domenica 10 luglio 2016

Novità in libreria giugno/luglio

Buongiorno ragazzi, un po' in ritardo ma ecco un altro post di novità in libreria...ho recuperato un paio di uscite di fine giugno e alcuni libri che mi hanno colpito di luglio.
Sapete che ultimamente ho allargato i miei orizzonti in fatto di letture, ormai l'ho ripetuto un milione di volte e si vede dalle anteprime che presento e dai libri che leggo, rimane una parte di me affezionata la fantasy (e simili), e il libro di Laini Taylor, che sembra stonare qui in mezzo, fa parte di quelle piccole fantasie che mi permetto ogni tanto. Non smetterò mai di leggere fantasy, perché mi permette di volare con la fantasia, di rilassarmi, di divertirmi e di farmi vivere splendide avventure. Ecco perché trovate questa aggiunta alle anteprime di oggi, so che non ci sarebbe stato bisogno di nessuna spiegazione, ma ci tenevo a dirvi questo. 
Spero troverete qualcosa di vostro gradimento, io ho gli occhi a cuore e la bavetta alla bocca soprattutto per il nuovo libro di Lisa Gardner e per quello di Laini Taylor, che conclude, finalmente, la trilogia!
Buon domenica a tutti e buone letture ;)


Il fuoco, il fumo. Strade notturne con semafori rossi mossi dal vento, tende rosse agitate da brezze invisibili. Donne angeliche in pericolo, agenti dell’Fbi con una passione maniacale per caffè e torte alla ciliegia. Il fischio delle segherie, le sirene sull’acqua. Queste e mille altre ossessioni affollano la fantasmagoria allucinata di David Lynch, regista fra i più visionari della sua generazione, forse uno degli ultimi, come diceva Hitchcock, a «pensare per immagini». Il suo cinema è un’esperienza simile a quella che si vive al risveglio, quando il mondo del sogno sfuma lentamente nella consapevolezza. È un sogno vigile, un viaggio attraverso l’ignoto, l’oscuro, il bene e il male che forgiano ognuno di noi. Per questo Lynch è così difficile da spiegare e così restio a spiegarsi, perché la parola non può attingere al nucleo dell’incubo, può solo lambirlo.
Il Saggiatore propone un’opera indispensabile per esplorare le geografie immaginifiche di Velluto blu e Strade perdute, The Elephant Man e Mulholland Drive: la provincia americana scandita da staccionate bianche e rose rosse, infestata da sciami di insetti sotto le foglie morte, resa insonne da night club dove bande inesistenti suonano avvolte dal fumo; e una Los Angeles perennemente notturna che è, insieme, viale del tramonto e fabbrica impazzita di fantasmi. Io vedo me stesso è il risultato di più di un decennio di interviste raccolte da Chris Rodley, a cui David Lynch ha affidato il racconto della propria formazione, la passione per la pittura e l’influenza di artisti come Oskar Kokoschka e Francis Bacon, il lavoro di fotografo e la collaborazione musicale con Angelo Badalamenti, fino alle grandi opere cinematografiche, spesso frutto di difficili compromessi per mantenere il controllo creativo. Io vedo me stesso è però soprattutto la risorsa più preziosa per comprendere la vita, il cinema, l’arte di David Lynch; la voragine in cui precipitare per esplorare il suo paese delle meraviglie – popolato da nani, giganti e corpi senza vita di reginette del ballo –, in cui la percezione, alterata ma mai falsificata, è proiettata al di là del visibile; uno spazio di sogno dove il banale può mostrare la sua intima ironia, la verità del desiderio rivelarsi con forza prorompente e dove lo sguardo, fendendo il reale, riesce ad affacciarsi sullo spazio nero tra un pensiero e il successivo, il mistero che non ci è dato conoscere.
30 giugno 2016. 424 pagine. 25.00 €


In un austero collegio religioso, un sacerdote irrompe nella penombra notturna del dormitorio e chiama uno a uno tutti i ragazzi. Il grande orologio segna le quattro meno un quarto: è il Venerdì Santo, l’ultima ora di Nostro Signore. Sopraggiunge la notte più lunga dell’anno, dunque bisogna vegliare.
Il tredicenne Richard e i suoi compagni si dirigono, ridendo sottovoce, verso la cappella della scuola. Qui, tra l’odore d’incenso e il mormorio delle preghiere, Richard ha la possibilità di ricordare i momenti cruciali della sua vita: la perdita del padre, il desiderio nascosto di santità che lo ha spinto, più di una volta, a sognare di essere crocifisso insieme a Gesù, la vanità della sua giovinezza – orgogliosa e testarda come tutte le giovinezze. Una veglia che dura poche ore ma che ha la consistenza dell’eternità, rapinosa e lustrale, in cui si trova a fare i conti con l’ossessione per la morte, respinta con paura e timore, ma anche desiderata, attesa, inseguita come raggiungimento del proprio martirio; per il sesso, in un incompreso, malcerto impulso di liberazione e divieto; e per il riconoscimento della propria individualità. Dall’oscurità della cappella alla luce che trafila da Grotta Bagnata – simbolico eden in cui si rifugia dopo la veglia, dove scorrono acque acquitrinose e sibila il serpente del peccato originale – la notte santa diventa il momento della rinascita interiore, e l’approdo a una libertà vera, originaria, assoluta, vissuta fuori dalle gabbie e dalle imposizioni del cattolicesimo. La veglia all’alba è il racconto, lirico e drammatico, della grande idea americana dell’iniziazione adolescenziale, vissuta come un processo che porta, per mezzo dell’esperienza e del dolore, alla conoscenza adulta e alla maturità.
30 giugno 2016. 107 pagine. 18.00 €

Quattrocentosettantadue giorni in balìa di un pazzo. Rinchiusa in una cassa, violentata. Poi, finalmente, la polizia irrompe nel motel dove è tenuta prigioniera, la libera, la riporta a casa. E vissero a lungo felici e contenti? No, perché Flora non è più Flora. È una ragazza diversa, quella che riabbraccia la mamma nella fattoria tra i boschi, una ragazza che è stata in un posto da cui è difficile fare ritorno. La sua casa adesso è la paura, la sua ossessione che altre ragazze possano subire quello che ha subìto lei. I suoi occhi distinguono buio da buio, le sue orecchie colgono fruscii impercettibili. Fabbrica armi letali dal nulla con le mani. D.D. Warren, poliziotta di ferro, ce l’ha con lei. Flora ha ucciso un sospetto violentatore che avrebbe potuto spiegare molte cose. È diventata una giustiziera? Altre tre ragazze sono state rapite a Boston e la polizia brancola nel buio. Quando anche Flora scompare, D.D. si arrabbia davvero. Notti in banco, caffeina, adrenalina: D.D. Warren e la sua squadra sanno una cosa sola. Dobbiamo trovarla. Il profumo di cibo nel buio, se hai fame e sei chiusa in una cassa, è irresistibile. La paura può generare dipendenza, la preda divorare il predatore. Il nuovo thriller di Lisa Gardner ci conduce per mano in territori estremi al ritmo esatto del respiro.
7 luglio 2016. 464 pagine. 18.00 €
John Shaft ha ventotto anni, la pelle nera e una licenza di detective privato. Schivando i mille pericoli di una New York ribollente e ringhiosa, si muove sicuro tra la sua abitazione nel Village, il suo quartier generale in Times Square e il letto di una delle tante ragazze che sembrano immancabilmente cadergli ai piedi. Ma quando viene rapita la figlia del boss malavitoso Knocks Persons, Shaft si trova suo malgrado risucchiato in un intrigo colossale di cui perfino la polizia ignora i contorni e che coinvolge la mafia italiana, i militanti nazionalisti neri e la criminalità di Harlem. Con l’aiuto del tenente Vic Anderozzi e di Ben Buford, amico di gioventù e ora a capo di una potente organizzazione armata, Shaft dovrà tentare di disinnescare la più grossa guerra criminale e razziale che New York abbia mai conosciuto. Con molta azione, tanto sangue freddo, e più di un colpo di scena. In questo primo capitolo della saga di Shaft, l’autore Ernest Tidyman si diverte a giocare con gli stereotipi del genere hard boiled (e con quelli razziali), dando vita a un racconto avventuroso e politicamente scorretto, intricato come un film del primo Tarantino e crudo come un romanzo di Ellroy.
7 luglio 2016. 229 pagine. 15.00 €

I Middleton sono una coppia all’apparenza male assortita – lui anziano e noioso, lei giovane e vivace –, in realtà unita da un profondo sentimento. Un’estate hanno ospite per una lunga vacanza la sorella vedova di lui, Lilian, accompagnata dai suoi figliastri, Denis e Daphne, e alla fine del soggiorno molti equilibri sembrano saltare. Denis, di salute malferma e bruttino, è un compositore che sta cercando di musicare e far mettere in scena un balletto, mentre la sorella, allegra e appassionata di natura, ha da poco perso il lavoro, perché, come dice la matrigna, il dottore per cui faceva la segretaria ha avuto il cattivo gusto di morire di colpo. Con gentilezza ma implacabile ironia l’autrice descrive un mondo fatto di nobiltà nullafacente e borghesia lavoratrice, di personaggi che occupano le loro esistenze con il nulla, di grandi chiacchiere fatte nei giardini, di ricevimenti e feste di campagna, di matriarche impiccione e insopportabili, e di maggiordomi che tutto vorrebbero controllare e organizzare. E termina il romanzo con un fuoco di artificio di storie d’amore dagli esiti imprevisti e imprevedibili.
7 luglio 2016. 280 pagine. 17.50 €
La misteriosa Karou è una chimera unica nel suo genere: al contrario dei suoi simili, l’eroina della trilogia La chimera di Praga ha sembianze umane, impreziosite da meravigliosi capelli blu. È innamorata di Akiva, un angelo dalla bellezza eterea. Angeli e chimere sono però nemici naturali, in lotta da secoli. C’è solo un modo per ristabilire la pace: tentare un’alleanza fra le chimere e quegli angeli che, come Akiva, hanno deciso di ribellarsi al loro imperatore. In questo terzo e conclusivo capitolo della saga entriamo subito nel vivo dell’azione: l’esercito degli angeli discende sulla Terra, in pieno giorno, in una Roma sfolgorante di sole, con uno stuolo di telecamere intente a riprendere e un pubblico sbalordito a osservare la scena. Nel frattempo, dopo il tradimento che ha portato la sua specie allo stremo, Karou sta ricostruendo l’esercito delle chimere e, grazie a un inganno ingegnoso, è ora alla guida della ribellione contro gli angeli. Il futuro della sua specie dipende da lei, ed è giunto il momento dello scontro finale. Riusciranno Karou e Akiva a realizzare il sogno di una realtà in cui i loro popoli smettano di distruggersi e in cui, forse, potrebbe esserci spazio per il loro amore? Con queste pagine mozzafiato, caratterizzate da una tensione costante e una serie di personaggi indimenticabili, Laini Taylor conferma il suo grande talento. Un finale stupefacente per una trilogia fantasy davvero epica, una suggestiva rivisitazione moderna della mitologia classica e cristiana che ha appassionato milioni di lettori in tutto il mondo.
14 luglio 2016. 600 pagine. 14.50 €

16 commenti:

  1. Scusami TU! Vedi che esce il libro di/su David Lynch e non me lo dici???? >:|
    Ho letto le trame degli altri libri e tra tutti mi ispira molto "Prima di pranzo" perché mi piacciono le saghe famigliari.
    E poi spero di riuscire a finire il libro della Taylor, sono mesi che l'ho abbandonato a metà. :(

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    1. Eeeeeeh che cavolo, non sapevo ti interessasse. Sorry sorry...adesso lo sai grazie al mio post u.u
      No dai, povera Taylor, non si abbandona così. Sei una brutta lettrice cattiva èwé

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  2. Ciao Ale e buona domenica! Anche stavolta proponi interessantissimi spunti di lettura. Sono tentata e allo stesso tempo impaurita da questa sorta di biografia di Lynch, sarà visionaria e "stupefacente" come i suoi film? E poi mi intriga la saga di Shaft, ambientazione newyorchese, riferimenti a Tarantino... chissà quanto può tenere incollati alla pagina!

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    1. Ciao cara, spero la tua domenica sia passata bene :)
      Sono contenta di aver trovato di nuovo alcuni titoli che hanno catturato il tuo interesse :)

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  3. Il mio povero portafoglio ç_ç
    Entrano in wishlist Prima di pranzo e La veglia all'alba.
    Anche quello della Gardner dev'essere interessante.

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    1. Ciao Ari, anche con questo account ^_^
      Eh già, i nostri portafogli sono nati piangendo praticamente, poverini :(
      A me la Gardner ha colpito in modo particolare, ha un modo di scrivere che mi tiene attaccata alle pagine, crea suspanse e mi fa anche ridere ogni tanto (che non guasta mai). Se ti piace il genere, te la consiglio proprio tanto :)

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  4. Conosco Lynch di nome ma molto ignorantemente credo di non aver visto neanche uno dei suoi film... i registi visionari mi spaventano sempre un po' perché, nonostante abbia dato qualche esame di cinema, non credo di avere gli strumenti per capirli... sono molto contenta che esca un libro nuovo della Gardner anche se con la sua serie sono indietro. Invece quello di Tidyman non lo conoscevo ma mi ispira davvero un sacco!

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    1. Sicuramente sono più complessi di altri da comprendere, probabilmente ci vuole il momento giusto, e l'umore giusto, come anche l'attenzione giusta. Anch'io sono indietro con la serie, cosa credi...ne ho letti due, ma li sto collezionando con tanto ammore e credo tra qualche tempo ne leggerò uno. Col fatto che non hanno seguito la cronologia di pubblicazione, qui in Italia, li leggo come mi pare xD
      Anche a me quello di Tidyman mi ispira molto, ultimamente ci sono tanti gialli/thriller che catturano la mia attenzione.

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  5. La Taylor la sto aspettando anche io, mi sono già divorata la novella, adoro questa serie. Gli altri non li conoscevo, è bello vedere qualcosa di nuovo

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    1. Io la novella devo ancora leggerla, nonostante tutto il mio buon cuore, quando si tratta di Kindle o qualsiasi file pdf faccio sempre una gran fatica e senza volerlo cerco sempre di rimandare :/
      Devo riuscire a migliorare questo mio aspetto da lettrice, prima o poi riuscirò, spero...

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  6. Caspita quello di Lynch è assolutamente da leggere!!! Ammetto, però, di non conoscere gli altri autori, solitamente preferisco altri generi. Non vedo l'ora di fare un salto in libreria e trovare anche io qualche novità interessante, nonostante la mega pila di libri ancora da leggere che già ho :D
    Stefania

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    1. Ciao Stefania. Sono contenta di averi fatto notare un'uscita che non devi farti scappare, spero che, quando potrai comprarlo, rimarrai soddisfatta della lettura :)
      Quali sono i tuoi generi preferiti? Ovviamente non il thriller, direi xD
      Non parliamo di salti in libreria e mega pile di libri che mi metto le mani nei capelli °_°

      Un abbraccio!

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    2. A dire la verità non disprezzo i gialli, anzi...
      Mio padre ne è un grande appassionato e ogni tanto leggo qualcosa anche io con molto piacere. Leggo un po' di tutto in realtà, solitamente però prediligo qualsiasi cosa abbia a che fare con il mare, marinai e pirati (Salgari è uno dei miei autori preferiti), libri storici (adoro quelli sull'antica grecia, ad esempio) o fantasy, e poi vado matta per i super classici :)
      Scritta così, però, questa lista è molto riduttiva :D

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  7. p.s. ho avuto il coraggio finalmente di registrarmi e attivare il blog

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    1. Ciao Stefania, poi mi racconterai il perché di questo soprannome che hai deciso di usare con questo profilo. Ho visto il tuo blog e il titolo è perfetto, visto anche quello che mi hai confidato nei commenti sopra. Sono curiosa di vedere come evolverai la cosa e che articoli/recensioni pubblicherai. Un grandissimo in bocca al lupo :*

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