lunedì 19 marzo 2018

Gli anni della leggerezza di Elizabeth Jane Howard

Buongiorno miei cari lettori, come procedono le vostre letture? Io posso ritenermi davvero soddisfatta perché sto leggendo più di quello che pensavo di riuscire a leggere e sto leggendo bene, cioè molti libri sono sopra le quattro stelline di valutazione, meglio di così non potrebbe andare, infatti la mia speranza che tutto l'anno continui così bene è molta, ma cerco anche di rimanere con i piedi per terra.
Proprio in questi giorni stavo riflettendo su una cosa: ricordate la rubrica che mi sono inventata anni fa "Chi ben comincia..." in cui presentavo gli incipit dei libri che avevo in lettura o che avrei letto a breve? Ecco, stavo pensando di riportarla sul blog, so che all'inizio avevo detto che non avrei fatto più rubriche, ma mi sono resa conto che ci sono libri che hanno incipit così belli o particolari che è un peccato non discuterne con voi, inoltre è un modo un po' diverso dalle solite presentazioni con trama e dati del libro...fatemi sapere se potrebbe piacervi come idea 😉
Ed ora basta chiacchiere che il libro di oggi ha bisogno di tutta la vostra attenzione e ammore per la lettura.

Titolo: Gli anni della leggerezza (La saga dei Cazalet #1)
Autore: Elizabeth Jane Howard
Traduttore: Manuela Francescon
Casa editrice: Fazi Editore
Pagine: 606
Prezzo: 18.50 €

Trama:
È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare. Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L’affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l’uno dei desideri dell’altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoë, un’attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali. Ma c’è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s’intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull’orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte.


Quando si parla di libri famosi e importanti come questo, io arrivo sempre dopo. Per il semplice fatto che aspetto sempre che le acque si calmino, che la foga dei lettori che lo hanno amato si calmi perché iniziano a leggere e parlare di altro. Sono fatta così, è raro che io legga un libro che ha tanto successo dopo poco dalla sua uscita, ma sapevo che prima o poi io e la famiglia Cazalet ci saremmo incontrati, e finalmente il momento è arrivato.
Gli anni della leggerezza è come un grande e bellissimo dipinto realista; ricco di colori, ombre, sfumature e minuziosi dettagli. Credo sarà impossibile mettere per iscritto i miei pensieri e rendere onore a questo romanzo, perché è così ampio e complesso che non saprei come fare, ma ci metterò tutta me stessa per cercare di farvi capire cosa mi è piaciuto e perché.

Sono presenti tantissimi personaggi e questa cosa mi ha destabilizzato all’inizio, quando ancora dovevo entrare bene nei meccanismi della storia e prendere dimestichezza con la penna della Howard, dopo di che non vedevo l’ora di poter conoscere ogni singolo personaggio e direi che la scrittrice ha accontentato abbondantemente questo mio desiderio; ovviamente non tutti hanno la stessa rilevanza e non tutti vengono fatti conoscere in ogni loro sfaccettatura, ma molti di essi sì: dalla famiglia che è protagonista, alla servitù, ad amici o familiari acquisiti, sono pochi i personaggi che rimangono oscuri e comunque qualcosa di loro lo si scopre entro la fine del libro. Un altro piccolo difetto ai miei occhi, sempre legato ai tanti personaggi è il ricordarsi i nomi, per alcuni ad esempio viene quasi sempre usato un soprannome, ma in alcuni momenti vengono chiamati col loro nome di battesimo ed in quel caso avresti visto un’Alessia con lo sguardo smarrito, sfogliando a ritroso cercando di capire di chi stavo leggendo...ovviamente anche in questo caso è capitato poche volte e dopo poco sono riuscita a districarmi tra i nomi in maniera magistrale. Rimanendo sempre sui personaggi, un altro aspetto che ho amato moltissimo è la loro naturalezza nel farsi conoscere e nel muoversi attraverso le pagine, il loro realismo e il modo in cui riescono a far vedere sia i pregi che i difetti, inoltre non mi era mai capitato di avere punti di vista da parte di adulti, “vecchi” e bambini, questo per farvi capire quanto è enorme l’intreccio di personaggi e trama e quanto lavoro c’è stato sull’approfondimento del loro carattere e del loro modo di agire e di porsi. Alcuni di essi crescono e cambiano molto durante la storia (e non parlo solo dei bambini), altri invece sembrano avere una regressione e un cambiamento in negativo, altri ancora rimangono fedeli a se stessi e non cambiano di una virgola (o quasi). Ne cito due per farvi entrare un po’ di più nella storia: Zoe (moglie di Rupert, quarto figlio dei Cazalet) la incontriamo come donna frivola, infantile, schizzinosa e dispettosa ma durante la storia accade un fatto che la cambia in modo quasi repentino e la rende migliore, ma nonostante tutto questo è uno dei personaggi più onesti di tutto il libro; esempio contrario è Villy (moglie di Edward, secondo figlio dei Cazalet) che durante la storia, a causa di riflessioni e di un’infelicità di fondo, si incupisce sempre di più fino ad avere intorno a sé un’aura di negatività quasi impenetrabile, si adombra e si deprime mano a mano che le pagine scorrono. Potrei stare a parlarvi dei personaggi per ore ed ore, perché sono tanti e sono il fulcro della storia, ma penso di aver detto a sufficienza per farvi capire quanto la Howard ha lavorato su questo aspetto del libro e quanto sia riuscito bene il suo lavoro.

La storia è ambientata nel 1930 in Inghilterra, passiamo dal Sussex a Londra in maniera abbastanza continua ed anche in questo la Howard è stata attenta e intelligente nel presentare le differenze tra la campagna e la città, tra gli uomini e le donne, tra i ricchi e poveri di quel tempo...tutto questo usando piccoli accorgimenti e descrizioni piazzate ad hoc. Pensate che in poco più di seicento pagine di libro, viviamo con i Cazalet un paio di anni (1937-38) e anche la ricostruzione storica di quel periodo mi ha davvero catturato molto, quando si inizia a parlare di Hitler, quando iniziano le visite in Germania da parte del primo ministro Chamberlain e di come vivono tutto questo i diversi componenti della famiglia e la servitù, in questo caso vengono approfondite le sensazioni, i pensieri e le riflessioni riguardo ad una possibile guerra.

Tutto ciò è raccontato con uno stile attento, ricco lessicalmente e pieno di dettagli minuscoli che in altri libri avrebbero annoiato il lettore, mentre in questo sono il naturale svolgersi degli eventi, anche i più piccoli e “insignificanti” eventi e, se possibile, rendono ancora più fluida e accattivante la lettura. Ironia e acutezza sono tratti distintivi della penna della Howard che ritroviamo in tutto il libro.
Per concludere, questo romanzo è enorme sotto ogni aspetto e tocca tantissimi tasti alcuni un po’ frivoli, altri che richiedono totale attenzione e valutazione; crea nel lettore una enorme quantità di emozioni e riflessioni ed i personaggi riescono ad entrare così bene e così facilmente nel cuore di chi legge che è davvero dura separarsi da loro e chiudere il libro. Questo è il primo volume dedicato alla famiglia e storia dei Cazalet, ma OVVIAMENTE cercherò di procurarmi tutti gli altri il prima possibile.

Letto dal 05 marzo 2018 al 10 marzo 2018
 ★★★★½

7 commenti:

  1. Devo proprio leggerli, mannaggia, questi Cazalet!

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    1. Pensare che proprio ieri, su un gruppo Facebook, ho letto di un signore che non era sicuro di iniziare a leggere questa saga, perché aveva trovato molte opinioni contrastanti...ma dove vivo io che ho letto solo recensioni super-positive?

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    2. Qualcuno ne ha parlato come lettura lenta e noiosa, ma quello credo sia normale per qualsiasi libro. Di certo non sono romanzi da leggere tra una cosa e l'altra ma hanno bisogno di concentrazione soprattutto il primo volume in cui la difficoltà di districarsi tra i tantissimi personaggi non è poca. Ma andando avanti questa difficoltà sparisce.
      Ovviamente essendo stata concepita proprio come saga il mio consiglio è quello di leggere comunque tutti i volumi abbastanza velocemente. Certo, se si pensa alla mole (sia in termini di pagine che in termini di costo) può far paura, ma ne vale assolutamente la pena e permette di non dimenticare dettagli ed apprezzare maggiormente la lettura.
      Io avevo comprato tutta la saga in bloggo al salone del libro di Torino lo scorso anno perchè era in offera al 25%! ;)

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  2. Concordo con tutto quello che hai detto! Ora non ti resta che leggere i successivi che, secondo me, sono ancora più belli!!!
    E poi leggi quello che uscirà ad aprile che merita altrettanto... ;)

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    1. Ciao Dani, so che ti erano piaciuti proprio tanto...ma tu sei riuscita a finire la saga? Ovviamente continuerò a leggerla ma non s quanto tempo mi ci vorrà per recuperare e poi leggere tutti i libri. Quello che uscirà ad aprile già mi ispira assai *_*

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    2. Sì Ale, io e Baba avevamo organizzato il gruppo di lettura dell'intera saga ed è stato bellissimo (anche se faticoso) leggerli tutti in fila e spoilerare con le partecipanti durante la lettura! *_*

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