sabato 6 giugno 2015

Speciale: "Le anatre di Holden sanno dove andare" di Emilia Garuti (recensione + intervista)

Buon pomeriggio ragazzi, vi avevo "avvisato" che avevo qualcosa che bolliva in pentola e a cui tenevo molto, bene finalmente oggi riesco a pubblicare questo post.

Ho avuto la fortuna di conoscere Emilia Garuti ad una presentazione del suo libro nel paese vicino al mio e sono rimasta così colpita da questa ragazza che il desiderio di poterla intervistare per il mio blog, è stato subito fortissimo e così eccoci qui. Dopo aver letto tutte le sue risposte ammetto che sono contentissima di averla ospitata qui sul blog, proprio perché mi sembrava di chiacchierare con un'amica di vecchia data; inoltre, alcuni suoi pensieri su certe cose li condivido pienamente e ho amato tutti i romanzi/libri che ha citato nell'intervista *_*
Dicendo un'enorme grazie ad Emilia per la sua simpatia, disponibilità, umiltà e sincerità, ecco che vi presento il mio speciale.
Ah, un piccolo appunto, essendo uno speciale l'impostazione della mia recensione è leggermente diversa dal solito :)

LE ANATRE DI HOLDEN SANNO DOVE ANDARE
di 
Emilia Garuti

Trama:
Una allergia diffusa verso l'ipocrisia degli adulti, a partire da quegli immaturi dei suoi genitori, l'orrore puro per gli happy end e le soluzioni preconfezionate e, soprattutto, una voglia matta di dare del filo da torcere a "Denti L'Oréal", la psicologa col muso da lucertola che mamma e papà pagano profumatamente per mettere un freno ai suoi colpi di testa. Questa è Will, per la precisione Willelmina, l'eroina irriverente e sognatrice di questo libro, che, come un lupo ferito, ha decisamente smarrito il branco. Nell'arco di un settembre nero che chiude l'ultima estate da liceale, mentre i suoi coetanei si fanno elettrizzare dalle mille luci della vita universitaria, Will si aggira senza meta come un'aliena su un pianeta sconosciuto. Unico scudo: l'ironia. E la musica, certo. E improvvisamente Matteo, il ragazzo strano e "poco collaborativo" della sala d'attesa, che la rincorre per mezza città nel tentativo di riportarla indietro. Che cosa vuol dire davvero essere giovani? E quanto costa l'autenticità? A chi si è fermato e non sa dove andare, a chi si sente fuori sincrono, fragile, confuso e sbagliato. A chi è giovane adesso e a chi non lo è più, ma ha buona memoria. Tutti, almeno in una fase della vita, abbiamo potuto dire: io sono Will. "Le anatre di Holden sanno dove andare" è un piccolo classico sulla paura di crescere.

Continua a leggere per la recensione e l'intervista...


Rating:

Recensione:
Questo libro mi ha colpito come un fiume in piena. Ho visto la cover con quel titolo e ne sono rimasta subito colpita, la voglia di capire il motivo di quel titolo si è fatta strada dentro di me oscurando l'attenzione per tanti altri libri. Così, complice una presentazione del romanzo nel paese vicino casa mia, ho deciso di comprarlo e leggerlo subito. Le anatre di Holden non sanno dove andare è un romanzo di formazione, di crescita, di cambiamento, ma anche di perdita, di stallo. Emilia Garuti ha scritto un libro che parla di giovani quando anche lei era ancora giovane. La protagonista, Will, ha diciotto anni, età che aveva l'autrice quando ha scritto il romanzo. Si sente subito questa cosa. Si percepisce all'istante che non è una persona adulta che ha voluto provare a scrivere un libro che parla di ragazzi. Si capisce che tra quelle righe le emozioni sono vere e reali, emozioni che in qualche modo ha vissuto la stessa autrice che hanno vissuto (e vivono) molti di noi giovani. Ci si ritrova in quel periodo di stallo che troviamo nel momento in cui si finiscono le scuole superiori e non si sa cosa fare della propria vita, perché tra tutti quei giovani che hanno le idee chiare sul proprio futuro, se ne incontrano anche tantissimi che non sanno cosa vogliono, non sanno chi sono, non sanno cosa vogliono diventare e come vorrebbero la loro vita. L'autrice descrive perfettamente quei momenti in cui sembra di ritrovarsi in una bolla fatta di vuoto, insoddisfazione e mete perdute e mai cercate. In questo libro non troveremo problemi dati dalla droga, da una famiglia violenta, da perdite di genitori o dai soliti problemi che riempiono i libri per giovani di questo periodo, in questo libro troviamo semplicemente Will, una ragazza di diciotto anni che si sente persa e non sa cosa fare della propria vita. Una ragazza che non ha di certo alle spalle una famiglia perfetta per lei, ma chi ce l'ha? Un libro i cui i problemi non sono incentrati sulla famiglia ma sulla protagonista e quello che vive dentro di lei. Inoltre lo splendore di questo romanzo è il disincanto con cui viene raccontato, il cinismo che piano piano si affievolisce, la trasparenza e naturalezza con cui Will si rapporta a noi, con cui ci racconta i suoi problemi e i suoi dubbi. Le anatre di Holden sanno dove andare è una storia che racconta in modo leale e fedele momenti reali che potrebbe vivere qualsiasi giovane a quell'età. Personalmente non ho vissuto quei momenti, perché la mia vita personale ha preso altre strade, ma sono comunque riuscita a sentirmi in sintonia con la protagonista e quello che racconta, perché credo che le sue sensazioni possano essere rapportate ad altri particolari momenti della vita di ognuno di noi. Perché non sempre lo smarrimento si vive solo a diciotto anni. Grazie a Will ho capito in modo più profondo alcuni miei pensieri di quel periodo, ho capito come alcuni giovani si sentono di fronte a certe scelte, ho capito l'apatia che sembra appartenere a tanti ragazzi di oggi. Ed il bello di questo romanzo è che fa riflettere in modo molto spontaneo, non ci sono forzature da nessuna parte. Il lettore vive la storia in modo molto emotivo e personale ed è proprio qui che risiede la forza del libro e della storia che viene raccontata. La Garuti parla di giovani, con i giovani e lo fa con cognizione di causa. Mette completamente a nudo certe sensazioni, certe scelte e certe non-scelte; mette a nudo la sua protagonista e così facendo mette a nudo una miriade di altri giovani che si ritrovano nei panni di Will. Le anatre di Holden sanno dove andare è una storia corta, che vi porterà via poche ore, ma che vi lascerà dentro moltissimo su cui continuare a ragionare. E' una storia “aperta” che può benissimo essere vissuta come uno scorcio di vita qualunque, ma che fa ragionare intensamente su tanti aspetti di sé stessi e della vita. E' una storia che ho vissuto in modo importante e che mi ha colpito proprio grazie alla sua naturalezza, alla sua trasparenza e al suo disincanto; perché nella narrativa per ragazzi di oggi è difficile trovare un libro così potente e così ricco di veri significati messi a nudo e non nascosti da finti problemi, esagerazioni o paroline che sembrano fatte apposta per i giovani. E' un libro potente, particolare e vero!

Intervista:
Ciao Emilia, benvenuta e grazie mille per essere qui sul mio blog. Come ogni intervista che si rispetti, direi di iniziare parlando un po' dell'Emilia ragazza, donna. Parlaci di te, delle tue passioni e della tua vita.
Intanto ciao anche a te e grazie per avermi permesso di essere sul tuo blog! Allora vediamo...all'Emilia donna piace prendere il tè con le amiche sul patio con le perle al collo. No scherzo, all'Emilia ragazza piace il cinema, davvero tanto, è la mia grande passione! Da grande vorrei poter lavorare nel cinema. Giro anche dei cortometraggi costringendo con la coercizione amici e parenti a farmi da attori, per poi farmi rifiutare da tutti i concorsi di corti d'Italia. Sul serio, credo di essere schedata ormai! Ma io persevero. Mi piace la letteratura, non a caso sono iscritta alla facoltà di Lettere Moderne a Bologna e mi piace poter pensare che per dare un esame devo leggere una decina di romanzi (oltre a duemila manuali ma vabbè) è quello che volevo fare. Studiare e creare cose belle, che fanno stare bene. Poi soprattutto studiare il pensiero. Leggo, è quello il mio dovere...stupendo! A me non sembra un dovere, è quello che mi piace! Poi arriva da studiare la filologia o robe simili e quella è un'altra storia... A volte dipingo, ma più che altro sono un'imbratta-tele senza pietà. Adoro la fotografia, quando faccio delle passeggiate mi porto dietro sempre la mia reflex. Ultimamente mi sono fissata con le Polaroid vintage e adesso in borsa mi porto quella. Mi piace fotografare gli sconosciuti. Agli sconosciuti non sempre piace... Ma mi piace anche stare a poltrire sul divano, sono molto pigra. E amo dormire! Dormirei sempre ahahahahah

Ho una grandissima curiosità da quando ti ho visto un paio di settimane fa ad una presentazione. Come ti senti, così giovane, alle prese con una grossa casa editrice? Quali sono le tue emozioni riguardo a tutto quello che è successo da quando hai scoperto che Giunti avrebbe pubblicato il tuo libro?
Quando mi hanno detto che mi avrebbero pubblicato non ci potevo credere. Ho letto e riletto la mail, ma per me era una cosa troppo fantascientifica. Sono rimasta immobile per un po' poi ho urlato. Sono diventata iperattiva, non riuscivo a stare ferma. Anche adesso quando vedo il mio libro in libreria fatico ancora a crederci. Mi dico "non può essere lì, in mezzo ai libri veri". E' una cosa grossa e la Giunti è una casa editrice importante, abituata ad avere a che fare con scrittori professionisti, mentre io non so come muovermi. Spesso mi sono trovata un po' spaesata, non riuscivo a capacitarmi che stesse succedendo a me e che facessi gli stessi processi di scrittori veri. Sono stati tutti gentili e disponibili, mi hanno aiutata e accolta molto bene. Mi ricordo che quando sono andata in casa editrice mi stringevano tutti la mano e citavano brani del mio libro a memoria e neanche io lo sapevo a memoria! Il processo di editing (di rivisitazione) è stato un po' più lungo e duro, perchè con lo studio non avevo spesso tempo, ma insieme ci siamo saltati fuori.

Una domanda che ti hanno posto un miliardo di volte: "il tuo libro è autobiografico?" So già che la risposta è no. Ma vorrei sapere cosa c'è di tuo e della tua vita nel tuo romanzo, perché è inevitabile che si prenda spunto dalla realtà e dalle proprie esperienze.
Quando qualcuno scrive è inevitabile che metta un po' di sè nelle sue parole, mettiamo un po' di noi in qualsiasi cosa facciamo. Certo, in questo libro c'è molto di quella che sono, ancor di più di quella che ero a diciotto anni, ma non è autobiografico. Gli avvenimenti, i personaggi sono puramente casuali, come dice una delle prime pagine in piccolo per tutelarmi nel caso i miei genitori mi vogliano querelare. Ma le sensazioni, le riflessioni, le paure, molto spesso sono quelle che ho provato in quel periodo. Anch'io ho trovato molto difficile scegliere l'università, è come decidere su due piedi quello che vorrai essere, mica facile! E' un periodo complicato quello, perchè si affrontano tanti cambiamenti grossi in un solo momento, la propria vita è rivoluzionata. E intanto ci ritroviamo mezzi adulti, mentre siamo ancora piccoli. Will non sono io, è la parte più cinica di me, quella di quei giorni in cui mi sveglio e penso che tutto faccia schifo. Alcuni giorni io sono Will.

Sei già alle prese con nuove storie da raccontare e che vorresti riuscire a pubblicare, oppure ora sei anima e corpo dentro a "Le anatre di Holden sanno dove andare"?
Scrivo da quando ero piccola, è abitudine, quindi anche adesso sto scrivendo qualcosa. Racconti... Mi porto sempre dietro un taccuino Moleskine, non si sa mai quando può cogliere l'ispirazione! Di solito nei momenti in cui non dovrebbe, tipo sotto la doccia! Guardare fuori dal finestrino del treno aiuta...scrivo molto in treno. Anche perchè da pendolare ormai ci passo ¾ della mia vita. Ho scambiato le corriere col treno....bell'affare! Vedremo se ci salta fuori qualcosa di leggibile.

Cosa ne pensi della narrativa per ragazzi o "giovani adulti" che si trova nelle librerie italiane? Hai mai fatto confronti con quella che compare negli store stranieri?
La narrativa per giovani adulti spesso ho notato che ama raccontare di ragazzi con gravi problemi di droga, di alcol, ragazzi perduti insomma! Come se fossero gli unici che possono avere un motivo per soffrire. Secondo me solo il fatto di passare la fase dell'adolescenza dà un motivo per vedersela dura a volte. Si può raccontare anche di ragazzi normali, cose in cui tutti possiamo identificarci, senza dover giustificare il dolore con grandi tragedie che a volte scadono in eccessivo pathos teatrale che fa passare anche la più seria delle situazioni per una bambinata. Poi sviliscono il linguaggio giovanile e il mondo dei giovani, dipingendoci come vuoti schiavi della tecnologia, sempre attaccati al cellulare, che dicono solo parolacce, bevono e fumano, pensando che questo ci faccia identificare. C'è troppa rabbia, troppe scenate, troppa psicologia da due soldi, attraverso il troppo si banalizza il concetto di "gioventù bruciata", riducendolo ad un mero sballo ormonale derivato dall'età e non spiegando che sotto potrebbe esserci di più, è quello che c'è sotto che ci permette di identificarci. A volte sono pieni di banalità e di storielle d'amore condite di graffiti e facebook e frasi melense con metafore che coinvolgono l'astronomia e la flora...non va così nella realtà!
Io volevo dipingere una ragazza normale, con un pensiero soggettivo, qualcosa di autentico che capita a tutti. Spero di esserci in parte riuscita.
Però non tutti gli young adult sono così per fortuna! Alcuni sono molto piacevoli e fatti veramente in modo intelligente. Quelli stranieri non fanno differenza, secondo me, anche loro variano da autore ad autore. Ma questa è la mia opinione da cinica incallita e anche abbastanza ignorante sull'argomento.

Una domanda che mi preme fare ad ogni autore che intervisto. Cosa ne pensi dell'autopubblicazione in Italia? E cosa ne pensi della lettura in digitale?
Sono a favore dell'autopubblicazione! Ci sono tanti bravi scrittori che magari non sono stati scoperti perché è difficile per le case editrici stare dietro a tutti e che magari sognano di vedere il proprio libro rilegato. In questo modo possono realizzare il loro sogno e crearsi una vetrina per venderlo e farsi conoscere. E' un altro modo per essere scoperti.
Allora, gli ebook riconosco che siano molto comodi. I libri stanno tutti dentro un solo arnese sottile sottile e magari ce ne sono a centinaia lì. Poi è leggero e da leggere a letto è comodo, anche se forse anche quello fa male se ti cade sul naso. Però.....vogliamo mettere con un bel libro di carta? Con l'odore delle pagine nuove o del libro usato? La storia che c'è dietro quando adotti un libro usato, lo salvi e lo porti a casa? Quando apri la copertina e lo sfogli per la prima volta per vedere se ti attrae e lo rigiri tra le mani sentendo che rumore fa la copertina rigida? Per me è impareggiabile.

Qualche domanda un po' più frivola ci sta sempre. Chi sarebbe il personaggio perfetto per interpretare Emilia Garuti? E se invece dovessi scegliere un personaggio che hai sempre desiderato interpretare, quale sarebbe?
Mmmh personaggio e quindi non attore eh? E' difficile!
Allora il personaggio che potrebbe interpretare Emilia Garuti penso sia Rapunzel. Non sto scherzando, quella del cartone Disney ahahah I miei amici dicono che ci somiglio.
Un personaggio letterario che potrebbe essere me, direi Emma di Jane Austen, perchè sono un'egocentrica viziata ahahah Un personaggio che avrei sempre voluto interpretare....Direi Holly Golightly di Colazione da Tiffany perchè è matta, ma una matta autentica. Per me è meravigliosa. O la protagonista della serie di Brutti, Perfetti e Speciali di Scott Westerfield, se mai ci faranno su un film. Perchè tutti vorremmo diventare la Katniss della nostra saga. Ecco magari leggono qui e mi tengono presente.

Quali sono gli autori che ti hanno ispirato o che molto più semplicemente hanno accompagnato la tua crescita e la tua vita?
La mia crescita è stata accompagnata da Bianca Pitzorno, Susanna Tamaro, Rohal Dahl...credo di aver avuto per questo una buona infanzia. Sono loro che mi hanno spinto a volermi raccontare delle storie e poi a volerle raccontare agli altri. Mi facevano viaggiare in questi mondi strani, mi hanno fatto amare la lettura.
Il piccolo principe perchè spero di essere addomesticata. L'inventore di sogni di Ian McEwan perchè potenzia al massimo la fantasia e tuttora piango per il racconto del gatto. La storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, perchè vola solo chi osa farlo. Poi ho conosciuto Salinger ed è stato amore. Se il giovane Holden è un romanzo di formazione è decisamente della mia formazione. Mi ha accompagnato nella crescita, quando ero più grandicella e quando ho problemi nelle scelte divento Holden. Ogni tanto lo rileggo, per tenermi compagnia. Mi piace Kerouac e la Beat Generation. Poi adoro la poesia, italiana e straniera, dormo con I fiori del male di fianco al letto. Fa molto radical chic dire così però.

Un libro che butteresti fuori dalla finestra. Un libro che custodiresti in cassaforte come un tesoro. Un libro che rileggeresti fino a consumarne le pagine.
Un libro che butterei dalla finestra....ma posso dirlo? Non è che poi buttano il mio dalla finestra? Che fra un po' ce lo butto io a forza di vederlo ovunque ahaha
Allora un libro che non mi è piaciuto molto è Ti vengo a cercare di Guillome Musso. Me lo avevano regalato perchè la gente che sa che leggi pensa sia il caso di regalarti sempre libri a caso fra i best seller del momento. Non mi ricordo bene perché non mi fosse piaciuto, ma sulla libreria l'ho nascosto quindi un motivo ci sarà ahaha
Un libro che custodisco come un tesoro è Cose da salvare in caso di incendio di Haley Tanner, perché è dolcissimo e per me quella è una vera storia d'amore, con problemi non esagerati ma neanche banali. Ognuno di noi ha le sue cose da salvare in caso di incendio.
I libri che rileggo periodicamente e che hanno le pagine tutte incurvate sono ovviamente Il giovane Holden e....Orgoglio e Pregiudizio. Una ragazza deve pur sognare!

Se ti proponessero di scrivere una serie fantasy, quale sarebbe la figura che andresti ad approfondire? Sei più per i vampiri, le fate, le streghe ecc ecc?
Io sono sempre stata molto per le streghe. Da piccola volevo un sacco avere i poteri, ancora spero di averli latenti e che un giorno si manifestino. Le saghe fantasy che mi sono piaciute di più sono quelle con le streghe. Andiamo dagli Harry Potter al più macabro, con quella dose di mistero e di brivido che mi piace, come La Guerra delle Streghe di Maite Carranza. Le streghe fanno le magie e non hanno fastidiosi inconvenienti come la sete umana da controllare, sono affascinanti. Le fate sono troppo buone e dolci e con la polverina luccicosa per i miei gusti. Possono essere protagoniste solo se hai meno di dieci anni, poi diventano personaggi cornice. Poi sono quelli con un po' di oscurità che attraggono di più, no?

Da lettrice a lettrice, cosa ti colpisce al primo sguardo in un libro? E cosa deve avere una storia per riuscirti a rimanere nel cuore?
Si dice che un libro non si debba giudicare dalla copertina. Sbagliato! In alcuni casi dalla copertina capiamo già dove vuole andare a parare. Tipo quelle con su una ragazza che guarda il cielo stellato con una tazza di tè fumante in mano. Sappiamo già il genere in una sola occhiata. La copertina mi colpisce, è chiaro. Il titolo però è la prima cosa. Deve essere originale. Niente con cuore, amore, fiori. (Come sembro un vecchio sclerotico! A volte faccio delle tirate contro le cose dolci che sembro Boris di Basta che funzioni di Woody Allen...io lo so che diventerò così invecchiando!) Cose da salvare in caso di incendio mi ha colpito proprio per il titolo, secondo me è geniale. Sembra un manuale e invece non lo è, nel contrasto sta il bello.
Il mio volevo chiamarlo "La probabilistica del perché improvviso", per fortuna che mi hanno fermato perché non se lo sarebbe ricordato nessuno.
Poi leggo la trama e se mi colpisce lo provo. Le classifiche di vendita di solito non sono una cosa che seguo molto, a me piace frugare nelle librerie e cercare i tesori nascosti e dimenticati. Infatti ci passo anche troppe ore e perdo la cognizione del tempo. Per riuscire a rimanermi nel cuore una storia dovrebbe avere una trama avvincente magari, che non vedo l'ora di scoprire come va a finire, oppure dovrebbe darmi l'impressione di parlare di me.

Siamo nell'era del fangirl assoluto. Dicci un po' quali sono i tuoi personaggi letterari maschili per cui ti sei presa delle cotte stratosferiche... ed ovviamente la coppia, sempre letteraria, meglio riuscita e che ti ha fatto sognare di più.
Be...cotte stratosferiche...quale donna non si è presa una cotta per Mr Darcy di Orgoglio e Pregiudizio? L'uomo della mia vita. Anche se magari lo preferirei un po' più spiritoso. Sarò banale ma è così. La mia coppia preferita però non sono Lizzy e Darcy perchè in fondo non sono così bene bene assortiti. Secondo me i migliori sono Catherine e Heathcliff di Cime Tempestose. Lui è psicopatico e lei è isterica, sono perfetti! Un amore che consuma. Resto molto sui classici su questo, sono una tradizionalista.

Ringrazio dal profondo del cuore Emilia, spero potrete apprezzare la recensione, così come l'intervista e spero di avervi fatto venire voglia di conoscere Le anatre di Holden sanno dove andare e magari scambiare anche quattro chiacchiere con l'autrice! 
LE FOTO SONO STATE PRESE DA INTERNET, NON SONO STATE FATTE DA ME.

24 commenti:

  1. Davvero carina l'intervista! Emilia sembra tanto simpatica :) Purtroppo il libro non mi ispira molto, ma non si può mai sapere che non lo leggerò!!

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    1. Ciao Glimmer, mi fa piacere l'intervista ti sia piaciuta nonostante il libro non riesca ad attirare la tua attenzione. E sì, Emilia è davvero simpatica ed ha un viso davvero pulito e allegro :)

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  2. Il romanzo purtroppo non mi è piaciuto, ma Emilia è simpaticissima.
    Cosa che avevo intuito anche leggendo, tra l'altro. :)

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    1. Mik, mi pare di aver visto di sfuggita che non sei riuscito ad apprezzare il libro, purtroppo ultimamente ho poco tempo e non passo mai sugli altri blog. E' bello riuscire a considerare l'autore anche oltre al libro e al parere che ci siamo fatti ^_^

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  3. Ciao:)
    Bella intervista...ho il libro della Garuti pronto per essere letto,non vedo l'ora!

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    1. Ciao Dafne, grazie mille sono contenta ti sia piaciuta l'intervista e spero proprio tanto che il libro ti piacerà, perché per me merita attenzione. Se hai voglia, una volta terminato potresti tornare e farmi sapere che ne pensi :)

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  4. L'autrice sembra molto simpatica ^^ e un romanzo il cui titolo fa riferimento a Il giovane Holden lo devo assolutamente leggere <3

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    1. Sì Robin, è davvero una bomba secondo me Emilia. E a questo punto spero avra modo di leggere presto il suo romanzo *_*

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  5. ahahahaha ma Emilia Garuti è una forza della natura! Adesso sì che voglio prendermi il suo libro ^^ A parte gli scherzi mi è piaciuto molto ciò che ha detto riguardo alla narrativa per ragazzi e gli YA e concordo in parte... c'è davvero troppo pathos in giro e per quanto riguarda gli autori... come si fa a non amare "Il giovane Holden" e "Orgoglio e pregiudizio", anche i miei volumi sono tutti sbertucciati!

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    1. Esatto Babi, ti do proprio ragione. Sai che il discorso sugli YA ha colpito molto anche me, ed è un motivo per cui ho apprezzato molto il suo romanzo, perché l'ho sentito molto più realistico e trasparente di tanti altri. E ti dirò di più ultimamente sono attirata di più da romanzi per ragazzi (tipo fino ai 12-13 anni), piuttosto che veri e propri YA, credo che la fascia middle-grade sia più ricca di libri diversi e interessanti...
      Spero di poter leggere presto una tua recensione sul libro di Emilia ^_^

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    1. Mi fa piacere ti sia piaciuta Franzes, ora spero ti avremo dato un buono spunto per leggere il romanzo :)

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  7. Davvero una bella intervista, Emilia Garuti sembra davvero brava e simpatica! Ultimamente sforni unì'idea fantastica dietro l'altra tesoro :-)

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    1. Grazie tesoro :3 Emilia è assolutamente da incontrare almeno una volta, secondo me. E' vero che io non sono riuscita a parlare molto con lei, ma mi ha colpito davvero molto come ragazza.
      Aaaaaah, grazie del complimento. Diciamo che sto cercando di sfruttare al massimo questi ultimi mesi, perché poi dopo non mi vedrete per un bel pezzo xD

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  8. Ma che bella intervista *^* Ho trovato tanto in comune con lei, a parte l'età ahaha e soprattutto l'amore per Holden :D

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    1. Ciao Emanuela, sono davvero felice di vedere che l'intervista ti sia piaciuta. Ora immagino che la tua voglia di leggere il libro si sia fatta un po' più prepotente, almeno così mi è parso di capire leggendo già il tuo commento sul Recap xD

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  9. Complimenti per l'intervista, davvero bella!
    E complimenti alla scrittrice, è sempre entusiasmante leggere di una giovane autrice che riesce a realizzare il suo sogno, pubblicando con una grande casa editrice.
    Non ho ancora letto il libro, ma dalla tua recensione deduco che l'autrice è riuscita a toccare un argomento delicato come il malessere giovanile, senza cadere nella banalità.

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    1. Grazie mille Pigo :)
      Ho apprezzato come Emilia ha parlato di lei senza filtri e mostrandosi per quella che è, e sono felice che questo sia arrivato anche a voi :)
      Spero che avrai modo di leggere il romanzo prima o poi, secondo potrebbe davvero colpirti :)

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  10. Carinissima intervista e bella recensione tesoro, molto sentita! Emilia sembra davvero simpatica e alla mano :D sono curiosa di leggere questo romanzo quando mi capiterà sotto mano :3

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    1. Oh sì, Emilia è una bomba e il suo libro lo è ancora di più, insieme formano una coppia micidiale, secondo me *___*
      Spero avrai modo di leggerlo prestissimo *___*

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  11. Bella la recensione, soprattutto su un libro fuori dal tam tam e nient'affatto che banale!
    Bella l'intervista che ci da un dietro alle quinte di cosa l'ha portata a scrivere questo libro. Lo cercherò

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    1. Esatto Alessandra, è questo che mi è piaciuto del libro di Emilia, che si discosta dai soliti argomenti e lo fa in maniera naturale e sincera.
      Sono contenta ti sia piaciuta l'intervista e spero potrai tornare a darci il tuo parere sul romanzo una volta che lo avrai letto :)

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  12. Mi hai davvero incuriosita con la recensione! :) Spero di riuscire a metterci le mani sopra al più presto! :)

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    1. Oh sono felicissima di essere riuscita nel mio intento. Sono troppo curiosa di sapere cosa ne penserai del libro una volta letto, spero proprio di poter leggere presto una tua recensione *_*

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