venerdì 27 marzo 2015

"Reykjavík Café" di Sólveig Jónsdóttir

Buon pomeriggio ragazzi, eccomi di nuovo super attiva e contenta... oddio attiva non tanto, ultimamente sono posseduta dal demone del cazzeggio e di solito mi perdo in un bicchiere d'acqua, ma oggi ho del tempo libero che vorrei riuscire a dedicare interamente a blog e lettura, ce la farò? Speriamo :)

Intanto per iniziare bene ho deciso di lasciarvi questa recensione che avrei dovuto pubblicare proprio in uno dei due giorni in cui il blog era "scomparso" (se ci penso mi viene da strapparmi i capelli °_°).
Oggi vi parlo di Reykjavík Café, romanzo d'esordio dell'islandese Sólveig Jónsdóttir, una delle mie poche letture della casa editrice Sonzogno, che ultimamente mi attira con pubblicazioni davvero interessanti.

Trama: Per una donna i trent’anni sono un’età meravigliosa, si comincia a fare sul serio e ad assaporare il bello della vita. Peccato che non sia quasi mai veramente così. Hervör, Karen, Silja e Mía, ad esempio, sono tutte alle prese con situazioni sentimentali caotiche e insoddisfacenti. C’è quella che si accontenta di saltuarie notti di sesso con l’ex professore di università, chi vive dai nonni, trascorrendo i weekend in discoteca e svegliandosi ogni volta in un letto diverso. Oppure quella che, essendo medico, è spesso costretta a turni fuori casa e, guarda un po’, la volta che rientra senza avvisare sorprende il neo marito con una biondina. E poi c’è la più scombinata di tutte: è stata lasciata dal fi danzato, un avvocato benestante, e ora vive in una mansarda in mezzo agli scatoloni del trasloco, faticando a trovare un lavoro e una direzione nella vita. Le quattro giovani donne non si conoscono né sembrano avere molti punti in comune. A unirle è la pausa obbligata al Reykjavík Café dove, nel buio gennaio islandese, vanno a cercare un po’ di calore e dove le loro storie finiranno per intrecciarsi. Finché, fra un latte macchiato e un cocktail di troppo, rovesci del destino e risate condite da improbabili consigli, ognuna troverà per sé il modo di raggiungere la propria felicità, o qualcosa di molto vicino.

Rating:

Recensione:
Ho scoperto questo romanzo proprio grazie alla comunicazione che mi ha inviato la Sonzogno, prima di tutto mi ha colpito la cover e la trama è riuscita ad attirarmi ancora di più. Era da tanto che non leggevo un romanzo corale e devo dire che mi mancava.

Cover originale (islandese)
Reykjavìk Café è la storia di quattro donne: Hervor, Mìa, Silja e Karen. Quattro donne che non si conoscono, che hanno vite “completamente” diverse, ma che in un modo o nell'altro si ritroveranno a raccontare quello che sta succedendo nei loro cuori. Sono unite tutte dallo stesso contesto e dalla stessa ambientazione, ci troviamo in Islanda e anche se in abitazioni diverse e quartieri diversi, tutte si trovano lì e tutte in un modo o nell'altro si vedranno collegate alle altre. Per motivi diversi, magari perché hanno amici in comune che si incontrano, oppure perché il fratello va sempre in quel determinato bar, oppure perché le vicine di casa sono amiche di un'altra delle donne... insomma, come vedete è tutto intrecciato molto bene e proprio questa da una continuità notevole a tutto il romanzo.

All'inizio della lettura pensavo che mi sarei un po' annoiata a leggere le vite di questa quattro donne e pensavo avrei avuto difficoltà a ricordarmele e distinguerle, invece è successo completamente l'opposto. Mi sono affezionata subito alle quattro protagoniste a tal punto che ricordavo per filo e per segno le loro storie, senza avere difficoltà, senza provare noia e senza confondermi.
La scrittura dell'autrice è sicuramente un po' fredda, ma credo sia una caratteristica abbastanza comune negli autori nordici; rimane il fatto che al confronto con tanti altri autori mi sono emozionata, appassionata e sentita coinvolta molto di più in Reykjavìk Café.
E' riuscita a donare varietà, credibilità e sincerità ai suoi personaggi, in questo modo è molto più facile per il lettore sentirsi coinvolto.

Cover tedesca
Personalmente ho vissuto il libro in modo particolare. Reykjavìk Café non è di certo un libro memorabile per i fatti raccontati perché è semplicemente un racconto di quattro vite diverse, vite che sembrano andare alla deriva, ma che trovano la forza necessaria in modi diversi. Per me, però, è memorabile per il modo in cui è riuscito ad entrarmi dentro; non mi aspettavo il romanzo dell'anno, non mi aspettavo una storia ricca di colpi di scena e questo ho avuto: una storia ordinaria che racconta di vite ordinarie e reali. Il punto forte del romanzo è la realtà e la sincerità perché quello che Hervor, Mìa, Silja e Karen ci raccontano, non è niente di eclatante, ma è un qualcosa che potrebbe capitare a chiunque di noi.
E' uno di quei libri che riesce ad accompagnarti, ad alleggerirti e a darti una spinta perché sembra sussurrarti “Vedi, non solo la tua vita è monotona e ordinaria, non solo tu vedi i tuoi problemi come insormontabili anche se sei a conoscenza di problemi molto più grossi che affliggono altre persone; anche in questo libro succede proprio questo.” E così il lettore si sente preso per mano da quattro protagoniste che sembrano diventare amiche, che ti aiutano ad affrontare le giornate, che ti danno una spinta facendoti capire che chiunque ce la può fare; ti danno un pizzico di speranza, ma non troppa perché anche in questo c'è sincerità, ti fanno sorridere e ti capiscono. Ecco, Reykjavìk Café è come un amico e fa le veci di esso in tutto e per tutto a parte che per gli abbracci, ma l'affetto te lo trasmette con la comprensione e la condivisione.
Sono rimasta molto colpita da questa storia che tra le altre cose è il romanzo d'esordio dell'autrice, ecco perché spero avrò modo di leggere altro che uscirà dalla mente di Sólveig Jónsdóttir.

Le cover: E' merito soprattutto della cover se mi sono sentita attratta da questo romanzo. Mi ha subito catturata e non posso dire assolutamente niente: la cover italiana è azzeccatissima e perfetta. La cover islandese, che sarebbe quella originale, non riesce a convincermi del tutto. Ci sono le nostre quattro protagoniste, ma mi sembra tutto un po' troppo sbilanciato, non so come spiegarmi. Mentre la cover tedesca questa volta è una vera delusione, non mi piace per niente, né per i colori, né per il modo in cui hanno voluto rappresentare il libro.
La classifica è: cover italiana, cover originale, cover tedesca.


Ragazzi, guardate come sono brav, ultimamente riesco ad essere anche abbastanza veloce e sintetica nelle mie recensioni, non mi sembra vero, forse sto imparando xD
No, so già che non è vero, perché prima di pubblicare questa recensione me ne sono scritta una sul pc che è un lunga circa come tutte le altre, anche se, facendo un confronto con le recensioni di due anni fa, sono davvero più sintetica *_*
Bene, dopo aver tessuto le mie lodi da sola aspetto i vostri commenti su questo romanzo. So che alcuni hanno provato subito curiosità come me, altri invece proprio non lo hanno apprezzato, altri ancora non si sentono minimanente attratti da questa storia. Beh, non vi resta che commentare e farmi sapere tuuuuutto quello che vi passa per la testa su questo romanzo islandese :)

20 commenti:

  1. In WL, spero di leggerlo presto perché l'atmosfera islandese mi è rimasta a cuore da "Ho lasciato entrare la tempesta".

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    1. Ciao Cecilia, ecco a me invece Ho lasciato entrare la tempesta mi aveva deluso, nonostante la storia molto interessante, non ero riuscita a sentirmi coinvolta...
      Però rimane il fatto che alcuni autori scandinavi e islandesi sono tutti da scoprire, e non solo per il thriller per nostra fortuna :)

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  2. Ce l'ho in wishlist... mi sembra carinissimo, e poi l'ambientazione islandese mi attira troppo *-*

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    1. Le ambientazioni nordiche attirano sempre moltissimo anche me, soprattutto quando si esula dai "soliti thriller" nordici. Spero proprio avrai modo di comprarlo presto :)

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  3. Non vedevo l'ora di leggere un tuo commento su questo libro (che ho scoperto grazie alla tua rubrica Shopping Books) e devo dire che ora si trova anche nella Wish List. Trovo la trama davvero interessante e mi piacerebbe leggere qualcosa di un autore islandese. Mi sembra strano dirlo, ma la cover italiana è senza dubbio la migliore. :D

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    1. Oh, ma che bello quando vi faccio scoprire i libri proprio grazie ai post sul mio blog, è una cosa che adoro *_*
      Anche per me la cover italiana è adattissima e splendida, molto evocativa, mentre quella tedesca è proprio completamente fuori tema secondo me.
      Spero avrai modo di leggere il libro e spero di averti fatto scoprire una lettura che ti soddisferà ;)

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  4. Io faccio parte di quelli che sono stati subito incuriositi da questo romanzo, e devo dire che la mia curiosità non fa che aumentare adesso che ho letto la tua recensione… devo proprio decidermi a leggere questo libro :-) A me piace un sacco la copertina islandese, ormai lo hai capito che sulle copertine ho gusti da che ti lasciano perplessa, ehehehe! Brava Ale che pubblichi tanto in questi giorni, sono proprio contenta!

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    1. E devo dire che mi fa davvero piacere. Mi piace moltissimo quando i nostri gusti si incontrano senza bisogno delle mie recensioni che sembrano sempre spingerti e convincerti *_*
      No, non mi lasciano perplessa, o almeno non questa volta xD
      Sicuramente la cover originale ha un suo perché, purtroppo però non mi piace particolarmente, anche se è sicuramente in tema perfetto con la storia.

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  5. Sembra davvero molto carino. Entra subito a far parte della wishlist!!

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    1. Benissimo Gioia, spero avrai modo di leggerlo e spero potrà essere una lettura soddisfacente ;)

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  6. La casa editrice me lo ha giusto mandato oggi dopo che lo avevo richiesto! Mi ispira molto!!! :)

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    1. Grande Dany, la Sonzogno ultimamente è adorabile *_*
      Non vedo l'ora di sapere cosa ne pensi, secondo me potrebbe essere adatto a te come lettrice, ma non voglio pronunciarmi oltre per evitare di fare figure di cacca xD

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  7. Da un po' di tempo mi affascina la letteratura islandese e anche questo libro aveva richiamato la mia attenzione quando lo vidi la prima volta in libreria. L'ho messo nella mia wishlist e spero di leggerlo presto! :D

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    1. Elisa, anch'io sono molto incuriosita e vorrei avere la possibilità di leggere altri libri di autori islandesi, spero le case editrici troveranno altre storie interessanti da tradurre per noi lettori italiani *_*
      Spero anch'io avrai modo di leggerlo il prima possibile :)

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  8. Mi incuriosisce molto e ho letto solo recensioni positive :) Della casa editrice conoscevo solo La dama nera ^^

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    1. Ecco vedi, io invece non conosco La dama nera, ma da quello che vedo sembra ultimamente abbiano cambiato un po' rotta nelle pubblicazioni e quelle che stanno portando mi interessano moltissimo, speriamo continui così.

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  9. l'ho letto e anche io ho provato molta simpatia per le 4 donne, così diverse eppure così simili nelle loro fragilità ma anche nella loro voglia di ricominciare!!

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    1. Che bello Angela, mi fa piacere trovare qualcuno che lo ha letto e apprezzato come me, finora sei stata l'unica anche se sono comunque contenta di vedere che attira tutti molto questo romanzo ;)

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  10. ce l'ho anche io e non vedo l'ora di iniziarlo, sono subito andata a comprarlo in libreria :-) e dopo aver letto la tua recensione sono ancora più invogliata

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    1. Salvia, ho visto che come libro è piaciuto tanto, almeno tra le blogger che seguo, dunque non posso far altro che sperare piacerà tanto anche a te ;)

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