domenica 26 giugno 2016

Figli della polvere di Colin Winnette

Buona domenica lettori, cosa farete di bello oggi?
Non volevo pubblicare oggi, perché di solito nel weekend blogger è una landa desolata (in estate ancora di più), ma alla fine mi sono decisa perché poi la settimana prossima parto per qualche giorno di vacanza coi miei bimbi, e non mi porterò dietro pc né tablet. Ed in realtà oggi avrei voluto pubblicare tutt'altro post, ma non ho avuto tempo per organizzarmi e così ho deciso di lasciarvi un'altra recensione di uno degli ultimi libri che ho letto.

«L'opera richiama autori come E.L. Doctorow e Cormac McCarthy. Ma Winnette ha in serbo per noi qualcosa di molto personale e sorprendente» - Sam Lipsyte
«Winnette non rielabora il western tradizionale: lo remixa mettendo in muto certi elementi e amplificandone altri con risultati pazzeschi» - Electric Literature




 Trama: Figli della polvere narra le vicende dei fratelli Brooke e Sugar, assassini di professione, che vivono in costante movimento. La violenza è il loro pane quotidiano Una notte, a metà strada tra un villaggio e l'altro, un bambino si risveglia misteriosamente fra loro. È nudo e non ricorda nulla, nemmeno il proprio nome. I fratelli decidono di portarlo con loro, lo chiamano Bird. Crescendo, Bird trae ispirazione dalle loro gesta, ma quando la vita li separa, il giovane pistolero si trova costretto a farsi largo da solo nel difficile mondo che lo circonda e a fare i conti con i fantasmi del proprio passato. Figli della polvere è un acid-western in piena regola: brutale, surreale, pervaso di uno humor sconcertante alla maniera di film quali Dead Man di Jim Jarmusch e Django Unchained di Quentin Tarantino.





Rating:

Recensione:
Ultimamente sto cercando di leggere quanti più possibili autori americani, e quando ho scoperto che Edizioni Clichy aveva un'intera collana dedicata a loro (Black Coffee), non ho saputo resistere ed ho dovuto provare.
Figli della polvere viene considerato un acid-western, sinceramente non posso né confermare né smentire questa dicitura, perché prima di questo non avevo mai letto niente di western, è stata la mia prima esperienza col genere, anche se è contaminato da altri fattori, comunque non è andata male...anche se con qualche problema, posso ritenermi soddisfatta della lettura.
Nonostante gli avvenimenti si susseguano in modo continuativo, ho trovato la lettura un po' lenta dall'inizio alla fine. Ci sono momenti di “stallo” in cui per un po' troppo tempo i personaggi rimangono fermi in un certo punto della storia senza far succedere niente di particolare e subito dopo ecco che succede il finimondo in poche pagine. Soprattutto l'inizio, quando ci vengono introdotti i personaggi di Brooke, Sugar e Bird, l'ho trovato un po' troppo lento e mi ha un po' annoiato, anche se i personaggi risultano essere subito interessanti e molto diversi tra loro. Brooke e Sugar sono forti, molto forti e colpiscono immediatamente il lettore per motivi diversi. Brooke è il tipico uomo forte e sicuro di sé, ma anche molto scaltro e intelligente; Sugar è più tranquillo, ma anche molto freddo, quasi glaciale in alcune sue scelte e decisioni, sembra quasi composto da due personalità. Entrambi condividono un passato complicato, che li ha segnati nel profondo e temprati, anche se in modi differenti.
Bird all'inizio l'ho trovato un personaggio abbastanza inutile, mi era indifferente, poi con il continuo della storia è riuscito a catturare completamente la mia attenzione e a rifarsi ai miei occhi; è sicuramente un personaggio tutto da scoprire, da capire e osservare con attenzione.
Un altro personaggio che viene introdotto dopo, Martha, è riuscito a colpirmi in modo profondo. Una donna forte, nonostante non sia a conoscenza della sua forza e del suo coraggio, una donna con dei princìpi importanti e genuini che fa di tutto per seguire e salvaguardare.
Il modo in cui questi personaggi interagiscono tra loro mi ha stupito, perché la storia si trasforma in un cerchio che piano piano si assottiglia e si chiude, e se ci sembra che alcuni di loro non avranno modo di conoscersi, in un modo o nell'altro si ritroveranno...e questo rende la storia più interessante e meno banale di quello che ci si potrebbe aspettare all'inizio.
Lo stile di Winnette è scorrevole e semplice, ma non per questo vuol dire che il libro sia scontato e mediocre, anzi. Credo che con semplicità sia in grado di intraprendere vie sempre più complesse, soprattutto quando si entra nel vivo della storia e si scoprono i segreti e il vero passato dei personaggi, in questo caso il lettore viene portato a fare riflessioni importanti e profonde, che nascono naturalmente durante la lettura, senza quasi accorgersene ci si ritrova a pensare in modo intenso alle scelte fatte da Brooke o Sugar (o gli altri) e si cerca di capire, di analizzare, di condividere quando possibile, di perdonare...insomma, le emozioni e sensazioni iniziano a farsi strada nel lettore e ci si ritrova sopraffatti in alcuni momenti.
Nonostante questo, ho trovato il finale piatto e quasi come se fosse stroncato...cioè, ho capito le intenzione dell'autore, so dove ha voluto portare il lettore, ma rimango dell'idea che poteva fare qualcosa di più, non mi è proprio piaciuto.
E così con l'inizio titubante e noioso e il finale insoddisfacente e deludente, il libro, ai miei occhi, ha di buono la parte centrale. Personaggi interessanti, ambientazione interessante, ma mi è mancato qualcosa che riuscisse a farmi appassionare dall'inizio alla fine.

9 commenti:

  1. Nonostante tu non sia rimasta del tutto soddisfatta la tua recensione, appassionata come sempre, mi ha incuriosito un sacco! Bravissima Ale e buona vacanza :-)

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    1. Grazie Nadia, tu sei sempre di parte, ma apprezzo sempre un sacco la tua fiducia e passione *__*

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  2. Buona vacanza! Non è il mio genere e non mi è venuta voglia di sperimentare dalla tua recensione. Io "patisco" i libri lenti e noiosetti

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    1. Grazie Chiara, ormai sono già tornata, ma si sa che sono sempre in ritardo.
      Questo è un libro difficile da classificare perché è vero che alcune parti sono lente, ma altre sono così ricche di riflessioni ed emozioni che fanno dimenticare un po' la lentezza :)

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  3. http://lenostreparolerev.blogspot.it/2016/06/liebster-award.html
    Un regalo per te!

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    1. Ciao ragazze, grazie mille del pensiero. Appena riesco vengo a dare un occhio ;)

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  4. Non ho mai letto i western ma mi interessano molto gli scrittori americani
    Buona vacanza :)

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    1. Ecco allora siamo sulla stessa barca...sono interessatissima agli autori americani ed ogni pretesto è valido per leggere americano :)

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    2. Ecco allora siamo sulla stessa barca...sono interessatissima agli autori americani ed ogni pretesto è valido per leggere americano :)

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