martedì 24 maggio 2016

CasaSirio ci racconta il suo SalTo16

Buonsalve carissimi lettori, come ve la passate? Anche questo mese sta ormai volgendo al termine, vi giuro che qui il tempo passa alla velocità della luce, mi sembra ieri che nasceva Davide...invece sono già passati quasi 9 mesi °_°
Oggi vorrei ritornare con i pensieri al Salone del Libro di Torino che si è concluso lunedì scorso, come l'anno scorso (in cui prendeva parola la Gainsworth Publishing), ho provato a chiedere ad una casa editrice se aveva voglia di raccontare a me e voi il loro Salone, perché credo sia sempre interessante vedere le cose dal punto di vista di un editore e dello staff di tutta la casa editrice. Grazie a Carolina dell'ufficio stampa, che è sempre estremamente gentile e disponibile, sono riuscita a mettermi in contatto con il direttore editoriale di CasaSirio, Martino.
CasaSirio è una piccola casa editrice indipendente nata nel 2014, in questo POST ve la presentavo per la prima volta e da quel momento è iniziata una collaborazione splendida, una delle migliori che ho mai avuto da quando ho il blog. Martino è stato gentile, simpatico e disponibile ed ha risposto a tutte le mie domande. Avrei voluto essere più originale e simpatica, ma non ci sono riuscita. Spero siano di vostro interesse le risposte e capire meglio alcuni meccanismi dietro e davanti al Salone :)
Ringrazio di nuovo dal profondo del cuore Martino e Carolina. Sono stati splendidi e spero prima o poi di poterli incontrare dal vivo, magari al prossimo Salone (se Alessia, spera spera).

PS: Chiedo scusa in anticipo per la ripetizione della parola "stand" nelle domande, ma mi sembrava la più adatta :/ 
PPS: Le foto le ho prese dalla pagina facebook di CasaSirio :)

> Come vi siete preparati per il Salone?
Ci siamo divisi i compiti. Le nostre super grafiche hanno pensato a rendere lo stand il più bello, interessante e accogliente possibile (e, lo dico anche se sono di parte, ci sono riuscite in pieno) mentre io e Carolina (la nostra ufficio stampa) abbiamo pensato a cosa organizzare per farci conoscere al pubblico del Salone (in particolare Festa! Piccoli editori, grandi riviste dove sono venute centinaia di persone e ci ha fatto divertire un sacco). La redazione invece ha pensato a fare esercizio fisico, che a stare in piedi 12/13 ore di fila se non si è allenati (ma anche se lo si è) ci si stanca parecchio :)

 > In casa editrice, cosa succede di preciso quando si decide di partecipare ad un evento così importante?
Siamo tutti emozionati, tesi, pronti a esplodere e a metterci alla prova. È una festa, insomma, il ballo di gala alla fine dell’anno, e noi siamo quella ragazzina (di solito interpretata da Drew Barrymore) che non vede l’ora di partecipare ma che proprio per questo è agitatissima.

> Le vostre prime impressioni appena sono state aperte i portoni del Salone a lettori e curiosi. Ansia? Voglia di fuggire? Risate isteriche?
Vale un po’ la risposta sopra. Siamo tesi ma felici, siamo Drew Barrymore al ballo della scuola ma anche Courtois o Oblak alla loro prima finale :)

> Ti ricordi il primo visitatore del vostro stand?
Devo dirti la verità, no. Ho una pessima memoria ahimè. Però posso dire che tutti quelli che sono passati e si sono presi un libro erano molto, molto belli e simpatici ;)

> Tre aggettivi per descrivere il vostro stand.
Colorato. Allegro. Pieno di bei libri (che non è un aggettivo ma è l’unica cosa che conta a una fiera ;))

> Ho una curiosità da sempre. Chi partecipa al Salone come casa editrice, ogni tanto ha la possibilità di girare un pochino tra gli altri stand? Oppure dovete essere sempre presenti tutti quanti al vostro stand?
Su questa cosa siamo abbastanza fortunati. CasaSirio parte dall’idea di un gruppo di amici che volevano fare qualcosa di valore assieme. Il Salone (come Più Libri Più Liberi) è un’occasione per incontrarci, così lo stand è sempre affollato e chiunque abbia voglia di fare un giro può farselo.

> Sono stati cinque giorni di fuoco, oppure ogni tanto siete riusciti a rilassarvi?
Se tolgo il venerdì sera (dove mi sono addormentato mentre mangiavo la torta di compleanno di una nostra collega) durante il Salone ho dormito 4 ore a notte. Quindi possiamo dire stanco ma felice? :)

> Siete soddisfatti degli eventi che avete organizzato o a cui avete partecipato?
Quest’anno gli eventi sono stati una delle novità più belle. Abbiamo scelto di non fare presentazioni “tradizionali” per concentrarci invece sulla Festa! di cui parlavo sopra. È stata una figata. Sono arrivate centinaia di persone che hanno bevuto, festeggiato, chiacchierato e comprato libri assieme a noi. Oltre alla Festa! venerdì siamo stati felicissimi di sposare l’idea di Silvia di Exorma e fare editoriinscambio. Questo ci ha permesso di andare a presentare alcuni degli spettacolari libri di Neo e di conoscere case editrici fighissime in cui lavora gente altrettanto figa (qualche esempio? Lindau, Exorma, Edicola).

> Al Salone avete lanciato la vostra ultima pubblicazione "Elementare cowboy" di Steve Hockensmith. Come è andata?
Il libro di Steve è andato benissimo. Durante il Salone abbiamo venduto quasi cento copie di Elementare, cowboy, un numero per noi davvero alto :) Se posso, aggiungo che saranno tutti lettori felicissimi perchè il libro è uno dei più belli che abbia letto negli ultimi tempi (fine della marchetta da editore/editor).

> Il vostro giorno preferito qual è stato e perché.
Sono stati tutti giorni davvero belli, ma se devo dirne uno dico sabato. Perchè? Perchè tutta CasaSirio era a Torino (tolta Carolina che aveva fatto "un salto" a Oslo) e anche un nostro carissimo amico (oltre che ottimo autore) che vive in Francia è passato a trovarci (facciamo tanto i superPOP, ma come vedi abbiamo un animo romantico ;) ).

> Tre aggettivi per descrivere l'intera manifestazione.
Delirante. Divertente. Unica.

> Positivo e negativo. Quale cosa vi è piaciuta di più di tutto e quale secondo voi è stata deludente?
La cosa più bella è stata la sinergia tra editori (una ricchezza enorme, decine di editori che fanno cose fighe e collaborano tra loro per farne di ancora più belle) e tra noi e i lettori. È stato davvero bello conoscere chi i nostri libri se li legge volentieri, chi ne parla spesso sui propri blog e anche chi li legge seduto al bar con uno spritz in mano e poi li nasconde nella libreria e si va a comprare quello dopo (o quello prima).
Di negativo… Diciamo che io sono un brontolone, un malmostoso di quelli epici, e ho promesso di mordermi la lingua. Posso però dire che, qualunque cosa dicano i dati, dalle 9 di sera nei corridoi del Salone si potevano fare delle gran partite a calcio per lo spazio che c’era ;)

> Per avere un proprio angolino al Salone so che bisogna pagare un bel po' di soldi. Ne vale sempre la pena, secondo te?
È il nostro secondo Salone, ed è la seconda volta che torniamo con un piccolo utile (boom! me la sono tirata, adesso risentiamoci l’anno prossimo ;) ). Quest’anno poi abbiamo venduto quasi 200 libri, due volte e mezzo quelli che avevamo venduto l’anno scorso. Poi, anche se il fattore economico non fosse così favorevole, il Salone rimane la vetrina migliore d’Italia, un posto dove incontrare lettori, librai, editori, agenti e autori. In definitiva sì, il Salone vale sempre la pena :)

> Pensiamo al futuro anche se il SalTo è appena finito. L'anno prossimo ci sarete di nuovo?
Sicuramente sì, e già adesso non vediamo l’ora :)

> Se potessi essere tu il capoccione dietro al Salone del libro, cambieresti qualcosa? Daresti più visibilità a cose che in realtà, secondo te, sono rimaste in ombra?
Mah, qualcosa cambierei, ma è sempre facile parlare sapendo solo una parte delle cose. Io, per dire una cosa rapida, proporrei di aprire alle nove e chiudere prima (come dicevo, dopo una certa ora nei corridoi ci si gioca a pallone). Detto ciò, le ragazze dell’organizzazione sono davvero una meraviglia (danno un’assistenza che per gente incasinata come me è fondamentale) e in generale il clima che si respira dentro mi sembra davvero bello. Se invece dovessi ragionare sui massimi sistemi, consiglio il blog Gabo su Torino. È molto interessante e spiega bene alcuni dei meccanismi che stanno dietro all’evento.

10 commenti:

  1. Bellissimo post Ale! E' sempre molto interessante avere la possibilità di vedere il Salone anche dal punto di vista delle case editrici, si può imparare tanto!

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    1. Grazie tesoro, mi fa piacere vedere che ti è piaciuto e che è stato interessante leggerlo. :*

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  2. Davvero un bel post tesoro, belle domande e belle risposte ^.^ sono curiosa di leggere qualcosa di questa casa editrice prima o poi :D
    Povero Martino comunque :P come avrà fatto a reggere a un delirio simile dormendo così poco?! X°D

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    1. Ah, come sai Deni io passerei le giornate a consigliarti qualcosa di CasaSirio, dunque spero che prima o poi avrai la scintilla giusta che ti farà correre a comprare qualcosa di loro :)

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  3. un post particolarmente interessante, una gran bella testimonianza

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    1. Grazie mille, mi fa piacere sapere che ti ha incuriosita e interessata. Sarà che io sono curiosissima di tutto ciò che sta dietro una casa editrice, se fosse per me intervisterei un editore al mese :)

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  4. Non mi ricordo se ho letto o no il post dell'anno scorso :/ ma comunque: l'idea di intervistare una CE che ha partecipato al Salone per offrirci l' "altro" punto di vista è geniale. :D
    Ho sempre partecipato da lettrice - ma va? - ma un paio di domande su come ci si prepari ad un evento del genere da editore me le sono poste anche io, e le hai chieste anche tu!
    Fa quasi strano percepire la stessa emozione dall'altra parte :D e poi il Signor Martino sembra molto simpatico, si capisce da come scrive che è rimasto soddisfatto dell'evento.
    Non ho letto nulla di loro, ma ora sono un po' curiosa - non conosco nemmeno il catalogo. :(

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    1. Ma, se continui ad avere questo dubbio, quando ti va puoi sempre leggerlo ;)
      Grazie del tuo complimento tra le righe, spesso mi sento un genio incompreso, lo dice anche Vera ogni tanto xD
      Credo che sarebbe interessante poter fare una chiacchierata del genere con una delle Big dell'editoria italiana, per vedere la differenza con CasaSirio o altre piccole case editrici...secondo me ci sarebbe una gran bella differenza, ma sembra strano ma non sento la curiosità di intervistare una Big, così quanto la sento verso CE indipendenti e piccoline :)
      Fai un saltino nel sito di CasaSirio, secondo me alcune pubblicazioni potrebbero interessarti ♥

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  5. D'accordissimo sulla tua presentazione Ale, CasaSirio è uno dei migliori esempi di casa editrice nuova, giovane, intelligente, intraprendente.

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    1. Grazie Silvia, diciamo che CasaSirio l'ho scoperta un po' anche per merito tuo, e sono felicissima di essermi avvicinata a loro. Fossero tutte così le CE italiane e avessero tutte questo coraggio e questa trasparenza...saremmo a cavallo.
      Un bacione cara ♥

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