martedì 23 giugno 2015

"Il mio cuore e altri buchi neri" di Jasmine Warga

Buonsalveeeeeeeee lettori, da quanti giorni che non mi faccio viva qui sul blog. Sono tornata sabato notte dalle vacanze, ma fino ad oggi il mio tempo è stato ben poco, tra gli impegni vari trovare un po' di tempo libero e di voglia è stato drammatico ç___ç
Ebbene sì, ultimamente la mia voglia di stare sul blog è un po' calata, sarà a causa del tempo che continua a cambiare, sarà per colpa di altri pensieri che mi tengono più impegnata, sarà perché ormai con il mio mega-pancione faccio fatica a stare seduta per tanto tempo...fatto sta che credo in questi ultimi due mesi prima del termine della gravidanza mi vedrete un po' meno del solito, spero comunque di poter continuare ad intrattenermi insieme a voi e ai nostri amati libri :)
Oggi, a tal proposito, per "festeggiare" il nostro ammore per i libri ho deciso di pubblicare la recensione di un libro letto pochissimo tempo fa e che mi ha sorpreso positivamente.
Oggi il protagonista è Il mio cuore e altri buchi neri di Jasmine Warga.



Trama: Aysel ha sedici anni, una passione per la scienza e un sogno che coltiva con quotidiana dedizione: farla finita. Tutto ormai sembra convergere in quel buco nero che è diventata la sua vita: i compagni di classe che le parlano alle spalle, un lavoro deprimente, il delitto commesso da suo padre che ha segnato per sempre il suo destino. Aysel vorrebbe sparire dalla faccia della Terra, ma le manca il coraggio di farlo da sola. Per questo trascorre il tempo libero su "Dipartite serene", un sito di incontri per compagni... di suicidio. Roman, perseguitato da una tragedia familiare e da un segreto che vuole lasciarsi alle spalle, è il prescelto. Eppure, proprio nell'attimo in cui stanno per abbandonarla, la vita potrebbe mostrare il suo lato leggero, dolce e pieno.






Rating:

Recensione:
Ho conosciuto questo romanzo per caso e non ne sono mai stata particolarmente attratta, poi grazie ad una sorpresa della casa editrice, mi sono ritrovata il romanzo sui miei scaffali, ma la voglia di leggerlo rimaneva comunque poca. In realtà è stato merito di Silvia (sì, ancora lei xD) se ho deciso di leggerlo, grazie al suo pensiero mi è venuta voglia di dare una possibilità a questa storia e non posso far altro che ringraziarla (come mi capita spesso ultimamente).

Sembra il periodo dei libri sul suicidio, almeno per me. Nell'ultimo mese ne ho letti tre, ma senza progettarlo, mi è capitato e basta. Mentre leggevo il libro della Warga ho avuto paura di essere al limite: quando si leggono troppi libri dello stesso argomento, soprattutto un argomento così denso e difficile come può essere il suicidio, credo si arrivi al punto in cui se ne ha abbastanza, in cui la nostra mente e il nostro cuore non possono sopportare oltre; sono solita fare delle lunghe pause quando si tratta di libri con argomenti così spinosi, ma questa volta, senza volerlo ho rischiato di superare il limite e così mi sono resa conto che Il mio cuore e altri buchi neri è davvero un buonissimo romanzo se è riuscito a farsi leggere e amare nonostante il mio stato d'animo di quei momenti.

Lo stile della Warga è semplice, ma anche molto cristallino e spiccio. Poche parole nel momento giusto rendono questo romanzo unico nel suo genere, secondo me. L'autrice si approccia ad un argomento molto difficile e lo fa con estrema realtà, sincerità e “libertà”. Non si pone limiti, almeno così sembra leggendo quello che ha scritto, e decide di parlarci del suicidio proprio mostrandocelo dagli occhi di una ragazza che vuole compiere questo passo. Scelta azzardata, sicuramente, ma molto ben riuscita, anche grazie alla splendida protagonista che è Aysel. La conosciamo che è cinica, arrabbiata, delusa, impotente, immobile, all'inizio del libro sembra che l'unico obiettivo di questa ragazza sia trovare il modo adeguato per togliersi la vita. Ma Aysel cambia, cresce e compie una trasformazione così importante che lascia il lettore piacevolmente colpito e ammirato. Il suo compagno di avventure Roman, sembra contrapporsi a lei; all'inizio sembra lui quello più insicuro, quello timoroso a parlare di suicidio, quello in grado di sorridere, oppure di fingere che tutto vada meravigliosamente ed anche Roman cambia nel corso del romanzo. Lei e lui si scambiano di posto, in poche parole, e così ci ritroviamo un'Aysel dubbiosa e titubante contro un Roman più deciso che mai. Questo cambiamento dei personaggi e questo scambiarsi di posto è molto intenso, ho vissuto tutto in modo molto profondo, sia il rapporto tra i due protagonisti, che i loro cambiamenti personali. E non da meno credo che, anche i rapporti costruiti con i genitori siano molto realistici e leali; nei libri YA credo sia sempre più complicato trovare rapporti con i genitori che siano veritieri, almeno a me sta capitando questo, mentre in Il mio cuore e altri buchi neri, il rapporto con i genitori viene tenuto su un altro piano, come se fosse meno importante ma ugualmente presente. Rapporti non facili che vengono raccontati in modo semplice, senza esagerazioni, così come dovrebbe sempre essere.

Non posso che ritenermi estremamente soddisfatta da questa lettura, la Warga è riuscita a farmi emozionare e coinvolgere, ha creato personaggi interessati in grado di tenere compagnia al lettore fino alla fine; ha creato una storia in grado di far pensare il lettore e che credo rifletta in maniera molto fedele certe situazioni. Un libro che va letto con il giusto peso, ma che saprà sorprendervi per il modo non pretenzioso e sincero con cui vi parlerà di un argomento così spigoloso come il suicidio.
Ci tengo a fare un appunto. Sappiamo tutti che l'editoria italiana (ma credo in generale tutta l'editoria) va dove spuntano soldi. Ora, non vorrei che questi libri, con questo argomento in particolare, diventassero una moda. Sarebbe qualcosa di davvero sbagliato a mio parere e di cattivo gusto. Non so se è un caso che ultimamente ci siano un po' di libri sul suicidio che girano nelle nostre librerie, ma spero davvero sia stato così: un puro e semplice caso. Perché un conto è seguire la moda e portare libri sui vampiri, un conto è seguire un'altra moda e portare libri erotici; ma spero davvero che i “libri sul suicidio tra giovani” non diventeranno una moda, perché si rischia di pubblicare libri orrendi, che invece che aiutare e intrattenere potrebbero creare ancora più disagio e problemi. Ci tenevo a fare questo piccolo discorso perché non vorrei mai succedesse una cosa del genere, sarebbe penoso e sbagliatissimo nei confronti dei lettori in generale, e ancora di più nei confronti dei giovani a cui sono rivolti questi libri.

COVER:

La cover italiana purtroppo non mi piace e anche il titolo, sebbene sia praticamente la traduzione letterale, non riesce proprio a piacermi, lo preferisco in inglese, mi suona meglio. La trovo dolce, questo sì, ma troppo comune e insignificante.
La cover originale, che è la prima che vedete tra le tre qui sopra è azzeccatissima e la mia preferita. Rende benissimo l'idea e riesce ad essere dolce e potente, credo sia perfetta per colpire l'attenzione di un giovane qualsiasi che passa di fronte ad una cover del genere.
Anche la cover versione ebook (la seconda) è carina, ma la vedo un po' troppo infantile. Mi piace molto lo stile usato, ma quualcosa non riesce proprio a convincermi...
Ed infine la cover spagnola è carinissima, ma è di poco impatto secondo me... diciamo che quel rosa ce lo vedo davvero poco indicato.
Classifica finale: cover originale, cover spagnola, cover ebook, cover italiana.


Bene ragazzi, dopo un po' di giorni che non mi facevo sentire spero di ritrovarti tutti qui a commentare questa mia recensione. So che il libro sta ricevendo molti riscontri positivi, ma anche alcuni negativi...mi piacerebbe confrontarmi con chi ha opinioni diverse e simili alle mie.
Una cosa che ho notato solo ora, dopo aver scritto la recensione e averla messa sul blog, è che mi sento a mio agio a parlare di questo libro nonostante l'argomento difficile e pesante, cosa che non succede facilmente quando i libri appunto hanno argomenti così spinosi e difficili; e lo trovo davvero un pregio non da poco per un romanzo di narrativa per ragazzi.

10 commenti:

  1. Purtroppo penso proprio che si tratti di una moda lanciata dal romanzo della Niven, almeno per quanto riguarda l'Italia. Come del resto sono stati di moda i romanzi sulle malattie terminali dopo il successo di Colpa delle stelle :/ e come te, disapprovo assolutamente.
    Comunque sia, avevo snobbato questo libro proprio per questo motivo, mi sembrava la classica pubblicazione in risposta a un'altra, dunque non mi è mai passato per la mente di leggerlo. La tua recensione però mi ha messa nell'ottica di farci un pensierino! Adesso vado a leggere anche quella di Silvia, così non mi faccio mancare nulla :D

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    1. Sì, questa cosa è decisamente fastidiosa...diciamo che con la moda delle malattie terminali me la sono scampata abbastanza bene, ne ho letti pochi. Ma in questo caso mi è proprio venuta la tremenda paura di ritrovare le librerie piene di libri che parlano di suicidio giovanile.
      Io ho trovato molto migliore questo del libro della Niven, perché la protagonista e il co-protagonista sono molto più reali e sinceri che nel libro della Niven.

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  2. Carissima confermo la tua teoria...Anche io questo mese ho letto un libro che affronta il tema del suicidio giovanile: "Innamorarsi. Istruzioni per l'uso" di Cecelia Ahern che però è stata una grande delusione... spero davvero non sia una mania... Un abbraccio e a presto Maria

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    1. Noooo, ti ha deluso la Ahern? Ma che peccato...a me il libro ispirava, ma credo proprio aspetterò l'uscita in economica, dunque ho tempo di "staccarmi" un po' dal discorso suicidio.

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  3. Ciao bella, anch'io sono di ritorno dopo la settimanina di vacanza :-) non conoscevo questo libro se non per sentito dire, ma come te e anche Denise e Maria temo che ci sia un po' una moda di questo genere ultimamente... e se cavalcare argomenti come i vampiri o le 50 sfumature può essere tutto sommato innocuo, con questo tipo do romanzi credo si dovrebbe fare un po' più di attenzione...

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    1. Ciao tesoro, questo è un periodo in cui sono latitante da tutto :( ma mi piacerebbe sentirti per confrontare le nostre vacanze.
      La vedo esattamente come te, le tendenze vanno bene, ci stanno e ci saranno sempre, ma rendere il suicidio un discorso di tendenza mi sembra un po' troppo oltre i limiti!

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  4. Anche a me piace tantissimo titolo e cover originali *_*
    Io quest'anno ho già letto due libri che trattano questo tema ed entrambi mi sono piaciuti ma non gli ho trovati fantasmagorici, nella media insomma... Questo libro mi attira molto però non so non vorrei fare trovarmi davanti a un altro libro come i due precedenti (visto che non c'è due senza tre...)

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    1. Sì, insieme sono davvero un colpo perfetto per lo sguardo dei lettori.
      Ecco, allora siamo in due, anch'io ho letto tre libri che trattano questo tema. Uno non mi è piaciuto un granché, due invece mi hanno sorpreso e soddisfatto, ma ora voglio fermarmi e cercare di evitare l'argomento per un po' di tempo.

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  5. credo che non faccia per me, l'approccio con Green è stato più che sufficiente >-<
    per quanto riguarda le cover: quella originale rende molto, mentre quella italiana... per nulla :(

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    1. Ale ahahahah posso capirti. Cioè, io ho amato Colpa delle stelle, ma ripensandoci adesso non credo che se decidessi di rileggerlo andrebbe altrettanto bene, infatti poi Cercando Alaska mi ha deluso molto e Green adesso sto cercando di evitarlo, anche se forse sbaglio solo dopo due letture.
      La Warga in questo caso secondo me è più brava di Green nel trattare l'argomento difficile che ha scelto.

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