mercoledì 31 gennaio 2018

Tutto il tempo che vuoi di Francesco Gungui

Buongiorno lettori, eccomi con la seconda recensione dopo la riapertura e dopo oggi prometto non ripeterò più questa frase 😁
Il libro di cui vi parlo oggi è la mia ultima lettura, ho deciso di non aspettare a pubblicare il mio pensiero, perché devo lasciare il link della recensione per una challenge, così ho preferito scriverla subito e pubblicarla solo dopo un paio di giorni.
Oggi portiamo in alto la bandiera italiana e parliamo di un libro italianissimo, vi lascio tutti i dati e la recensione ed ovviamente mi aspetto qualche commentino per discutere insieme della storia e se vi ispira o meno 😊


Titolo: Tutto il tempo che vuoi
Autore: Francesco Gungui
Casa editrice: Giunti Editore
Pagine: 280
Prezzo: 14.90 €


Ho deciso di comprare e leggere questo libro solo grazie ad una challenge a cui sto partecipando, perché altrimenti questo sarebbe stato un tipico libro che avrei ignorato senza sentirmi in colpa. Sono contenta di averlo letto, perché se non lo avessi fatto mi sarei persa una storia davvero bella e ben scritta; non dico che sia un libro memorabile o che rientrerà tra i miei preferiti, ma sicuramente è uno di quei libri che vorrei consigliare a tanti.
“Tutto il tempo che vuoi” racconta la storia di Franz, che fa un lavoro che ama e che ha una vita che ama. Tutto ciò cambia nell’arco di poche pagine, perché Franz perderà il suo lavoro di editor e la sua storia con Lucia andrà alla deriva. Ma la vita può sorprendere in quanto occasioni e possibilità di scelta ed è proprio intorno a questo che ruota tutto il libro.

Con uno stile fresco, posato e sincero, Gungui riesce a mettere su carta una storia più che realistica, in cui tanti lettori si potrebbero ritrovare, e che riesce a sorprendere ed emozionare proprio per la sua semplicità e schiettezza. La vita è questa: alti e bassi, scelte sbagliate e scelte giuste e alla base di tutto c’è un uomo (o donna) che vive questi alti e bassi e compie scelte su scelte, un uomo che spera e desidera, ma che cerca di tenere la testa sulle spalle, un uomo con un’idea molto precisa della vita che desidera, ma che dovrà cambiare idea, sogni e progetti.

La voce narrante di Franz mi è piaciuta tanto, è riuscita a farmi sorridere e riflettere, perché è una voce limpida, che non tenta di nascondere niente a chi la ascolta (o legge), ci fa vedere i suoi punti deboli e quelli forti, ci fa capire la sua confusione e il suo non sapere cosa fare nonostante l’età adulta, ci fa appassionare in modo delicato ed emozionare senza farcene rendere conto. Ho amato davvero molto il modo in cui Franz porta sempre la sua vita su un piano narrativo, da bravo editor quale è, lui analizza alcune scene della sua vita, analizza i dialoghi e i possibili finali, ed in questo modo vive la sua vita come una metafora (non sempre ovviamente), la vive senza rendersi conto di quello che si perde a trattenersi nel dire certe cose perché “fanno parte di un copione già visto”, oppure non si rende conto di come alcune parti del suo carattere siano tutto fuorché un clichè.

Ho amato anche il lieto fine, perché un po’ me lo aspettavo, ma non così. Gungui è stato bravo ad intrecciare le storie degli altri personaggi insieme a quella del protagonista, per tutta la durata del libro Franz non è mai solo, ad esempio si sfoga con la sua migliore amica Viola e allora noi lettori possiamo conoscere come sia diversa la vita di questa donna rispetto a quella del protagonista e quanto lui invidi alcuni suoi aspetti; oppure andrà a passare qualche ora con il fedele amico Michele che gli farà aprire involontariamente gli occhi su come può essere la vita di una coppia con dei figli. Ecco come Gungui è riuscito ad intrecciare i personaggi e a rendere la trama mai banale fino ad arrivare ad un gran bel finale, facendo in modo che intorno a Franz sorga un altro piccolo mondo molto interessante per chi legge, composto dai vari personaggi secondari.

Un libro di quelli semplici, che racconta una vita come tante, e proprio per questo un libro intenso ed emozionante. Perché ogni tanto si ha bisogno di una storia così, in cui ci si possa buttare e in cui si possa ritrovare un po’ di noi stessi, con difetti e pregi, con scelte sbagliate e giuste; l’importante è avere la forza e il coraggio di essere sinceri con sé stessi ed i propri sentimenti ed alla fine è proprio quello che fa Franz.
Bellissimo libro, contro ogni mia aspettativa, che consiglierò sicuramente a qualche amica e amico.

Letto dal 25 gennaio 2018 al 29 gennaio 2018
★★★★

sabato 27 gennaio 2018

Figlie sagge di Angela Carter

Buongiorno e buon weekend, il momento ansia continua, perché questa è la vera prova del mio ritorno: LA PRIMA RECENSIONE dopo essere riapparsa nel mondo blogger. AIUTOOOO.
Mi sento un po' in soggezione perché ho passato tanto tempo a chiedermi se fossi ancora capace di scrivere recensioni e se già prima raramente ero soddisfatta delle mie recensioni, ora lo sono ancora meno e sento proprio il bisogno di avere un riscontro da parte vostra per capire se "va tutto bene" o è meglio che mi dò all'ippica :)
Andiamo subito al libro protagonista di oggi, aspetto di sapere cosa ne pensate della mia recensione e ancora più importante sapere le vostre idee e opinioni sul libro.

Titolo: Figlie Sagge
Autore: Angela Carter
Traduttore: Rossella Bernascone e Cristina Iuli
Casa editrice: Fazi Editore
Pagine: 335
Prezzo: 18.00 €

Ho iniziato ad interessarmi ad Angela Carter grazie alla scoperta di un libro ormai introvabile “La camera di sangue”, che non sono riuscita ancora a leggere (Fazi ti prego porta in Italia tutti gli scritti di questa autrice), ma che ha acceso in me una grande curiosità verso questa scrittrice.

Così ho voluto iniziare dal suo primo libro pubblicato da Fazi, cioè Figlie sagge, che ho poi scoperto essere il suo ultimo romanzo. Quando l’ho scoperto ci sono rimasta un po’ male, perché di solito quando inizio a leggere un nuovo scrittore, mi piace iniziare dal suo primo libro scritto o comunque tra i suoi primi, ma questa volta mi sono dovuta accontentare...e badate bene, che non mi pento assolutamente di aver letto Figlie Sagge, anzi.

La storia narrata è quella della vita delle due gemelle Dora (voce narrante) e Nora, figlie di Melchior Hazard un grande attore teatrale che calca le scene britanniche considerando Shakespeare ai livelli di un Dio. Le due bimbe non vengono riconosciute dal padre, la loro madre muore dandole alla luce e così si ritrovano a dover crescere con Nonna Chance, una signora alquanto bislacca che decide di prendersi cura di loro. Noi le conosciamo nel giorno del loro settantacinquesimo compleanno e da qui ripercorriamo la loro vita a ritroso, rivivendo il ventesimo secolo attraverso i loro ricordi.

All’inizio della storia sono rimasta un po’ stranita, perché la Carter ha adottato una narrazione un po’ confusionaria e caotica, in cui Dora racconta la sua vita seguendo un suo filo logico e saltando da avvenimenti di un certo anno e con certi protagonisti, ad altri avvenimenti distanti e con protagonisti differenti. Mi ci è voluto un pochino per abituarmi a questa narrazione così personale e passionale. Dopo aver preso coscienza di questo “ritmo a zig zag” ho deciso di farmi trasportare completamente dalle gemelle e di farmi coinvolgere con tutta me stessa nella loro vita e la mia scelta è stata azzeccatissima perché sono rimasta incantata fino alla fine.

Questo è un romanzo ironico, frizzante e irriverente, in cui il cervello viene messo in movimento dai bellissimi e strambi intrecci tra i protagonisti, ma anche dalle riflessioni che Dora fa sul passato che ci sta raccontando...e qui torna fuori la narrazione particolare che vi dicevo prima. Se Dora ci sta parlando di un fatto successo quando lei aveva dieci anni (ad esempio), nel frattempo ci troviamo a leggere le sue riflessioni di anziana di settantacinque anni, poi si torna alla narrazione del passato; insomma, il lettore deve prestare attenzione per non perdersi e per non soccombere sotto questo flusso inesauribile di racconti e riflessioni. Ecco perché la mente di chi legge rimane sempre attiva e attenta...ed io amo i romanzi così, perché una volta che capisci il filo, una volta che riesci a districarti tra gli intrecci, è meraviglioso seguire la trama e i personaggi.

E quante emozioni è riuscita a darmi questa lettura, ho sorriso e ho riflettuto, perché il bello è questa ironia e questa vivacità che troviamo sempre tra le righe, mischiata a regola d’arte con situazioni difficili e sentimenti cupi. Le gemelle Change non hanno avuto una vita facile, ed ogni tanto viene fuori questa nostalgia, questa voglia di poter “essere di più” e più amate, di sentirsi meno sole e comprese più a fondo; ma hanno avuto le loro soddisfazioni, le loro risate, le loro “prime volte”, tutto vissuto insieme, come un doppio filo che le tiene legate.

Un romanzo davvero potente, in grado di scombussolare il lettore e di renderlo vivo e frizzante come la storia che leggiamo tra le sue pagine.

Io personalmente ho finito di leggere con un sorriso stampato sulle labbra e con il cuore pieno di gratitudine e soddisfazione.
Letto dal 22 ottobre 2017 al 26 ottobre 2017

★★★★½

lunedì 22 gennaio 2018

Bentornati, si rinizia!!


Com’è difficile trovare le parole che possano colmare tutta questa assenza e questo grande cambiamento che vedete!

Innanzitutto, bentornati a tutti noi. A voi, al blog ma anche a me stessa :)

Il profumo dei libri è cambiato, non solo graficamente ma anche nel suo nucleo, proprio come sono cambiata io. Ho passato mesi, a domandarmi se fosse il caso di tornare a scrivere recensioni e a tenere un blog, perché il motivo per cui me ne sono andata tanto tempo fa è perché non avevo più tempo, ispirazione e voglia. Ho continuato a leggere, anche se a ritmi molto più rilassati rispetto ad un tempo, ma mancava la scintilla giusta, quella voglia di condividere i miei pensieri con chi aveva voglia di leggermi.
Da quando il mio piccolo diavoletto ha iniziato ad andare all’asilo nido, è tornata subito in me l’idea di tornare ad essere una blogger, e sono arrivati altre domande: sarò in grado di scrivere ancora recensioni? Ho davvero tutto questo tempo libero da dedicare ad un blog? Ho davvero voglia di spendere tutto il mio tempo libero (che non è poi tanto) dietro ad un blog? Ho voglia di buttarmi di nuovo in quel mondo caotico e frenetico che è blogger? Le risposte a queste domande sono arrivate piano piano, grazie anche all’aiuto di alcune amiche a cui ho sfracassato i cosidetti per settimane se non mesi (PS: Grazie ad ognuna di voi ♥).
Non sapevo se ero ancora in grado di scrivere recensioni degne di chiamarsi tali (e cioè non dieci righe scritte su Goodreads), ma se non provavo non potevo saperlo e così ho provato e non mi sono trovata poi tanto male :)

Non ho molto tempo libero, ma non ho intenzione di tornare a tenere un blog super aggiornatissimo con miliardi di post (molto spesso simili), preferisco pochi post ma buoni.

Nella mia vita oltre a fare la mamma, la moglie e la dipendente McDonald’s e la casalinga, io leggo. Non faccio altro. Mi piacerebbe guardare serie tv, ma quando mi trovo a dover decidere se leggere o guardare serie tv o film, la mia attenzione ricade sempre sui libri...dunque la mia risposta a questa domanda è arrivata abbastanza semplicemente.

La risposta all’ultima domanda non c’è. Semplicemente perché io me ne sono sempre fregata di tutta quella parte schifosa che era e che è il mondo blogger, ho rischiato di rimanere invischiata (tanto tempo fa) in faide e diatribe a parer mio senza senso, ne sono venuta fuori pulita e illesa proprio perché ho sempre avuto questa capacità di fregarmene e di andare avanti per la mia strada senza farmi distrarre da assurdità come quelle sopra citate. E così, ovvio che ho voglia di ributtarmi in questo mondo blogger così pieno di falsità ma anche così interessante e brillante se non ci si ferma alla superficie.

Dopo tutti questi se e questi ma, mi sono trovata di fronte ad un altro dubbio che mi ha occupato quasi più tempo ed energie di quelli precedenti. Aprire un nuovo blog oppure tenere “Il profumo dei libri” e cambiarlo a mia immagine e somiglianza?

Questo è stato davvero un grosso problema per me, perché trovavo benefici sia da una soluzione che dall’altra. Un nuovo blog avrebbe voluto dire mettermi alla prova, riniziare da capo cercando di guadagnarmi l’attenzione grazie alla nuova me e alle nuove letture che faccio. Riprendere in mano questo blog avrebbe voluto dire trovarmi già con una buonissima base di partenza, ma sentirmi un po’ estranea perché tutti i follower che mi sono guadagnata provengono da vecchie iniziative e dal genere di lettura che leggevo prima, dunque non sapevo quanto sarebbero stati interessati alla nuova Alessia lettrice. Alla fine anche in questo caso me ne sono “sbattuta” e ho deciso di tornare qui; non perché mi piace vincere facile ma perché questo blog è una grande parte del mio cuore, in cui ci ho messo impegno, sudore e amore e lasciarlo abbandonato solo perché io sono cambiata, alla fine mi è sembrata un’eresia. Se quello che pubblico non interesserà a tutti pazienza, quelli disinteressati potranno tranquillamente togliersi dai lettori fissi e magari acquisterò qualche nuovo lettore interessato alle mie nuove letture e a quello che scrivo.

Sono logorroica lo so, ma volevo che tutti voi aveste la possibilità di capire il perché qui è cambiato tutto e il perché ho deciso di tornare...abbiate pazienza che ho quasi finito, credo :)

Per quanto riguarda il cambiamento del blog, come vedete la grafica è stata totalmente rinnovata (grazie, come sempre, alla mia meravigliosa Denise
♥). Ho preferito scegliere una grafica più sobria ed "elegante", che trasmettesse al lettore di passaggio e a quello fedele, quanto sono cambiata in questi anni, mi sento una donna e una lettrice più matura, e credo che questa grafica rispecchi perfettamente questo cambiamento. Le rubriche non esisteranno più (almeno per ora) perché al momento non ho tempo di creare idee originali e non voglio avere scadenze varie; le affiliazioni non esisteranno più perché non ho tempo di dedicarmi a tutti i blog che richiedono l'affiliazione e magari dopo qualche mese scompaiono, o quelli che lasciano commenti solo perché sperano di essere seguiti o di vedere il loro banner (o titolo del blog) nella pagina affiliazioni; al momento sto ragionando se togliere anche la sezione dedicata al "Libro del mese", perché mi piacerebbe farci proprio un post dedicato alla fine di ogni mese (sempre che io riesca).; inoltre la pagina "Recensioni" sicuramente cambierà, perché vorrei riuscire a fare una divisione "netta" tra le recensioni pubblicate prima di questo ritorno e quelle che pubblicherò d'ora in avanti, anche in questo caso però devo ancora ragionare bene su come organizzare la cosa :)
Anche la colonna di destra, con tutti i vari widget è decisamente più snella in confronto a prima, manca il widget dedicato ad Instagram, che aggiungerò a breve. Insomma, poche cose ma essenziali. Altri piccoli accorgimenti sono stati creati per questa nuova grafica, che più guardo e più mi piace.

Ed ora niente, mi butto tra le vostre braccia e spero che qualcuno mi prenderà, perché sono un po' in ansia per quanto riguarda il riscontro e di questo post e di quelli futuri. Vi prego, non fatemi cadere rovinosamente a terra, qualche mano tendetemela :)
Grazie a tutti quelli che rimarranno e che arriveranno in futuro. Grazie a chi crede in me “ciecamente” senza avere prove e controprove, grazie a chi mi ha sostenuto e a chi mi vuole bene.

Si riniziaaaaaaaaaaaa!!!!


Ansia ansia ansia ansia!