sabato 10 febbraio 2018

I miei piccoli dispiaceri di Miriam Toews

Buongiorno carissimi lettori e buon weekend, cosa farete di bello in questi due giorni in cui iniziano i festeggiamenti di carnevale? Io, oltre a lavorare, ho deciso di portare il mio piccolo alla festa del paese dove viviamo, in cui ci sarà una piccola sfilata di carri e di maschere, speriamo sarà qualcosa di carino e soprattutto speriamo piacerà a lui :)

Nel post di riapertura del blog avevo detto che la pagina dedicata al libro del mese l'avrei cancellata, ma guardandola e riguardandola ho cambiato idea, mi piace troppo come è impostata e così ho deciso di riprendere ad aggiornare quella.
Bene dopo queste info molto interessanti, direi di passare al libro di oggi, in realtà avrei voluto pubblicare qualcosa di diverso da una recensione, ma rileggendo questa mi sono venuti gli occhi a cuoricino perché mi piace proprio tanto come mi è venuta e mi emoziona il ricordo di quel libro rileggendo le mie parole.


Titolo: I miei piccoli dispiaceri
Autore: Miriam Toews
Traduttore: Maurizia Balmelli
Casa editrice: Marcos y Marcos
Pagine: 363
Prezzo: 18.00 €

Ho iniziato a provare grande curiosità verso questa scrittrice un bel po’ di tempo fa, infatti “I miei piccoli dispiaceri” era in stallo nella mia libreria da un po’, aspettava il momento giusto per farsi scoprire. Adesso dopo averlo letto credo che aspettasse anche il mio umore giusto, perché questo libro non è per niente facile; è stata una lettura complicata a livello emotivo, un viaggio lungo e difficile attraverso le pagine.

“I miei piccoli dispiaceri” racconta la storia di Yoli (la protagonista) e di sua sorella Elfie, come contorno abbiamo tutta la famiglia mennonita di queste ragazze. Elfie non ha più voglia di vivere, cerca in tutti i modi di farla finita e puntualmente la sua famiglia arriva a salvarla a risollevarla e amarla. Noi lettori viviamo tutto questo attraverso gli occhi di Yoli, che si trova sempre più in una situazione scomoda: continuare a fare resistenza verso la sorella, cercare di farle capire quanto è bello vivere e quanto dolore provocherebbe se morisse; oppure cercare di andarle incontro, capire le sue motivazioni e rischiare di iniziare a pensare come aiutarla. Attorno a questa situazione abbiamo tutta la famiglia delle due sorelle, con i loro racconti allegri e tristi, con le loro vite vissute a pieno e i loro problemi e con i vari modi che hanno di affrontare dolore, vita e morte.
Non mi sento di dirvi di più, ma credo sia comprensibile la potenza e la difficoltà di questo romanzo, solo leggendo queste mie poche righe, quando si parla di vita, morte e di volontà così forti, è sempre complicato.

All’inizio della lettura ho avuto grandi difficoltà, ho iniziato a pensare che avrei potuto abbandonare il libro, ma ho stretto i denti e spinta da una grande curiosità verso la scrittrice e la sua storia, sono andata avanti, per fortuna. Ho avuto questi problemi, perché lo stile della Toews è Personalissimo e complesso (non a caso uso la maiuscola, perché spesso leggo “questo stile è personale” ed in realtà ha ben poco di questo aggettivo), perché non vengono usati discorsi diretti. Lo scritto della Toews è un lungo racconto in cui i dialoghi vengono presentati senza distacco dal resto. Personalmente non mi è mai capitato di incontrare questa particolarità e inizialmente mi ha causato molte difficoltà; inoltre facevo fatica a seguire la trama perché la scrittrice sembra un fiume in piena, non lascia fiato al lettore: dialoghi, descrizioni, momenti emozionali, scene forti, pensieri, ricordi… è tutto un susseguirsi ed io mi sono trovata sopraffatta. Ma ragazzi, per fortuna ho continuato, perché questo è uno dei libri più belli che ho mai letto, uno di quelli che è riuscito ad emozionarmi nel profondo e in modo intenso, uno di quelli che non dimenticherò tanto facilmente, sia per il suo contenuto, sia per quello che è riuscito a trasmettermi.

Yoli è una protagonista meravigliosa, penso di non aver mai letto un personaggio così intenso, reale e senza filtri. Tutto quello che le passa per la testa, per il cuore e per l’anima lei lo dona a noi lettori; così conosciamo le sue grandi debolezze e il suo grande dolore, ma anche la sua simpatia e ironia, il suo essere una persona normalissima con dubbi e incertezze. E quante emozioni, tantissime emozioni è riuscita a trasmettermi. Il mio cuore piangeva e sorrideva, poi si chiudeva a bozzolo e poi esplodeva. Ho pianto lacrime amare e lacrime di vero dolore, ho riso con gusto e sorriso con consapevolezza dei fatti.

Io credo di non avere altre parole per farvi capire quanto questo libro sia leale, sincero e puro. La sua potenza e complessità sono direttamente proporzionali alla sua bellezza.

Erano anni che non riuscivo ad instaurare un rapporto così intimo e personale con un personaggio e una storia, tant’è vero che non riesco a parlarvene di più perché alcune cose rimarranno gelosamente custodite nel mio cuore, insieme al ricordo di Yoli, Elfie e della loro famiglia.

Letto dal 21 novembre 2017 al 05 dicembre 2017
★★★★★

5 commenti:

  1. Di quest'autrice ho letto parecchio tempo fa Un tipo a posto. Ricordo che avevo fatto parecchia fatica, sia per lo stile che tu hai descritto così bene, sia perché probabilmente mi aspettavo qualcosa di diverso, di più simpatico leggendo la trama. C'è sempre un fondo (neanche troppo fondo) di malinconia/tristezza nella Toews, e come sai io non sono sempre ben disposta in questo senso :-) Sicuramente è un limite mio però!

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    1. Io non ho letto altro della Toews, ma ovviamente vorrei recuperare altri suoi scritti e penso mi farò comandare dall'istinto, senza chiedere consigli a chi la conosce bene.
      Lo stile è davvero particolare e appunto ci vuole un po' per abituarsi a questo modo di raccontare, ha sempre una vena ironica e anche in questo libro alcune scene sono davvero simpatiche, ma come dici te tristezza e malinconia sono molto prepotenti, soprattutto in questo libro. Però secondo me dovresti provare a dargli un'altra possibilità, magari scegliendo con cura il libro e cercando il momento adatto.

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  2. Arrivata a metà recensione ho pensato "mmm, forse non fa per me..." poi invece ho visto le considerazione finali... e be' direi che almeno una possibilità mi tocca dargliela! Ti farò sapere :3

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    1. E' sicuramente una lettura complicata, che richiede tempo e attenzione, ma spero avrai modo e voglia di provare a leggere questa storia e a conoscere la sua autrice, perché le emozioni e le riflessioni che riesce a smuovere in chi la legge sono davvero tante e importanti.

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  3. Per me questo libro è interessante per come hai parlato dello stile di scrittura dell’autrice :) credo sia stato molto stimolante leggerlo da questo punto di vista. Io non penso di leggerlo perxhé... uhm, no, non è un argomento che mi interessa. Però sono contenta che tu l’abbia letto fino alla fine perché hai scoperto un bellissimo libro!

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