venerdì 16 marzo 2018

Libraccio I love you

Buongiorno, non sapevo proprio come intitolare questo post, inizialmente doveva essere "Santo Libraccio", poi alla fine ho cambiato idea, spero sia chiaro che il post serve per mostrarvi il piccolo danno che ho fatto da Libraccio. Di solito non trovo mai libri usati che ho nella mia wishlist e se li trovo sono edizioni molto vecchie che non voglio, questa volta ho avuto una botta di culo incredibile ed ho trovato ben cinque libri che desideravo tanto.
Per chi mi segue su Instagram li  ho presentati anche lì la settimana scorsa, tramite una diretta e delle storie dedicate ad essi, oggi finalmente il post "ufficiale" sul blog.


Eccoli qui, in tutto il loro splendore. Sono stata fortunata perché sono tutti come nuovi, a parte uno che ha la copertina leggermente rovinata, ma per il resto sembrano davvero appena stampati 😍
Ora ve li presento per bene uno ad uno, vi metterò la trama e avrete la possibilità di cliccare sulla cover per essere rimandati al sito della casa editrice per tutte le info che vi servono.
Spero di incuriosirvi e se qualcuno di voi ha letto uno di questi libri non esitate a dirmi cosa ne pensate.

Miguel è bellissimo, di una bellezza rara e miracolosa che sin dalla nascita scatena un culto appassionato in tutta la popolazione della città. Il fratello maggiore Santiago assiste ammirato e intimorito alle prodigiose reazioni che la bellezza dell’altro suscita nel padre e nella madre, nei passanti, nelle vicine di casa che affollano il cortile, nelle pretendenti smaniose che lo incalzano ovunque. Ama il fratello più piccolo ma finisce per diventarne l’ombra. Così come Miguel cattura sempre la luce dei riflettori, a Santiago tocca invece il buio degli angoli nascosti. Gli sguardi delle donne sono tutti per il fratello, la sua bellezza mantiene in secondo piano ogni aspetto dell’esistenza del primogenito. La vita tuttavia non fa sconti a nessuno e anche Miguel dovrà, attraverso un faticoso apprendistato, cercare la via per un rapporto maturo con gli altri. Il romanzo è ambientato in Messico, uno scenario che illumina la storia dei colori del realismo magico. Tutti gli eventi sembrano risplendere di una luce mitica e leggendaria. Il conflitto tra i fratelli, il ruolo dei genitori, le storie d’amore, la violenza, i viaggi sono raccontati attraverso un’introspezione psicologica profonda e realistica, ma assumono al tempo stesso un’aura di leggenda. La storia si snoda fra dispiaceri, fughe, rimorsi, ritrovamenti, abbandoni e illuminazioni, mentre seguiamo le vicende dei due fratelli, dei genitori, delle donne amate, degli abitanti del posto, tutti in modo diverso travolti e segnati per sempre da questo straordinario incontro con la Bellezza.

Pubblicato negli Stati Uniti nel 1982, quando Brautigan, lontano dai successi dei suoi primi romanzi, lottava contro depressione e alcolismo, American Dust racconta – in un continuo sovrapporsi di piani temporali – la difficile adolescenza della voce narrante: un ragazzo di tredici anni che cresce senza padre nell’Oregon del secondo dopoguerra, vivendo di piccoli espedienti. Finché, sparando alle mele in un frutteto con il suo fucile calibro .22, colpisce accidentalmente e uccide il suo compagno di giochi e avventure, scoprendo così, nel modo più brutale, a quali conseguenze si vada incontro quando si decide di spendere i pochi soldi accumulati rivendendo vuoti di bottiglia per comprare delle cartucce, anziché un sano hamburger americano. Tra custodi di segherie sempre ubriachi e strane coppie che vanno ogni giorno a pesca portandosi dietro un divano sul quale stare comodamente sedute, tra ragazzine che abitano nell’agenzia di pompe funebri dei genitori e famiglie che cambiano casa ogni sei mesi passando da una roulotte all’altra, Brautigan ci racconta, in pagine di dolorosa, sognante levità, il retaggio di violenza, paura, dolore che si annida nelle pieghe del sogno americano.

John Shaft ha ventotto anni, la pelle nera e una licenza di detective privato. Schivando i mille pericoli di una New York ribollente e ringhiosa, si muove sicuro tra la sua abitazione nel Village, il suo quartier generale in Times Square e il letto di una delle tante ragazze che sembrano immancabilmente cadergli ai piedi. Ma quando viene rapita la figlia del boss malavitoso Knocks Persons, Shaft si trova suo malgrado risucchiato in un intrigo colossale di cui perfino la polizia ignora i contorni e che coinvolge la mafia italiana, i militanti nazionalisti neri e la criminalità di Harlem. Con l’aiuto del tenente Vic Anderozzi e di Ben Buford, amico di gioventù e ora a capo di una potente organizzazione armata, Shaft dovrà tentare di disinnescare la più grossa guerra criminale e razziale che New York abbia mai conosciuto. Con molta azione, tanto sangue freddo, e più di un colpo di scena. In questo primo capitolo della saga di Shaft, l’autore Ernest Tidyman si diverte a giocare con gli stereotipi del genere hard boiled (e con quelli razziali), dando vita a un racconto avventuroso e politicamente scorretto, intricato come un film del primo Tarantino e crudo come un romanzo di Ellroy.

Cosa fai se hai quattordici anni e vivi ad Arco, nel sonnolento Idaho degli anni Settanta? Se nella tua famiglia è proibito ballare, andare al cinema o al bowling, fare il bagno con i maschi? La vita di Jory Quanbeck è così. La presenza della religione è a tal punto concreta e incombente che Dio è sempre al suo fianco, la sorveglia, la giudica, la opprime. Il padre è un astronomo di buon cuore che conosce le stelle, ma sembra non riuscire a vedere al di là del suo naso. La madre è una donna fragile e astiosa che di fronte alle difficoltà non sa far altro che chiudersi nella sua stanza con un panno bagnato sugli occhi. Poi ci sono le sorelle, Frances e Grace. Soprattutto Grace, diciassettenne dallo sguardo e dall'animo di ferro, ritratto e immagine di Cristo. Grace, che torna da un viaggio come missionaria in Messico e annuncia, tra lo sconcerto generale, di portare in grembo il figlio di Dio. Il ritratto incredibilmente autentico di una ragazza alle prese con i guai della crescita e con le prime, drammatiche consapevolezze.

Sono trascorsi trent’anni. Ed Munster adesso è un uomo, è rimasto a vivere nella stessa cittadina e insegna nella scuola locale. Abita nella bella casa che gli ha lasciato la madre e affitta una stanza a una studentessa vivace da cui è attratto, suo malgrado. Ed sembra essersi lasciato il passato alle spalle, quell’estate del 1986 in cui era un ragazzino e trascorreva giorni interi con i suoi amici. Tra infinite corse in bicicletta, spedizioni nei boschi che circondano la pittoresca e decadente Anderbury e i pomeriggi a scuola, il loro era un tempo sereno: erano una banda, amici per la pelle. E avevano un codice segreto: piccole figure tracciate col gesso colorato, per poter comunicare con messaggi comprensibili solo a loro. Poi, un giorno, quei segni li avevano condotti fino al bosco. Fino al corpo smembrato di una ragazza. Chi sia stato l’artefice di un simile delitto, in questi trent’anni, non si è mai saputo. Sono state percorse innumerevoli piste, tutte finite in vicoli ciechi, tutte rimaste fredde. La verità di cosa sia successo quel giorno nel bosco non è mai emersa. Ma adesso Ed ha ricevuto una lettera: un unico foglio, un uomo stilizzato, disegnato col gesso. Anche gli altri hanno ricevuto lo stesso messaggio. L’uomo di gesso è tornato.


Per concludere avrei una domanda. Quando vi ho parlato per la prima volta di "La ragazza che dormì con Dio", siete rimasti tutti incuriositi ed entusiasti, così ho pensato che sarebbe bello leggerlo insieme con un gruppo di lettura. Ora, mi rendo conto che il prezzo del libro (19.00€ cartaceo, 10.99€  digitale) non sia proprio abbordabile e alla portata di tutti, ecco perché sono un po' titubante e preferisco prima chiedervelo. Nel caso in cui decidessi di fare un gruppo di lettura dedicato a questo libro, ci sarebbe qualcuno interessato e che riuscirebbe a partecipare? Vorrei fossimo almeno tre/quattro persone, altrimenti il divertimento di leggerlo insieme non ci sarebbe. Fatemi sapere qui nei commenti, così nel caso di risposta positiva inizio a programmare ed organizzare la cosa.

7 commenti:

  1. Bellissimo Bellissimo, sì.
    Mi ispira molto, fra gli altri, La ragazza che dormì con Dio. :)

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    1. "Bellissimo" perché lo hai già letto e amato o perché ti incuriosisce molto? xD
      "La ragazza che dormì con Dio" ti aveva già attirato anche con l'altro post...e pensare che vorrei anche proporre l'incipit qui sul blog, così da scassarvi per bene le scatole ahahahah

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  2. Non ho letto nessuno di questi e a dire il vero neanche li conoscevo, ma quasi tutti mi incuriosiscono molto, credo che li leggerò. Forse La ragazza che dormì con Dio è quello che mi incuriosisce di più, ma purtroppo non posso dare la disponibilità per il gruppo perché non credo che riuscirei a leggerlo a breve.

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    1. Ciao, beh cavolo, sono davvero contenta di essere riuscita a farti conoscere ben cinque libri che non conoscevi e che invece ti ispirano e attirano la tua curiosità. Grazie per aver risposto per quanto riguarda il gruppo di lettura :)

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  3. Ciao! Shaft voglio leggerlo da parecchio, sembra bello e interessante *_*

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    1. Ciao Gaia, la mia intenzione sarebbe quella di leggerlo a breve, ma non so come andranno le cose per quanto riguarda le varie challenge a cui partecipo :) Sicuramente se sei un'amante del thriller, "Shaft" non può far altro che attirare attenzione :)

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  4. Io potrei esserci per La ragazza che dormì con Dio ^.^
    Ti invidio molto American dust, a cui faccio la punta da un po'! E sono curiosa di sentire la tua su L'uomo di gesso, che mi incuriosisce molto.

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