domenica 29 maggio 2016

In libreria a maggio (#2 parte)

Buongiorno e buona domenica, rieccoci insieme con altre novità in libreria. Nel primo post dedicato alle novità di maggio, vi avevo detto che ci sarebbe stata una seconda parte...ed eccola qui. Sono consapevole che ormai maggio se ne sta andando, forse sono un po' in ritardo, ma rimango con la speranza di potervi dare qualche utile consiglio per farvi spendere qualche soldino, altrimenti i vostri portafogli potrebbero offendersi, no? Oppure per non lasciare le vostre wishlist troppo scarne, altrimenti si offendono pure loro xD
Smettendo di fare la sciocca, con questo post ho intenzione di presentarvi due case editrici che ho scoperto da poco, Edizioni Clichy e Cliquot Edizioni (per la prima devo dire grazie a Sonia, per la seconda alla McMusa).  Avrei voluto fare un post in cui presentavo tutte le mie scoperte in campo editoriale di questo ultimo periodo, ma non credo ne avrò il tempo, ovviamente posso sempre farlo più avanti se mi va, ma per ora non riesco proprio, così vi presento le CE grazie ai loro libri, meglio di così non posso fare ;) 
Ora lascio parlare i libri con le loro cover e trame...spero poi di ritrovare qualche vostro commento per confrontarci e consigliarci. Un abbraccio a tutti!

Il 4 novembre 1954 Trieste festeggia l’annessione all’Italia e tutta la città confluisce in piazza Grande. Arriva Berta, donna giovane ma segnata da una relazione andata male. Lei, ragazza di città, non è riuscita a inserirsi nel mondo contadino romagnolo e a trovare un modo per comunicare con il marito. E dopo dieci anni di matrimonio è da poco tornata a Trieste con le figlie. Arriva Alina, vecchia compagna di scuola di Berta. Di cognome fa Rosenholz e nei lager ha perso tutta la famiglia, e anche se stessa. Rimpatriata a Trieste, non riesce a ricordare nulla di sé e l’unica sua destinazione rimane l’ospedale psichiatrico San Giovanni. Persa in un mondo confuso, Alina è uscita per sbaglio dall’istituto e quella mattina finisce in piazza insieme a migliaia di persone senza sapere esattamente dove si trovi e perché ci sia tutta quella folla. D’improvviso, il suo sguardo cade su una coppia di misteriosi orecchini a trifoglio che riaccendono una luce nella sua mente…
Dura un giorno l’azione del romanzo, il 4 novembre 1954 appunto. Ma nel corso della giornata vediamo scorrere le storie di Berta e di Alina, sconosciute a se stesse prima, ma con una speranza di una nuova vita, un nuovo inizio, un nuovo riconoscimento di sé e degli altri. 

12 maggio 2016. 216 pagine. 16,00 €
Lei è la figlia maggiore e non si è mai comportata come una bambina. Si occupa dei numerosi fratelli e sorelle, del padre e della madre. È la padrona di casa, e tiene così tanto a questo ruolo che non riesce a farne a meno. Da sempre l’amore che lega i suoi genitori la affascina. Nella sua solitudine lei osserva questo amore e sogna di vivere anche lei un giorno una storia così meravigliosa. Eppure un giorno decide di lasciare tutti. Quando tornerà tutto sarà cambiato. Una fiaba, un racconto pieno di sensibilità, capace di esplorare tutti gli aspetti più misteriosi dell’infanzia e delle dinamiche familiari.

19 maggio 2016. 180 pagine. 15,00 €
Figli della polvere narra le vicende dei fratelli Brooke e Sugar, assassini di professione. Una notte, a metà strada tra un villaggio e l'altro, un bambino appare misteriosamente nel loro campo. È nudo e non ricorda nulla, nemmeno il proprio nome. I fratelli decidono di portarlo con loro, lo chiamano Bird. Crescendo, Bird trae ispirazione dalle loro gesta, ma quando la vita li separa si trova costretto a farsi largo da solo nel difficile mondo che lo circonda e a fare i conti con i fantasmi del proprio passato. Figli della polvere è un acid-western in piena regola: brutale, surreale, pervaso di uno humor sconcertante alla maniera di film quali Dead Man di Jim Jarmusch e Django Unchained di Quentin Tarantino. 

19 maggio 2016. 240 pagine. 15,00 €
Nell’America degli anni Venti Bruce Dudley lascia la moglie e il mestiere di giornalista per cercare un’identità più vera. Si mette in viaggio, discendendo il Mississippi come un moderno Huckleberry Finn, per poi raggiungere la cittadina di Old Harbor, nella valle del fiume Ohio, dove da bambino aveva vissuto con la famiglia. Lì trova lavoro come operaio in una fabbrica di ruote. Sembra che quell’inquietudine esistenziale che lo accompagna abbia lasciato spazio a una ferma serenità, ma l’incontro con una donna lo costringe a rimettere tutto in discussione. Scritto con il fresco e vibrante stile dei modernisti europei, Riso nero è un romanzo del 1925 sulla ricerca della libertà individuale, sul rapporto fra bianchi e neri, sulla critica alle castranti convenzioni sociali – temi già percorsi da Anderson nelle raccolte di racconti per cui è maggiormente celebre – e, in ultima analisi, sulla perdita dell’innocenza, mito caro ai più grandi romanzieri americani. Cliquot lo ripropone in una nuova traduzione dopo quella di Cesare Pavese del 1932.

26 maggio 2016.  16,00 €
Pierre vive dove la sua vita è cambiata per sempre, pochi mesi prima. In autostrada. Cerca vendetta, si guarda intorno e aspetta. Ingrid aspetta Pierre a casa, di lei rimane solo un corpo senza desideri. Lola vive in autostrada come Pierre e non ha desideri, sopravvive e soddisfa quelli degli altri. I desideri di Pascal non rimangono chiusi nella sua testa ma chiedono di uscire dalla cicatrice che porta sul cranio. A metà agosto, quando il caldo soffia sull’asfalto e non rimane altro desiderio che le vacanze, tutto ha di nuovo inizio. Una ragazzina viene rapita. Allarme nazionale. Il capitano Julie Martinez arriva sul posto. E poi sirene, uniformi, cani, parole, paura. E poche ore di speranza.
Un noir elegante, teso, che racconta il nostro presente con disincanto: la forza del destino che cancella le storie personali, gli oggetti che travalicano i loro confini, il passato che, sepolto sotto terra, reclama il suo posto nel mondo. Questo libro è per chi sbaglia sempre l’ora di partenza e si trova in coda a guardare nelle altre macchine, per chi conserva in un libro la lettera d’amore di uno sconosciuto, per chi ama il profumo della pioggia in estate e per chi vorrebbe credere al destino ma si deve preoccupare di limitare i danni del futuro prossimo.

26 maggio 2016. 278 pagine. 17,00 €

venerdì 27 maggio 2016

In libreria a maggio (#1 parte)

Buon pomeriggio a tutti, oggi ci dedichiamo totalmente alle novità in libreria di questo mese, con una piccola eccezione per il prossimo mese. I libri sono tanti e continuano ad appartenere a quella nuova fascia di romanzi che mi interessano. Spero potrà esserci qualche titolo di vostro interesse, io amo la maggior parte di queste copertine, mi fanno impazzire, per non parlare delle trame, li comprerei tutti subito, all'istante...
In teoria il post doveva essere più lungo, poi ho deciso di dividerlo in due parti perché mi sembrava l'idea migliore, anche per renderlo meno pesante a chi vuole leggerlo :)
La seconda parte la pubblicherò tra qualche giorno, perché nel mezzo avevo intenzione di pubblicare una recensione...vedrò come organizzarmi, intanto buona lettura e spero buoni acquisti in futuro :)

È il settembre del 1974. Dal loro rifugio in Sudamerica, un piccolo gruppo di gerarchi nazisti superstiti, capeggiato dal dottor Mengele, lancia un’operazione segretissima grazie alla quale sarà possibile la rinascita del Reich: esattamente 94 uomini, tutti intorno ai sessantacinque anni ma residenti in diversi paesi e senza alcun legame apparente fra loro, dovranno essere uccisi; per ciascuna vittima viene perfino stabilita la data dell’esecuzione. La notizia del piano giunge alle orecchie dell’ebreo Yakov Liebermann, leggendario cacciatore di nazisti, ormai anziano e assai male in arnese ma ancora determinato a dare filo da torcere ai suoi nemici storici. L’indagine per scoprire i dettagli dell’operazione e fermarne il responsabile condurrà Liebermann da una sponda all’altra del­l’Atlantico, portandolo a smascherare un incubo in cui la «banalità del Male» acquista contorni inediti, tra antiche fedeltà ideologiche e nuove teorie scientifiche. Con il ritmo serrato della narrazione e la precisione della scrittura, Ira Levin ci regala un altro romanzo perfettamente congegnato, divenuto anche un film di successo grazie all’interpretazione di Gregory Peck e Laurence Olivier rispettivamente nei pan­ni di Mengele e di Liebermann. 

23 maggio 2016. 301 pagine. 17,50 €
Andrew J. Rush è il prototipo dell’americano perbene. Figlio coscienzioso, marito devoto e padre premuroso, vive con la sua famiglia in una pittoresca cittadina del New Jersey. Rush è anche un celebre scrittore di thriller: i suoi libri, tradotti in più di trenta lingue, vendono milioni di copie, e la critica non esita a definirlo «uno Stephen King in versione gentiluomo». Ma Rush è un uomo lacerato dagli spettri di un passato oscuro, sepolto negli strati più sotterranei della memoria eppure vivo e palpitante. Per liberare questo emisfero negato della sua coscienza, Rush decide di crearsi un alter ego, uno pseudonimo sotto il quale scrivere nuove storie, più viscerali e sanguigne. Come però accade per ogni intuizione frankensteiniana o scissione perversa – dal dott. Jeckyll a Dorian Gray, fino allo sdoppiamento di Stephen King e Richard Bachman –, ne nasce un mostro incontrollabile e furente: Jack of Spades. All’inizio Jack sembra ubbidire fedelmente al padrone. Il suo stile rude e magmatico è un ordigno letterario di distruzione, spietato, senza limiti. La sua identità indecifrabile gli permette di muoversi tra le pagine come un fantasma. Ma presto Jack inizia a evadere i confini della letteratura, a insinuarsi nella vita privata del suo creatore, divenendone il complice, il suggeritore sanguinario e l’antagonista da eliminare, che intrappola Rush in una ragnatela di delitti e crimini dalla quale solo uno dei due potrà uscire vivo. 

12 maggio 2016. 240 pagine. 19,00 €

È il 23 aprile – data di nascita di Shakespeare – e le gemelle Dora e Nora, attrici e ballerine di seconda categoria, si apprestano a festeggiare i loro settantacinque anni. Suonano alla porta: su un cartoncino bianco arriva l’invito alla festa del padre, il celebre attore Melchior Hazard, che nello stesso giorno di anni ne compie cento, e che di riconoscerle non ne ha mai voluto sapere. C’è da decidere cosa indossare! Così si apre Figlie sagge, la storia di due donne libere ed eternamente giovani che, nate nel lato sbagliato della città, quello più misero, sono sempre state attratte dal bagliore del mondo dello spettacolo. Dall’infanzia anticonvenzionale, alla strampalata carriera, fino ai vibranti settant’anni, la vita delle due gemelle è un susseguirsi di episodi grotteschi: fra identità scambiate, fidanzati presi in prestito, spettacoli improvvisati e feste che culminano in incendi, quello di Dora e Nora è un mondo dove le regole non sono ammesse e la spregiudicatezza regna sovrana. Un mondo popolato di personaggi improbabili, con l’ingombrante presenza di una bizzarra famiglia allargata: una compagine di teatranti dalle alterne fortune, in cui le coppie di gemelli si moltiplicano in maniera inestricabile e spesso incestuosa. Un romanzo dalle mille sfaccettature: un libro intriso di grande letteratura, di amore per l’arte e di un senso dell’umorismo pungente, un’ardita provocazione contro il tabù sessuale e la distinzione fra legittimo e illegittimo, ma soprattutto un inno alla spensieratezza, al piacere, alla gioia di vivere.  

26 maggio 2016. 336 pagine. 18,00 €
Quando un misterioso pacco viene consegnato a Robin Ellacott, la ragazza rimane inorridita nello scoprire che contiene la gamba amputata di una donna. L’investigatore privato Cormoran Strike, il suo capo, è meno sorpreso, ma non per questo meno preoccupato. Solo quattro persone che fanno parte del suo passato potrebbero esserne responsabili – e Strike sa che ciascuno di loro sarebbe capace di questa e altre brutalità. La polizia concentra le indagini su un sospettato, ma Strike è sempre più convinto che lui sia innocente: non rimane che prendere in mano il caso insieme a Robin e immergersi nei mondi oscuri e contorti degli altri tre indiziati. Ma nuovi, disumani delitti stanno per essere compiuti, e non rimane molto tempo… 

9 giugno 2016.  560 pagine. 18,60 €

martedì 24 maggio 2016

CasaSirio ci racconta il suo SalTo16

Buonsalve carissimi lettori, come ve la passate? Anche questo mese sta ormai volgendo al termine, vi giuro che qui il tempo passa alla velocità della luce, mi sembra ieri che nasceva Davide...invece sono già passati quasi 9 mesi °_°
Oggi vorrei ritornare con i pensieri al Salone del Libro di Torino che si è concluso lunedì scorso, come l'anno scorso (in cui prendeva parola la Gainsworth Publishing), ho provato a chiedere ad una casa editrice se aveva voglia di raccontare a me e voi il loro Salone, perché credo sia sempre interessante vedere le cose dal punto di vista di un editore e dello staff di tutta la casa editrice. Grazie a Carolina dell'ufficio stampa, che è sempre estremamente gentile e disponibile, sono riuscita a mettermi in contatto con il direttore editoriale di CasaSirio, Martino.
CasaSirio è una piccola casa editrice indipendente nata nel 2014, in questo POST ve la presentavo per la prima volta e da quel momento è iniziata una collaborazione splendida, una delle migliori che ho mai avuto da quando ho il blog. Martino è stato gentile, simpatico e disponibile ed ha risposto a tutte le mie domande. Avrei voluto essere più originale e simpatica, ma non ci sono riuscita. Spero siano di vostro interesse le risposte e capire meglio alcuni meccanismi dietro e davanti al Salone :)
Ringrazio di nuovo dal profondo del cuore Martino e Carolina. Sono stati splendidi e spero prima o poi di poterli incontrare dal vivo, magari al prossimo Salone (se Alessia, spera spera).

PS: Chiedo scusa in anticipo per la ripetizione della parola "stand" nelle domande, ma mi sembrava la più adatta :/ 
PPS: Le foto le ho prese dalla pagina facebook di CasaSirio :)

> Come vi siete preparati per il Salone?
Ci siamo divisi i compiti. Le nostre super grafiche hanno pensato a rendere lo stand il più bello, interessante e accogliente possibile (e, lo dico anche se sono di parte, ci sono riuscite in pieno) mentre io e Carolina (la nostra ufficio stampa) abbiamo pensato a cosa organizzare per farci conoscere al pubblico del Salone (in particolare Festa! Piccoli editori, grandi riviste dove sono venute centinaia di persone e ci ha fatto divertire un sacco). La redazione invece ha pensato a fare esercizio fisico, che a stare in piedi 12/13 ore di fila se non si è allenati (ma anche se lo si è) ci si stanca parecchio :)

 > In casa editrice, cosa succede di preciso quando si decide di partecipare ad un evento così importante?
Siamo tutti emozionati, tesi, pronti a esplodere e a metterci alla prova. È una festa, insomma, il ballo di gala alla fine dell’anno, e noi siamo quella ragazzina (di solito interpretata da Drew Barrymore) che non vede l’ora di partecipare ma che proprio per questo è agitatissima.

> Le vostre prime impressioni appena sono state aperte i portoni del Salone a lettori e curiosi. Ansia? Voglia di fuggire? Risate isteriche?
Vale un po’ la risposta sopra. Siamo tesi ma felici, siamo Drew Barrymore al ballo della scuola ma anche Courtois o Oblak alla loro prima finale :)

sabato 21 maggio 2016

Shopping Books #17

Buongiorno ragazzi e buona sabato, vi avevo detto che non avrei più mantenuto le rubriche, ma questa mi pare inevitabile tenerla, per il semplice fatto che altrimenti non saprei come chiamare questi post, così riprendo da dove ero rimasta con il conteggio, anche se nel frattempo ci sono stati molti altri acquisti (non quanti pensereste voi però, sono stata stra-brava u.u), regali e omaggi...ma riprendiamo da qui e non pensiamo al passato xD

Rubrica a cadenza casuale inventata da me, dove vi presento tutti i nuovi arrivi suoi miei scaffali.


Come vi ho già ripetuto più volte (e credo questa sarà l'ultima xD) i mie gusti stanno cambiando, anche se credo questa mia voglia di cambiare fosse dentro di me già da tanto, ma solo ultimamente ha trovato la forza di emergere...coooomunque, ecco i miei tre gioiellini che non vedo l'ora di leggere.
Il Saggiatore diventerà la mia rovina insieme ad altre case editrici di cui spero potrò parlarvi presto tramite acquisti. Mentre il libro di McCarty l'ho preso, prima di tutto per curiosità e secondariamente perché soddisfa uno degli obiettivi della WTH Reading Challenge.
Ecco a voi il mio bottino tutto americano *_*

giovedì 19 maggio 2016

Io e Henry di Giuliano Pesce

Buon pomeriggio miei cari lettori, come sta andando questa vostra settimana? Abbiamo superato la metà, forza e coraggio...ieri insieme a mia figlia abbiamo fatto il conto preciso di quanti giorni mancano alla fine della scuola e sono meno di due settimane, quest'anno è davvero volato, lo ha detto anche la mia principessa adolescente *_* Speriamo che quest'estate sarà buona, anche perché io a metà luglio riprendo con il lavoro (AIUTO, SALVATEMI!).
Oggi vorrei intrattenervi con la recensione di un giovane autore italiano, al suo esordio con una storia interessante e complessa. Spero la recensione possa smuovere la vostra curiosità, perché alla fine aspetto qualche commentino :)

Trama: La moglie l'ha lasciato per un filosofo francese, al giornale gli affidano incarichi sempre più meschini; Tagliaferro ha bisogno di una spalla amica. La trova, inaspettatamente, al Centro di salute mentale Villachiara. Entrato per una noiosissima intervista al direttore, infarcita di "neuroni pseudounipolari" e "onde depolarizzatrici", in sala d'aspetto incontra Henry, un matto che subito lo incanta con le sue storie. Tagliaferro torna a trovarlo, ben presto si affeziona e trascorre con lui le sue ore migliori, immersi in conversazioni senza fine. Anche la svolta nel loro rapporto è inaspettata. Un giorno Henry gli rivela di non essere un paziente come un altro, bensì un agente segreto vittima di un complotto. La sua missione è recuperare il Registro-01, il più importante documento nella storia dell'umanità. Il discorso, già di per sé sinistro, suona ancora più allarmante in manicomio, ma Tagliaferro non ha più molto da perdere e decide di dargli un'occasione, nella remota speranza di ricavarci uno scoop. Aiuta Henry a fuggire e insieme, a bordo di una Panda malandata, raggiungono la capitale, dove la contessina Kosinceva darà una grande festa. La contessina ha in mano informazioni cruciali sul Registro-01 e Henry non vede l'ora di trovarsi a tu per tu con lei.

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martedì 17 maggio 2016

Un salto veloce al SalTo2016

Buongiorno lettori, parliamo del Salone del Libro di Torino. Purtroppo ancora una volta, io non sono riuscita ad essere presente a questa enorme e magnifica manifestazione...allora vi chiederete cosa cavolo è questo post xD
Come l'anno scorso, ho avuto un'inviata speciale, una carissima amica che è stata un po' i miei occhi e le mie orecchie al SalTo e che mi ha fatto sentire meno sfortunata. Quello che ha scritto per noi è un veloce ma simpatico resoconto delle sue poche ore al Salone.
Lascio il blog a lei, alle sue parole e alle sue foto, noi ci rileggiamo alla fine del post :)


Toccata e fuga quest’anno al Salone del Libro di Torino, per due motivi principali: il primo è che stavolta sono riuscita a convincere il mio compagno, Marco, a venire con me, e lui è piuttosto idrofobo quando si parla di folle di persone che si trascinano da uno stand all’altro, quindi l’idea di passare al Lingotto l’intera giornata era decisamente improponibile; il secondo è che quest’anno l’unico incontro davvero imperdibile, almeno dal mio punto di vista, era quello con Marco Malvaldi, scrittore toscano che ha dato vita alla serie dei Vecchietti del Bar Lume e che io semplicemente adoro.
Dal momento che l’incontro con Malvaldi è in programma per le 21 decidiamo di approfittare del nuovo biglietto serale (5 euro anziché 10 per ingressi dopo le 18) e decidiamo di fare una breve incursione per gli stand per poi metterci in coda per assistere alla presentazione in Sala Gialla. Purtroppo alle 18:30 le mappe per orientarsi tra le innumerevoli case editrici presenti al salone sono già terminate (forse avrebbero dovuto pensare che il nuovo biglietto serale avrebbe fatto lievitare l’affluenza… no?), così si è costretti a lottare per accaparrarsi una buona visuale dell’unica mappa con lista degli espositori affissa sul muro e memorizzare numero e posizione degli stand da visitare. Estrarre il cellulare e prendere nota è un’opzione da escludere, vista la coda che rapidamente si forma alle mie spalle :-S
Decido quindi di dirigermi per prima cosa verso gli espositori più piccoli, in modo da non dimenticarmi la loro collocazione, tanto, come so ormai per esperienza, le case editrici più grandi si vedono tranquillamente anche senza cercarle. La Edizioni SUR salta all’occhio: nonostante lo stand non sia enorme le copertine sono così colorate e ordinatamente disposte che è un piacere avvicinarsi e dare uno sguardo ai titoli proposti. Senza contare che è in corso una sorta di aperitivo a base di birra che rende questo angolino di Salone abbastanza gettonato!
Sempre di grande effetto lo stand dell’Astoria: un grosso cartonato raffigurante Agatha Raisin, personaggio di punta dei romanzi di M.C. Beaton, fa bella mostra di sé in mezzo alla miriade di libri dalla copertina rossa che è la cifra caratteristica di questa casa editrice: cavoli quanto sono belli, li comprerei tutti tutti!
Spinta dalla voglia di ficcare il naso dopo che la mia amica Alessia me ne ha diffusamente parlato cerco lo stand delle Edizioni Clichy, che pubblicano autori francesi (la mia passione!) e non solo. Rimango affascinata dalla sezione dei libri per bambini, così colorati e delicati che mi verrebbe voglia di acquistarli tutti anche se non ho né figli né nipoti, e alla fine, facendo gli occhi dolci a Marco, riesco a farmi comprare un piccolo libro di curiosità su Torino.
Memori dell’anno scorso saliamo sulla terrazza rotonda presente al centro di uno dei padiglioni, dove assaggiamo la cola prodotta a Torino e facciamo qualche foto del Salone dall’alto. Sotto notiamo un’enorme nave il cui scafo è interamente realizzato con i libri, davvero d’effetto!
Passando davanti allo stand della Sellerio (che mi fa lo stesso effetto di spinta all’acquisto compulsivo che mi provoca Astoria, ma in questo caso il colore dominante è il blu) intravedo Marco Malvaldi alle prese con uno spuntino prima della presentazione. Dò di gomito a Marco come una perfetta groupie affinché guardi il mio "idolo", ma lui non si scompone: mi risponde "sì, devo averlo già visto da qualche parte" e torna a messaggiare sullo Smartphone. Ma sono sicura che quando lo sentirà parlare si ricrederà, tsk!
Presa un po’ dall’ansia di non trovare posto, memore della coda estenuante fatta due anni fa per Joe Lansdale, decido di avviarmi verso la Sala Gialla quando mancano circa dieci minuti alla 20. C’è ancora gente in coda per la presentazione precedente (l’attore Marco Bocci-autodefinitosi “belloccio”, come abbiamo potuto sentire guardando la presentazione dal maxischermo mentre eravamo in attesa- ha scritto un libro), ma in questo modo riusciamo a essere tra i primi per Malvaldi. Consiglio per chi l’anno prossimo voglia partecipare a una presentazione: mettetevi in coda poco prima dell’inizio della presentazione precedente, così sarete sicuri di trovare posto nelle prime file.
L’incontro con Malvaldi scorre leggero e piacevolissimo: insieme a lui ci sono Roan Johnson, regista di alcuni degli episodi televisivi dei Vecchietti del Bar Lume, e Antonio Manzini, autore della serie con protagonista il vice-questore (non chiamatelo commissario, sennò si arrabbia) Rocco Schiavone. Tra un aneddoto e tante battute (ogni tanto sbircio il "mio" Marco, che si sta divertendo come un pazzo e ha già dimenticato di essersi sorbito una cosa estenuante) le 22 arrivano troppo in fretta: la gente vorrebbe non doversene più andare, ma la serata è conclusa e dopo il firmacopie, come dice Malvaldi, "bisogna bonificare la sala".
Torniamo a casa in metro, stanchi ma soddisfatti, con qualche foto e tanti bei nuovi ricordi. Appuntamento all’anno prossimo, speriamo!

mercoledì 11 maggio 2016

Per ultimo il cuore di Margaret Atwood

Buongiorno carissimi, qui da me c'è un tempo orrendo, dall'inizio della settimana è stato grigio, umido e spesso piovoso...infatti anche il mio principe indiavolato è più indiavolato del solito perché lui adora andare in giro e con questo tempo non riesco mai a portarlo fuori per più di 10 minuti :( Speriamo cambi in fretta perché altrimenti rischia di portare tutta la famiglia sull'orlo di una crisi di nervi xD

Oggi vi parlo della mia ultima lettura, ho concluso questo libro nel weekend e mi sento ancora dentro la storia nonostante io stia cercando di leggere un altro libro di un altro autore. E questa piccola premessa dovrebbe già farvi capire quanto mi è piaciuto.

L'immagine che vedete nella recensione l'ho trovata sul sito del New York Times, alla recensione di questo libro. I crediti vanno al NY Times e a Martin Tognola.

Trama: In un Nord America messo in ginocchio da una disastrosa crisi economica e dal dilagare della criminalità, Stan e Charmaine, una giovane coppia innamorata, cedono alla falsa lusinga della normalità e della sicurezza promesse da un avvenente progetto, in cambio della rinuncia a qualche «piccola» libertà personale. Finiscono in una città troppo bella per essere vera, dove tutti hanno una casa e stanno bene, dove il prezzo è lavorare per un losco personaggio a capo della comunità, facendo cose orribili: per esempio praticare iniezioni letali ai condannati a morte o lavorare in una sorta di mercato del sesso.
Si ritrovano così a fare il male per libera scelta ma contro la loro volontà. Questa situazione conflittuale li trascinerà in un surreale complotto che darà lo spunto per interrogarsi su cosa significhi amare – in un futuro dove non solo il sesso ma anche l’amore è mercificato – e scegliere. Una riflessione spumeggiante e graffiante, calata in una narrazione serratissima, dal ritmo travolgente, che usa con disinvoltura il paradosso e l’ironia per portare alla luce quelle gemme preziose nascoste nell’arte di Margaret Atwood: pensieri nuovi.

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lunedì 9 maggio 2016

Festa grande nella mia vita

Buongiorno ragazzi, ho ripreso in mano il blog da poco e già sono qui a scusarmi con voi per essere sparita per un paio di settimane, senza darvi spiegazioni. In realtà un motivo c'è, ed è anche importante :)

Il 24 aprile mi sono sposata con Marco (sento gente che urla "finalmente" xD), dopo 8 anni di convivenza e un figlio (credo di poter dare ragione alla gente che urla qui sopra). Lo stesso giorno abbiamo deciso di festeggiare anche il nostro piccolo principe indiavolato, organizzando il suo battesimo. Ora potete capire la mia scomparsa. Ultimi preparativi, festeggiamenti e relax dei giorni dopo ed infine la nostra settimana di "viaggio di nozze" fatto dai parenti di Marco in Maremma (così capite le virgolette in viaggio di nozze ^_^).


Nei giorni scorsi ho riflettuto se pubblicare un post a parte per parlarvi di quello che è successo nella mia vita, oppure se inserire queste notizie in un post dedicato ad altro. Come vedete ho scelto la prmia soluzione, perché non mi andava che questi festeggiamenti della mia vita reale venissero rilegati in un paio di righe di "off-topic" di un altro post.
Nei prossimi giorni pubblicherò la recensione della mia ultima lettura, così riprenderò l'attività solita del blog, e spero di potervi parlare presto di una casa editrice scoperta da poco (lo spero con tutto il cuore).

Vi saluto con un abbraccio virtuale, sperando voi abbiate apprezzato questo piccolo post e con la speranza di rileggervi nei prossimi aggiornamenti del blog.