesco, perché il lettore si sente subito in sintonia con Ellen e così si ritrova a seguire i suoi pensieri e i suoi ragionamenti senza prestare attenzione ai piccoli particolari che vengono svelati durante la narrazione. Tant'è vero che fino a circa metà libro non ero molto convinta, perché ogni situazione che doveva portare alla soluzione di un mistero sembrava fosse troppo banale e semplice e non capivo dove volesse andare a parare l'autore, non riuscivo a capire dove si trovasse questo grande thriller...
Poi, mano a mano che proseguivo la lettura, mi rendevo conto che l'autore aveva fatto alla grande il suo lavoro, perché ogni volta riusciva a distogliere la mia attenzione dalla soluzione finale, ogni volta sembrava prendersi gioco di me proprio come faceva con la protagonista e così sono arrivata alla fine con il fiato sospeso, l'ansia e mille idee che vorticavano nella mia mente. Ma, mai mi sarei immaginata un finale del genere, una risoluzione di misteri e segreti così contorta e difficile da comprendere. Wow!
La storia e la protagonista sono entrati così a fondo nella mia mente che ho provato sensazioni fortissime, mi sono sentita coinvolta dall'inizio alla fine; anche nel momento in cui la mia attenzione calava un po', a lettura ultimata mi sono resa conto che era tutto voluto. Ogni sensazione, che fosse noia, paura, dolore, ansia, caos... ognuna di queste era voluta dall'autore perché erano le stesse sensazioni che viveva la protagonista.

Sono molto soddisfatta da questa lettura, e sono già in crisi perché vorrei poter avere tutti i libri di quest'autore per leggerli uno di seguito all'altro.
Con un modo di raccontare introspettivo ma anche molto avvicente, con una trama così contorta e in grado di toccare ogni area della nostra mente, La psichiatra è un grande thriller che vi terrà incollati alle sue pagine e che scombussolerà le vostre sensazioni ed emozioni. Assolutamente da leggere.

Le cover: La cover italiana è carina, è la tipica cover da thriller che fa il suo lavoro, ma che un pochino ha stancato.
La cover originale (in questo caso quella tedesca) a me piace molto, è semplice ma accattivante e non so per quale motivo riesce a mettermi un pizzico di ansia.
La cover danese è la più "lavorata", quella con più dettagli, ma non so perché la sento un po' freddina e non riesce a convincermi come vorrei.
Ed infine la cover francese che non mi piace per niente (ultimamente le cover francesi non mi piacciono mai), non riesce a trasmettermi niente di niente né a colpire il mio sguardo da lettrice.
Per concludere ecco la classifica: cover orginale, cover italiana, cover danese, cover francese.

Anche questa volta un libro che mi è piaciuto moltissimo. Ho notato che "ultimamente", senza rendermene conto, sul blog pubblico la recensione di un libro che ho amato e quella di uno che non mi ha soddisfatto pienamente, di nuovo quella di un libro che ho amato e così via... Chissà se anche con la prossima recensione, che vorrei pubblicare ad inizio settimana, rispetterò questa sequenza xD
Ora mi rimane solo da aspettare i vostri commenti e sapere cosa ne pensate di Dorn e di questo suo esordio. I lettori del blog che amano il thriller sono nettamente inferiori a quelli che apprezzano altri generi, ma spero sempre di poter leggere i vostri pareri sinceri :)

10 commenti:

  1. Non leggo la recensione perchè lo sto leggendo in questi giorni e sono a metà. Però non mi sta piacendo per niente xD tornerò a commentare a lettura finita!

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    1. Dai Gina, pensa che coincidenza, ho pubblicato la recensione proprio mentre tu lo leggevi :)
      Dato i miei ritardi nelle risposte sono convinta che lo avrai finito eccome e avrai anche già iniziato qualcos'altro, ma spero ti ricorderai di ripassare e dirmi come è andata la lettura :)

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  2. Ciao Ale! Come sai io sono un’appassionata di thriller e questo è già tra quelli da leggere. Ho sbagliato iniziando da Phobia che mi è piaciuto abbastanza, ma forse mi aspettavo qualche colpo di scena in più. Mi hanno detto che La Psichiatra è molto meglio e spero di riuscire a leggerlo presto :-p

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    1. Ciao tesoro, guarda... ho sentito dire a molti che La psichiatra è un thriller molto bello, ma non il migliore di Dorn, e dato che tu hai già letto altro spero non rimarrai delusa anche da questo :)

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  3. Non so...io avevo sentito parlare di questo come un capolavoro e invece alla fine mi ha delusa.
    Concordo con quello che dici sullo stile che tiene incollati alle pagine, di sicuro in quel senso Dorn ci sa fare. Da amante dei thriller quello che critico è che secondo me l'autore non ha mai dato, nel corso del libro, alcun indizio che potesse minimamente portare alla soluzione. Insomma credo che non far capire non dando il modo di farlo sia troppo semplice; uno scrittore di thriller che sa il fatto suo dovrebbe saper tappezzare di indizi il libro e nonostante questo non farsi scoprire! Non so se mi sono spiegata...
    Non ho letto altro di questo autore a sinceramente non credo che lo farò a breve! Preferisco prima finire tutti quelli di Carrisi e altri thriller che ho adocchiato qua e là! ;)

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    1. Guarda Dany, io ho sempre sentito molti pareri positivi, ma anche tanti negativi, infatti le mie aspettative erano alte, ma non alle stelle. Forse hai ragione per quanto riguarda gli indizi, non so, io l'ho vissuta in modo diverso come ho scritto nella recensione e spero che i prossimi libri di Dorn che leggerò potranno intrigarmi almeno come questo :)

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  4. A me non ha fatto impazzire, forse mi aspettavo troppo, o più semplicemente avendo già letto romanzi strutturati nel medesimo modo e con lo stesso colpo di scena finale, non mi ha sorpreso più di tanto. Per ora Fitzek tra i tedeschi resta il mio preferito!

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    1. Diciamo che io fino a pochi anni fa di thriller leggevo solo un paio di autori e di conseguenza non posso ritenermi esperta come puoi esserlo tu o Dany qui sopra, ma io mi sono sentita presissima. Fatto sta che il tuo amato Fitzek ormai è una piccola ossessione per me *__*

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  5. Ho provato le stesse tue emozioni un po' di anni fa quando ho letto La psichiatra. Wulf Dorn riesce a farti credere quello che vuole, è straordinario.
    Tra l'altro proprio ieri ho preso in biblioteca Follia profonda! Non vedo l'ora di leggerlo, spero si riconfermi ai livelli de La psichiatra.

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    1. Io di Dorn ho già comprato Il superstite perché vorrei riuscire a leggere i suoi libri in ordine cronologico, infatti sono contentissima di aver visto l'edizione TEA di Follia profonda, adoro avere i libri di un autore nelle stesse edizioni *_*

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