domenica 29 maggio 2016

In libreria a maggio (#2 parte)

Buongiorno e buona domenica, rieccoci insieme con altre novità in libreria. Nel primo post dedicato alle novità di maggio, vi avevo detto che ci sarebbe stata una seconda parte...ed eccola qui. Sono consapevole che ormai maggio se ne sta andando, forse sono un po' in ritardo, ma rimango con la speranza di potervi dare qualche utile consiglio per farvi spendere qualche soldino, altrimenti i vostri portafogli potrebbero offendersi, no? Oppure per non lasciare le vostre wishlist troppo scarne, altrimenti si offendono pure loro xD
Smettendo di fare la sciocca, con questo post ho intenzione di presentarvi due case editrici che ho scoperto da poco, Edizioni Clichy e Cliquot Edizioni (per la prima devo dire grazie a Sonia, per la seconda alla McMusa).  Avrei voluto fare un post in cui presentavo tutte le mie scoperte in campo editoriale di questo ultimo periodo, ma non credo ne avrò il tempo, ovviamente posso sempre farlo più avanti se mi va, ma per ora non riesco proprio, così vi presento le CE grazie ai loro libri, meglio di così non posso fare ;) 
Ora lascio parlare i libri con le loro cover e trame...spero poi di ritrovare qualche vostro commento per confrontarci e consigliarci. Un abbraccio a tutti!

Il 4 novembre 1954 Trieste festeggia l’annessione all’Italia e tutta la città confluisce in piazza Grande. Arriva Berta, donna giovane ma segnata da una relazione andata male. Lei, ragazza di città, non è riuscita a inserirsi nel mondo contadino romagnolo e a trovare un modo per comunicare con il marito. E dopo dieci anni di matrimonio è da poco tornata a Trieste con le figlie. Arriva Alina, vecchia compagna di scuola di Berta. Di cognome fa Rosenholz e nei lager ha perso tutta la famiglia, e anche se stessa. Rimpatriata a Trieste, non riesce a ricordare nulla di sé e l’unica sua destinazione rimane l’ospedale psichiatrico San Giovanni. Persa in un mondo confuso, Alina è uscita per sbaglio dall’istituto e quella mattina finisce in piazza insieme a migliaia di persone senza sapere esattamente dove si trovi e perché ci sia tutta quella folla. D’improvviso, il suo sguardo cade su una coppia di misteriosi orecchini a trifoglio che riaccendono una luce nella sua mente…
Dura un giorno l’azione del romanzo, il 4 novembre 1954 appunto. Ma nel corso della giornata vediamo scorrere le storie di Berta e di Alina, sconosciute a se stesse prima, ma con una speranza di una nuova vita, un nuovo inizio, un nuovo riconoscimento di sé e degli altri. 

12 maggio 2016. 216 pagine. 16,00 €
Lei è la figlia maggiore e non si è mai comportata come una bambina. Si occupa dei numerosi fratelli e sorelle, del padre e della madre. È la padrona di casa, e tiene così tanto a questo ruolo che non riesce a farne a meno. Da sempre l’amore che lega i suoi genitori la affascina. Nella sua solitudine lei osserva questo amore e sogna di vivere anche lei un giorno una storia così meravigliosa. Eppure un giorno decide di lasciare tutti. Quando tornerà tutto sarà cambiato. Una fiaba, un racconto pieno di sensibilità, capace di esplorare tutti gli aspetti più misteriosi dell’infanzia e delle dinamiche familiari.

19 maggio 2016. 180 pagine. 15,00 €
Figli della polvere narra le vicende dei fratelli Brooke e Sugar, assassini di professione. Una notte, a metà strada tra un villaggio e l'altro, un bambino appare misteriosamente nel loro campo. È nudo e non ricorda nulla, nemmeno il proprio nome. I fratelli decidono di portarlo con loro, lo chiamano Bird. Crescendo, Bird trae ispirazione dalle loro gesta, ma quando la vita li separa si trova costretto a farsi largo da solo nel difficile mondo che lo circonda e a fare i conti con i fantasmi del proprio passato. Figli della polvere è un acid-western in piena regola: brutale, surreale, pervaso di uno humor sconcertante alla maniera di film quali Dead Man di Jim Jarmusch e Django Unchained di Quentin Tarantino. 

19 maggio 2016. 240 pagine. 15,00 €
Nell’America degli anni Venti Bruce Dudley lascia la moglie e il mestiere di giornalista per cercare un’identità più vera. Si mette in viaggio, discendendo il Mississippi come un moderno Huckleberry Finn, per poi raggiungere la cittadina di Old Harbor, nella valle del fiume Ohio, dove da bambino aveva vissuto con la famiglia. Lì trova lavoro come operaio in una fabbrica di ruote. Sembra che quell’inquietudine esistenziale che lo accompagna abbia lasciato spazio a una ferma serenità, ma l’incontro con una donna lo costringe a rimettere tutto in discussione. Scritto con il fresco e vibrante stile dei modernisti europei, Riso nero è un romanzo del 1925 sulla ricerca della libertà individuale, sul rapporto fra bianchi e neri, sulla critica alle castranti convenzioni sociali – temi già percorsi da Anderson nelle raccolte di racconti per cui è maggiormente celebre – e, in ultima analisi, sulla perdita dell’innocenza, mito caro ai più grandi romanzieri americani. Cliquot lo ripropone in una nuova traduzione dopo quella di Cesare Pavese del 1932.

26 maggio 2016.  16,00 €
Pierre vive dove la sua vita è cambiata per sempre, pochi mesi prima. In autostrada. Cerca vendetta, si guarda intorno e aspetta. Ingrid aspetta Pierre a casa, di lei rimane solo un corpo senza desideri. Lola vive in autostrada come Pierre e non ha desideri, sopravvive e soddisfa quelli degli altri. I desideri di Pascal non rimangono chiusi nella sua testa ma chiedono di uscire dalla cicatrice che porta sul cranio. A metà agosto, quando il caldo soffia sull’asfalto e non rimane altro desiderio che le vacanze, tutto ha di nuovo inizio. Una ragazzina viene rapita. Allarme nazionale. Il capitano Julie Martinez arriva sul posto. E poi sirene, uniformi, cani, parole, paura. E poche ore di speranza.
Un noir elegante, teso, che racconta il nostro presente con disincanto: la forza del destino che cancella le storie personali, gli oggetti che travalicano i loro confini, il passato che, sepolto sotto terra, reclama il suo posto nel mondo. Questo libro è per chi sbaglia sempre l’ora di partenza e si trova in coda a guardare nelle altre macchine, per chi conserva in un libro la lettera d’amore di uno sconosciuto, per chi ama il profumo della pioggia in estate e per chi vorrebbe credere al destino ma si deve preoccupare di limitare i danni del futuro prossimo.

26 maggio 2016. 278 pagine. 17,00 €

6 commenti:

  1. Stavolta mi ispirano tutti tranne quello della Murolo... anche se le copertine mi inquietano tutte abbastanza! :-)

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    1. Aaaaaah, altri libri papabili per la wishlist u.u
      Come copertine inquietanti, perché? :(

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    2. AHAHAHAH ma non lo so... quella di Riso nero soprattutto... mi sembra che la tipa a sinistra stia male e stia per collassare sul tipo di destra, per esempio... e la ragazza che aspira la strada nel libro di Incardona è inquietantissima!!! ;-)

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  2. Sarà che ho un debole per l'epoca storica, ma "Si può tornare indietro" mi incuriosisce. :)

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    1. Io non sono una grande lettrice di romanzi storici, anzi...sono una mia grande mancanza, ma molto spesso ne trovo che mi ispirano, poi quando c'è da acquistare punto sempre su altro, non capisco come mai...

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  3. grazie al tuo post ho aggiunto un sacco di libri da comprare alla mia lista ahah povero portafoglio
    https://acupofbooksblog.wordpress.com/

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