lunedì 25 luglio 2016

Vorrei un'estate indipendente

Buongiorno cari lettori del blog, è iniziata bene la vostra settimana? E più in generale, la vostra estate procede bene?
Oggi ho deciso di tornare a pubblicare un post diverso dalla recensione; se ricordate una decina di giorni fa vi ho proposto alcuni consigli di letture estive, prendendo in considerazione grandi case editrici, oggi vorrei dare uno spazio più ampio (ampio nel senso che i libri saranno di più) alle case editrici indipendenti, non sarà però un vero e proprio post di consigli (infatti questa parola non compare nel titolo xD), ma sarà più che altro un post in cui vi parlo dei libri che hanno attirato la mia attenzione e che mi piacerebbe leggere in quest'estate, anche se non potrò. Così, chissà, magari ve li "consiglio" comunque e alla fine sarete voi a leggerli :)
Mi piacerebbe sapere nei commenti cosa ne pensate di questi libri, se già li conoscete, o se li avete già letti, se non li avete mai sentiti nominare e se per caso li aggiungerete alla wishlist o li comprerete. ^_^

Il primo che vi propongo è Edizioni e/o (ultimamente sperenderei un capitale con questa casa editrice), mi ha colpito perché ha come ambientazione un'isola che ha sempre attirato la mia curiosità e a cui mi avvicino moltissimo in estate, quando vado a trovare i parenti di mio marito in Maremma. L'ho scoperto grazie alla newsletter della casa editrice, a cui mi sono iscritta il mese scorso, se non sbaglio.
Casa editrice: Edizioni e/o
Pagine: 224
Prezzo: 17.00 €
Un racconto che dura quattro decenni e ha come centro geografico, politico e sentimentale l’isola del Giglio. Un luogo apparentemente paradisiaco e lontano dal resto del mondo, ma che diventa punto di partenza e di arrivo di eventi che segnano una storia familiare e al tempo stesso la storia del Paese.
Due sorelle nate negli anni Settanta su un’isola con meno di mille abitanti, una madre combattiva e un padre edonista, una nonna partigiana, un ragazzo selvatico. Teresa, figlia minore e voce narrante, tenterà di fuggire per trovare il suo posto nel mondo, ma con l’isola dovrà tornare a fare inevitabilmente i conti, così come dovrà farli con il distacco dall’amata e soggiogante sorella, con le vicende politiche che non ha vissuto ma continuano a ossessionarla, con la nostalgia della lunga estate che è stata la sua infanzia, con la sua “minorità”, la cui accettazione è la chiave per recuperare tutto quello da cui le sembrava necessario fuggire.
Sospeso tra romanzo di formazione, saga familiare, parabola sugli ultimi quarant’anni di storia italiana, il romanzo di Lorenza Pieri è un libro intenso e luminoso, in cui la lingua ha la forza magnetica della natura selvaggia e del mare a cui si ispira.


Il libro che vi presento adesso è passato davanti ai miei occhi tantissime volte, in libreria, sui blog con recensioni e segnalazioni, sugli store online, in mano a persone incontrate per caso. Mai una volta mi sono soffermata a leggere la trama, ho sempre visto e distolto lo sguardo. L'altro giorno, sempre con la newsletter (sia santificata) di Neri Pozza ho deciso di leggere la trama di questo "piccoletto" e me ne sono innamorata. Vorrei poterlo leggere subito, ma il mio fioretto di non comprare libri durerà ancora un bel po', purtroppo.

Casa editrice: Neri Pozza
Pagine:144
Prezzo: 15.00 €
Immaginate di essere un bambino e di avere un padre che non chiama mai vostra madre con lo stesso nome. Immaginate poi che a vostra madre quest’abitudine non dispiaccia affatto, poiché tutte le mattine, in cucina, tiene lo sguardo fisso e allegro su vostro padre, col naso dentro la tazza di latte oppure col mento tra le mani, in attesa del verdetto; e poi, felice, si volta verso lo specchio salutando la nuova Renée, o la nuova Joséphine, o la nuova Marylou... Se immaginate tutto questo, potete mettere piede nel fantastico universo familiare descritto dal bambino in queste pagine. Un universo in cui a reggere le sorti di tutto e tutti è Renée, Joséphine, Marylou… la madre. Di lei, suo marito dice che dà del tu alle stelle, ma in realtà dà del voi a tutti, a suo marito, al bambino e alla damigella di Numidia che vive nel loro appartamento, un grosso uccello strambo ed elegante che passeggia oscillando il lungo collo nero, le piume bianche e gli occhi di un rosso violento. Renée, Joséphine, Marylou, o anche, ogni 15 febbraio, Georgette, ama ballare con suo marito sempre e ovunque, di giorno e di notte, da soli e in compagnia degli amici, al suono soprattutto di Mister Bojangles di Nina Simone, una canzone gaia e triste allo stesso tempo. Per il resto del tempo si entusiasma e si estasia per ogni cosa, trovando incredibilmente divertente l’andare avanti del mondo. E non tratta il suo piccolo né da adulto né da bambino, ma come un personaggio da romanzo. Un romanzo che lei ama molto e nel quale s’immerge in ogni momento. Di una sola cosa non vuole sentire parlare: delle tristezze e degli inganni della vita; perciò ripete come un mantra ai suoi: «Quando la realtà è banale e triste, inventatemi una bella storia, voi che sapete mentire così bene». La realtà, però, è a volte molto banale e triste, così scioccamente triste che occorre più di una prodigiosa arte del mentire per continuare a gioire del mondo.


Sono rimasta colpita da copertina, titolo e trama appena il libro è uscit, ma ero già in fase "fioretto" e non l'ho più comprato. Mi mette allegria perché colorato, anche la trama riesce a trasmettermi vivacità, si tratta pur sempre di un giallo, ma è uno di quelli divertenti, con una protagonista in grado di farsi amare e far sorridere...perfetto per la spiaggia, secondo me.

Casa editrice: Marcos y Marcos
Pagine: 336
Prezzo: 17.00 €
Con il sangue che le scorre nelle vene, Penelope Poirot sprizza talenti: la vocazione per risolvere misteri, la propensione a vivere artisticamente, il palato fine e la penna feroce di una critica gastronomica perfetta. La passione, si sa, quando arde divora, e Penelope Poirot è provata nello spirito quanto ammorbidita nel corpo; stile Botticelli, dice lei, stile krapfen, pensa e non dice Velma Hamilton, la sua nuova, perplessa segretaria. È il momento di cambiare, di partire: c’è una clinica salutistica, nelle colline del Chianti, che promette di depurare corpo e mente. Ha un bel sapore gotico, avvolta così dai rampicanti, stemperato dalla luce dorata che occhieggia dalle persiane. A cena il cibo è mesto, ma il bellissimo giardiniere sa come fartelo dimenticare. La donna alta e misteriosa scatena rivalità, odio e simpatia; la famosa scrittrice il desiderio insopprimibile di rubarle il marito. Penelope non rinuncia al tacco dodici e alla volpe bianca neppure quando trascina Velma ad abbandonare ogni principio in osteria, e basta una pasticca alla violetta per coprire un altro vizio clandestino. Poi, nelle sedute libido-dinamiche, scavano tutti insieme buche immaginarie per disseppellire i segreti. Operazione non priva di rischi: certi segreti, allo scoperto, esplodono. C’è odore di gelo nell’aria di novembre, e il delitto, quando accade, è sulla neve bianca. Neve che cade imperterrita sull’assassino, sulle prossime prede, sulla nuova trappola. Con il sangue che le scorre nelle vene, Penelope Poirot non ci casca. In certi casi, solo lei sa qual è la cosa giusta.


Questo è un altro libro che ha colpito subito la mia attenzione navigando nel sito della casa editrice. La base della storia dovete ammettere che è affascinante: una donna convinta di essere l'unica anima viva al mondo. Lo vedo come un libro abbastanza tosto, non l'ideale da leggere sotto l'ombrellone, ma forse seduta comodamente in poltrona in una baita in montagna, sicuramente le riflessioni che scatenerebbe, troverebbero il giusto spazio tranquillo per essere vissute...non sarebbe male, no? 

Casa editrice: Edizioni Clichy
Pagine: 320
Prezzo: 15.00 €
L'amante di Wittgenstein è la storia di una donna di nome Kate convinta di essere l'unica anima viva rimasta al mondo. Si direbbe pazza. Eppure la sua figura è talmente ammaliante, la sua voce così arguta e seducente, che non si può fare a meno di seguirla, ipnotizzati, mentre riversa il bagaglio intellettuale di una vita in una serie di meditazioni irriverenti su qualsiasi cosa. E mentre la ascoltiamo contemplare gli aspetti del tormentato passato che l'ha portata alla situazione presente, il suo dramma diventa uno dei pochi racconti follemente originali del nostro tempo, nonché metafora della solitudine esistenziale e dell'incomunicabilità del reale attraverso il linguaggio.










Ecco un altro libro che ho visto abbastanza in giro, ma per cui non è mai scattata la scintilla. Ma nel momento in cui ho deciso di soffermarmi a leggere la trama, la voglia di averlo tra le mani è stata decisamente forte. Mi sembra una storia fatta di speranza, molto dolce e delicata...ideale in qualsiasi stagione, in qualsiasi luogo e con la capacità di risollevare l'umore.

Casa editrice: Fazi Editore
Pagine: 160
Prezzo: 15.00 €
Dopo la morte della madre, Pierre Fauré lascia Parigi per trascorrere il mese d’agosto in Provenza da François, un vecchio amico ritrovato per caso. L’incontro con la foresta, i suoi sentieri, la sua luce, la sua immutabilità e il suo silenzio fa intuire a Pierre – un uomo semplice, contabile di una piccola impresa – l’esistenza di un regno insospettato dove il tempo, lo spazio e le sensazioni sembrano essersi immobilizzati in bilico fra sogno e realtà. Ma c’è un altro incontro ad attenderlo: è Marie, che un giorno appare sulla soglia della stanza che lo ospita, un «povero animale malato» che François ha trovato sul ciglio della strada nell’estate del 1940 e ha salvato dall’internamento in manicomio. È lei a innescare in Pierre un moto di rivolta per l’inutilità della propria vita. Contro il parere di tutti decide di portarla con sé a Parigi, dove per mesi si ostina a cercare di far uscire la giovane donna dal limbo dell’inconsapevolezza e dell’oblio nel quale è sprofondata. Solo un miracolo potrebbe salvarla. E così accade: grazie alla dedizione a alla pazienza di Pierre, Marie riuscirà a ritrovare la sua umanità, la sua memoria, il suo passato. E a uscire dall’oblio saranno in due: Pierre scoprirà il senso della vita e deciderà di ricominciare, salvato dal suo stesso miracolo.


La settimana scorsa, sono rimasta letteralmente folgorata da questo libro. Già solo la copertina riesce a trasmettermi una marea di cose e quando un libro parte così, si conquista il podio della wishlist. Quando poi ho letto la trama mi sono sciolta come neve al sole, non so quale forza incredibile è riuscita a tenermi buona per non farmelo comprare immediatamente. Le storie di divorzi e separazioni non sono mai felici, e se questa storia viene raccontata dalla voce di una bambina, dai suoi occhi e dal suo cuore, beh, tutto assume un aspetto molto più puro e semplice e per questo spesso molto più doloroso.

Casa editrice: Minimum Fax
Pagine: 141
Prezzo: 14.00 €
Tina, una ragazzina che tutti scambiano per un maschio, arriva a Pantelleria con sua madre e sua sorella Bea. Sembrerebbe una normale vacanza estiva, ma le cose non stanno così. Pochi mesi prima, il papà di Tina ha lasciato la moglie per correre dietro a un’amante molto più giovane di lui. Tina e Bea vedono alternarsi sul viso della loro mamma lo sconforto, l’ottimismo, la disperazione, ma alla loro età anche un dramma come la fine dell’unità familiare può assumere i contorni dell’avventura. A complicare le cose la presenza sull’isola di personaggi strani: una campionessa di nuoto francese che affascina Tina, il suo fidanzato che colpisce al cuore Bea, un uomo alla deriva che attira più del dovuto la madre. L’estate va avanti, ma prima che sia finita l’impatto sempre rimandato con il dolore del cambiamento si farà sentire. Alessio Torino crea una cornice narrativa perfetta per il più classico rito di passaggio: il momento lancinante in cui raggiungiamo l’età adulta e ci rendiamo conto di aver perso qualcosa, irreparabilmente.





Come alcuni di voi sapranno, poco tempo fa ho provato a leggere un western, non un western puro, ma mi sono avvicinata a questo genere che ho sempre pensato non avrei mai letto. E c'è un altro libro uscito qualche mese fa che ha attirato fin da subito la mia attenzione, un western che vira verso il giallo e proprio per questo mi incuriosisce da morire. Prima di tutto merito della casa editrice, che ormai ha la mia completa fiducia, merito della copertina (quelle di questa CE sono tutte piccole chicche) e ovviamente la trama ha completato l'opera.

Casa editrice: CasaSirio
Pagine: 372
Prezzo: 18.00 €
1893, Montana. Old e Big Red Amlingmeyer sono cowboy in cerca di fortuna. Old Red è silenzioso, intelligente, fanatico di Sherlock Holmes. Big Red ha una passione per alcool e donne ed è solo leggermente più piccolo di una casa. Giunti al ranch “Dollaro Barrato” per qualche mese di lavoro, si imbattono nel cadavere dell’amministratore. Big Red prega suo fratello di non ficcare il naso nella vicenda ma, quando anche un loro compagno viene ritrovato con una pallottola in testa, Old Red decide di emulare il maestro Sherlock Holmes e risolvere il caso. Tra cowboy, fuorilegge e tantissima sabbia, la ricerca del colpevole li condurrà in un vortice di omicidi da cui solo la capacità deduttiva del detective inglese potrà salvarli.









Questo ultimo libro che vi propongo, l'ho scoperto pochi giorni fa, in realtà lo avevo già visto di sfuggita in giro, ma grazie alla recensione di Ari è riuscito a colpirmi e affondarmi. La sua copertina è spettacolare e, unita al titolo, riesce già a trasmettermi la complessità e grandezza delle parole scritte in quelle pagine. Forse di primo impatto non viene considerato un libro estivo, ma io ce lo vedrei benissimo tra le mie mani in queste giornate, anche in qualsiasi altra giornata in effetti.

Casa editrice: Iperborea
Pagine: 448
Prezzo: 19.00 €
«Le persone possono trasformarsi in una lacrima o in un pugno – a volte la differenza tra le due cose è molto sottile» e racchiude la storia di un’intera famiglia. Dopo aver mandato all’aria il suo matrimonio, la scrittura ed essere fuggito lontano, Ari torna in Islanda per incontrare il padre malato e vicino alla fine. Ma il muro di silenzi che li divide lo obbliga a un viaggio indietro nel tempo che intreccia i destini di tre generazioni e le diverse anime di un paese. Un paese di pescatori stretto tra un mare che dà e prende la vita, e un cielo infinito che nutre i sogni e il bisogno di poesia, dove il nonno Oddur, l’eroe dei fiordi, crede solo nella sua lotta per la sopravvivenza, mentre nonna Margrét incontra un uomo che le insegna a leggere le stelle. È lo spirito ribelle di Margrét che Ari sembra ereditare attraverso le donne della famiglia, dalla zia Veiga che durante la guerra si abbandona all’amore e diventa la «puttana dei tedeschi», alla zia Lilla che compone i suoi unici versi alla morte della figlia perché non sia mai dimenticata. E sono le voci immortali della letteratura e della musica a risuonare in questo romanzo, da Dante a Hemingway, da Elvis a Mozart, alle band islandesi, ai Dire Straits. Una saga famigliare cominciata con I pesci non hanno gambe che racconta un secolo di storia attraverso i due angoli opposti del paese, e tutta l’ironia, la poesia e la sensualità dell’esistenza. Il viaggio di un uomo e di uno scrittore che si guarda indietro alla ricerca delle parole da mettere in salvo e tramandare, per ricordarci chi siamo, per vincere l’oblio del tempo e quel silenzio che ci può trasformare in una lacrima o in un pugno.

6 commenti:

  1. oh Alessia che bello questo post! Ho comprato al Salone del libro Aspettando Bojangles, l'ho regalato a mia madre che l'ha adorato! Sarà una mia prossima lettura. E giusto l'altra settimana ho letto una recensione molto positiva e che mi ha invogliato a leggerlo di Penelope Poirot fa la cosa giusta. Gli altri non li conosco ma alcuni dalle trame mi incuriosiscono un sacco. Se ne leggerai correrò subito a leggere la recensione

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  2. Articolo molto interessante! 'Isole minori' e 'Penelope Poirot fa la cosa giusto' mi incuriosiscono moltissimo. Direi che finiscono subito in wishlist! Grazie per questi gustosi suggerimenti :)

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  3. A me ispirano tantissimo Elementare cowboy e Ritrovarsi a Parigi! :-)

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  4. Ma grazieee *w* Sono felice che la mia recensione sia riuscita ad invogliare a leggere il libro :) Io l'ho adorato ❤
    A parte Elementare cowboy e L'amante di Wittgenstein, gli altri sono già in wishlist. Mi ispirano soprattutto Isole minori e Aspettando Bojangles :)

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  5. "RITROVARSI A PARIGIIIIIIIII" *canticchia* MI PIAAAAAAAAAAAACEEEEEEEEEEEEEEEEEE (ノ◕ヮ◕)ノ*:・゚✧

    hai avuto un'idea carinissima! e i titoli che dai hai post mi piacciono tanto perché mi fanno capire subito di cosa vuoi parlare. :3
    continua a trattare di queste ce indipendenti perché io non le conosco molto bene, quindi scopro sempre qualcosa di nuovo.

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    1. ho scritto "hai", non ci credo. ( ゚д゚)ノ

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