martedì 30 giugno 2015

"Bunker Diary" di Kevin Brooks

Buongiorno a tutti, siamo già all'ultimo giorno di giugno e anche questo mese se ne è andato tra settimane soffocanti e ustionanti e settimane quasi fredde e piovose; con letture soddisfacenti e nuovi interessi verso alcune serie tv (almeno da parte mia xD). Chissà come sarà luglio? Io spero sempre che il caldo non esageri perché la pancia si fa sentire, spero che le letture continueranno così anche se sicuramente diminuirò i miei ritmi e spero continuerò ad avere tempo e voglia di seguire le serie tv che ho iniziato ad apprezzare.

Oggi direi che posso piantarla di chiacchierare quasi a vanvera e parlarvi del super-protagonista. Vi parlo di Bunker Diary di Kevin Brooks, pubblicato da Piemme nella collana Freeway.




Trama: Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire. Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti. Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere. "Bunker Diary" è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un'escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati "dall'uomo di sopra"...








Rating:

Recensione:
Il mio interessamento verso questo libro è nato piano piano, anche il primo libro di Brooks pubblicato da Piemme, L'estate del coniglio nero, non era riuscito a incuriosirmi (infatti devo ancora leggerlo), con Bunker Diary però la curiosità è arrivata a seguito di un paio di recensioni positive da persone da cui non me le aspettavo...ed ecco che la scintilla folle è scattata.

Ho fatto benissimo a fidarmi di quelle recensioni e del mio istinto. Bunker Diary è un romanzo complesso, originale, difficile da digerire. E' una lunga riflessione oscura, è panico e paura allo stato puro, è fermarsi a riflettere sul significato e l'importanza della vita e dei piccoli gesti quotidiani, è coraggio e astuzia, ed è anche arrendevolezza e stanchezza.
Non credo che sia una vera e propria lettura indicata per dei ragazzini, lo vedo più come un libro post 17 anni almeno (non so perché), ma credo porti il cervello del lettore a certi limiti che bisogna essere in grado di capire se si è disposti a superare o meno.

Lo stile di Brooks è dissacrante, diretto, esaltante ma distruttivo. Esamina e analizza la mente umana, così come le reazioni. Ha preso questo gruppo di persone completamente diverse tra loro (si va da una bimba di 9 anni ad un uomo di 80 e passa anni) per età e stili di vita e le ha messe dentro un bunker sotterraneo comandato da questo rapitore che noi lettori non conosceremo mai, se non attraverso i piccoli e sfocati pensieri dei prigionieri. E noi ci ritroviamo dentro questo bunker insieme a loro, come loro non abbiamo tempo per prepararci all'idea e al cambiamento totale; ci ritroviamo cechi, sordi e muti in un piccolo mondo freddo, umido, comandato da qualcuno che non siamo noi. Non si può sapere che tempo fa all'esterno, non si può sapere se ci sarà luce nelle ore diurne oppure no, se ci sarà cibo o acqua, se davvero si è spiati o no...non si sa niente, ci si affida completamente alla mente malata del rapitore, perché non si può fare altro.
Capirete benissimo anche voi che vivere un intero libro così è complicato, è qualcosa di difficile da sopportare e capire e forse anche apprezzare, ecco perché non ritengo che Bunker Diary sia un libro per ragazzi né tanto meno che sia un libro adatto a tutti.

Io l'ho vissuto in modo inaspettatamente intenso, immaginavo mi sarebbe piaciuto, anzi lo speravo, ma non immaginavo mi avrebbe coinvolto fino a questo punto. Mi sono sentita in bilico su un filo spinato per tutto il tempo, la mia concentrazione era totalmente dedicata alla storia, allo svolgimento e a capire i personaggi. Infatti ci ho messo molto poco a leggerlo, ma a fine lettura mi sono sentita svuotata, così svuotata che malgrado il finale traumatizzante e scioccante, non sono riuscita a versare nemmeno una lacrima...sono rimasta allibita di fronte all'ultima pagina, con uno sguardo perso e un miliardo di pensieri sconclusionati che mi vorticavano nella mente. Piano piano mi sono ripresa, ma vi giuro che era da tantissimo tempo che non mi capitava di vivere così intensamente una narrazione di fantasia.

Sono molto soddisfatta perché ho apprezzato moltissimo lo stile di scrittura di Brooks e la struttura che ha dato all'intero romanzo, ho apprezzato come è riuscito ad entrare in modo altrettanto solido e realistico sia nella mente di un ragazzo adolescente che in quella di un anziano, di una donna adulta o di una bambina. Non vedo l'ora di procurarmi l'altro suo libro perché ora sono davvero curiosa di poterlo apprezzare anche in altre storie.

COVER:

La cover italiana mi piace da impazzire, la trovo perfetta, è oscura e esprime dolore e arrendevolezza. Dunque per una volta credo che il cambio di cover fatto in Italia sia stato azzeccatissimo.
La cover originale (la prima che vedete appena qua sopra) è molto intrigante e rende benissimo l'idea di cosa andrà a trattare il libro, mi piacciono molto anche i colori usati.
Non posso dire certo lo stesso della cover olandese (la seconda) che sembra quella di un thriller della più scarsa categoria, non mi piace proprio.
La cover tedesca secondo me ha un suo perché, di certo non si sono sprecati, ma nonostante questo a me piace, è giusta per il contenuto.
Classifica finale: cover italiana, cover originale, cover tedesca, cover olandese.


Anche per questo libro ho deciso di pubblicare subito la recensione perché sono proprio curiosa di sapere cosa ne pensate. So che alcuni di voi lo hanno letto e vorrei potermi confrontare con le vostre sensazioni; ed ovviamente vorrei sapere se tra voi lettori del blog c'è qualcuno che si sente attratto dalla storia oppure se cercherete di evitarlo fino alla morte xD
Spero di trovare un buon riscontro da parte vostra perché ci tengo veramente molto, sono rimasta così colpita e piacevolmente sorpresa che ne parlerei per tutto il giorno :)

26 commenti:

  1. Ecco… io temo di essere una di quelli che lo eviteranno fino alla morte :-( La storia mi ricorda un pochino la trama di un film visto un po’ di tempo fa, The cube. Già con quello mi ero angosciata parecchio, ma credo che leggere un libro del genere potrebbe veramente devastarmi, perciò, anche se a malincuore e apprezzando come sempre la tua bella recensione, stavolta passo :-)

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    1. Mi ricordo vagamente di The Cube, ma mi sa che non mi aveva colpito molto, altrimenti credo lo ricorderei un po' meglio. Però sì, è sicuramente una lettura angosciante e che mette tantissima ansia...infatti credo sia un libro da non prendere alla leggera e soprattutto da abbinare al giusto stato d'animo, altrimenti potrebbe rivelarsi davvero devastante °__°

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  2. Non vedo l'ora di leggerlo, doveva essere il prossimo, ma alla fine darò la precedenza ad Half wild, dopo però c'è lui v.v
    Ammetto di avere aspettative abbastanza alte visto che anche tu ne sei rimasta così piacevolmente colpita! Vedremo se apprezzerò anche io :D lo spero!

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    1. Ecco, pensa che io mi sono clamorosamente dimenticata di Half Wild perché dovendolo ancora presentare nella rubrica non ce lo avevo nella pila della TBR e così ho iniziato Wonder ahahahah
      Però sono davvero curiosa di sapere che ne pensi, secondo me potrebbe piacerti e spero proprio non sarà una delusione visto che ultimamente ogni volta che dico questo di un libro puntualmente poi ti delude xD

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  3. L'ho terminato ieri.. davvero bello!

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    1. Oh bene Rowan, mi fa piacere che abbiamo questa lettura in comune anche come soddisfazione *_*

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  4. Io l'ho letteralmente adorato ed ora sono curiosa di leggere "L'estate del coniglio nero" che è già in libreria ad attendermi da un pò! :)

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    1. Sara allora siamo nella stessa situazione, beata te che hai già anche l'altro libro dell'autore, io devo riuscire a procurarmelo, ma per ora non credo proprio lo comprerò :(

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  5. Mmm...mi sembra un tantino claustrofobico per i miei gusti :P questa estate non ho voglia di angosciarmi quindi penso che lo rimanderò a settembre! A presto Maria

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    1. Oh sì Maria, lo è assolutamente, come del resto è qualcosa di ansiolitico allo stato puro xD
      Però già il fatto che hai voglia di leggerlo mi fa piacere, sicuramente non è l'ideale se si vuole pensare ad un'estate fresca leggera e spensierata xD

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  6. La cover è intrigante, non vedo l'ora di leggere questo romanzo che hai così ben analizzato nella tua avvincente recensione :)

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    1. Sì la cover non poteva essere più azzeccata, e sono contenta di vedere che attira attenzione e smuove la curiosità. Spero avrai modo di leggerlo presto e come sempre ti ringrazio per i complimenti alla recensione :)

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  7. Alla fine mi toccherà comprarlo sul serio :) Con tutte queste recensioni positive come fare altrimenti! Diciamo che, per me, potrebbe rivelarsi una lettura terrificante perchè gli spazi chiusi e angusti non sono i miei preferiti e spesso popolano i miei incubi. Comunque sono curiosissima! Un bacio.

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    1. Ahahahah colpa nostra che ti abbiamo convito (nostra di chi lo ha letto xD)... Sì, credo sia una spesa che sia interessante fare...visto la tua "fobia" potresti metterti alla prova con questo libro, chissà magari darà i suoi frutti in un certo modo :)

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  8. Uuuh anch'io voglio leggerlo! E sulla cover ti do ragione, quella italiana è davvero azzeccata!

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    1. Per una volta in Italia si sono davvero impegnati e ne sono molto felice...ammetto che anche la cover del primo romanzo di Brooks mi piaceva, sebbene fosse stranissima, probabilmente era azzeccatissima, come questa ;)

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  9. Anche a mia sorella è piaciuto molto. Io devo ancora leggerlo, ma lei me ne ha parlato benissimo

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    1. Allora non puoi più sfuggire a questa lettura, se anche tua sorella lo ha apprezzato e te lo ha consigliato, non puoi più aspettare *_*

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  10. L'ho recensito anch'io poco tempo fa.
    Come te ho trovato questa lettura molto intensa e ho provato quella sensazione di vuoto e tristezza che pochi libri mi hanno lasciato (uno di questi è stato "Il canto della rivolta").
    In effetti più si va avanti e più cresce la rassegnazione e il presentimento di una sconfitta imminente.
    Mi sono totalmente identificata con i protagonisti e con le loro emozioni.
    Un romanzo che consiglio vivamente.

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    1. Esatto Pigo, vuoto e tristezza, rassegnazione e perdita della speranza...sono tutte sensazioni "negative" che questo libro fa vivere all'ennesima potenza, secondo me. Davvero un lavoro ben fatto!

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  11. Okay, mi intriga proprio tanto tanto! Me l'ero già segnato quando lo avevi presentato nella Reading Recap ma aspettavo questa recensione ^^

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    1. Eh sì Babi, se fossi in te non me lo farei sfuggire...secondo me io e te siamo lettrici giuste per lo stile di Kevin Brooks e per le storie che vuole raccontare ^_^

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  12. Lo voglio ora, adesso, subito!!!! *-* *-* *-* *-* *-*

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    1. Ahahahaha concetto chiaro e cristallino xD Sono passati 10 giorni, magari in questo lasso di tempo sei riuscita a procurartelo e leggerlo...:)

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  13. io neanche lo conoscevo, però ora sono proprio proprio curiosa!

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    1. Oh bene, ogni tanto riesco ancora a "sorprendervi" e farvi conoscere qualcosa di nuovo, è piacevole ^_^
      Spero anche che potrà essere una lettura interessante per te :)

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