giovedì 26 marzo 2015

Lega dei Lettori: UNA GRANDE E TERRIBILE BELLEZZA di Libba Bray


Buongiorno a tutti voi partecipanti alla Lega, finalmente eccoci qui per parlare della prima lettura che abbiamo fatto insieme, in 22 avevate detto che avreste partecipato e mi sono arrivati 18 mini-recensioni, non posso ritenermi più soddisfatta di così, grazie e complimenti a tutti.
Avviso tutti che il post sarà molto molto lungo, ma dovete tenere conto che contiene i pensieri di 18 persone e le citazioni che 18 persone hanno ritenuto degne di nota, è normale che il post sarà lunga. Però sono estramamente soddisfatta, perché credo che in un unico post poter avere un'idea così ampia su un libro non sia cosa da tutti i giorni e sono felicissima di questa cosa e di vedere quanto la lettura per ognuno di noi sia diversa. La nostra Gemma Doyle parte da un minimo di 1 stellina e mezzo e arriva al massimo dei voti con 5 stelline *___*
Nel mese di marzo abbiamo letto UNA GRANDE E TERRIBILE BELLEZZA di Libba Bray, primo libro della trilogia Gemma Doyle.

Fine Ottocento. Rimasta orfana di madre e trascurata da un padre schiavo del laudano, la sedicenne Gemma Doyle lascia Bombay, dove ha trascorso l'intera infanzia, per un severo e cupo collegio femminile appena fuori Londra, la Spence Academy. Qui, dopo molti tentativi, riesce a entrare nell'esclusivo gruppo formato dalla potente Felicity, la vezzosa Pippi e l'imbranata Ann. Dopo il primo periodo di permanenza, costellato di noiose lezioni, assurde dimostrazioni di maschilismo del corpo insegnante, rigida disciplina e, soprattutto, oscure visioni (nonché dalla presenza di Kartik, un giovane misterioso e seducente che l'ha seguita fin dall'India e l'avvisa di non dar retta ai sogni che la funestano), Gemma scopre un diario segreto che le svela l'esistenza dell'Ordine, una congrega di sole donne dedite alla magia e alla scoperta di universi paralleli dove tutto è possibile e della quale forse faceva parte la stessa madre. Assieme alle amiche, e nonostante la ferma opposizione di Kartik e di altri a lui vicini, la ragazza è intenzionata a saperne di più, a ribellarsi alle regole che la vorrebbero prima studentessa modello e poi moglie devota e madre premurosa, a raggiungere la grotta nascosta dove l'attende un destino sorprendente e dove alcuni pressanti interrogativi troveranno finalmente un chiarimento...



I nostri pensieri
★½
Una totale delusione! Cominciamo dalla base. L'ambientazione del romanzo: Londra fine Ottocento. Credo che per collocare una storia nell'Ottocento sia necessario essere in grado di ricostruire il periodo storico anche attraverso il tipo di scrittura e non solo attraverso qualche corpetto infilato dentro tra una riga e l'altra. Mi riferisco ai dialoghi, allo stile, alla ricerca delle parole giuste, dell'atmosfera adatta. Non basta scrivere all'inizio del libro una data.
Passiamo allo stile: scarno, scolastico, poco intrigante, per niente coinvolgente dal punto di vista emotivo, pieno di errori, confusionario. Sarà la traduzione? Non so. Fatto sta che la storia avrebbe consentito grandi excursus nell'ambito delle emozioni. Se ben scritta avrebbe potuto far vivere al lettore immense emozioni invece niente, non ha saputo arrivarmi.
Un dettaglio per nulla insignificante: chi mai scriverebbe all'interno del libro il titolo vero e proprio? Sono rimasta a bocca aperta nel leggere ad un certo punto: «Abbiamo occhi scintillanti, pelle rosea e sorrisi complici. I nostri corpi sono come languidi sospiri, mentre siamo in piedi in mezzo al salone, assolutamente invisibili. Oddio, quale grande e terribile bellezza!»
No veramente, non si può vedere, credo sia la prima cosa che mi abbiano spiegato, ancora alle scuole medie, in riferimento ai temi. Ed ora i personaggi: ragazzine sedicenni mezze sfigate, ma piene di soldi, che ricreano un ordine di magia per superare la noia... banale no??? Ci sono tutte: quella stronza, quella bellissima ma malata, quella brutta e povera accolta grazie a una borsa di studio, e infine quella con poteri magici. Infiliamoci dentro una direttrice megera, un gruppo di zingari di cui si poteva benissimo fare a meno, un mondo parallelo fatto di boschi incantati dove tutti i desideri diventano realtà, ah sì...e metteteci anche Gemma, la protagonista che sogna slinguate e rapporti sessuali con lo zingarello di turno ed assisterete alla sagra delle banalità!!! Mi dispiace essere così categorica ma per quanto mi riguarda questo libro è bocciato.

★½
Devo dire che ho sperato fino all’ultimo che questo libro mi sconvolgesse, desse un senso ai tre giorni impiegati per leggerlo. Devo purtroppo ammettere che non ha fatto nulla di tutto ciò. Una grande e terribile bellezza è un libro sicuramente scorrevole, che si lascia leggere facilmente e senza troppi fastidi, peccato che la trama sia, a mio parere, tra le più scontate del mondo.
Già nel primo capitolo, quando la protagonista, Gemma, saluta in malo modo la madre dicendole che non le importa di rivederla a casa si capisce immediatamente che non la rivedrà mai più; come, era scontato il fatto che una delle due ragazze “morte” nell’incendio fosse una persona molto vicina a Gemma, devo dire che ero indecisa tra sua madre e Miss Moore.
Alquanto confusa anche l’idea di magia nel romanzo, non si capisce bene quanto sia potente e come questa magia funzioni. Anche perché se la magia serve a migliorare il francese di una ragazzina siamo messi bene eh! Le domande che ti fai sono: Perché Gemma ha delle visioni? E com’è possibile che chiunque possa avere accesso a quella magia? Purtroppo mi ha assolutamente delusa, dalla trama mi aspettavo molto di più, poteva essere sviluppato meglio. D’altro canto non posso però negare che un po’ di curiosità l’ha suscitata, ed avendo letto altre recensioni ho scoperto che i prossimi due libri dovrebbero essere migliori rispetto al primo, sicuramente non li leggerò domani, ma prima o poi…. Chi lo sa? 

 
Rosita Alfieri
★★
Avevo un pò di riserve su questo libro in quanto si tratta del mio secondo tentativo con Libba Bray.
Mi dispiace dire che tutti i miei dubbi si sono concretizzati: Una grande e terribile bellezza si è rivelata essere una lettura piatta, all'inizio quasi noiosa; e, in generale, assolutamente insapore.
Se la trama di base avrebbe dovuto intricarmi e anche inquietarmi... così non è stato. Tutto è stato coperto da un velo di superficialità.
I personaggi si sono rivelati insipidi, irritanti e alcuni anche totalmente inutili. Insomma, alla fine il personaggio di Ann cosa ha dato alla storia? E vogliamo parlare dell'inutilissimo Kartik?
E la cosa che più mi ha lasciato perplessa è stata la sensazione che l'ambientazione ottocentesca non fosse sviluppata. Spesso, quando leggo libri ambientati in quel tempo, percepisco una specie di alone che ti circonda trasportandoti in quell'epoca. Qui io non l'ho sentito. In definitiva, il libro è stato una delusione e non leggerò il sequel.
★★½
Già da subito ho faticato un po' a digerire la storia, non riuscivo a farmi coinvolgere...tant'è che nel mezzo, per distrarmi, ci ho infilato la lettura di Raven Boys!
Innanzitutto, escludendo la parte "paranormale", il romanzo mi è sembrato vagamente somigliante a tanti altri...tipo Mona Lisa Smile, avete presente? Tante fanciulle obbligate ad imparare a diventare delle buone mogli obbedienti e niente di più...e tra di loro quelle che non ci stanno, ispirate dalla solita insegnante convenzionale. Decisamente banale. Così come banale è anche la parte "paranormale": visioni, porte luminose, mondi paralleli fantastici, magia, ombre minacciose e spiriti amici. E non volete metterci anche un ragazzo misterioso che segue la protagonista nell'ombra per poterla proteggere? Mah!
Per concludere...le ragazze protagoniste del libro: non c'è stato verso di farmele piacere, una più antipatica dell'altra; Gemma, la protagonista, che, ovviamente, non sta ad ascoltare i consigli della madre tornata sotto forma di spirito/visione per consigliarla e, ovviamente, si fa trascinare da quelle insulse delle sue amiche. Felicity, la giovane affascinante e ribelle, che vuole per se il potere e non fa altro che comandare a bacchetta le altre. Pippi, la bella e viziata, che non si fa scrupolo di usare le persone per ottenere i favori di Felicity. Ann, l'orfana timida, bruttina e reietta per la sua povertà, nonchè priva di una qualunque personalità! Insomma, direi che si è capito! Non posso dire che questo libro mi sia piaciuto...anche se un po' a rilento, soprattutto all'inizio, sono riuscita a leggerlo tutto e ammetto che da un certo punto in poi, nonostante la banalità, è diventato più scorrevole e leggermente più interessante. Ma decisamente non leggerò i capitoli successivi della saga...mi è bastato il primo.

Alenixedda
★★½
Che dire, questa lettura non è stata proprio spiacevole, ma nemmeno troppo coinvolgente: la trama era molto interessante, ma non è stata sviluppata adeguatamente nel libro e questo mi è dispiaciuto moltissimo; ci sono stati degli episodi cruciali della trama in cui non si capiva bene come le protagoniste fossero riuscite a cavarsela, per esempio quando Gemma ritorna al giardino da sola e l'Ombra sta per raggiungerla e prenderla e puff! Le amiche la svegliano ed è tutto a posto. Un po' parac***o come espediente narrativo no?!?! Oltretutto, se non fosse stato per i matrimoni combinati dalle famiglie, l'intero libro sarebbe potuto essere ambientato ai giorni nostri, o quasi, e in qualunque punto del globo... Ho invece apprezzato molto l'attenzione psicologica nel creare le dinamiche di amicizia, invidia e gelosia tra ragazze chiuse in un collegio e in qualche modo costrette a interagire con persone diversissime da loro e che in una vita "al di fuori" non avrebbero mai legato. Sono indecisa se continuare la lettura con i volumi seguenti, probabilmente vincerà la curiosità, ma certo non mi aspetterò una lettura fantastica!!

Simo
★★★
Nel complesso il libro mi è sembrata una lettura piacevole, ho apprezzato l'ambientazione nel college del 1800 soprattutto perché si discosta dal più tradizionale college americano degli ultimi YA che ho letto. La lettura è stata comunque interessante per quanto un po' scontata: il tradimento delle amiche era chiaramente anticipato negli avvenimenti accaduti a Mary e Sarah, quindi il lettore se li aspetta senza alcuna sorpresa. Ho trovato invece interessante il finale con l'abbandono (anche se credo proprio che ritornerà…) di un personaggio, che mi ha abbastanza stupito e ha dato un maggiore senso di imprevedibilità alla storia.
Non ho apprezzato particolarmente la caratterizzazione dei regni: i fantastici mondi secondo me dovrebbero essere più di semplici giardini di fiori e quiete, e non li ho trovati talmente attraenti da giustificare le azioni delle protagoniste...tanto che sono state le parti che ho trovato meno interessanti di tutto il libro.
In generale io apprezzo i libri che sappiano stupirmi, uscire dallo schema, e questo non l'ha fatto; infatti non mi ha spinto a leggere subito i successivi, lasciandomi con in testa un grande "boh!".
D'altra parte, è stata comunque una lettura piacevole da tre stelline, senza troppe pretese o guizzi di originalità.

Laura
★★★
Non mi viene facile parlare di questo libro perché non sono mai riuscita ad entrare nel vivo della storia. Non mi ha trasmesso emozioni né in positivo né in negativo. Il libro parte bene, poi si spegne per riprendersi nel finale ricco di adrenalina e colpi di scena.
I personaggi non mi hanno convinto. Sono estremamente semplici e non evolvono nel corso della lettura, cosa che io apprezzo sempre in un libro, qui, invece, non c'è alcuna crescita o maturazione. L'amicizia tra le ragazze non l'ho mai sentita vera. Sono tutte molto egoiste e gli unici momenti di vicinanza sono quando si accorgono di essere accomunate da questi loro problemi personali, insomma come dice Gemma "Tutte loro sono guaste.." e naturalmente si fanno forza a vicenda. Per il resto è un'amicizia superficiale, al più compassionevole. Basta un niente e sono pronte a sputare in faccia a quella che un attimo prima consideravano amica, Anna nei confronti di Gemma, Pippi verso Felicity e anche Felicity verso Gemma nel finale. Di Kartik addirittura non ne ho proprio capito il senso. Se ne sta lì con gli zingari, ogni tanto lancia qualche avvertimento a Gemma e fine. Lei, non si sa come, è innamorata di lui. La trama è carina ma molto confusa, io il discorso dei regni e di questa magia che si può portar fuori nella vita reale non l'ho molto capita. Mi è piaciuta l'idea dell'ombra e della luce, del bene e del male. Quella mela che disegna Gemma che però risulta piatta e inespressiva senza l'ombra che ne esalta le caratteristiche. Lo stile della Bray è buono, in alcuni passaggi molto suggestivo e magico. Mi spiace che non sia riuscita a rendere al meglio l'ambientazione ottocentesca, il linguaggio che fa utilizzare alle ragazze è troppo attuale. Lancia qualche spunto sul potere delle donne, la loro forza, il loro diritto all'indipendenza e questo l'ho apprezzato parecchio. Concludendo, questa lettura non mi è piaciuta. E' carina e scorrevole ma mi aspetto molto di più da un libro e dai suoi personaggi. Mi aspetto emozioni e coinvolgimento che qui non ho trovato. 

Angela Emme
★★★
La Trilogia di Gemma Doyle era nella mia TBR da un po' ed ho colto l'occasione per iniziarla, finalmente!
Il libro, nel suo complesso, non mi è dispiaciuto ma non mi ha nemmeno convinta del tutto, a causa dei suoi personaggi soprattutto (che mi hanno irritata profondamente), non facendomi gustare appieno la storia.
Mi sono invece piaciute molto le descrizioni dei luoghi in cui si svolge la parte "onirica" della storia e della scuola che oscillava sempre tra un luogo d'orrore (molto gotica!) e luogo di accoglienza per alcune ragazze.
Mi è piaciuta anche la voglia di ribellione e libertà espressa dai caratteri delle protagoniste, molto diverse fra loro, ma con un unico scopo comune, la scoperta e l'accettazione di se stesse - anche se erano tutte antipatiche u.u Infine il rapporto di Gemma con la madre, così imperfetto e reale, che oscilla tra il dolore della perdita e l'impossibilità di sottostare alle regole, ma sempre permeato dall'amore profondo è stato ben articolato e descritto.

Fluky Roads
★★★
Nonostante le 450 pagine la trama si potrebbe riassumere in poche righe. Solo nelle ultime 50 pagine ero davvero interessata a quello che sarebbe accaduto, per il resto del libro non mi sono sentita molto coinvolta. La storia mi è sembrata un po' povera, con pochi eventi, e quei pochi che c'erano mi parevano di scarsa rilevanza. Non mi sono piaciuti molto neanche i personaggi, in particolar modo Ann che oltre a essere brutta ed emarginata l'ho trovata anche antipatica, spesso si schiera dalla parte delle più "fighe" invece che da quella di Gemma a cui deve l'entrata nel gruppo e che l'ha pure salvata dall'espulsione. Non ho affatto sentito questa amicizia di cui parlano, tanto che Pippi dopo i primi incontri nelle grotte cerca comunque di avere Felicity tutta per sé emarginando Gemma. Al suo funerale poi viene descritta come generosa e gentile ma a me è sembrata solo viziata e non molto sveglia. Poi c'è Kartrik, personaggio fondamentalmente inutile. Comparirà quattro volte nel libro e non svolge neanche il suo compito, ossia proteggere la protagonista, mi è sembrato più un'aggiunta tanto per inserire un personaggio maschile per creare una storia d'amore. Inoltre non ho neanche ben capito come funzionano i regni e l'Ordine: perché vanno sempre nello stesso regno? Quanti ce ne sono e come sono fatti? Insomma mi sarebbe piaciuto saperne un po' di più dato che si tratta di un fantasy... Quindi non credo proprio che continuerò la saga. 
★★★½
Sono partita prevenuta nei riguardi di questo libro. Ne avevo letto già uno della stessa autrice, e purtroppo non mi era piaciuto. Non aspettandomi nulla di particolare sono rimasta piacevolmente sorpresa da questo romanzo, e me ne sono innamorata.
Ho adorato l’ambientazione, i quattro personaggi femminili così diversi tra loro, e l’originalità della storia. Quello che più mi è piaciuto è la determinazione con cui, Gemma e le sue amiche, si scontrano contro i dettami e la rigidità di quel periodo, che vuole le donne relegate al solo ruolo di madri e mogli perfette.
Tuttavia, nonostante il mio entusiasmo, non posso dare quattro stelline piene. Ho letto il libro attraverso il Kindle e ho trovato parecchi refusi all’interno del testo. Anche la traduzione in alcuni punti lascia a desiderare, e sarei curiosa di leggere il tutto in lingua originale per capire se il problema è dovuto al lavoro fatto in fase di traduzione. Ho trovato alcuni cambi di scena un po’ troppo repentini, e alcune scene troppo veloci e non pienamente approfondite. Per questo ho dovuto abbassare il mio voto a tre stelline e mezzo.
Sono comunque curiosa di continuare la serie, e vedere come andrà a finire.

Chiara Ropolo
★★★½
Non credevo fosse il primo di una serie e il finale quindi mi ha lasciata un po' delusa. Comunque nell'insieme l'ho trovato gradevole, ma non eccezionale. Ho apprezzato lo stile di scrittura, scorrevole e non pomposo e poi i personaggi. Credo che Gemma sia l'eroina per eccellenza come la immagino io: ironica, imperfetta, forte e fragile insieme ma con una grinta non comune soprattutto per l'epoca. Anche gli altri personaggi mi sono piaciuti, nonostante la decisa appartenenza a stereotipi li ho trovati ben descritti e molto avvincenti. Non mi è piaciuta molto l'ambientazione, anche se io in effetti parto prevenuta per i romanzi storici di quel periodo in inghilterra. Nell'insieme non mi è piaciuta neanche molto la storia, da un lato banale, nella società dell'epoca e dall'altra troppo complicata negli altri regni che non sono molto spiegati. Un bel libro ma niente di più.

Jessica
★★★½
Il romanzo è ambientato a Londra nell'epoca vittoriana e segue le vicende di Gemma Doyle, ragazza che sta imparando a diventare una vera e propria dama. Ma Gemma non è elettrizzata all'idea di indossare corsetti, crinoline e imparare i passi del valzer alla Spence Academy, i suoi pensieri a volte non sono del tutto consoni a una dama per bene (cosa che mi è piaciuta molto).
Nel romanzo viene inoltre sottolineato il ruolo della donna di quell'epoca: donna che non ha diritto di scelta, che il più delle volte viene data in matrimonio a un ricco e vecchio signore solo per soldi. Il compito di queste donne è quello di dare dei figli alla nazione e organizzare ricevimenti perciò ho adorato il fatto che la scrittrice ci abbia mostrato sogni a quell'epoca proibiti per una ragazza. Come Pippi che sogna di sposare il vero amore e non un vecchio riccone, come Gemma che la notte si ritrova a sognare Kartik, il giovane e misterioso ragazzo che la mette in guardia dalle sue visioni o Felicity che sogna il potere e tanti uomini.
Avrei preferito vedere più interazione fra Gemma e il misterioso Kartik, magari il rapporto verrà approfondito nel secondo capitolo della trilogia, tuttavia non sono ancora sicura se proseguire o meno le avventure di Gemma.
Nonostante il libro mi sia piaciuto e io mi sia affezionata alle ragazze (e un po' anche alla Spence Academy), c'è qualcosa che non mi ha convinto del tutto. Credo non ci sia stata la scintilla ecco.

Daydream
★★★½
Sono contenta di aver deciso di leggere questo romanzo, se non fosse stato per la Lega non l'avrei fatto. Qualche anno fa avevo letto La stella Nera di New York della stessa autrice e non mi era per niente piaciuto, mi aveva molto annoiata. Al contrario, contro ogni aspettativa, ho trovato davvero molto carino Una grande e terribile bellezza. Mi è piaciuto molto lo stile di scrittura della Bray in questo romanzo e penso che abbia ideato una buona trama, intricata e misteriosa al punto giusto. La cosa che più mi ha colpito è stata probabilmente l'ambientazione, molto curata e ben descritta. In conclusione, a parte alcune parti un po' troppo ripetitive e claustrofobiche, il libro mi è piaciuto e penso che leggerò con piacere i seguiti!

Alessia NightOwl
★★★★
Credo che il maggior difetto di questo libro, quello che più lo rende “antipatico” a chi lo legge, sia la sua lentezza. Purtroppo sono 450 pagine molto lente e anche gli avvenimenti più importanti e coinvolgenti, a causa di questa lentezza, risultano essere poco rilevanti. Io ho sentito questa lentezza, ma non mi ha annoiato, anzi, sono riuscita a vivere il libro e la lettura in modo molto intenso. Ho amato moltissimo l'ambientazione vittoriana, fatta di colori vividi ma anche di momenti gotici, oscuri e ombrosi. Ho apprezzato i personaggi, ma non tutti, perché credo alcuni siano stati davvero inutili, purtroppo. Ho trovato Gemma Doyle un personaggio estremamente credibile, ma con lei ho avuto un rapporto fatto di alti e bassi che ancora adesso stento a spiegare. Una grande e terribile bellezza, non è scattante, non è divertente e non è particolarmente ricco, eppure ha quel qualcosa che in un libro riesce a colpirmi. La narrazione semplice e scorrevole della Bray, non è sinonimo di velocità e ricchezza delle scene, infatti alla scorrevolezza del modo di scrivere, si contrappone la lentezza con cui vengono affrontate scene e particolari momenti del libro. Rimane comunque una lettura molto soddisfacente, che mi fa ben sperare per i seguiti.

Nadia Canova
★★★★
Mi sono avvicinata a questo libro e a quest’autrice con parecchia curiosità: non la conoscevo, né sapevo che si trattasse di una trilogia prima di avere tra le mani il romanzo. Ammetto che questo sul momento mi ha un po’ disamorato, perché preferisco gli autoconclusivi, ma devo ammettere che la storia di Gemma mi ha appassionato e non vedo l’ora di continuare a leggere le sue avventure. Ho apprezzato molto diverse qualità di questo libro: lo stile scorrevole della Bray, il suo saper mischiare sapientemente epoca vittoriana e fantasy, la sua capacità di creare delle “location” ben descritte e facili da immaginare, la bravura nel delineare una protagonista che, pur forte, indipendente e decisa, non risulta affatto fuori posto nel contesto in cui è collocata, almeno secondo me. Ma ciò che ho amato di più in assoluto è stato il modo in cui l’autrice è riuscita a rendere il complicato rapporto di amicizia che si instaura tra Gemma, Felicity, Pippi e Ann. Ognuna ha le sue peculiarità, le sue caratteristiche perfettamente delineate, e i legami che si creano fra di loro sono, con tutte le differenze che il periodo storico implica, bene o male gli stessi che tutt’oggi si creano fra ragazze di quell’età che si trovano a dover crescere insieme. In numerosi passaggi mi sono ritrovata a pensare ai miei sedici anni, e a come la Bray sia stata brava a cogliere i meccanismi che si mettono in atto a quell’età. Ma il personaggio che più ho amato è sicuramente Hester Moore, donna modernissima in un ambiente che non lo è affatto. Spero tanto di ritrovarla nel seguito della trilogia.

Gresi Vitale
★★★★
Non conosco le ragioni per cui abbia amato la storia di questa strana ragazza che in meno di ventiquattro ore ha popolato le mie notti. Con il silenzio opprimente della notte, l'ho cercata come storie che vanno alla ricerca di altre storie. Come mezzo di allontanamento dalla vita, dalla routine, attingendo ad emozioni che si agitavano dentro e cui ho riversato in quel contenitore imperfetto che è la scrittura. Per lasciare che le sue parole mi sorprendessero e m'inducessero a provare moti di compassione che prendono quando si è insoddisfatti della vita. Per comporre una melodia che conducesse altrove: svuota la mente, induce a smettere di riflettere su ogni cosa e limitarci ad essere. Quando la salutai provai una strana sensazione nel petto. Era dovuto dalla storia che la Bray aveva sussurrato al mio orecchio? Forse. Un'eco, un sussurro, che aveva reclamato la mia attenzione, spazzando completamente via la storia della mia vita. Gemma non aveva niente che potesse considerarsi come anormale. Il suo desiderio di riabbracciare la madre, - indetto da insoddisfazione morale, apparizioni misteriose nei riguardi di qualcosa o qualcuno, o paure represse - non aveva niente di compassionevole. Non era l'atto in sé ad affascinarmi ma l'idea che potesse avere qualcosa di speciale a stimolarmi nella lettura. Se Gemma era così desiderosa di rivedere la madre come diceva era di sicuro determinata a compiere qualche gesto sconsiderato. E se era determinata significava che sarebbe stata in pericolo. Come poteva essere altrimenti? Con le sue divagazioni sull'esistenza di un Ordine e di un mondo che si combina o si fonde con altri mondi, Una grande e terribile bellezza è romanzo unico nel suo genere. Scene di vita in un caleidoscopio di situazioni critiche. Cisterna che non supera mai i limiti, ma che custodisce desideri, sogni, speranze di una protagonista rosa dai dubbi e dalle inquietudini. Un romanzo che conquista e affascina. Un opera sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi.
★★★★
Sebbene l'impostazione iniziale mi sembrasse abbastanza conforme al solito registro di questo genere di libri, via via che si prosegue con la lettura, i personaggi emergono nella loro fragilità e nei loro problemi. Le ragazze non sono "bianche" o "nere", ma dietro a ognuna vi sono pregi e diffetti, meriti e critiche, luci e ombre.
Una tematica di rilevo all'interno del romanzo è poi la condizione della donna nel contesto dell'epoca. La Spence Accademy è, infatti, un luogo dove le ragazze vengono preparate per essere le donne di domani all'insegna di "grazia, bellezza ed eleganza", rinunciando alla propria autonomia in luogo di un ruolo di moglie e madre sottomessa al volere altrui e al "mantenimento delle apparenze".
Punto a sfavore di questo romanzo è il tema della magia che, secondo me, risulta al lettore abbastanza confusionario: non vi è una chiara spiegazione delle dinamiche e delle applicazioni di questi poteri. Regni, rune, incantesimi e amuleti sono tutti elementi costituenti di un mondo che risulta essere troppo variegato e forse poco credibile. Inoltre, la storia amorosa che coinvolge la protagonista è un po' marginale, sebbene sia di rilevante importanza per questa.

★★★★★
Da premettere ero un po’ prevenuta nei confronti di questo libro. Non tanto per la copertina che ritengo sia molto bella. Ma per l’ambientazione nell’800 ero convinta che fosse una storia d’amore lacrimevole. Non so perché. Mi sono ricreduta immediatamente. Non conoscevo questa scrittrice e neanche questo libro. Infatti non l’ho votato. Ma l’ho subito acquistato in formato cartaceo (formato che preferisco) e mi ci sono tuffata. L’inizio non è stato tanto felice, Gemma la protagonista mi sembrava una ragazza viziata. I suoi capricci e le sue lamentele mi hanno fatto riflettere "oddio non ricordo, ma ero cosi’ a sedici anni?" La frase che dice alla mamma quando scappa dal mercato «non mi importa se non ritornerai piu’ a casa» mi sembra alquanto cattiva e gratuita. Ma già dal secondo capitolo, la storia mi ha incuriosito per la sua prima visione. Da lì il mio innamoramento al romanzo. Mi ha sconvolto la morte della madre e il fatto che Gemma venga portata dal fratello a Londra, come Lei desiderava. Pensavo che avendo ottenuto cio’ che voleva sarebbe stata, ancora più insopportabile, e meno male mi sbagliavo. Via via che andavo avanti, devo dire che mi sono trovata coinvolta nella storia e la mia antipatia per il personaggio principale si è trasformata in ammirazione. La trama di per sé mi ha fatto sognare. Avendo da poco perso la mia mamma. Ho invidiato Gemma che riesce ancora a comunicare con la sua.
Mi ha travolto e incuriosito. L’amicizia che nasce fra Gemma, Ann, Pippy e Felicity mi è piaciuta, la loro complicità è stupenda. Durante la lettura difficilmente sono riuscita a staccarmi dal libro. Non ho invidiato i suoi poteri, ma la possibilità di attraversare la porta di luce per andare in un altra dimensione.

★★★★★
Il romanzo si apre in India dove una giovane donna sta litigando con la madre perché non vuole mandarla a studiare in Inghilterra, il paese da dove provengono. Siamo nel XIX secolo e tutto quello che vorrebbe Gemma è un'educazione inglese ed un buon matrimonio. Ma subito la situazione si ribalta, sua madre viene attaccata da qualcosa di strano e si toglie la vita, Gemma ha una strana visione extracorporea e tutto nella sua vita cambia. Viene mandata in un collegio inglese per giovani dame ma qui la nostra protagonista capisce subito che quello che vuole dalla vita è più che imparare le buone maniere e ballare nel modo giusto. Capisce che le donne devono sopportare molte ingiustizie e grazie alle sue visioni cerca di evadere da questo mondo. Porta con se il suo nuovo gruppo di amiche, tutte particolari e accomunate dalla voglia di cambiare le cose. Gemma e le sue amiche scopriranno molte cose paranormali e molti segreti legate al loro collegio.
Non vi svelo nient'altro della trama perché questo è un romanzo tutto da scoprire. È pieno di colpi di scena, di misteri, di personaggi profondi, di bellezza e terribili scoperte e capovolgimenti. Il titolo di questo libro è delizioso e lo descrive perfettamente. I personaggi sono tutti caratterizzati e descritti benissimo. Gemma e le sue tre amiche, Felicity, Pippi ed Ann, sono stupende. Ognuna ha qualcosa di speciale ed impariamo a conoscerle e comprenderle tutte. Troviamo anche diverse professoresse delle ragazze molto ben caratterizzate. Le ambientazioni spaziano da un caldo mercato dell'India, alla fredda e cupa Londra, al collegio immerso nella natura, maestoso ed antico, descritto così bene che sembra di essere lì con le ragazze. Lo stile dell'autrice mi è piaciuto davvero tanto. Riesce a descrivere perfettamente ambienti e personaggi, mi sono sentita coinvolta in tutte le situazioni. Mi sono emozionata, ho fatto il tifo per le ragazze, mi sono invaghita di Kartik, un ragazzo che compare nel libro ma di cui non dirò niente perché è tutto da scoprire. Come primo romanzo di una trilogia mi è piaciuto tantissimo. Troviamo molte risposte e il romanzo lascia una nota di speranza per i capitoli successivi, che non vedo l'ora di leggere. Consiglio assolutamente questo libro a tutti: a chi ama le atmosfere ottocentesche, le amicizie, i misteri, la bellezza di un paesaggio e della felicità.

★★★★★
E' stato un immenso piacere rileggere Una grande e terribile bellezza per la Lega dei Lettori, perchè è una delle mie serie preferite in assoluto, e purtroppo non è una trilogia conosciutissima, anche se merita. Ho scoperto questa serie della Bray, qualche anno fa, assolutamente per caso. Non avevo idea che che fosse un fantasy, nè che me ne sarei innamorata così tanto. Uno dei punti di forza della storia, sono le ambientazioni, il periodo in cui l'autrice decide di collocare la storia, è raccontato benissimo, e unito al fattore fantasy, forma un binomio perfetto. La scrittura della Bray è scorrevole, fluida ma al tempo stesso, è ipnotica, ricca di suspance e colpi di scena, e fa di Una grande e terribile bellezza, una di quelle letture, per cui non riesci (e non vuoi) chiudere il libro, troppo curiosa di sapere cosa accade dopo. La storia di Gemma Doyle, mi coinvolge ogni volta che rileggo la serie, è una protagonista che mi piace molto, così come gli altri personaggi, che, nel bene o nel male, simpatici o antipatici che siano, sono tutti caratterizzati e umanizzati molto bene. Poi, beh, c'è Kartik, una delle mie cotte letterarie preferite *_* La storia creta dalla Bray, riesce ad entrare nel cuore del lettore, e questo primo libro è solo l'inizio, di una trilogia che merita davvero tantissimo di essere letta. Magica, affascinate, misteriosa, ma soprattutto ben costruita.
MEDIA DI GRADIMENTO: ★★★ ½

Citazioni

«Nessuno si informa su come sto o su quello che faccio. Non potrebbe importar loro di meno. Siamo tutti specchi, noi ragazze, esistiamo soltanto per riflettere le immagini di come a loro piacerebbe apparire. Contenitori vuoti, ripuliti dalle nostre ambizioni, necessità e opinioni, che aspettano solo di essere riempiti dall'acqua tiepida di un'elegante sottomissione.» (Alessia NightOwl - Francesco Donadio)

«Posso suggerire a tutte voi di leggere? E spesso. Credetemi, è bello poter parlare di qualcosa che non riguardi le condizioni atmosferiche o la salute della regina. La vostra mente non è una gabbia. E' un giardino. E richiede cure amorevoli.» (Nadia Canova - Jessica - Gresi Vitale - Giulia Posenato)

«Non bisogna far credere che noi dame britanniche siamo così meschine da metterci a discutere per strada. Noi parliamo solo del tempo e, quando fa brutto, fingiamo di non accorgercene.» (Chiara Ropolo)

«"Sì" dico, non perché sia d'accordo, ma perché voglio dargli qualcosa, qualsiasi cosa. Lo dico perché voglio il suo perdono. E poi forse potrei cominciare a perdonare me stessa. Forse.» (Chiara Ropolo)

«Stranamente, le cose che prima non sopportavo di lei ora mi provocano una stretta al cuore.» (Chiara Ropolo)

«Potrebbe indurla a pensare che tra noi ci sia un legame da emarginate, ma io sono un caso ben strano, e la mia eccentricità è troppo complicata da spiegare o condividere.» (Chiara Ropolo)
«Perché la luce non si nota senza un po' d'ombra. Ogni cosa è composta di luce e ombra insieme. Devi giocare con entrambe finché non trovi l'equilibrio giusto.» (Chiara Ropolo)

«Che importanza ha l'infelicità a vita di una ragazza di fronte a questioni tanto importanti come il mantenimento delle apparenze?» (Chiara Ropolo)

«Ho sentito dire che Dio sta nei particolari. E lo stesso vale per la verità. Se si tralasciano i dettagli e ci si ferma solo alle apparenze, si può condannare chiunque.» (Alessia NightOwl - Chiara Ropolo)

«Il loro peccato era quello di credere. Credevano di poter essere diverse. Speciali. Credevano di poter cambiare ciò che erano, e cioè ragazza guaste, non amate.» (Jessica)

«Ciascuno di noi è un chiaroscuro, un pezzetto di illusione che lotta per emergere in qualcosa di solido, di reale. Dobbiamo perdonarci tutto questo. Io devo ricordare di perdonare me stessa. Perché bisogna affrontare tantissimo grigio. Non si può vivere costantemente nella luce.» (Monica)

«Non esiste una scelta più sicura, ma esistono molte alternative tra cui scegliere.» (Patty Lo - Laura - Fluky Roads)

«Non so ancora cosa significhi avere il potere. Ma di sicuro dev'essere qualcosa del genere e penso di cominciare a capire il motivo per cui quelle donne in passato dovevano nascondersi nelle grotte. Perché i nostri genitori, gli insegnanti e i corteggiatori pretendono da noi che ci comportiamo in modo adeguato e prevedibile. Non lo fanno per proteggerci, ma perché ci temono.» (Laura)

«Non abbiamo timore di sentirci troppo vicine qui, la nostra amicizia si approfondisce e fiorisce. Ci orniamo i capelli di ghirlande fiorite, facciamo battute di spirito, ridiamo e gridiamo, ci confessiamo paure e speranze. Addirittura ruttiamo senza ritegno. Non c'è nessuno a vincolarci. Nessuno che ci dice che ciò che pensiamo e sentiamo sia sbagliato. Non è che facciamo quello che vogliamo, è che abbiamo il permesso di volere.» (Angela Emme - Chiara Ropolo)

«"C'erano una volta quattro ragazze. Una graziosa, una intelligente, una affascinante e una..." guarda verso di me. "Una misteriosa. Ma erano tutte guaste, sapete. C'era qualcosa che non andava in loro. Sangue cattivo. Grandi sogni.» (Glimmer*)

«In un mondo oltre questo, il fiume scorre cantando dolcemente, incantandoci con quello che vogliamo sentire, dando forma a ciò che vogliamo vedere per poter andare avanti. In quelle acque, tutte le delusioni sono dimenticate, i nostri errori perdonati. Guardando lì dentro, vediamo un padre forte. Una madre amorevole. Stanze calde dove siamo protette, adorate, desiderate. E l'incertezza del futuro non è altro che lo sbuffo di un respiro che appanna un vetro.» (Francesco Donadio)

19 commenti:

  1. Beh dai non è andata male :) Alla fine ha portato a casa una media di 3,5 (che è il voto che avevo dato io ^^).
    Nell'insieme una lettura piacevole, ed è bellissimo leggere i vari punti di vista.. anche se non parteciperò alla prossima lettura non vedo l'ora di vedere quante stelline si porterà a casa la Picoult (ç_ç Piange.. tanto per cambiare)

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  2. Ciao Alessia! Devo innanzi tutto ringraziarti per la possibilità che ci hai dato di leggere questo libro tutti insieme *-* Io sono una di quelle che ha dato il massimo perché mi è piaciuto davvero tanto!! È bellissimo ritrovare in questo post tutti i nostri pareri riuniti e classificati per gradimento, e che differenza tra il primo e l'ultimo xD Hai avuto una bellissima idea Ale e menomale che il tuo blog è tornato a tutti gli effetti ^-^

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  3. Ma questo post con le recensioni e le frasi è davvero davvero carino *.*
    Alla fine anche se non avevo votato per questo libro è stata una lettura piacevole :)

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  4. Uh uh mi sa che ho abbassato notevolmente la media! :-P
    Comunque bel post! È interessante come i nostri pensieri dicano tutto e il contrario di tutto!

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    1. XDXD Dani tu l'hai ammazzato proprio XD

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  5. Davvero un bel post...interessante poter mettere a confronto tanti pareri diversi! Complimenti Ale ^-^ ...non vedo l'ora di iniziare il prossimo libro!

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  6. Grazie mille Alessia per questa fantastica idea. È stato molto interessante confrontarmi con un vasto gruppo di lettori! Inoltre il libro scelto mi è molto piaciuto, sebbene non fosse quello per cui avevo votato. Mi hai dato l'opportunità di scoprire e amare una nuova serie. XD

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  7. Ne è uscito fuori davvero un bellissimo post *-* ed è stato bello leggere tutte le opinioni e vedere quando diversamente ognuno di noi ha recepito il libro :D
    Non vedo l'ora di proseguire l'avventura con la lega :3 il prossimo mese passerò di sicuro a vedere cosa ne pensate del libro della Picoult *-*

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  8. Io ti ringrazio per l'opportunità di conoscere questo libro!. Peccato forse non hai ricevuto la mia foto! Non trovo l'email delle pubblicazione del prossimo. Un abbraccio!

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  9. Hai avuto proprio una bella idea ^_^ adesso capisco l'esigenza di non superare le 15 righe xD È stato bello vedere come si possano avere pareri completamente opposti su un libro.
    Alla prossima tappa :)

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  10. Grazie per questa splendida opportunità :)
    Il romanzo della Bray é stato davvero interessante :)
    Alla prossima lettura ;)

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  11. Come mi dispiace di non aver fatto in tempo a mandarti il mio parere! Purtroppo marzo si è rivelato troppo incasinato e sono rimasta indietro con le letture. Mi mancavano giusto gli ultimi due capitoli per concludere la lettura e adesso posso dirmi d'accordo con il voto finale di tre stelline e mezza! Sicuramente mi è sembrato un buon primo libro per la trilogia, ma disseminati qua e là nel racconto ho trovato un po' troppi elementi che mi sanno di già visto: a partire dalla gerarchia della popolarità che Gemma trova al suo arrivo nel collegio, il misterioso ragazzo che nonostante la tratti abbastanza male non la molla un attimo e guarda caso le gira sempre attorno, fino al finale che...BAH! Sinceramente spero di sciogliere qualche perplessità con la lettura del secondo volume, (fortuna che ce l'ho già) e nel complesso si può dire una lettura forse non entusiasmante ma piacevole e ben scritta.

    Sono davvero felice di aver partecipato e questo post è la prova che l'iniziativa che hai organizzato è davvero una meraviglia! Mi toccherà saltare il prossimo turno perché ho già letto il libro della Picoult e vorrei recuperare le letture con cui sono rimasta indietro, ma non vedo l'ora di passare a leggere tutti i pareri nel post riassuntivo!

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  12. Bellissimo com'è venuto fuori il tutto alla fine! :) E bello vedere delle opinioni totalmente differenti dalle mie rispetto al libro, alla fine te lo fa anche vedere in un'altra luce.

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  13. Che bel post ti è riuscito alla fine, grazie per averlo permesso, è sempre molto interessante vedere le opinioni diverse e le frasi che più rimangono impresse

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  14. Anche io sono davvero contenta di questa prima "puntata" della Lega dei Lettori (ultimamente arrivo sempre con il treno di poi, ma ci sono, puff puff, pant pant!)! Non vedo l'ora di ripetere l'esperienza ad aprile, anche se il libro uscito mi spaventa un po'... vedremo!

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  15. Ciao Alessia, è venuto fuori proprio un bel post!! purtroppo manca la mia recensione, te l'ho mandata il 20 marzo all'indirizzo ale1285@gmail.com, non ti è arrivata??
    Che faccio te la inoltro al nuovo indirizzo?

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  16. Bello, bello, bello! Quante impressioni differenti per uno stesso romanzo, non vedo l'ora di leggere il prossimo anche se pure a me come a Nadia Canova fa un po' paura...

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  17. Mi è dispiaciuto tantissimo non mantenere fede alla parola data, ma ho avuto un bel da fare per finire il mio business plan e il corso, quindi niente letture (tranne quelle che avevo già in corso) e niente blog per un po'.
    È bello vedere quanto varie siano state le opinioni, di sicuro leggerò il libro in futuro per vedere a chi mi avvicino di più con la mia impressione =D

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  18. Ragazzi, ringrazio tutti per il vostro entusiasmo, sono contenta che il risultato della prima lettura vi piaccia e che continuate ad essere interessati alla Lega.
    Per chi non ha fatto in tempo a mandarmi la mini-recensione, anche se vi rendete conto di essere un po' in ritardo, provate a scrivermi comunque chiedendomi se fate ancora in tempo, nel senso che se i giorni che vanno dal 20 al 26 ho molto tempo libero, riesco comunque a prendere anche mini-recensioni che arrivano in ritardo ;)

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