martedì 17 maggio 2016

Un salto veloce al SalTo2016

Buongiorno lettori, parliamo del Salone del Libro di Torino. Purtroppo ancora una volta, io non sono riuscita ad essere presente a questa enorme e magnifica manifestazione...allora vi chiederete cosa cavolo è questo post xD
Come l'anno scorso, ho avuto un'inviata speciale, una carissima amica che è stata un po' i miei occhi e le mie orecchie al SalTo e che mi ha fatto sentire meno sfortunata. Quello che ha scritto per noi è un veloce ma simpatico resoconto delle sue poche ore al Salone.
Lascio il blog a lei, alle sue parole e alle sue foto, noi ci rileggiamo alla fine del post :)


Toccata e fuga quest’anno al Salone del Libro di Torino, per due motivi principali: il primo è che stavolta sono riuscita a convincere il mio compagno, Marco, a venire con me, e lui è piuttosto idrofobo quando si parla di folle di persone che si trascinano da uno stand all’altro, quindi l’idea di passare al Lingotto l’intera giornata era decisamente improponibile; il secondo è che quest’anno l’unico incontro davvero imperdibile, almeno dal mio punto di vista, era quello con Marco Malvaldi, scrittore toscano che ha dato vita alla serie dei Vecchietti del Bar Lume e che io semplicemente adoro.
Dal momento che l’incontro con Malvaldi è in programma per le 21 decidiamo di approfittare del nuovo biglietto serale (5 euro anziché 10 per ingressi dopo le 18) e decidiamo di fare una breve incursione per gli stand per poi metterci in coda per assistere alla presentazione in Sala Gialla. Purtroppo alle 18:30 le mappe per orientarsi tra le innumerevoli case editrici presenti al salone sono già terminate (forse avrebbero dovuto pensare che il nuovo biglietto serale avrebbe fatto lievitare l’affluenza… no?), così si è costretti a lottare per accaparrarsi una buona visuale dell’unica mappa con lista degli espositori affissa sul muro e memorizzare numero e posizione degli stand da visitare. Estrarre il cellulare e prendere nota è un’opzione da escludere, vista la coda che rapidamente si forma alle mie spalle :-S
Decido quindi di dirigermi per prima cosa verso gli espositori più piccoli, in modo da non dimenticarmi la loro collocazione, tanto, come so ormai per esperienza, le case editrici più grandi si vedono tranquillamente anche senza cercarle. La Edizioni SUR salta all’occhio: nonostante lo stand non sia enorme le copertine sono così colorate e ordinatamente disposte che è un piacere avvicinarsi e dare uno sguardo ai titoli proposti. Senza contare che è in corso una sorta di aperitivo a base di birra che rende questo angolino di Salone abbastanza gettonato!
Sempre di grande effetto lo stand dell’Astoria: un grosso cartonato raffigurante Agatha Raisin, personaggio di punta dei romanzi di M.C. Beaton, fa bella mostra di sé in mezzo alla miriade di libri dalla copertina rossa che è la cifra caratteristica di questa casa editrice: cavoli quanto sono belli, li comprerei tutti tutti!
Spinta dalla voglia di ficcare il naso dopo che la mia amica Alessia me ne ha diffusamente parlato cerco lo stand delle Edizioni Clichy, che pubblicano autori francesi (la mia passione!) e non solo. Rimango affascinata dalla sezione dei libri per bambini, così colorati e delicati che mi verrebbe voglia di acquistarli tutti anche se non ho né figli né nipoti, e alla fine, facendo gli occhi dolci a Marco, riesco a farmi comprare un piccolo libro di curiosità su Torino.
Memori dell’anno scorso saliamo sulla terrazza rotonda presente al centro di uno dei padiglioni, dove assaggiamo la cola prodotta a Torino e facciamo qualche foto del Salone dall’alto. Sotto notiamo un’enorme nave il cui scafo è interamente realizzato con i libri, davvero d’effetto!
Passando davanti allo stand della Sellerio (che mi fa lo stesso effetto di spinta all’acquisto compulsivo che mi provoca Astoria, ma in questo caso il colore dominante è il blu) intravedo Marco Malvaldi alle prese con uno spuntino prima della presentazione. Dò di gomito a Marco come una perfetta groupie affinché guardi il mio "idolo", ma lui non si scompone: mi risponde "sì, devo averlo già visto da qualche parte" e torna a messaggiare sullo Smartphone. Ma sono sicura che quando lo sentirà parlare si ricrederà, tsk!
Presa un po’ dall’ansia di non trovare posto, memore della coda estenuante fatta due anni fa per Joe Lansdale, decido di avviarmi verso la Sala Gialla quando mancano circa dieci minuti alla 20. C’è ancora gente in coda per la presentazione precedente (l’attore Marco Bocci-autodefinitosi “belloccio”, come abbiamo potuto sentire guardando la presentazione dal maxischermo mentre eravamo in attesa- ha scritto un libro), ma in questo modo riusciamo a essere tra i primi per Malvaldi. Consiglio per chi l’anno prossimo voglia partecipare a una presentazione: mettetevi in coda poco prima dell’inizio della presentazione precedente, così sarete sicuri di trovare posto nelle prime file.
L’incontro con Malvaldi scorre leggero e piacevolissimo: insieme a lui ci sono Roan Johnson, regista di alcuni degli episodi televisivi dei Vecchietti del Bar Lume, e Antonio Manzini, autore della serie con protagonista il vice-questore (non chiamatelo commissario, sennò si arrabbia) Rocco Schiavone. Tra un aneddoto e tante battute (ogni tanto sbircio il "mio" Marco, che si sta divertendo come un pazzo e ha già dimenticato di essersi sorbito una cosa estenuante) le 22 arrivano troppo in fretta: la gente vorrebbe non doversene più andare, ma la serata è conclusa e dopo il firmacopie, come dice Malvaldi, "bisogna bonificare la sala".
Torniamo a casa in metro, stanchi ma soddisfatti, con qualche foto e tanti bei nuovi ricordi. Appuntamento all’anno prossimo, speriamo!



Come avete potuto leggere e come ha già detto Nadia, la loro è stata una vera toccata e fuga, ma almeno sono riusciti ad esserci e Nadia è riuscita a raccontarci il suo Salone, anche grazie a queste foto che vedete. Non so come ringraziarla perché mi asseconda e accontenta quasi sempre, se continua così dovrò crearle un monumento all'anno. GRAZIE AMICA MIA.
Dal mio punto di vista ogni cosa che ha a che fare col Salone, ha un alone magico e ormai irraggiungibile...continuo a sperare imperterrita, però, forse l'anno prossimo riuscirò ad esserci e realizzare questo mio piccolo sogno.
Aspetto i vostri commenti, so che tanti di voi sono riusciti ad andare quest'anno, ma so che alcuni hanno fatto compagnia alla sfigata qui presente. Sono curiosa di sapere cosa vi ha colpito del Salone, cosa vi ha deluso (se c'è qualcosa di deludente), quali case editrici avete visitato e cosa avete comprato...fatemi morire ancora un po' di invidia che ancora non sono contenta xD
Grazie ancora a Nadia e speriamo che il prossimo anno potrò raccontare il Salone INSIEME a lei!

16 commenti:

  1. Grazie tesoro di avermi dato anche quest'anno la possibilità di raccontare il mio "Saloncino"! Un abbraccio :-*

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    1. Quante volte ci siamo già dette "grazie" a vicenda? Ahahahahah
      Chissà che l'anno prossimo (o quello dopo) non entrerò al Salone affiancata dalla mia inviata speciale che mi guiderà e mi sosterrà? *___*

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    2. Ah, io ci conto e mi sto già organizzando! :-)

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  2. Tranquilla, ci sono io a farti compagnia :/ peccato, andare al salone del libro è uno dei miei sogni, spero tanto di poterci andare l'anno prossimo!

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    1. Pamela, speriamo riusciremo ad andare. Sicuramente prima o poi andrò, non sarà l'anno prossimo o quello dopo, ma prima o poi riuscirò ad andare.

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  3. Ecco all'appello un'altra sfigata che non è riuscita a farcela! Spero cmq di potermi rifare il prossimo anno (da notare il fatto che lo dico tutte le volte ;-). Cmq è bello che Nadia ti abbia fatto assaggiare un po' di fiera. Anche io mi mordo le mani perché c'erano un sacco di eventi a cui avrei voluto partecipare e stand che avrei voluto visitare.

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    1. Ecco il club delle sfortunate che non possono o non riescono ad andare al SalTo :(( Prima o poi ce la faremo e quando riusciremo, si salvi chi può...lasceremo dietro di noi una scia di acquisti e chiacchierate e incontri e e e .... *____*

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  4. Grazie del simpatico resoconto.
    Io sono andata domenica, tutto il giorno, ma la sensazione è sempre quella, il tempo non è mai sufficiente.
    Tra gli incontri,il più bello è stato quello con Zerocalcare, ma io sono di parte, lo adoro.
    Ho sorriso per come parli di Malvaldi: ho letto tutti i suoi libri, mi sono piaciuti, ma lui (visto diverse presentazioni) mi sta proprio antipatico. Senza possibilità
    d'appello. Buone letture!

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    1. Perché sei in anonimo? Se leggi questa mia risposta, fammi sapere chi sei :)
      Immagino che per viversi davvero a pieno il salone bisognerebbe stare lì tutti i giorni, o come minimo almeno 3 giorni.
      Grazie di averci lasciato due righe sulla tua esperienza.
      Spero di rileggerti qui :)

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  5. quest'anno per me è stata un'esperienza meravigliosa, perchè ho potuto finalmente conoscere di persona diverse blogger che seguo. E Laura (Libridinosa) e Baba (Desperate Bookswife) mi hanno accolta fra loro e presentato un sacco di autori (Lorenzo Marone, Alice Basso, Barbara Fiorio, Diego De Silva, Monica Coppola). Inoltre ho finalmente conosciuto Floriana, della Biblioteca del libraio e Dolci, con le quali collaboro sul blog. Con loro ho conosciuto altre autrici (Monica Lombardi, Edy Tassi, Adele Vieri Castellano, Daniela Volontè...). Insomma è stato magico, un sogno

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    1. Ciao Chiara, sono felicissima di sapere della tua esperienza al Salone, è un po' come se fossi una blogger anche tu, dunque meglio di così *_* Sono contenta anche di sapere che hai conosciuto tanti autori, sarà davvero stata un'esperienza memorabile per te.

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  6. Ciao Alessia, io sono stata quest'anno, per la prima volta, al Salone...Penso di aver lasciato là al Lingotto un pezzetto del mio cuore, ti dico solo che appena entrata mi sono commossa!!!!!!!!!!!
    Non c'è stand che non abbia (at)tentato il mio portafoglio, limitarmi negli acquisti è stata davvero dura.
    Allo stand della Neri Pozza ho finalmente avuto tra le mani il libro che in assoluto è quello che più desideravo e che svettava in cima alla mia wishlist: Dentro soffia il vento di Francesca Diotallevi, autrice che con il suo Le stanze buie è stata per me una splendida rivelazione. Ho iniziato ieri a leggerlo e già lo adoro!
    Il suo stile è pura poesia!!!
    Non ho davvero nulla di negativo da dire sul Salone in generale, casomai su me stessa, perchè avrei dovuto prendere residenza là per tutta la durata della manifestazione!!! Invece sono andata e tornata in giornata. Era sabato. E domenica Francesca era là per il firmacopie. No comment!!!
    Spero davvero che tu l'anno prossimo riesca ad esserci. Per te in primis ma anche perchè sarebbe un piacere grandissimissimo essere là ed incontrarti di persona!!!

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    1. Ciao Liv, come ti invidio e come capisco le tue emozioni...oddio, più che capirle le immagino. Io credo che il giorno in cui riuscirò ad andare, mi sentirò emozionata e in ansia come se fossi un'adolescente di fronte al primo esame °_°
      Il libro della Diotallevi ispira tantissimo anche me, è in wishlist e prima o poi lo comprerò :)
      Guarda, io credo che quando riuscirò ad organizzare il mio Salone, cercherò di stare almeno 2 giorni, anche se il mio obiettivo è 3.
      Quando riuscirò ad esserci spero potrò incontrare tantissimi lettori, tanti blogger, autori, editori...oddio, se ci penso mi viene il batticuore e gli occhi mi brillano ♥_♥

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  7. Non sono mai stata al Salone, come ben sai, ma ho partecipato ad alcune fiere (più o meno grandi) del fumetto. Capisco benissimo la sensazione magica e straniante, sembra di entrare in un altro mondo. ♡.♡
    Ringrazio la tua inviata speciale per il suo resoconto :3 è stato bello leggere/vedere il Salone attraverso i suoi occhi.

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    1. Ecco Vero, tu almeno su questo sei più esperta...io non sono riuscita a partecipare a nessuna fiera, mai...potrei mettermi ad urlare, piangere e strapparmi i capelli -.-

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  8. Grazie a te Veronica, ad Alessia che mi ha "ospitato" qui sul blog e a tutti quelli che hanno apprezzato il mio piccolo resoconto :-)

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