giovedì 2 luglio 2015

"Fiore di fulmine" di Vanessa Roggeri

Buonasera miei cari lettori, orario inconsueto per me questo, ma intanto che aspetto che si finisca di scaricare un'episodio di una serie tv che ho in download, ne approfitto per intrattenermi con voi.
In questo periodo continuo ad essere assente, ma è davvero più forte di me, faccio molta molta fatica a stare davanti al pc con il caldo soffocante che fa. Anche stasera, ad esempio, sono qui davanti ma ci sono ancora 30 gradi e se non fosse per il ventilatore sarei già sciolta sopra la tastiera ç___ç

Stasera voglio lasciarvi un'altra recensione (sono un po' ripetitiva, lo so, abbiate pazienza), di un libro che ho letto recentemente e che ho amato moltissimo. Vi parlo di Fiore di fulmine, seconda fatica letteraria di Vanessa Roggeri.

Trama: È quasi sera quando all'improvviso il cielo si fa livido, mentre enormi nuvole nere galoppano a oscurare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai conosciuto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta, la bambina è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C'è un nome per quelle come lei, "bidemortos", coloro che vedono i morti, e tutti ne hanno paura. Nel piccolo paese non c'è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un istituto per orfanelle, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno venga a prenderla.

Rating:

Recensione:
La Roggeri si riconferma una potente e dolce voce della letteratura italiana.
Il suo esordio era riuscito a colpirmi per le atmosfere che si respiravano, lo stile così chiaro e armonioso e la storia interessante. Con questa sua nuova opera, la Roggeri riesce a catturarmi completamente.
Torniamo nelle sue terre, ci troviamo in Sardegna agli inizi del 1900, torniamo alle superstizioni e alle leggende popolari e di nuovo il lettore è completamente rapito dalla storia che l'autrice ha intenzione di raccontare.
La protagonista, Nora, riuscirà a fare breccia nel nostro cuore con il suo passato, ma anche con il carattere intelligente, sveglio e malinconico e allo stesso tempo forte e coraggioso. Ci si affeziona a questa strana ragazza e si riesce a comprenderla sempre meglio, si seguono le sue vicende con sempre più apprensione e coinvolgimento.
Anche gli altri personaggi con cui si deve rapportare sono riusciti a convincermi. Ho amato molto il rapporto che si era creato con i suoi tre fratelli e dopo, ho apprezzato il rapporto che si crea con la sua compagna di servitù Annica e con la sua "padrona" Trinez. Per non parlare della tensione che si percepisce fin da subito con i due ragazzi: Gabriele e Giaime. Ma in generale, senza continuare a parlarvi dei personaggi, credo che la Roggeri sia stata magistrale nel costruire ogni rapporto, da quello più importante a quelli secondari, non è mai stata banale o superficiale, anzi dona a tutti la giusta attenzione e importanza, creando così un intreccio molto solido in grado di colpire e accompagnare il lettore, in grado di appassionarlo sia con sentimenti positivi smossi da i rapporti più sani, sia con sentimenti negativi portati dai rapporti più cattivi e falsi.
Rimango di nuovo colpita dalla sua capacità di prendere alcune leggende sarde e trasformarle in splendide storie ricche ed emozionanti; con un'ambientazione che accompagna per mano e che lascia un grande segno nel lettore proprio perché resa importante dalla stessa storia; con personaggi che hanno un'anima e una presenza forte, tutti che possono lasciare qualcosa, tutti in grado di sorreggere l'importanza che viene data loro nella storia; ma quello che colpisce dell'autrice è proprio il suo stile: è onesto, limpido, semplice ma mai banale, e soprattutto riesce a scaldare il cuore di chi legge. Sembra di trovarsi di fronte ad un bel camino acceso ad ascoltare i racconti di una nostra nonna; i colori caldi e vividi appartengono allo stile della Roggeri, così come il suo libro sembra mostrare le rughe del tempo contenute nei racconti della nonna; per non parlare del tono caldo e rassicurante che appartiene al libro dall'inizio alla fine.
Rimango fedele alla mia idea: la Roggeri è una voce potente e vivida nel panorama italiano e spero continuerà a scrivere e darci la possibilità di leggere le sue indimenticabili storie.

Come vedete anche la recensione ne ha risentito un pochino di questo caldo e questa mia spossatezza. Sono comunque felice perché sono riuscita ad esprimere i miei pensieri, ma è indubbiamente una recensione corta rispetto a tante mie altre ed è un po' sottotono, almeno secondo me. Spero comunque riuscirete a trovare tutti gli spunti giusti che vi servono...ed ovviamente se lo avete letto non dovete far altro che lasciare un commento e dirmi cosa ne pensate, così possiamo confrontare le idee :)

PS: L'immagine che vedete l'ho presa dalla pagina facebook dell'autrice.

17 commenti:

  1. Non c'è che dire, sembra proprio carino carino e ne parlate davvero bene tutti :3 gli darò senz'altro una possibilità, anche perché la trama sembra a me più affine rispetto a quella del primo romanzo che non mi aveva conquistata del tutto :)

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    1. Tesoro sì, forse potrebbe essere molto meglio come approccio che il primo romanzo dell'autrice...secondo me meritano moltissimo tutti e due, ma su certe cose abbiamo gusti molto diversi io e te, dunque non saprei :)
      Fatto sta che secondo me, questo secondo romanzo è ancora meglio del primo *_*

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  2. A me è piaciuta molto la tua recensione, essenziale, ma che è andata dritta al punto e condivido le tue sensazioni. Domani posto la mia recensione, positiva come la tua, anzi ti dirò che questo secondo lavoro l'ho preferito al primo!

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    1. Grazie mille Cuore, sei molto gentile e sono felice di essere riuscita a trasmettere tutto pur essendo così sintetica (cosa che non è proprio da me xD).
      Anch'io come te, ho preferito questo secondo romanzo al primo...se continua a migliorare non oso immaginare che meraviglia sarà il terzo romanzo *_*

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  3. Devo assolutamente leggere entrambi i libri di quest'autrice! Siete tutte entusiaste e voglio esserlo anch'io :-p

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    1. Sì Nadia, assolutamente sì. NON PUOI più aspettare, NON DEVI farteli sfuggire, smettila di cincischiare e comprali u.u

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  4. Brava, brava, brava. La Roggeri è proprio una bella voce, a cui ti abbandoni con grande piacere

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    1. Assolutamente sì Ale, siamo proprio d'accordo su questo, spero sarà un'autrice molto prolifica, così potremo continuare ad apprezzare tutte le sue storie *_*

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  5. Ciao! :) Il caldo è davvero debilitante (e ok, io sono un po' di parte perchè odio davvero il caldo, ma sono dettagli :P).
    Sono contenta che ti sia piaciuto questo libro. Già prima mi ispirava ma ora sono davvero curiosa :)

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    1. Io fino a prima di rimanere incinta non odiavo il caldo...ora invece mi unisco alla schiera degli haters...poi va beh, lasciamo perdere che il caldo di quest'anno è esagerato, sta recuperando le scorse estati che il tempo era stato schifoso...

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  6. Anche io non vedo l'ora di leggerlo! A presto Maria

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    1. Ciao Maria, visto che sono passati un po' di giorni spero tu sia riuscita a leggere e apprezzare questo splendido romanzo! *_*

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  7. Fiore di fulmine è uno di quei romanzi che ti entra dentro. Ho attraversato insieme ai personaggi il loro dolore antico e devastante che portano fino al midollo. Ognuno di loro, con la forza di chi non può fare altrimenti, è costretto a guardarlo in faccia fino comprenderne il senso, fino a rinascere a nuova vita. Catarsi e passione hanno accompagnato la mia lettura fino all'ultima riga.

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    1. Francesca, grazie di questo commento ispirato ed ispirante...mi trovi assolutamente d'accordo.. La Roggeri ha una capacità rara.

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  8. Sono curiosissima di leggere questo nuovo romanzo della mia conterranea! Il cuore selvatico del ginepro mi aveva incantata, e da quello che leggo nella tua recensione, anche Fiore di Fulmine mi conquisterà!!! ^_^

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    1. Aaaaaah ma dai, sei anche tu sarda? Allora ti sentirai ancora più legati ai romanzi di quest'autrice...guarda, per me questo è stato meglio del suo primo libro, dunque sono certa potrà essere una splendida lettura anche per te ^_^

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    2. Siiii è come se risentissi le storie di mia nonna quando leggo di antiche leggende e riti scaramantici!! Addirittura meglio del primo? Lo devo avere immediatamente! Ahahah

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