giovedì 23 giugno 2016

In morte di una cicala di Maria Silvia Avanzato

Buongiorno cari lettori, come state?
Parliamo di libri e facciamolo con un'autrice italiana che ho "conosciuto" circa 3 anni fa, grazie ad un altro suo libro, Adamante (recensione) che ho apprezzato moltissimo e che mi aveva iniziato al genere noir. Inoltre, ho scoperto qualche giorno dopo aver scritto la recensione, che quest'estate la Avanzato uscirà in libreria con un nuovo libro noir, ma con una punta d'amore, una novità nei libri di questa autrice, sarà sempre con Fazi Editore (per fortuna *___*) e non vedo l'ora di scoprire come sarà la storia :)

Trama: Azzurra ha il cuore spezzato e nulla da perdere. Sono gli anni Ottanta, la scuola è finita e l’aria di città è diventata irrespirabile. Desiderosa di tranquillità, la ragazza decide di ritirarsi in un piccolo paese con pochi, schivi abitanti, Cima d’Argile, prendendo in affitto la dépendance della villa di Ilda, una donna anziana e dimenticata da tutti, con un glorioso passato da attrice e un presente di solitudine e deliri. Nel borgo cupo e perennemente battuto dalla pioggia, Azzurra cerca Barbara, amica dei tempi della scuola, fuggita per inseguire il sogno della musica e poi scomparsa senza dare più notizie. Tutti, in paese, sostengono che Barbara sia morta, ma le stranezze e le voci che ha lasciato dietro di sé disegnano una scia che Azzurra non può e non vuole ignorare. La stessa Ilda, fra le nostalgie del grammofono e le finestre sempre socchiuse, ha qualcosa da nascondere. Sullo sfondo di una provincia umida e abbandonata, in balia dei capricci del fiume, dove i misteri riposano fra le diroccate pietre tombali del vecchio cimitero, ha inizio un percorso verso un passato oscuro, in cui i pericoli sono in agguato e i peggiori incubi diventano realtà.

Rating:

Recensione:
Questo è il secondo libro che leggo della Avanzato ed è il secondo noir, sempre grazie a lei. Non so perché finora non mi è mai venuta voglia di leggere altri libri di questo genere, ma parlando dell'autrice per quanto mi riguarda sta diventando una certezza.
Anche questa volta mi sono ritrovata vicina alla mia terra. Emilia Romagna, Bologna, protagonista grazie ad un paesino di provincia, quello in cui tutti conoscono tutti e nessuno si fa i fatti propri; prende spunto dalla realtà e la riporta nella sua storia, la plasma per quello che le serve e la rende oscura, nebbiosa...sembrava di leggere uno di quei libri ambientati nella paludosa Louisiana, dove il fiume la fa da padrone. Qui, a Cima d'Argile il fiume c'è e sembra nascondere un po' troppi segreti, fa paura e allo stesso tempo fa compagnia....scorre impetuoso, ma è anche in grado di donare bellezza e serenità. Il fiume è un protagonista intenso di In morte di una cicala.
Il libro è diviso in tre parti raccontate da tre protagonisti diversi:
Ad Azzurra è stato dato il compito più lungo e scorrevole, fatto di ricerche ed attese, di rivelazioni e segreti...infatti la sua parte è quella che occupa la maggior parte del libro e che scorre veloce e inarrestabile ed è anche quella che ho apprezzato di più. Grazie ad Azzurra ho ritrovato la sublime capacità della Avanzato di raccontare in modo quasi poetico, molto realistico e vivo...donando al libro sempre questa aura grigiastra, cupa e tetra che sembra aleggiare sui personaggi e sul lettore.
Dopo è il turno di Walter, che continua a raccontarci la storia di Azzurra e della sua amica Barbara...continua a raccontarci la storia di Cima d'Argile, dove sembra che i suoi abitanti facciano finta di non sapere niente, dove in realtà c'è chi sa e che purtroppo viene messo a tacere. Con Walter viene fuori la parte più macabra, un po' thriller e incalzante. Si iniziano a comprendere gli intrecci e si rimane a bocca aperta per alcuni colpi di scena totalmente inaspettati, si scopre un po' di più la vita di alcuni personaggi e alcuni segreti vengono svelati.
Ed infine la parte più corta ma intensa viene data al piccolo Marco. Negli ultimi capitoli del libro si scopre tutto, si capisce cosa realmente stava dietro a certi personaggi, a certe scelte e ad alcune menzogne...ma viene tutto raccontato attraverso gli occhi e le orecchie di un bambino, e così il tutto prende un aspetto drammatico, puro e semplice in modo disarmante...quel disarmo che lascia atterriti e che accende la parte di noi capaci di provare odio; perché si sa, quando ci sono di mezzo degli innocenti, è impossibile rimanere indifferenti e non provare sentimenti forti e intensi.
La Avanzato compie un passo avanti con questo libro, in confronto ad “Adamante” che avevo apprezzato un paio di anni fa; qui capiamo quanto sia ampia la sua capacità di narrazione, già solo pensando che narra attraverso la voce di una donna, di un uomo ed infine di un bambino. Ci mostra la sua abilità nelle descrizioni delle ambientazioni, ma anche della psicologia dei suoi personaggi. Apprezziamo la sua capacità di intrecciare la trama in modo solido e inaspettato, creando suspense e mantenendo sempre vivo l'interesse.
Continuerò a leggere i libri di Maria Silvia Avanzato, anzi spero di vedere presto una sua nuova pubblicazione perché riesce ad ammaliarmi e condurmi in sentieri oscuri e intriganti, in altri più vivaci e avvolgenti...e in un modo o nell'altro provoca in continuazione la mia mente ed emoziona il mio cuore.

8 commenti:

  1. Un genere che conosco poco ma mi incuriosisce, prendo nota

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    1. Anch'io conosco pochissimo il noir, ho letto solo questi due libri della Avanzato e non so perché, ho paura che se cambiassi autore per approcciarmi a questo genere, ne rimarrei delusa...forse è solo una stupida convinzione mia, ma per ora va così ^_^

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  2. Non conoscevo affatto questa autrice prima che me ne parlassi tu e per un'appassionata di noir e thriller come me è una pecca a cui devo assolutamente rimediare!

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    1. Nadia, ti consiglio assolutamente "Adamante" e questo libro, chissà, magari quando uscirà quello nuovo potremo leggerlo "insieme" *_*

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  3. Neanche io, come Nadia, conoscevo l'autrice ma direi che la trama intriga parecchio così come le atmosfere grigie, estenuate che sono proprio nelle mie corde! Bella recensione, Ale, grazie per la scoperta ^^

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    1. E ti dico subito, come a Nadia, che secondo me i libri della Avanzato potrebbero piacerti e anche molto...spero avrai presto modo di darle un'occasione *_*

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  4. Devo dire che mi hai messo curiosità *o* ti stalkererò per capire se secondo te può piacermi o meno!

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    1. Stalkerami pure tutta la vita tesoro :3
      Allora, a dirti la verità sono in difficoltà, perché così su due piedi non riesco a capire se potrebbe piacerti o no...magari potresti provare a scaricare l'estratto da Amazon e vedere se ti attira lo stile dell'autrice e la storia ^_^

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